Mi immagino l'indignazione.
Si posso solo far questo perché a son di sentire che ora va tutto bene, che i tempi sono cambiati forse qualcuno lo crede davvero. Mi immagino anche cosa sarebbe successo se una frase del genere l'avesse detta "il miglior politico degli ultimi 150 anni" (anzi sicuramente l'aveva già detta anche lui).
Allora viene il giorno in cui il presidente del consiglio non eletto dal popolo italiano, dopo aver aiutato con i suoi provvedimenti gli amici delle banche, dopo aver aggiunto spese in più per ogni famiglia, dopo aver guardato il dato della disoccupazione giovanile al 31%, dopo aver promesso provvedimenti sul lavoro ma solo per eliminare l'articolo 18... si degna di parlare di precariato.
Finalmente qualcuno dirà!
Lo fa al vecchio modo però, quello che abbiamo potuto ascoltare per 17 anni sotto l'imperatore di villa Certosa, sotto forma di
presa per il culo. Già perché dall'alto dei suoi mille incarichi e altrettanti conflitti di interessi parla di
"monotonia del posto fisso". Volete mettere con un bel periodo di prova prolungato dove magari se fai qualche scioperetto non vieni riconfermato, volete mettere con l'ansia provocata dal
"domani chissà lavorerò", volete mettere con la sana esperienza delle banche che non ti danno un mutuo perché sei un precario.
Effettivamente programmare la propria vita è davvero monotono, fossi nel presidente del consiglio non eletto dal popolo proporrei un ritorno alle "chiamate". Azzeriamo i posti di lavoro, ci si sveglia la mattina non sapendo cosa si va a fare, ci si presenta davanti ai cancelli per essere scelti...
"ciao cara"
"ciao caro"
"ci vediamo stasera, non so a che ora, sai oggi provo a fare il minatore"
"oh bravo amore, io oggi provo a fare il vigile, così magari mi vendico di quello di ieri che mi ha dato una multa per divieto"
"quanto è sana la precarietà amore"
"vero, ah dimenticavo, a pranzo mi vedo col mio nuovo amante"
"bene amore, anche io con la mia volevo dirtelo"
"abbiamo fatto bene a portare la precarietà anche nel nostro rapporto"
"la monotonia ci stava uccidendo"
Che altro aggiungere. Non ho mai amato questo governo, come quello di prima come sapete, ribadisco ora come non mai il mio pensiero. Il Pd, se esiste sia chiaro, deve sfiduciarlo, fargli togliere la residenza da palazzo Chigi e andare alla urne, perché finora abbiamo assistito solo alle classiche prese per il culo italiane, spettatori di una politica che parla solo di lavoro per dare bastonate a chi ce l'ha o fare ramanzine a chi vorrebbe un minimo di stabilità nella propria vita, una politica che aiuta solo le banche, che hanno preso soldi dall'Europa all'1% di interesse e che invece hanno chiuso i rubinetti per la gente normale.
il "professore" vada a lavorare in catena di montaggio per 1 mese, poi passi a fare cassa in un supermercato serale, poi un bel turno da autista, poi un po' di cassaintegrazione che fa solo bene, poi un periodo da negoziante con l'obbligo di aprire sempre, poi un bel periodo sui treni magari fermi e d'inverno, poi un po' di falò davanti ai cancelli della Fincantieri, qualche bel rifiuto perché iscritto alla Fiom, 5 minuti all'altoforno, un mesetto come venditore porta a porta di folletto e uno nella distribuzione dei volantini.
La monotonia sta al potere e di solito è anche molto cara.