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giovedì 10 giugno 2010 22 vostri commenti

Il diavolo veste... così


"l'articolo 41 è datato. Si parla molto di lavoro e quasi mai di impresa. Non è mai citata la parola mercato. Pensiamo a una legge ordinaria, ma serve anche riscrivere l’articolo 41 della Costituzione".

Allora vediamo questo articolo...

Articolo 41

L'iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Forse non va bene libera nel senso che deve decidere lui. Magari preferirebbe...

L'iniziativa economica privata è MIA

PUO'
svolgersi in contrasto con l'utilità sociale PER recare danno alla sicurezza alla libertà. alla dignità umana


La legge NON determina i programmi e i controlli opportuni perchè l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini DI LUCRO MIO.

Oggi è il giorno in cui il parlamento sarà trattato da bivacco.
Oggi è il giorno delle intercettazioni, della libertà dei blogger e dei giornalisti quelli veri.
Della fiducia degli zerbini e dei finti buonisti.
Domani sarà il giorno dell'articolo 41.
Poi altri articoli.
Poi tutta la costituzione.
Nel frattempo l'opposizione non sa far altro che dire "allora se ne vada se non gli piace la Costituzione", oppure cercano aiuto in Fini domandandosi "come mai non dice niente", nel frattempo coloro che si dicono diversi dal cavaliere chineranno la testa e voteranno si...

"Se il diavolo non esiste, ma l'ha creato l'uomo, credo che egli l'abbia creato a propria immagine e somiglianza" diceva Dostoevskij...
sabato 29 maggio 2010 10 vostri commenti

La libertà in una bocca!


Purtroppo sulle tracce dello scooter è raro leggere buone notizie. Un po' perchè si sa è noto che noi comunisti siamo pessimisti dentro come dice l'uomo dal sorriso perenne e un po' (tanto) perchè ultimamente c'è ben poco da ridere e parecchio da lottare.
Qualche giorno fa ho parlato della storia tremenda di Najoua.
Una bocca cucita per far sentire la sua protesta, un urlo per spaccare il silenzio dei Cie, una lotta la sua per chiedere asilo nel nostro paese per evitare di fare i conti con la violenza di un fratello e della sua famiglia.
Najoua è stata rilasciata dal Cie di Bologna.
6 giorni con la bocca cucita, alimentata solo ad acqua e zucchero.
Ringrazio tantissimo Ross, sempre attenta a queste tematiche lo potete capire leggendo il suo blog, per avermi segnalato lo sviluppo positivo della vicenda. A volte denunciamo e poi veniamo assorbiti dal tourbillon di schifezze e non riusciamo più a sapere come è andata una vicenda.
Sono notizie che danno speranza, per Najoua si tratta di un piccolo passo e un bagliore di luce che si intravede nell sua triste vicenda, anche se logicamente non finisce ancora qua.

"La Questura ha deciso di rilasciarla. Lei resta senza permesso di soggiorno, ma ora potrà fare i suoi ricorsi da donna libera"..."Dalla faccia è sicuramente felice. Ora accenna un sorriso mentre oggi pomeriggio, quando l’ho incontrata, piangeva"..."Resta preoccupata per come andrà a finire il ricorso ma l’ho vista un po’ più tranquilla"

...queste le parole del suo avvocato che sta lavorando per far ottenere alla donna il riconoscimento della protezione internazionale, evitando in questa maniera il rimpatrio.
Via il filo dalla bocca cucita e via dal Cie di Bologna, Najoua respira ora aria di libertà che deve rimanere tale anche in futuro aspettando la concessione di una protezione che direi è doverosa per una società che si definisce civile.
L'informazione dovrebbe smettere di snobbare le tristi vicende dei Cie, le storie di persone che sono imprigionate, le morti, le tragedie, le violenze, le condizioni di vita.
Questo paese non può continuare a voltare lo sguardo davanti alle tantissimo Najoua.


sabato 13 marzo 2010 19 vostri commenti

Atti per il lavoro

Vi giuro!
Ho smesso di contarli... direte voi i provvedimenti ad personam? No no questa volta no anche se sono arivati a 37 con l'ultimo regalino della premiata ditta incostituzionale Berlusconi-Napoletano.
No sta volta niente leggine o decreti di urgenza, no.

Sceneggiatura di una lotta.
Parcheggio lo scooter vicino al luogo della partenza del primo corteo, centro di Genova.
Vai...
Eskimo... che conoscevi tu... scusate la divagazione, berrettino e sigarettina quotidiana.
Mi avvicino all'assembramento e la prima sensazione è "Cazzo siamo sempre gli stessi", è come darsi un appuntamento con le stesse persone in data da decidere a seconda delle cagate del governo.
Niente amici all'orizzonte per ora.

Atto Primo. Contatto con gente del luogo che poi sarebbe anche il mio
"Ah non servono a niente questi scioperi!" mi dice un anziano signore...
"Troppi politici a Montecitorio, troppi politici. So io cosa servirebbe! Se fossi al governo io ve ne accorgereste. Ma non verrà mai quel giorno", realismo politico.
"Io sono pensionato sapete quanto mi hanno dato di aumento 2 lire... eh euro..."
"Eh la capisco...beh intanto se venisse più gente in corteo sarebbe già un punto di partenza importante!" cerco di intervenire ogni tanto anche io...
Ma l'anziano signore se ne stava già andando lasciandomi con un incomplrensibile "buon lavoro"... mah!

Atto secondo. La conta
"No dai ma se questa volta non siamo di più quando si metterà mai in testa la gente di scendere in piazza!" inizia a macinare pensieri il mio cervello alla vista del solito numero di scioperanti... però tutta via XX è presa dai!

Atto terzo. Partenza verso l'ignoto
Il corteo si muove, vengo raggiunto da amici..."l'articolo 18 non si tocca!"
La gente sembra neanche guardarci. Una volta si fermavano, ora andiamo talmente di fretta che in quanto scioperanti facciamo parte dell'arredo urbano.
Proposta: basta con i cortei solo in movimento, sit in, presidi e altre forme di protesta per bloccare e attirare l'attenzione sui problemi.

Atto Quarto. Non li conto più
...partito comunista internazionale...
...partito comunista dei lavoratori...
...sinistra crtitica...
...sinistra popolare...
...lotta comunista...
...la comune...
...il partito comunista...
...rifondazione comunista...
...sinistra e libertà...
Poi ho smesso di contarli. Con i volantini avrei potuto rivestire la parete di una camera tranquilamente, meno tranquillamente mi viene da pensare...

Ma possibile che si debba pensare di essere sempre più a sinistra di qualcuno senza accorgersi che se andiamo ancora più in al un burrone ci attende! Ma è possibile che si debbano disperdere anche se pur minimamente voti !
Ma è possibile che non si possano sedere ad un tavolo, guardandosi in faccia e dare vita ad un unico partito... e ribadisco che no parlo del Pd (che tra parentesi si è presentato col pullman, ma non portava sfiga?)

...partito della sinistra di sinistra...

Ma è possibile che si debba rischiare alle prossime elezioni politiche di non raggiungere ancora una volta lo sbarramento non portando nessun esponente di sinista (vera intendo) in parlamento!

...partito comunista un po' cinese...

Guardarsi per un attimo in faccia e dirsi "siamo così tanto diversi?"

...partito del comunismo a sinistra...

E' possibile!

Atto quinto. Oops il cavaliere ancora indagato
Già perchè sulla strada del ritorno, dopo il fatidico "lo sciopero finisce qui ci vediamo alle prossime lotte", leggo...





...insomma una sorta di telefono a tre Agcom, Minzolini e presidente del consiglio...
...insomma una discussioni su palinsesti...
...insomma una presa in considerazione degli aspetti dell'informazione pubblica...
...insomma una leccata di culo d'antologia di Minzolini e la solita richiesta di epurazione del reuccio di Arcore...

Atto sesto. Conclusioni
Mi aspettavo più persone lo confesso, ma porto a casa il bicchiere mezzo pieno... non siamo diminuiti (che di sti tempi è importante) e poi ho assistito ad un comizio di una sindacalista di 78 anni cgil sindacati che mi ha dato ancora più forza per lottare.

Domani sarò in piazza nella mia città ancora un volta... la lotta!
martedì 2 febbraio 2010 21 vostri commenti

Lui ha chiesto l'amicizia a questi

"Sulla scia dell’arroventata controversia riguardante la censura tra Google e Cina, in Italia si sta aprendo un nuovo fronte tra il potere statale e la libertà di Internet. Il governo del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta mettendo in atto nuove misure che consentirebbero il controllo statale sui contenuti dei video online, costringendo chiunque voglia regolarmente caricare video ad ottenere una licenza dal Ministero delle Comunicazioni. La manovra viene vista come un ulteriore sfida a Google — proprietario di YouTube — secondo cui le nuove regole avrebbero come effetto quello di costringere i fornitori di servizi Internet (ISP) a vigilare sui loro contenuti... La legge potrebbe colpire i singoli blogger e i proprietari di siti web caratterizzati da contenuti video, sebbene il controllo di un cosí vasto numero di persone sarebbe incredibilmente difficile da ottenere. Come in Cina, il principale bersaglio del governo è Google, che si trova attualmente a sostenere una battaglia con Mediaset riguardo i proventi del copyright per programmi televisivi che vengono caricati su YouTube. Le nuove norme imporrebbero agli ISP di rimuovere i contenuti giudicati dallo Stato in violazione della legge sul copyright oppure il pagamento una multa che arriverebbe fino a 150.000€. “Siamo preoccupati del fatto che gli ISP, come YouTube, che offrono contenuti disponibili al vasto pubblico, vengano di fatto equiparati, nell’insieme, ai media tradizionali televisivi che attualmente gestiscono i contenuti” ha dichiarato Marco Pancini, responsabile degli interessi di Google in Europa, al giornale La Stampa. “Ciò equivale a distruggere l’intero sistema di Internet”" (Time, Stati Uniti)

d'altra parte da uno con amici di questo genere...












...va già bene che non ci fa venire a prendere da squadroni della morte.... per ora...

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