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giovedì 5 novembre 2015 21 vostri commenti

Figlio unico

Pare che in Cina a partire da quest'anno si possa di nuovo parlare di fratelli e sorelle.
Già perché dal 1979 è in atto la politica del figlio unico, nome che ci fa venire in mente la peggiore distopia orwelliana.
Una cosa del genere per noi, "abituati" alla democrazia, suona come una follia ma purtroppo si tratta di realtà per alcuni stati che spesso dimentichiamo essere delle dittature.
36 anni di impossibilità di scelta, di famiglia imposta per una decisione così intima e personale che non dovrebbe mai rientrare nelle strategie di un governo.
Storicamente i regimi totalitari hanno sempre amato prendere decisioni al posto dell'individuo, entrare nelle case delle persone, magari giustificando tali provvedimenti per questioni economiche o di stato.
A volte, davvero, avere un fratello o una sorella non è una cosa scontata.

martedì 7 giugno 2011 20 vostri commenti

Se guardate bene forse riuscite a vedere il sangue di quegli operai sull'Ipad2



Dita che trascinano icone.
Che aprono applicazioni scaricate a pochi euro, a pochi dollari.
Entusiasmanti presentazioni, mastodontiche preparazioni del pubblico, pagante, per l'arrivo del nuovo gioiellino.
Ipad1, Ipad2, 3, 4 fino al 4500...
Ipod nano, stranano, nanissimo e scintillante.
Iphone al gusto di lampone, quello che si trascina da solo, quello che è talmente touch che a volte si scansa per evitare il tocco.
Ma chi li fa?

Chengdu.
Capitale della provincia del Sichuan.
Sud ovest della Cina.
Destinazione gli stabilimenti della Foxcoon, azienda che produce l'Ipad2.
Pulmann che arrivano nella città e scaricano centinai di persone.
Un miraggio proposto, condizioni economiche incredibilmente vantaggiose con tanto di alloggio.
Il sogno però dura solo il viaggio di andata perchè già al momento della discesa un incubo...

...queste le parole di una delle tante ragazze operaie che assieme ai compagni si sono trovati di fronte al nulla.
Viaggio fino alla fabbrica senza sosta e senza mangiare.
Nessun alloggio all'arrivo trovato solo dopo ore, senza cibo, senza bagni (se non quelli chimici), senza acqua per lavarsi.
Turni di lavoro assurdi e naturalmente stipendio che non si avvicina a quello promesso.
Condizioni che hanno anche portato a dei suicidi.
E poi quella polvere...

“i lavoratori non hanno un’adeguata formazione sull’uso delle sostanze chimiche e non sono sottoposti a regolari esami medici. Alcuni intervistati si lamentano di sofrire di allergie, ma la direzione non indaga sulla salute dei dipendenti. C’è anche il problema della scarsa ventilazione e dell’inadeguatezza dell’attrezzatura protettiva”

...è la polvere di alluminio quella che ha causato l’esplosione del 20 maggio scorso dove sono morte 3 dipendenti e ci sono stati 2 feriti, quella che il lavoratori della Foxconn hanno addosso mentre lucidano gli schermi degli Ipad.
L'esca viene lanciata nelle città dai reclutatori dell'azienda che d'accordo con il governo locale si spingono a reclutamenti aggressivi con bonus, che arrivano fino a 200 euro, offerti dalle amministrazioni a chi accetta il posto in fabbrica mentre logicamente l’azienda promette stipendi e straordinario ben retribuiti.
Ora il colosso Foxconn ha quasi 100mila dipendenti li, non si ferma, l'obiettivo è quello di creare una nuova città, un'altra Ipod City, per arrivare a 500mila dipendenti...si punta a superare il numero di applicazioni sull'App Store.

"Stay Hungry Stay Foolish", chissà se sul pullman se lo ripetono gli operai... ma poi si scende.
venerdì 10 luglio 2009 0 vostri commenti

Dalla Cina immagini della repressione...







...la repressione nell Xinjiang... una paese con forze rilevanza strategica per il carbone, oro, uranio, petrolio e gas... la richiesta di indipendenza contro la sete di profitto del governo cinese...
martedì 9 giugno 2009 0 vostri commenti

Governo cinese verso il controllo dei Pc


Il governo cinese non si ferma. Pochi giorni fa durante le giornate della commemorazione dei fatti di piazza Tienanmen le misure restrittive e la censura sono state le principali protagoniste. Giornalisti cacciati dalla piazza, studenti tenuti a bada, siti internet sull'argomento oscurati e resi inaccessibili.
In questi giorni il Wall Strett Journal ha pubblicato un articolo in cui si denunciava la volontà da parte del governo di Pechino di obbligare le case produttrici di Pc, costruiti all'interno del paese, di inserire il software Green Dam-Youth Escort. L'obiettivo principale si questo programma sarebbe quello di proteggere i giovani dai siti con contenuti considerati pericolosi... in questo caso il sistema fungerebbe da controllo diretto per l'accesso ad internet... risultato controllo diretto... censura... un'altra libertà negata... domanda la Carlucci ultimamente ha fatto qualche viaggetto in Cina?
giovedì 4 giugno 2009 2 vostri commenti

In ricordo di Piazza Tienanmen




Vent'anni fa... piazza Tienanmen. Studenti in piazza contro il regime cinese, ragazzi e ragazze che chiedevano riforme, che chiedevano libertà. Una rivolta soffocata nel sangue dall'esercito cinese che ricevette l'ordine da Deng Xiaoping di usare la forza, di chiudere quelle bocche scomode.
Il governo cinese ha sempre minimizzato il numero dei morti parlando di circa 200 vittime... secondo la Croce Rossa la stima in quei giorni arrivò a quasi 3000 morti e 30000 feriti, per non parlare poi dei giorni seguenti, giornate di epurazioni, di persone costrette a lasciare le proprie città per non esistere più.
Che cosa è oggi la Cina a distanza di vent'anni... per la maggior parte degli altri Stati è un buon affare, un ottimo partner commerciale... l'America fa affari con i cinesi e tiene l'embargo alla pericolosissima Cuba. E' una Cina che ha aperto al mercato, al dio denaro ma che tiene la popolazione lontana dai diritti civili, che censura i giovani, che censura il web.
Ancora di questi giorni sono le denunce di Amnesty International lo fa attraverso la voce di Roseann Rife, vicedirettrice del programma Asia e Pacifico dell'organizzazione per la difesa dei diritti umani, "Interrompere le comunicazioni e impedire la libertà di movimento non fermerà la lotta degli attivisti per i diritti umani e non li farà desistere dal ricordare il ventesimo anniversario della repressione di Tienanmen. Più aumenta la persecuzione, più aumenta la richiesta di verità".
Oggi piazza Tienanmen sarà guardata a vista dalle guardie cinesi, ai giornalisti è stato vietato l'accesso e il governo si è preoccupato di bloccare alcuni siti internet dedicati alla ricorrenza. Logicamente la mano della dittatura è arrivata anche nelle edicole dove si potranno trovare i giornali stranieri ma senza gli articoli dedicati al massacro.
Ricordare sempre, questo bisogna fare.. per quelle vittime e per non dare mai per scontato la libertà... ricordare per quelle madri che hanno perso i loro figli in quella piazza, madri che oggi sono riunite nel gruppo "Madri di piazza Tienanmen" accomunate a quelle di "Plaza de Mayo"... accomunate nella perdita di figli morti per la libertà...

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