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venerdì 21 dicembre 2012 27 vostri commenti

L'eterna panchina

Quindi siete pronti per i prossimi 150 anni?
Pronti ad essere testimoni del prossimo miglior statista scampato ai Maya?
Già perché alla fine dalle nostre parti finisce sempre così. Uno arriva col mantello rosso, superpoteri da supereroe e tanta folla festante. Poi qualche critica velata con un pizzico di sostegno e poi le solite frasi tipo "preferivate quelli di prima!". 
In pochi istanti però le promesse di lasciare il palazzo occupato spariscono lasciando il posto alla voglia di potere, alla voglia di incarico, alla voglia di democrazia cristiana che questo paese ha da quando è nato. 
Ora sarebbe troppo facile dire... LO AVEVAMO DETTO... ma chissenefrega lo diciamo lo stesso.... LO AVEVAMO DETTO. Quindi ora che dire  a tutti quelli, anche di sinistra, che mesi fa avevano esultato all'entrata del professore, che dire a quelli che ancora in questi giorni lo hanno difeso nonostante la presenza di un governo che non ha preso un provvedimento che sia uno in favore del lavoro e in questi giorni ha tagliato 400milioni di euro dall'Università mentre finanzia l'acquisto di aerei da combattimento. 
Che dire? 
Ora ci troviamo alle porte di una campagna elettorale che vedrà B. come al solito occupare le televisioni, raccontando nuovamente la favola di brutti sporchi e cattivi comunisti, con Monti che finalmente darà l'opportunità agli italiani di rivedere la loro Balena Bianca rispuntare dalle acque andando a braccetto con l'uomo che vuole abolire lo Statuto dei lavoratori, tenendo però il maglioncino sulle spalle, e un centro sinistra che sta rimanendo col cerino in mano... molto corto... e ha paura di dire che c'è bisogno di una vera sinistra e che il centro se lo possono anche tenere.
Pessimismo cosmico? Mah... lo definirei quasi più realismo, si perché agli italiani alla fine piace essere comandati da uno "forte" che ogni tanto, spesso, li fotte anche, ma forte, agli italiani piace la tranquillità del centro che garantisce ai molti che ancora adesso godono delle loro ricchezze la stabilità... la loro ribadisco. 
E noi? Sembriamo destinati ad un'eterna panchina di una partita interminabile che non ha nemmeno l'intervallo, sempre pronti alla chiamata di un mister che a volte si gira, ti fa riscaldare per 20 minuti e poi ti dice di risederti rigorosamente a sinistra.
venerdì 7 settembre 2012 19 vostri commenti

La finestra sul delirio

Sono davvero combattuto oggi. Devo decidere su cosa scrivere e francamente aspetto lo scatto finale della mia mente per arrivare alla conclusione a rete. Ci sono molto vicino ma manca ancora qualcosa. 
Ogni tanto l'ago della bilancia pende verso lo spread che si abbassa, anzi no si alza, poi si abbassa come i nostri calzoni ormai da anni, per ritornare subito su.
Quindi perché non scrivere parole di giubilo per il crollo evitato dai lo faccio, dite che mi si nota più se lo faccio o se non lo faccio?! Oppure aspetto un attimo mi metto dalla finestra guardo fuori la strada fisso, e poi voi mi dite dai Ernest scrivi quelle parole e io "mah boh  ok dopo, iniziate voi poi io vi seguo". Lo faccio, anzi no.
Magari potrei scrivere delle donne del Pdl che ora amano follemente Renzi, dopo aver adulato la erre moscia di Bertinotti, passando quindi dal radical chic al ciuffetto da pettinino degli anni 70 del sindaco di Firenze che lotta contro tutto e tutti. Non so, ora vedo se staccarmi dalla finestra e scrivere o rimanere li... rimango va.
Però attenzione che potrei parlare del fuorionda dell'anno. Quello del grillino Favia che ci svela l'eminenza grigia che sta dietro al M5S... "da noi non c'è democrazia"... "Casaleggio prende per il culo tutti"... "Grillo non sarebbe mai in grado di pianificare una cosa del genere"... "non hanno capito che c'è una mente freddissima"..."o si levano dai coglioni o il movimento gli esploderà in mano"... "stavano andando in crisi con questo aumento di voti"... "mi è anche costato dire quello che non pensavo"... "se non facesse il padre padrone io il simbolo glielo lascerei"... "adesso in rete non si può neanche parlare"... "tra gli eletti ci sono gli infiltrati di Casaleggio"... "dobbiamo stare molto attenti quando parliamo sai?"... "è spietato è vendicativo"... "lui manda chi vuole lui".
Che faccio? Vengo li e ne parlo? Quasi quasi... e se poi gli altri non sono d'accordo. Anzi sapete che faccio ora chiedo alla rete se posso parlarne, poi alla rete chiedo anche se posso andare in bagno, bere e prendere un caffè. Poi le chiedo anche se è meglio mettere un pugnetto di sale  nell'acqua per la pasta o è una bufala. Anzi non non chiedo niente. Non so. Rimango qui.
In verità vi dico... Oops scusate mi sono fatto prendere... avrei voluto parlare fin dall'inizio della vera notizia del giorno, quella che scombussolerà le prossime ore e che vi farà pensare ogni volta che il vostro dito scivolerà lentamente sul vetro, un po' a destra e un po' a sinistra...

"Abbiamo riscontrato che adorano i tablet come le persone, guardare video e osservare immagini di altri animali"

...non sono i parlamentari tranquilli.


mercoledì 5 settembre 2012 18 vostri commenti

Ora pro Imu

Se qualcuno per caso, dico per caso, ad un certo punto magari un mercoledì o un venerdì, colto da illuminazione accademica avesse per caso creduto di vedere soldi uscire dalla tasche di porpora per andare a finire della casse dello stato, oggi può tornare tra noi comuni mortali tassati, sottopagati, precari, disoccupati, cassintegrati senza alcuna esenzione e senza proprietà targate Propaganda Fide. Chinare la testa, scuotendola un po' a destra e un po' a sinistra in segno di sconforto. 

"Pagheranno l'Imu anche loro!" dicevano.
"Sarà una cosa equa ma la pagheranno" diceva qualcun altro in doppiopetto.
"Mah vedremo" aggiungeva il solito scettico.

Perché sembra proprio che qui non cambierà mai niente e che soprattutto vada bene qualunque cosa al popolo italiano, che non si scompone minimamente. 
Per i poveracci l'unica cosa che slitta di solito è il pagamento dello stipendio, le ferie, l'assunzione o un colloquio.
Per gli altri (Chiesa, partiti, sindacati, fondazioni e associazioni) invece possono slittare 600milioni di euro.
L'abitudine storica ai potenti ci ha reso così, pung ball in balia di colpi.
Avanti il prossimo.
mercoledì 30 maggio 2012 30 vostri commenti

Qui dove tutto scorre... al contrario.

Questo continua ad essere inesorabilmente uno strano paese. 
Tutto scorre fino quando non si toccano i nervi scoperti. 
Così infatti per l'ennesima volta siamo qui a commentare una tragedia come il terremoto in Emilia, popolazioni colpite da un colpo che non posso neanche immaginare, vite perdute, lacrime e macerie. Ora ci tocca sentire gli speciali, i professori che vanno davanti alla televisione a fare previsioni, a dissertare su teorie che nessuno può avere. 
Ci tocca vedere gli strapagati del video con la bacchetta indicare questa o quella zona che ora è gialla ma dovrebbe essere rossa, se non viola. I politici di turno che dicono noi avevano chiesto le revisioni e avevamo chiesto quello e quell'altro.
Poi il solito numero per l'invio dei soldi, da dare sia chiaro, e la solidarietà che scatta.
Poi ci sarà il silenzio, come al solito e il nulla di fatto unica cosa sicura in questo paese.
Già perché dopo ogni terremoto si parla di messa in sicurezza e poi niente, si dice che il terremoto fa le vittime per colpa delle costruzioni dell'uomo e poi si lascia tutto come prima.
Piano piano la testa si gira, il problema si allontana e col passare del tempo svanisce. Si entra in quella categoria chiamata "terremotati che non fanno più notizia".
Uno strano paese.
Dove il presidente del consiglio può dire quello che vuole e non succede niente, chiedere sacrifici assurdi a chi ne ha già fatti tanti, bloccare gli aiuti ai terremotati,  far pagare l'Ici su una casa da 140mila euro con sopra un mutuo, alzare la benzina indiscriminatamente ma NON PUO' DIRE UN CAZZO SUL CALCIO SIGNORI!
Il calcio non si tocca altrimenti sei VERGOGNOSO, IN MALAFEDE, E AFFONDATORE DEL PAESE, quando poi da anni quello non è più uno sport ma un insieme di interessi di banche imprenditori e miliardari. Il calcio è nelle piazzette dove non serve la diretta Tv, ma bastano felpe per i pali e tanta passione, il tutto  completamente gratis.
Quindi per il resto  chissenefrega. Intanto che importa se continuano ad assolvere capi della polizia che poi vanno al governo, che importa se cadono le fabbriche sugli operai che stanno lavorando, che importa se la soglia della povertà incombe, che importa se i suicidi sono all'ordine del giorno.
La cosa importante è che ad agosto inizi il campionato.
Il resto è solo noiosa pubblicità.
lunedì 2 aprile 2012 18 vostri commenti

Incontro ravvicinato col fancazzismo... quando il pericolo è dietro l'angolo.

Il rischio è quello di risultare monotoni, ma la realtà ci porta sempre allo stesso punto anzi ancora più in basso. Mentre nel palazzo stanno giocando a chi riesce ad essere più di destra di tutti il lavoro latita, e questi si ostinano a dire che dobbiamo essere ancora più licenziabili, ancora più elastici...


...si ma cheppalle Ernest sei monotono cambia un po' discorso dai, basta con questo pessimismo cosmico dai , guarda oltre l'infinito!
Ma chi sei!
Ma sono il lato fancazzista-liberista che si aggira per l'Europa in cerca di proseliti anche tra i blogger...
No guarda con me non ce la puoi fare...
Non dire così se non mi hai mai provato su...
Oh senti giusto perchè è lunedì e ho un sonno allucinante..allora ci provo vediamo proviamo con questa...


...va beh dai ora non esagerare non ho detto di raccontare barzellette su il tuo non è un blog di satira! Coraggio!
Vediamo allora mi sforzo adesso lo giuro non posso deludervi, vi ho già deluso quando vi ho confidato di aver fatto l'asilo e le elementari dalla suore Dorotee. Questa....


...senti io apprezzo il tuo tentativo ma non ti ho chiesto di fornire a chi ti segue un antidoto contro i discorsi di Bersani. Ragassi io chiedo applicasione e tu mi rispondi con delle bambole pettinate forsa dai puoi fare di più Ernest!
Si scusate ho avuto una domenica difficile ho visto servire delle trofie al pesto che sembravano cemento dell'Impregilo mi devo ancora riprendere. Ci provo...


...ohhhh bravo Ernest finalmente hai capito cosa vuole l'italiano, devi parlare anche te di queste cose, dei bocconiani, devi darti al gossip, anzi guarda in questo caso poi c'è anche un po' di politica così anche tu potrai dire di aver dato un contributo contro il signoraggio delle banche. Bravo!
....
....
....
Noooooooo! Non ce la faccio...


Come non detto, torno in parlamento...
venerdì 30 marzo 2012 21 vostri commenti

Io mi preoccuperei...



''Abbiamo fatto una riforma delle pensioni seria e severa che ha portato cambiamenti importanti. Si sono creati problemi, gli esodati sono uno dei problemi, me ne faccio carico, non li ho dimenticati. Sono di piu' dei conti che abbiamo fatto Troveremo una soluzione equa'' 


Siccome mi hanno insegnato a parlare come mangio, traduco...

"Abbiamo fatto una riforma delle pensioni fregandocene di chi ne dovrà subire i danni. Si va beh dai c'è qualcuno che non prenderà stipendio e pensione per anni rimanendo senza ammortizzatori sociali perchè aveva preso accordi individuali e collettivi non tenendo cont che sarebbero arrivati i magnifici professori della Bocconi. Cazzo, scusate,  io l'avevo detto a Monti che per fare bene i conti avremmo dovuto prendere una calcolatrice ma quello per risparmiare ha voluto usare l'abaco. Quindi abbiamo sbagliato numero chessarà mai su... comunque sto già pensando alla soluzione, ad esempio per gli anni che mancano potrebbero venire a turno a casa mia a per sistemare il giardino."

C'è chi parla di 50mila, poi 65mila per altri il numero potrebbe essere 350mila se non di più. Il punto è che questi "professori" hanno fatto una riforma non tenendo nemmeno conto delle persone che obbligherannoa rimanere per anni senza NIENTE, SENZA NIENTE.

Qualcuno ha ancora dubbi sul fatto che questo non è un governo tecnico ma è pura politica liberista di destra fatta da personaggi snob e presuntuosi.

Ci pensa lei ha detto.
mercoledì 28 marzo 2012 17 vostri commenti

Scusate potreste rifare il sondaggio, perchè non ero in casa!



Magari ero distratto, forse ero ad allenamento, o forse a fare le prove di teatro, no magari ero da mia madre a prendere i ravioli co' u tuccu, o forse dormivo... si sicuramente dormivo. Comunque a me non l'hanno chiesto.
E alle persone come lui, lo hanno chiesto?


E a quelle come loro lo avevano chiesto?


No, direi proprio di no. Troppo impegnati a parlare con i grandi del pianeta, troppo presi da partecipare a convegni con i vertici delle superbanche magari per decidere un altro prestito all'1% per poi chiedere ai poveri sfigati il 4,5% quando va bene.
Mah... con chi avrà parlato, lo sa solo lui.

martedì 27 marzo 2012 16 vostri commenti

Con tante scuse a lor signori

"Ci scusino Lor Signori se non siamo pronti a cotanti provvedimenti. Devono sapere Lor Signori che noi basso popolino dinnanzi a codeste meritevoli manovre per salvare il paese ci ritroviam spiazzati. D'altra parte noi poveri dei bassi  abbian fatto scuole diverse, frequentavamo corsi con miseri professori di secondo piano che al posto del doppio petto si mettevano felpette da mercato di periferia.
Ci scuseranno ancora Loro Signori per non apprezzare queste azioni ma sian fatti così forse non capiamo, perchè si sa che cose di conti e di lettere devono essere lasciati a chi ci sa fare e a noi forse competon solo mestieri di fatica e sudore. Non sia mai che Voi, illustrissimi, proviate codeste avventure che mal sopporta l'animo umano. Ma non Ve ne facciamo una colpa perchè con noi la natura è già stata buona dandoci il permesso di poter mirare la Vostra grandezza e saggezza al sommo governo del nostro paese.
Per cui se qualcuno di noi ha gridato a volte e disturbato il Vostro lavoro, se qualcuno di noi ha osato fare rimostranze su dazi, leggiucole, regolamenti o quant'altro, se Vi hanno dato noi per le strade delle città i nostri vecchi che frugano nella spazzatura, i bambini ai semafori, i padri che vagano alla ricerca di un lavoro, noi Vi preghiamo di chiudere un occhio nella vostra tanta e immensa magnanimità, capendo che il popolino fa così tanto per fare, si lamenta, ma alla fine è solo tanto folclore che a volte cerca di rallegrare le giornate di Lor Signori. 
E se per caso nel Vostro far di conto Vi rimanesse qualche soldo pensate a noi, affacciateVi al Vostro balcone e lanciatelo poi proprio li sotto troverete chi Vi aspetta con ciò che giustamente Vi spetta..."








venerdì 23 marzo 2012 15 vostri commenti

Se lì dove avete messo la riforma del lavoro ci mettete anche una scopa... vi ramazziamo la stanza!

Quella maglia non l'avrei messa, ma non perché sono un perbenista, pseudo buonista no, è solo una questione di scelta, di gusti e di messaggi da lanciare. Non la metterei perché la morte non la auguro a nessuno, anzi a quelli come la Fornero augurerei proprio di vivere come la gente comune con mille euro al  mese, ogni tanto.  Forse però non posso neanche dirlo perché per ora, per fortuna, il lavoro ce l'ho ancora.
Credo che ognuno debba sentirsi  libero di portare la maglia che vuole, assumendosi la responsabilità di quello che porta addosso e questo vale anche per chi rimane in fotografia accanto ad una persona che indossa una maglietta così.
Ma il punto è un  altro, anzi sono altri.
Quello che sta succedendo in questi giorni rafforza ancora di più in me la convinzione che Monti e company non hanno idea di cosa vuol dire "vita reale", prendono decisioni sulla vita delle persone pensando solo ai numeri non tenendo conto che poi VERAMENTE ripeto VERAMENTE i loro atti cambiano la vita alle persone e la rovinano anche. E allora ecco che l'esasperazione, la rabbia, la disperazione portano anche a slogan  come questi. 
Forse i signori ministri si credono reali del XV secolo abituati a non rispondere alle domande della gente, forse siamo troppo SPORCHI, BRUTTI E CATTIVI per loro. Forse dovremmo metterci magliette con su scritto PREGO TRA 5 MINUTI FACCIO CADERE UNA SAPONETTA E VOI POTETE FARE QUELLO CHE VOLETE. Forse per loro sarebbe meglio, ma purtroppo la vita per chi sta fuori è difficile, e allora torni a casa trovi bollette infinite, vai a lavorare per i soliti quattro soldi di merda mentre il tuo capo continua a trattarti come un servo, chiami quelli dell'assicurazione e ti dicono che anche quest'anno c'è un aumento di 20 euro per le tasse della provincia, magari ti chiama tuo marito o tua moglie in lacrime dicendo che l'hanno licenziata, oppure che la direzione l'ha chiamata per comunicarle che purtroppo non andrà in pensione "sa' la crisi". E allora che fai ti incazzi, non ti resta che manifestare, ti metti una maglia addosso con uno slogan e vai in piazza. 
E dopo partono le pietre lanciate dalle anime immacolate, lanciate da un parlamento non votato dal popolo, pieno di indagati, corrotti, salvati dagli amici degli amici, razzisti, affaristi e pluripagati proprio da chi quella maglietta indossava. 
Su quella maglia forse avrei scritto un'altra frase. Tipo "Fornero prova a vivere davvero" già perchè quelli come lei, e sono tanti (non solo al governo), non hanno mai vissuto nella vita vera ma in un film in replica da anni, sta a noi staccare il tasto STOP.

giovedì 22 marzo 2012 15 vostri commenti

Flic dans la tete

Strano paese il nostro, lo abbiamo detto tante volte e mai come oggi vale questa considerazione. 
Si proprio strano, perchè quello che in questi mesi i nostri tutori che sono al governo hanno messo in atto, mesi fa avrebbe portato all'indignazione della gente.
Già, la gente. Perchè è di questo poi che parliamo, gente, persone, popolo, cittadini che da anni ormai sembrano essere travestiti da pattumiera dell'immondizia, stracolma di spazzatura e riempita ogni giorno. 
Accettiamo tutto. Ieri sera facendo zapping mi sono ritrovato ad ascoltare un pezzo di Paolo Rossi in cui descriveva il popolo non più come cittadini ma come pubblico. E il pubblico si sa guarda da casa, televota, s'indigna un po' e poi va a dormire.
Ecco noi dormiamo da 40 anni direi. Lo abbiamo fatto con la democrazia cristiana, poi con i socialisti e infine col Berlusca. Abbiamo accettato le considerazioni di quelli che dicono che gli ideali di una sinistra vera sono sorpassati e anche indirettamente abbiamo sposato il capitalismo, siamo entrati nelle sue trame, non sappiamo come ma lo abbiamo fatto e ora non troviamo la via d'uscita.
Ho letto la proposta di riforma del lavoro, ma potevo anche non farlo. Perchè di sbagliato c'era già  la partenza, il fatto che questi "baroncini" dell'economia de noatri disprezzano chi lavora veramente, disprezzano la concertazione sindacale, disprezzano chi si oppone mettendoli davanti alla questione "guardate che stiamo parlano di uomini e donne"
Ma in fondo forse non è nemmeno colpa loro. Si perchè loro non la conoscono questa realtà, non l'hanno mai vissuta, e noi  abbiamo permesso tutto ciò, abbiamo firmato contratti in bianco ad una società che arricchiva i pochi per togliere ai tanti, abbiamo sorriso alle battute dell'imperatore di turno continuando a dire che non era nudo. 
Siamo complici.
Accostate l'orecchio alla vostra finestra. Sentite qualcosa? No direi proprio di no, non sentite niente. Invece dovreste sentire milioni di persone marciare per le vie ogni giorno, per protestare uniti senza differenza di categoria. Ma questo non avviene e non avverrà, perchè ci tengono in vita, sospesi in un limbo economico che riesce a mantenere il sistema.
Se loro non arrivano a fare pressioni, a censurare, a reprimere e a ordinare... ci pensiamo da soli state tranquilli. Tutto merito del  nostro FLIC DANS LA TETE, il poliziotto che ormai abbiamo dentro la testa, quello ci immobilizza davanti ad un dirigente, quello che fa chinare sempre la testa, quello che ci fa pensare che in fondo magari hanno ragione, che chiediamo troppo, che forse dovevamo stare più attenti alle lezioni di economia quando dicevano che un paese senza con una disoccupazione imbarazzante il lavoro aumenta solo se puoi licenziare di più.
venerdì 16 marzo 2012 25 vostri commenti

I 4 che l'oca se la son magnata



"Eccoli qua. Alla fine ho vinto e si vede, sono sottoposti anche in questa foto. Pensano ancora di comandare loro ma li tengo in pugno. Si lo so sembro il maggiordomo che aspetta la "comanda" ma intanto lo sapete no chi è che comanda nelle case alla fine?!?"

"Eccoli qua. Ragassi alla fine la mi a linea paga, visto! Fare un po' la voce grossa, qualche vecchia frase da vecchia opposissione... e poi guarda qua mi sono portato tanto di appunti che mi li sono scritti ieri sera mentre guardavo il Santoro. Di solito non le pettino le bambole ma questi vicino a me ne avrebbero bisogno. Speriamo che si parli poco di lavoro che non son preparato. Va beh intanto mi gratto un po' il mento e vado un po' giù che questa sedia l'è un po' scomoda!"

"Eccoli qua 'sti quaraquaqua, no come si dice,quaquaquarà va beh quelli li. E' grazie a me che siamo qui e poi dicono che siamo permalosi noi, che tramiamo dietro e invece anche dopo gli insulti beccati dai ministri noi del Pdl nella mia persona qui presente, come mi piaccio quando mi parlo da solo, siamo qui a presentare la parte pulita del paese. Mi sono portato anche la chiavetta USB che ho in mano perché devo  dare le mie foto delle Maldive a PierFerdi, anche lui ha bisogno un po' di manicure effettivamente... guarda che maaaaani!"

"Eccoli qua. Tutti insieme perché il centro li attira, anzi il centro li accentra. Questa me la devo segnare ora perché è buona per le prossime elezioni, devo dirlo a Fini, anzi non glielo dico perché poi dice che è una sua idea. Chissà si vedranno le mie ganascione che danno sicurezza alle famiglie, me lo dicono sempre apri la bocca bene e sorridi... però sta palla destra mi da un fastidio... spetta un attimo che la sistemo... non avrà mica scattato quello li!?!"
martedì 6 marzo 2012 26 vostri commenti

Violenze ad personam

Che poi nella vita basta chiarirsi, specificare bene le cose, togliere ogni dubbio dai concetti, dalle parole usate, dalle esclamazioni. A volte magari per una virgola, un punto esclamativo messo di troppo si cambia il significato.
Allora in fondo è meglio perdere qualche secondo della propria esistenza per fugare ogni dubbio su una nostra dichiarazione, su una frase o un discorso.
E allora ce lo spieghi il capo dello stato.
Si riferiva a quest'uomo su un albero mentre medita, e pensa ad un mondo migliore...


...o magari mentre suona in mezzo ai poliziotti in assetto da guerriglia. Oppure mentre sale su un traliccio rimanendoci per tutta la nottata.


Oppure si riferiva a questo...


...pagato da noi, con tanto di stipendio da Roma, tanto di pensione già prenotata per il futuro, un passato un po' a destra un po' a sinistra. Che può tranquillamente rilasciare un'intervista con tanto di minaccia al premier, smentendo se' stesso e tutte le registrazioni qualche ora dopo.
No perchè in fondo l'importante è capirsi.
Magari l'incomprensione e il fatto che i popoli non vengano più tenuti in considerazione è solo una questione di lessico e di etichetta.
giovedì 2 febbraio 2012 23 vostri commenti

Facciamo così... ripartiamo da zero e ogni mattina decidiamo che lavoro fare. Anche voi però!

Mi immagino l'indignazione.
Si posso solo far questo perché a son di sentire che ora va tutto bene, che i tempi sono cambiati forse qualcuno lo crede davvero. Mi immagino anche cosa sarebbe successo se una frase del genere l'avesse detta "il miglior politico degli ultimi 150 anni" (anzi sicuramente l'aveva già detta anche lui).  
Allora viene il giorno in cui il presidente del consiglio non eletto dal popolo italiano, dopo aver aiutato con i suoi provvedimenti gli amici delle banche, dopo aver aggiunto spese in più per ogni famiglia, dopo aver guardato il dato della disoccupazione giovanile al 31%, dopo aver promesso provvedimenti sul lavoro ma solo per eliminare l'articolo 18... si degna di parlare di precariato.
Finalmente qualcuno dirà! 
Lo fa al vecchio modo però, quello che abbiamo potuto ascoltare per 17 anni sotto l'imperatore di villa Certosa, sotto forma di presa per il culo. Già  perché dall'alto dei suoi mille incarichi e altrettanti conflitti di interessi parla di "monotonia del posto fisso". Volete mettere con un bel periodo di prova prolungato dove magari se fai qualche scioperetto non vieni riconfermato, volete mettere con l'ansia provocata dal "domani chissà lavorerò", volete mettere con la sana esperienza delle banche che non ti danno un mutuo perché sei un precario. 
Effettivamente programmare la propria vita è davvero monotono, fossi nel presidente del consiglio non eletto dal popolo proporrei un ritorno alle "chiamate". Azzeriamo i posti di lavoro, ci si sveglia la mattina non sapendo cosa si va a fare, ci si presenta davanti ai cancelli per essere scelti... 

"ciao cara"
"ciao caro"
"ci vediamo stasera, non so a che ora, sai oggi provo a fare il minatore"
"oh bravo amore, io oggi provo a fare il vigile, così magari mi vendico di quello di ieri che mi ha dato una multa per divieto"
"quanto è sana la precarietà amore"
"vero, ah dimenticavo, a pranzo mi vedo col mio nuovo amante"
"bene amore, anche io con la mia volevo dirtelo"
"abbiamo fatto bene a portare la precarietà anche nel nostro rapporto"
"la monotonia ci stava uccidendo"

Che altro aggiungere. Non ho mai amato questo governo, come quello di prima come sapete, ribadisco ora come non mai il mio pensiero. Il Pd, se esiste sia chiaro, deve sfiduciarlo, fargli togliere la residenza da palazzo Chigi e andare alla urne, perché finora abbiamo assistito solo alle classiche prese per il culo italiane, spettatori di una politica che parla solo di lavoro per dare bastonate a chi ce l'ha o fare ramanzine a chi vorrebbe un minimo di stabilità nella propria vita, una politica che aiuta solo le banche, che hanno preso soldi dall'Europa all'1% di interesse e che invece hanno chiuso i rubinetti per la gente normale.
il "professore" vada a lavorare in catena di montaggio per 1 mese, poi passi a fare cassa in un supermercato serale, poi un bel turno da autista, poi un po' di cassaintegrazione che fa solo bene, poi un periodo da negoziante con l'obbligo di aprire sempre, poi un bel periodo sui treni magari fermi e d'inverno, poi un po' di falò davanti ai cancelli della Fincantieri, qualche bel rifiuto perché iscritto alla Fiom, 5 minuti all'altoforno, un mesetto come venditore porta a porta di folletto e uno nella distribuzione dei volantini.
La monotonia sta al potere e di solito è anche molto cara.

mercoledì 4 gennaio 2012 25 vostri commenti

Mai aprire vecchie scatole!

Datemi retta.
Buttate via tutto. Andate nella vostra camera, nella vostra cantina, negli armadi e nei cassetti e fate piazza pulita.
Si perchè ci sono cose che tornano, le rileggi e  ti danno quel senso di fastidio misto a rassegnazione tale da far dire a quella vocina che ogni tanto appare nella testa... "ma perchè le hai tenute?".
E il bello è che non lo sai nemmeno perchè lo hai fatto.
Consigli degli amici, tienile non si sa mai.
I parenti, non si butta via niente.
E altri, c'è sempre tempo per la spazzatura.
Quindi si accumula, una sull'altra, indietro negli anni, pronte ad essere prese in mano per rivangare il passato, quello che ne hai fatto, che ne avresti voluto fare. Progetti, programmi cose fatte e non fatte.
Più cerchi  e più ne trovi.
Succede, quindi, che un giorno del nuovo anno decidi di fare pulizia.
Una scatola piena che ti attende, quasi ti minaccia da lontano, immaginando quello che vuoi fare di lei. Passo lento di avvicinamento e poi partenza. Eccole li che ti guardano cercando di implorare ti tenerle, che in fondo sono ricordi, che tutte le volte che le prendi in mano è un tuffo nel passato che può fare solo che bene.
Cosa dite?
Lettere di vecchie fidanzate?
No.
Fotografie della gioventù?
Niente da fare.
Regali?
Acqua.
Nulla di tutto ciò... ma BUSTE PAGA!
Datemi retta non tenetele, buttatele nel riciclo almeno a qualcosa possono essere utili. Perchè così è solo  farsi del male come è successo a me questa mattina... una busta paga di 2 ANNI FA uguale a quella di questi mesi.
Poi nelle stanze del potere si domandano come mai non tira l'economia e allora si inventano orari prolungati di lavoro dei negozi, oppure la formula magica del libero licenziamento in libero stato, per non parlare dei rincari di gas, luce, acqua, benzina che naturalmente come tutti sanno sono un forte incentivo per le tasche dei lavoratori. Per non parlare del fatto che continuano a dimenticarsi di quelli che una busta paga non la possono neanche buttare via... perchè non hanno un lavoro.
martedì 6 dicembre 2011 16 vostri commenti

I post it di Repubblica che non vedrete mai!


...da notare che la carta è riciclata data la situazione del paese e la nostra prossima futura. Però una cosa Repubblica l'ha fatta... ha già messo on-line il calcolatore dell'ICI.
Quel che è giusto è giusto!
lunedì 5 dicembre 2011 32 vostri commenti

Tra il dire e il fare ci sono le nostre chiappe


Ecco.
Guardate bene. In mezzo ci siamo noi. Tra quello che ride e quella che piange.
C'è quello che non potrà andare in pensione quando aveva calcolato.
C'è quello che non vedrà lo scatto dovuto all'aumento dell'inflazione.
C'è una donna licenziata a 57 anni che sperava solo di passare quei pochi anni e arrivare alla pensione e che invece ora dovrà aspettarne altri 10, magari anche senza lavoro e senza stipendio.
C'è quello che prendendo una pensione di 990 euro al mese si sentirà ricco.
C'è quello che dirà "cazzo conviene comunque essere evasori intanto casomai ti riprendono solo l'1,5%.
C'è quello che andrà a prendere il pane la mattina dopo e lo troverà più caro.
C'è quello che metterà sempre al stessa cifra di benzina nella macchina e nella moto ma non riuscirà ad arrivare al solito posto con quella.
C'è quello che andrà in giro per la città con il petto rigonfio perchè si sentirà "un proprietario di prima casa", magari di 4 vani, magari con un mutuo della madonna a carico, ma proprietario signori.
C'è quello che poi incontrerà il "grande proprietario di prima casa da 4 vani" e discuteranno sul fatto che lui ne ha 5 di prime case ma intanto questa è una storia che non interessa.
C'è quello che guadagna tra i 55mila e i 75mila euro all'anno che si sta asciugando ancora il sudore per avere evitato l'aumento dell'IRPEF.
C'è quello che i 55 mila euro all'anno non li ha mai visti ma le bollette si.
C'è quello che mentre farà una fila interminabile per il ticket all'ospedale penserà già alla fila che dovrà fare per aspettare il dottore, alla fila per aspettare il certificato e ai mesi che ha dovuto attendere per avere una risonanza.
Infine c'è lui.
Quello che ora farebbe un casino della madonna se queste cose le avesse fatte...
...non lo dico.
martedì 15 novembre 2011 20 vostri commenti

Ma questo fatto della provvidenza è per colpa dei Promessi sposi letti alle superiori o è un fattore genetico?

Mentre la borsa continua a giocare alle montagne russe e il mio conto corrente, come quello di molti presumo, ha deciso di dedicarsi solo alla discesa libera. Mi sono posto un quesito storico, politico, sociale, quotidiano.
In tempi remoti qualcuno aspettava il suo arrivo...

...poi siamo andati oltre, e c'era chi spingeva invece per l'intervento di un altro...

...ma si sa la gente sta un po' da una parte, poi dall'altra e poi dall'altra ancora per arrivare a furor di popolo alla richiesta di intervento di uno solo....

...gli anni passano, qualche camicia viene messa da parte e se ne indossano altre, le attese cambiano, i popoli si dividono. E c'era chi attendavo uno, l'altro o quell'altro...

...ma anche in altri ambiti si attendeva l'intervento divino, magari di un codino...

...o di un genio dalla testa calda...

...poi abbiamo avuto le mani pulite per un po' e il popolo acclamava lui...

...ma cinque minuti dopo...

...e dopo 17 anni...

Ma questo fatto della provvidenza è per colpa dei Promessi sposi letti per forza alle superiori o è un fattore genetico?
lunedì 14 novembre 2011 25 vostri commenti

Prefazione... ma non chiedeteci un euro!

Accidenti. Uno si assenta un attimo, si addormenta berlusconiano e si risveglia montiano. E' proprio strana la vita politica di questo paese, nel momento in cui tutto sembrava sotto controllo spunta un gruppetto targato Carlucci che mette in discussione tutto.
E allora cosa dire. E' una prefazione. Nemmeno un'introduzione.
Quindi c'è la gioia nel non vedere più l'imperatore seduto sul trono, e il suo nome accostato alle nostre istituzioni. La gioia per vedere che inizia una faida interna tra vecchi fascisti e nuovi.
Però visto che ormai è lunedì e tutti siamo più tranquilli visto che le Borse dell'Asia corrono!?!? voglio provare a porre delle questioni e parlare di stati d'animo.
Si perchè sabato sera sembrava di essere tornati indietro di 18 anni...


...era il 1993 quello che esce dall'Hotel è Craxi e quelle persone hanno in mano delle lire...

...questo è il 2011, quello davanti alla folla è il Quirinale e quelli che le persone tengono in mano sono euro.
Due situazioni diverse chiaro, ma come si può dimenticare che dopo quell'assalto con tanto di monetine il giorno dopo il paese si è buttato nelle braccia di B. Quindi tenere sempre alta la guardia... soprattutto sugli italiani.
E come si fa a non parlare di alcuni giornalisti Rai che hanno scoperto solo ora le malefatte dell'Imperatore, che mentre passeggiava nudo gli vedevano addosso i vestiti più belli del mondo. Oppure dei tanti che si stanno buttando giù dalla nave. Insomma ho assistito ad un epitaffio anticipato. Quando poi due minuti dopo il caimano continuava a minacciare il paese "stacco la spina quando voglio".
Della serie voglio dire sempre la mia anche se quando il paese affondava ero li che ballavo con Ruby, anche se ho passato le notti sul lettone di Putin ad elencare i punti del mio programma, anche se per anni ho detto che la crisi era un'invenzione dei comunisti...
Quindi che fare? Essere contenti o no? Certo che bisogna essere contenti perchè un giorno senza B. al governo è un giorno di aria per tutti. Ma nessuno ora mi dica che la crisi la devono pagare sempre gli stessi, perchè non ci sto, perchè non è giusto e perchè sono anni che alla fine finisce tutto così.
Prendiamo un possibile intervento di Monti cos' a caso. L'Ici. Io rivorrei la tassa sulla casa certo ma non per tutti, non per quelli che stanno pagando un immobile da pochi euro e hanno un mutuo, non per quelli che hanno solo quella ma per quelli che hanno 18 prime case e che grazie a B hanno potuto in questi anni godere di privilegi, e per quelli che come prima casa hanno una palazzina di di 20 vani, 4 colf e 5 domestiche. Per non parlare delle pensioni...
Quindi tiriamo le somme.
Gioia perchè nani e ballerine non occupano più la stanza dei bottoni.
Va bene risistemiamo i conti e riabilitiamo la nostra immagine se si può.
La sinistra veda di pensare ad un candidato ora invece di brindare a tavernello, perchè il paese ha bisogno di elezioni e soprattutto di democrazia, soprattutto perchè l'imperatore grazie al suo potere mediatico è ancora in grado di manipolare gli italiani e magari capovolgere la situazione a suo vantaggio.
Ma se qualcuno pensa di voler far pagare tutto ai soliti se lo può scordare, noi siamo in lotta da 17 anni e più e non smetteremo certo ora.
Forse a Bruxelles non se ne erano accorti ma siamo in crisi da anni... vedere alla voce disoccupazione in Europa. Ma questo fa meno notizia delle borse.

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