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lunedì 20 marzo 2017 35 vostri commenti

Sessismo di stato



Potremmo parlare per ore della pochezza di una tale immagine. Stereotipi, luoghi comuni, dicerie, razzismo e sessismo.
Sono parecchie le cose che danno fastidio in un elenco del genere. Il fatto che a metterlo in onda sia stata una televisione di Stato, ma il giudizio sarebbe stato uguale se a farlo fosse stato un privato. Che certa gente prenda uno stipendio non da poco per mandare in onda elenchi del genere. Per non parlare del fatto che purtroppo molte persone a quello cose credono davvero.
Non bastano giornate contro la violenza sulle donne, che è bene ricordare non è solo fisica.
Serve una rivoluzione culturale. 
Ma forse potrebbe non bastare. 
giovedì 10 marzo 2011 28 vostri commenti

Insomma 3000 a botta e senza preservativo

"Buongiorno"
"Buongiorno a lei..."
"Io sarei qui per un prestito, vorrei comprare una casa, sa alla fine l'affitto non ha senso..."
"Certo certo..."
"Si ecco, però vede io non ho liquidi in contanti..."
"Siii..."
"Ehm quindi avrei bisogno del 100 % voi lo fate?
"Eh lei è fortunato! Noi siamo una delle poche banche che crede ancora nelle persone e quindi le può dare tutto!"
"Oh bene...."
"Ma..."
"Come ma?!?"
"Eh c'è sempre un ma... ecco lei ha parenti?"
"Certo"
"Ecco qualcuno sarebbe disponibile a sottoscrivere dei fondi della banca?"
"Come scusi?"
"Eh sa la banca le da fiducia ma vuole qualcosa, le ha un busta paga va bene, la sua compagna pure, va bene, i suoi genitori si hanno la casa di proprietà dopo anni di mutuo va benissimo e sono contento per i suoi, ma noi non siamo mica il mutuo soccorso quindi se vuole un prestito deve darci delle assicurazioni e sottoscrivere dei nostri fondi insomma delle azioni tipo su..."
"Mi scusi abbia pazienza io vengo a chiedere dei soldi per comprare una casa e voi me ne chiedere altri da darvi... cosa è una matriosca! E se non ho nessuno che può aiutarmi che faccio apro un'altro mini prestito per darvi quelli?"
"Esiste sempre la possibilità di rimanere in affitto..."
"Esiste anche la possibilità che io vi mandi a quel paese... anzi è proprio concreta la possibilità"

Uno scambio di battute che si sarà ripetuto in questi anni quante volte?!? Difficile tenere il conto già, difficile darsi una spiegazione sul fatto che non esista una reale politica per aiutare realmente chi ha bisogno di aiuto per acquistare una casa, che continui a non esistere una politica vera per l'aumento degli stipendi.
Mentre nel frattempo i nostri soldi pubblici se ne vanno a gonfiare le tasche di zerbini vestiti per l'occasione con l'abito del momento come Ferrara che tranquillamente muovendosi come se nulla fosse dal ruolo di consigliere di Silvio a quello di giornalista rai si permette di prenderci anche per il culo...

"Spero di fare polemica, di rompere la cappa di ipocrisia, di dispiacere a certi giornali, a certi commentatori. L'Italia è occupata non da Berlusconi, ma da una mentalità, da un cultura e da un modo di essere delle élite che mi fa venire l'orticaria".

...ipocrisia vi rendete conto? E non finisce qui il bello viene dopo parlando di ciò che guadagnerà...

"Tremila euro a puntata, 15 mila euro a settimana. Contratto di due anni, opzione per il terzo"

...il punto è proprio questo, in questa società pare sempre di più che non ci sia spazio per chi lavora, chi si è dato da fare studiando, chi ha fatto sacrifici e chiede solo di poter sperare in un futuro normale, ma c'è spazio (e nel caso di Ferrara anche in senso stretto) solo per chi ha le credenziali giuste che passano dai palazzi del potere, per arrivare magari a qualche alto prelato, appiccicate ad una banderuola che gira in continuazione aspettando il vento migliore del momento che prima o poi dovrà ricominciare a fischiare.
lunedì 24 gennaio 2011 33 vostri commenti

Tutti i "proni" del presidente


L'apparato orwelliano del premier sta mettendo in campo davvero tutte le sue forze.
Il Giornale attacca chiunque se la prenda col capo e assomigli a un pm stalinista.
Libero mette i numeri di telefono di tutti quelli che negli ultimi anni hanno pensato qualcosa di sinistra (D'Alema è tranquillo).
La Santanchè entra ed esce da ogni programma televisivo mandando affanculo a prescendere chiunque. Pare che l'ultima volta sia stata avvistata alla prova del cuoco ad insultare il concorrente reo di avere acceso solo il fuoco di sinistra.
Ghedini ha affittato un pulman (quello di Prodi messo su ebay) per un tour completo delle procure ricusando ogni giudice.
Il maggiordomo di Arcore Signorini spolvera in continuazione il suo salotto per accogliere madreteresaRuby con tanto di diploma delle Benedettine.
Lo zerbino di Porta a Porta non vede l'ora che inizi Sanremo così almeno potrà avere una scusa per non parlare del Boss che paga per fare quello che Alvaro Vitali faceva meglio di lui, pagato.
Liguori viene riesumato e mandato in qualunque trasmissione per accusare i comunisti per l'invenzione del fuorigioco.
La Minzolingua più veloce della Rai spera nelle crisi internazionali per dedicare 20 minuti al conflitto tra i sostenitori del pomodoro pachino e le opposizioni.
Insomma l'armata è sguinzagliata a tutte le ore, per tutti i gusti...

Domenica 23 gennaio, notte.
Speciale Tg1 (visto per caso non vi preoccpate mi ero addormentato e il dito è finito sopra al numero 1).
Argomento generale.... Tangentopoli.
Argomento particolare... Craxi perseguitato e capro espiatorio.
Va ora in onda "La storia riscritta dai buoni contro quei brutti giudici cattivi".
Sfilza di interviste ad ex socialisti, ex pdessini pentiti per le monetine dell'Hotel Raphael, Occhetto che perde la segreteria, dichiarazioni di colpa della sinistra.
E una sequenza infinita di aggettivi per l'uomo di Hammamet tra cui...

...vedeva oltre...
...uomo fuori dal tempo...
...perseguitato...
...capro espiatorio...
...grande statista...

...non so, sono un pericoloso ed inguaribile comunista o tutto ciò fa pensare a qualcuno?
mercoledì 20 ottobre 2010 22 vostri commenti

Plastici e pallottole


Strano paese questo.
Lo diciamo da parecchio, a volte stufandoci, a volte rischiando di essere ripetitivi beccandoci anche qualche "ma bastaaaaaa!".
Paese di giornalisti che si fanno vedere in Tv credendosi vittime di un regime che invece loro hanno sempre sostenuto, a prescindere dallo schieramento, sempre e solo con i potenti. Gente che ricopre cariche dagli anni del pentapartito e anche prima. Uomini con sei o sette tessere pronti a mostrarle nel momento migliore.
Uno in particolare direi che li rappresenta, non l'unico sia chiaro.
Bruno Vespa.
Proprio lui che ogni volta che Santoro o qualche altro collega viene attaccato e difeso dal sindacato o ancora meglio da coloro che pagano il canone è pronto a farci sapere che anche lui era stato sospeso dalla rai per una settimana... aveva tralasciato una notizia proveniente da una redazione interna quando conduceva il telegiornale proprio perchè non era stato messo a capo di quella redazione... riuscendo a mettere sullo stesso piano il diritto di cronaca di "Annozero" , non solo di Santoro, con la sua rappresaglia perchè non promosso (non dando addirittura una notizia cosa che peraltro gli riesce bene da anni).
Insomma l'uomo dei plastici si erge ormai a punta di diamante di un giornalismo che va bene al regime, ai vari Masi della situazione, che gongolano tutte le volte che lo vedono in onda, sempre sulla notizia... è riuscito anche a tirare fuori il plastico della casa di Avetrana.
Strano paese il nostro davvero, ci ripetiamo ed è deprimente.
Ci sono giornalisti che lottano, scrivono, non solo Saviano anche altri. Quelli nell'ombra, che provano ad uscire alla luce ma vengono buttati al buio da chi dovrebbe proteggerli e aiutarli.
Reggio Calabria.
Calabria Ora.
Lucio Musolino è un giornalista che ha dato fastidio, ha parlato di strani incontri del governatore Scopelliti, di rapporti tra politica e ndrangheta. E il suo giornale cosa fa? Lo licenzia... e il suo direttore Sansonetti cosa fa? Lo querela... "Musolino? Lo conosco a stento e non so nulla del suo licenziamento. L’hanno fatto gli editori e forse avevano i loro buoni motivi. Io non firmo licenziamenti, sia chiaro. Certo, volevo trasferirlo, ma poi il cdr si è opposto e ho lasciato perdere. Poi questo Musolino è andato in giro dicendo che così favorivo la mafia. È un diffamatore e l’ho querelato. Se ha una lettera firmata da me con il suo trasferimento la tiri fuori e io me ne vado, altrimenti dice solo falsità"... queste le parole del direttore.
Musolino vive sotto scorta, è stato minacciato parecchie volte e ora è stato anche lasciato solo.
Forse doveva lasciare perdere certe cose, doveva darsi ai plastici, fare una trasmissione tranquilla, invitare i soliti 2 psicologi che non trovano nemmeno più la porta di uscita degli studi Rai, un'esperto dei Ris, un magistrato in pensione e qualche bella donna per tirare su l'ascolto... il resto è solo ANDARSELA A CERCARE.
martedì 3 agosto 2010 13 vostri commenti

Il silenzio all'ombra del padrone

Giugno.
Luglio.
Agosto.
Mesi dell'estate. Mesi delle feri, delle vacanze, del caldo.
Mesi in cui per la tv di stato non succede niente, il popolo deve continuare a non sapere niente, stare sotto l'ombrellone allegramente, senza pensieri... che si sa i pensieri mettono pessimismo, il pessimismo porta al comunismo e il comunismo non è bene.
Quindi niente informazione, o meglio ancora meno.
Il secondo esponente del partito di maggioranza viene cacciato! Chissenefrega! Anzi silenzio, non si deve discutere di queste cose o meglio se ne parla come dice il direttore Masi. Se ne devono occupare le veline, non quelle di Ricci no, ma quelle dei Tg.
Quindi tutto affidato alla lingua di Minzolini e al suo terrore seminato nella redazione del Tg1.
Questo è quello che hanno deciso, mentre il paese continua nella sua caduta, mentre continuano a venire fuori notizie sulle notti brave del cavaliere su un lettone di Putin che deve essere di 40 metri quadrati visto la gente che c'è stata sopra.


Una volta si diceva "salgono sul carro del vincitore" ora si parla di "salire sui letti".
Giugno.
Luglio.
Agosto.
Il silenzio continua...
venerdì 4 giugno 2010 29 vostri commenti

Verità...vieni via con me


Ci sono persone che vengono al mondo per lasciare il segno.
Uomini e donne che cavalcano la storia e che verranno ricordati.
Quelli che si espongono in prima persona. Che denunciano. Che scrivono. Che lottano, con la loro faccia.
Il mondo ne ha visto molti, non tantissimi, ma tanti.
Ognuno con il proprio mezzo, strumento.
In questi giorni un uomo solo, Roberto Saviano, sta subendo troppi attacchi da politici, calciatori, giornalisti.
Un uomo che dovrebbe avere il sostegno di tutta la comunità per quello che ha fatto, che fa e che rischia ogni giorno.
Vengono in mente quei giorni un cui due eroi della Repubblica, Falcone e Borsellino, venivano isolati dal mondo politico e dal resto, accusati di essere dei ficcanaso.
Questa volta sono i dirigenti Rai che non vogliono vedere questi argomenti in prima serata...

Ndrangheta.
Terremoto.
Affari.
Welby.
Eutanasia.
Inchieste.

Parole che non devono apparire sullo schermo. Una Rai che ha paura di quello che potrebbe dire lo scrittore, con Fazio su rai3, nelle 4 puntate di "Vieni via con me". Un quattro che potrebbe diventare un due e chissà magari anche zero.

"Vediamo. Dobbiamo coordinare i programmi su tutte le reti. Forse andranno due puntate quest'anno e due l'anno prossimo"

Vediamo... coordinare... potere... forse... censura... silenzio.
Queste sono le parole che vogliono i dirigenti Rai.
Titolo migliore non avrebbe potuto avere questa trasmissione.... "Vieni via con me", nel senso che qualcuno si è portato via il servizio pubblico e non l'ha più dato indietro.
mercoledì 24 marzo 2010 18 vostri commenti

Il servizio pubblico è un sogno o la Rai lo aiuta a vivere meglio?



Cari teleabbonati va ora in onda l'occupazione privato del servizio pubblico.
Già perchè in tempo di par condicio in un democrazia come la nostra si decide di chiudere i programmi che parlano di politica in tv, lasciando all'oscuro di tutto i cittadini. Però si manda in onda il comizio elettorale di Bagnasco con tanto di indicazione di voto e si manda in onda l'ennesimo monologo dittatoriale dell'imperatore di Arcore che ancora una volta rifiuta un dibattito...
Questo è quello che non vedremo mai in Rai...

Berlusconi: "Trovo offensivo parlare di futuro con un leader che è in piena forma e con un indice di apprezzamento al 62 per cento. Ma si rendono conto o no, questi signori, di che cosa vuol dire l'approvazione dal 62 per cento degli italiani?"

Opposizione: "Trovo davvero offensivo per ogni nazione che si voglia definire democratica vivere una situazione come questa con un premier che si rifiuta ormai da anni di fare un dibattito televisivo con l'opposizione, che rifiuta di essere giudicato dalla giustizia e che continua a occupare fregandosene della legge la televisione pubblica"

B: "Ho detto che sarebbe meglio farle con l'opposizione, ma se vorrà cambiare e dialogare seriamente. Cosa che finora non è accaduta"

O: "Il problema in questo paese non sono le riforme tanto sbandierate tutte le volte che si vogliono fare inciuci, il problema è il blocco totale del cammino di uno stato che per 16 anni è stato costretto ad occupasi delle faccende personale di un premier che nella sua agenda non ha spazio per i problemi degli italiani ma per i suoi si"

B: "quando l'opposizione diventererà credibile e capiremo con chi parlare se con i riformisti o con gli agitatori di piazza"

O: "In una democrazia che si rispetti esistono anche coloro che protestano, fatto che lei logicamente non concepisce, in effetti cosa aspettarsi da una persona che paga la gente per andare in piazza, che allestische reality al posto di comizi"

B: "sempre stato disponibile al dialogo, ma in cambio ho avuto insulti, minacce, ostruzionismo in Parlamento e il ricorso al partito delle procure"

O: "Non si può e non si deve parlare con una persona che dice di non essere un monarca smentendosi poco dopo ergendosi al di sopra della legge, al di sopra di ogni cittadino. Uno che dice di non aver mai insultato dopo aver dato dei coglioni a tutti quelli che votana a sinistra che ancora oggi insulta la candidata del centro sinistra Bresso, e con lei tutte le donne, dicendole che "Si guarda allo specchio e si rovina la giornata...". Quello che lei chiama dialogo dovrebbe essere tradotto con inciucio per accomodare i suoi interessi e questo il paese non se lo può permettere più, ogni giorno troppe vite delle persone normali devono affrontare problemi che lei non sa neanche come si chiamano, mutuo, rate varie, banche che ti ridono in faccia guardando il tuo conto corrente, datori di lavoro che prendono il tuo curriculum e lo mettono sotto la gamba del tavolo... il paese non può più stare a guardare gli altri andare avanti, guardare gli Stati Uniti che compiono un passo storico con la riforma della Sanità mentre noi siamo qui a parlare con un pazzo che di ce di voler sconfiggere il cancro con i decreti. La follia deve lasciare questo paese per iniziare a camminare, e alla mattina si guardi allo specchio e si chieda se quello che vede è un uomo..."

...ma questa è tutta un'altra storia.
E rimandendo sempre in tema di servizio pubblico per i cittadini e non di servizio privato alla mercè di un personaggio pubblico. Dopo il monologo di Bagnasco per bilanciare le parti un'intervista che mammasantissima Rai non manderà mai...

(alcuni pezzi dal Fatto di ieri intervista a Don Gallo)

A proposito di don Bosco, tempo fa, ne parlò con Berlusconi.

Mi fermò eccitato dopo una trasmissione con Santoro su Mediaset.
“Don Gallo, sono stato allievo di don Bosco anche io’. Risposi Mi raccomando non lo evochi, rischia di rigirarsi nella tomba. Credo che nel tempo gli sia accaduto davvero.
Se si guarda intorno, cosa vede? Città che non saranno mai a misura d’uomo, differenze, odio, paura. Io sono nato sul mare, noi genovesi siamo sempre stati curiosi di accogliere gli stranieri. Quando dico messa, ammonisco i fedeli. In che modo.
Li guardo negli occhi: ‘Se non siete pronti a recitare il Padre Nostro quando uscite, non lo fate. Il santo benedetto non fulmina nessuno. Loro mi interrogano con lo sguardo e io continuo: ‘Tutti quelli che incontrerete tra mezz’ora, i cinesi, gli africani, saranno vostri fratelli. Se non siete disposti all’a bbraccio, non proferite verbo. In fondo il mio precetto è sempre lo stesso... Sono venuto per servire e non per essere servito. È un biglietto da visita che non ho mai sostituito. Puttane, spacciatori, criminali comuni...Non saprei tracciare un diagramma ordinato. Non credo nelle regole che strozzano l’istinto, nella coercizione, nella repressione. Quando ogni cosa diventa illegittima, la vera rivoluzione è l’illegalità.

Cosa la immalinconisce di più?

L’ipocrisia, il fariseismo, l’indifferenza, il fascismo che leggo tra le linee, nei piccoli gesti quotidiani, nel disprezzo gratuito. Io sono un miracolato. Resistenza, democrazia,
Concilio Vaticano secondo. Ho rischiato di diventar matto a forza di tragedie. Ma al tempo stesso non voglio correre il rischio di negare a chiunque mi si pari davanti, due diritti fondamentali: alla non sofferenza e al piacere.

La Chiesa e l’incubo della pedofilìa.

Dio manda i segnali. Quello della pedofilìa nella chiesa, come avrebbe detto Papa Giovanni, è un segno dei tempi. Il mio pensiero va alle vittime, per le quali mi auguro ci sia almeno il risarcimento economico.
Però, la vicenda è più complicata... Qui crolla il Tempio... ho ascoltato lo sdegno del Papa, ma io sto ai fatti e lui, senza voler gettare fango sul mio Pontefice successore di Pietro, a Monaco di Baviera era addirittura Arcivescovo. Ora Ratzinger grida, ma cosa gridi?... Nessun prelato da le dimissioni, fossimo stati all’epoca dei roghi, questi empi sarebbero stati bruciati. Io sono prete da oltre 50 anni e sento su di me la responsabilità di quella sciocca, ipocrita, demenziale educazione alla sessualità.
Siamo tutti responsabili nella chiesa. Comunità parrocchiali e comunità religiose, seminari, tutti...Tutte queste crociate moralistiche per la fecondazione assistita, quest’aborto ancora incasellato come se chi scegliesse quest’opzione fosse un omicida, un assassino senza
patria, un reietto. E poi il resto...I casi Welby ed Englaro. Puro oscurantismo. Tornando al discorso di prima, la Chiesa offre l’impressione di essere contro la sessualità che al contrario, è un grande dono
di Dio. Bisogna assumersi le proprie responsabilità.

Come è possibile che non la caccino?

Perché sono a casa mia e ho il diritto di dire quello che penso. I miei capi, che non dovrebbero conoscere solo il comando, ma la consapevolezza di essere padri (conosco anche il diritto canonico). Comunque, io sono stato il primo a suggerirgli il mio allontanamento...Mandatemi via. Glielo ricordo sempre. In ogni famiglia esistono i figli degeneri, diseredati, io sono pronto a obbedire. Non devono far altro che decidere pubblicamente,
annunciandolo sul giornale: ‘Don Gallo stia zitto’ e io per un anno lo farei. Zitto... La prima lettera di Pietro dice che è meglio obbedire a Dio che agli uomini, a me, le garantisco, non mi mandano via.

Perc hé?

Semplice. Non sono nessuno, non ho cariche, non conto nulla...Pur di non concedere lusso e diritto di riflettere su ciò che si ignora o peggio indagare, preferiscono non punirmi.

Ora si può rispondere alla domanda.
Il servizio pubblico è davvero un sogno...
giovedì 24 settembre 2009 0 vostri commenti

Informazione. La buona notizia è che "Il Fatto" fa dell'ottimo giornalismo... la brutta è che stanno distruggendo la Rai

Ieri abbiamo potuto trovare in edicola "Il Fatto quotidiano" di Padellaro-Travaglio... un giornale ricco di firme importanti, slegato dai partiti e senza il minimo finanziamento pubblico... spero proprio che l'avventura continui.
Dico così perché leggendo quegli articoli, d'inchiesta, ho come respirato un senso profondo di libertà... ho nuovamente assaporato il gusto di leggere un giornale... di seguire un servizio. Attenzione non sto dicendo che sono gli unici, ma ho davvero gustato ogni articolo e soprattutto la volontà di far emergere ciò che il giornalismo "pubblico" dimentica completamente di menzionare...
Ieri nel primo numero ad esempio "Il Fatto" ha tirato fuori dai cassetti dimenticati i guai giudiziari del fido di Berlusconi Letta... dieci mesi sotto inchiesta per gli appalti sull'immigrazione e mai una notizia apparsa su un Tg. Poi logicamente ampio spazio alla vergognosa vicenda che sta riguardando Annozero... una conferenza stampa imbarazzante dove il direttore della rete 2 dichiara che non apprezza il lavoro dell'equipe di Santoro... come a voler far sapere a tutti... cioè i padroni... cioè la maggioranza ma anche qualche personaggio dell'opposizione che non gradisce gli appunti di Annozero.... come dire "io sono il direttore ma non c'entro nulla con quello che dicono questi farabutti"...
Oggi il Fatto in prima pagina vuole richiamare ancora una volta l'attenzione degli italiani sul Rai... sul servizio pubblico che sta subendo un attacco per quanto riguarda la libertà di stampa... ma un attacco strano, una manovra che tende a far fuori trasmissioni tipo Report, le inchieste di Iacona, Annozero, programmi che costano poco e che hanno ottimi ascolti. Programmi che seguendo la logica dovrebbero essere tutelati dai vertici... come trasmissioni utili all'azienda... invece sono proprio quelli presi di mira... perchè tutta l'informazione deve essere dirottata sulle reti del premier che non dimentica di essere un imprenditore... pubblicità... introiti... e intanto costruzione dell'informazione.
L'obiettivo è fare implodere il servizio pubblico... renderlo pesante economicamente... tagliare fuori chi alza la testa... chi cerca di fare inchieste... insomma chi vuol fare il giornalista... come stanno cercando di fare Padellaro, Travaglio e tutto il resto del gruppo... giornalismo... inchieste che possano provare ad aprire gli occhi a tutti quelli che ancora si fidano dell'imperatore di Arcore.
lunedì 14 settembre 2009 2 vostri commenti

L'informazione e gli zerbini. Porta a Porta al posto di Ballarò per celebrare gli interventi del governo in Abruzzo




Il regime ha bisogno dei suoi elementi migliori per autocelebrarsi. E' quello che si capisce dalle ultime decisioni della RAI... Bruna Vespa con il suo salotto governativo "Porta a Porta" sostituirà martedì sera "Ballarò" di Floris per incensare il governo per la consegna delle prime case in Abruzzo.
A parte che mi viene da dire cosa c'è da autocelebrare... un paese normale non dovrebbe neanche arrivare a questi punti lasciando... e comunque sarebbe stata un'occasione per mantenere l'attenzione sull'Abruzzo dove ci sono ancora tantissime cose da fare. Avrebbe potuto parlarne Ballarò... con magari molta più attenzione agli Abruzzesi piuttosto che ai vari bertolaso-berlusconi... insomma l'opera di rincoglionimento delle menti continua imperterrita... Report... Annozero... Che tempo che fa... contratti dei giornalisti in attesa... copertura legale... e ora Ballarò... chissà magari vespa fa portare ancora una volta la scrivania del contratto con gli italiani... un'altra bella firma del premier... aspettando che prima o poi in RAI tengano e facciano apparire solo i giornalisti veri... non gli zerbini.

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