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martedì 28 ottobre 2014 14 vostri commenti

Ognuno ha il suo simbolo

L'importante è capirsi e soprattutto cercare di capirsi da soli.
La ministra Boschi... ma davvero è ministro?!?!...  ha detto la sua. Lei preferisce Fanfani a Berlinguer anche perché è della sua terra quindi a detta sua non potrebbe far altrimenti. Quindi meglio evitare i contenuti dell'uno e dell'altro riducendo tutto al campanilismo italiano.
Questo è un po' il riassunto della nuova direzione del Pd... dare un colpetto da una parte rimettendo il nome Festa de L'Unità, perché la gente lo chiedeva, affossando il contenuto di sinistra di quella festa... nel frattempo tirando giù dei simboli per sostituirli con altri.
Non si preoccupi la neo ministra in carriera siamo ben contenti che le preferisca Fanfani... anzi non avevamo dubbi e ci saremmo meravigliati del contrario.
Soprattutto Enrico.

"partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela."
Enrico Berlinguer

Questo non c'era scritto alla Leopolda.
mercoledì 11 giugno 2014 30 vostri commenti

Una brava persona

25 maggio 1922 - 11 giugno 1984

Avevo 8 anni  e non davo peso all'importanza e alla grandezza di quest'uomo. Però ricordo mio padre fiero di passeggiare tra gli stand della festa dell'Unità di Genova sulle note di bandiera rossa.
Con l'orgoglio della sua tuta blu, che non ho mai indossato ma è come se la portassi addosso oggi, parlava di lui, della sua onestà e della capacità di arrivare al cuore delle masse... del popolo della sinistra. Quella vera.
Dicono che si deve guardare avanti e smetterla di vivere nel passato, ma spesso guardando avanti ora come ora si vedono parolai, venditori d'aria, populisti, showman travestiti da buonisti e disonesti che invece di occuparsi del benessere collettivo badano al loro conto corrente.
Quindi è banale e scontato. 
Ma manchi.
Perché Berlinguer era una brava persona.
lunedì 24 marzo 2014 31 vostri commenti

Il titolo è sbagliato


Già il titolo è decisamente sbagliato. Al posto di "Quando c'era Berlinguer" il Ualter, che a quest'ora dovrebbe essere in Africa, avrebbe dovuto mettere "Se fosse qua ci prenderebbe a calci..."
Ecco il titolo giusto. Non ho visto il documentario e non entro nel merito della qualità. Ma vedere in questa occasione Fini... Letta... Napolitano... Bertinotti... e buona parte delle alte sfere politiche complici della situazione del nostro paese fa venire i brividi.
Su Veltroni non aggiungo altro si commenta da solo e di lui rimarrà nei libri di storia la sua faccia ai talk show mentre parla del "maggior esponente dello schieramento a noi avverso".
mercoledì 13 febbraio 2013 31 vostri commenti

Forse sarebbe stato meglio guardare Sanremo...

Se non fosse stato per ciò che ho visto stasera oggi avrei pubblicato un altro post. Ma si sa la storia dei nostri blog è anche questa. Ti alzi la mattina, affiora un'idea, a volte basta una semplice frase sull'autobus, ad un semaforo, in un corridoio o magari davanti alla macchinetta del caffè per farci scrivere 20 righe di incazzatura, satira o autobiografia da condividere.
Invece succede anche che cambia tutto all'improvviso, si passa ad un'altra idea, si abbandona il pensiero del mattino sostituito da quello del pomeriggio che lascia il posto a quello della sera. Ovvero ciò che è successo a me.
Già perché il teatro di solito, non sempre, fa pensare ed è proprio da li che vengo. Niente Shakespeare nè Goldoni né tanto meno Pirandello no... trattasi di teatro politico, o meglio di una nostra storia, della nostra storia. 
Un viaggio in quella che è stata la vita di Enrico partendo dai 100 giorni di galera, il trasferimento a Roma, i primi incarichi importanti e la Figc. Episodi della sua vita intrecciati con i nostri, anche se non c'ero ancora, e la storia del Paese. Il boom economico, gli anni 60, le rivolte, il 68... la sua elezione e i soprannomi affibbiati come sardo muto.
Il suo ripensarsi dopo le verità uscite su Stalin e l'Unione Sovietica, la sua idea di socialismo e democrazia, l'eurocomunismo, la morale.
Il suo coraggio. 
Già, il coraggio delle idee, quello che lo ha portato in Bulgaria per criticare l'intervento in Cecoslovacchia e quello che gli ha dato la forza di presentarsi davanti alla nomenklatura russa per dichiarare lo strappo definitivo dei comunisti italiani rispetto alla casa madre.
Poi il compromesso storico, le smorfie di Andreotti, la morte di Moro e poi 6 anni dopo la sua dopo il discorso di Padova. Lacrime tante lacrime.
E quella frase dello spettacolo..."Berlinguer ha vinto, supera la Dc, ma è morto..." e dopo a noi cosa resta, e via con una carrellata del dopo... Craxi, Forlani, Andreotti, De Mita, De Michelis, Cicchitto, Buttiglione, D'Alema, Veltroni, Berlusconi, Bertinotti, Bossi, Di Pietro, Bersani, Monti e tutto il resto che sapete...
La mente viaggia e inizia ad ascoltare una voce... perchè devo dare il voto a chi non ha avuto il coraggio  di dirsi comunista, di parlare di sinistra, mentre 30 anni fa c'era chi pur di esporre la propria idea con dignità e fermezza si presentava davanti a centinaia di dirigenti russi incazzati con un sardo che non era poi così muto... perchè vergognarsi di ciò che si è... perché rinunciare a ciò che ci fa camminare... perchè abbiamo dovuto convivere con mezze tacche che negli anni non hanno fatto altro che provare a cambiare simbolo e nome vergognandosi di un qualcosa che invece avrebbe potuto salvare il paese, affossando un eredità di idee che erano avanti rispetto al periodo stesso... perché vedete se per caso uno si svegliasse in questo momento dopo anni di letargo e aprisse la tv vedendo Grillo e Berlusconi potrebbe pensare ad una replica di "Te la do io l'America" o una registrazione dei telegatti.. invece no, niente televisione ma quello che offre il panorama politico del paese, compreso Monti insulta Bersani che a sua volta lo insulta per poi fare pace dopo e dirsi che in fondo qualcosa insieme tutto sommato, anche con Vendola si potrebbe fare.
Mi auguro con tutto il cuore di cambiare idea prima della data delle elezioni, ma questa sera appena fuori dal teatro dalla mia bocca è uscita una frase in maniera automatica, come una reazione a tutto quello che per un ora e mezza ho ascoltato....questa volta non voto.

giovedì 26 agosto 2010 22 vostri commenti

Non aprite quelle porte


Giusto per ricordare come siamo messi, tirate voi le somme...

ENRICO BERLINGUER
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita."

PIERLUIGI BERSANI
"Il Partito democratico si muovera', facendo all'inizio dell'autunno la piu' grande campagna i'porta a porta' che sia mai stata fatta"

Chissà magari la nuova maggioranza la fanno con quelli del Folletto, i Testimoni di Geova e i venditori di Enciclopedie?
martedì 26 gennaio 2010 17 vostri commenti

Io penso a lui



Non so voi ma io in questi giorni in cui non si fa altro che parlare di poltrone e poltroncine...
...di candidature fatte solo per fare conti matematici...
...con la morale della politica in caduta libera...
...con la peggiore opposizione e il peggior governo della storia...
...con il razzismo dilagante e i valori della solidarietà...
...con segretarie che fanno cadere giunte...
...veline al governo...
...escort che scrivono libri per descrivere il lettone di putin...
...ministri della cultura che scrivono poesie imbarazzanti...
...extracomunitari sgomberati e mafiosi perdonati...
...di premier piduisti idolatrati come messia...
...di partito dell'amore...
...giudici sempre più in trincea e sempre più soli...
...giorni di riabilitazioni di massa...
...di delinquenti fatti passare per santi...
...e persone oneste messe al confine...
...persone che non sanno più se sono in un reality o nella vita vera...
...se per elezioni si intende il televoto...
...giorni di squilibri mediatici...
...di editoriali in stile giornale luce...
...giorni in cui ci si sente davvero soli e con la voglia di fare davvero qualcosa...
...non so voi, ma io penso a lui.
lunedì 22 giugno 2009 0 vostri commenti

L'Italia sempre più nel baratro... nel bagno di Palazzo Grazioli


L'inchiesta di Bari si allarga in maniera direttamente proporzionale alla figuraccia che il nostro paese continua a fare. Negli altri paese si cerca di affrontare tematiche importanti per affrontare la crisi, si parla di un nuovo modo di fare economia, si parla degli errori del capitalismo. Nel resto del mondo la storia va avanti... sono ormai giorni che assistiamo alle scene che ci arrivano grazie alla rete dall'Iran donne e giovani a capo della protesta che il regime sta cercando di soffocare nel sangue.
Noi siamo altro. Siamo fuori da ogni logica... elezioni europee con campagna elettorale vergognosa... un premier che di giorno in silenzio, ma a volte nemmeno in silenzio, mette il bavaglio all'informazione... e di giorno magari il bavaglio lo mette per i suoi giochini strani con le veline di turno.
Spuntano delle foto... ragazze a Palazzo Grazioli, nel bagno del premier... l'inchiesta si allarga, gli incontri sospetti arrivano a 5. La magistratura indaga anche sulla sicurezza del palazzo dove più di una volta son entrati i "grandi della terra" e dove adesso chiunque sembra possa entrare...
Foto... video... telefonate... intercettazioni... telefonini che riprendono le prove degl'incontri... cocaina... escort... ingaggi e regali da favola... gelosie da prime donne... festini nei palazzi del potere... avvocati da milioni di euro che si prendono gioco della giustizia... nel frattempo si annunciano nuovi disoccupati... cosa penseranno ora i 10milioni di elettori di Silvio?
giovedì 11 giugno 2009 0 vostri commenti

Ridateci la speranza... di dire questo è il simbolo comunista


Ridateci la speranza...
...di votare a sinistra...
...di un partito che lotti sempre per il lavoro e per la libertà...
...di avere politici onesti e pensino finalmente ai cittadini...
...di vivere in un paese normale...
...di avere un informazione libera...
...di non essere schiavi del capitale...
...di avere un altro Berlinguer...
...di avere leggi che per una volta siano dalla parte della gente...
...di allontanare il razzismo dal nostro paese...
...di ricordare la storia e non vedere più la spavalderia dei nuovi fascisti...
...di poter urlare nelle piazze...
...di vedere prima o poi il paese senza berlusconi...
...di lottare ancora per ideali importanti...
...di poter trovare sempre nella scheda elettorale il partito comunista...
...di avere sempre il nostro simbolo... perché sono le persone che devono cambiare...
...di gridare sempre a tutti di essere orgogliosi di essere di sinistra...
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Berlinguer. Una volta c'era la questione morale



...tangentopoli...
...tangenti... arresti... processi... prescrizioni...
...attacchi ai magistrati...... conti nascosti... decreti colpo di spugna...
...commissioni di inchiesta inutili...
...monetine lanciate all'uscita di un hotel...
...1994... soliti volti... vecchi amici... antichi favori...
...altre inchieste... decreti salvaladri... rogatorie... giusti processi mai avvenuti...
...ministri inquisiti... deputati inquisiti... deputati stravotati anche se inquisiti...
...la casta... la falsa indignazione...
...il falso in bilancio... salvare i manager... un presidente della repubblica immobile...
...giornalisti comprati... usati... gettati... censurati... epurati...
...feste... festini... bandane... papi...

...una volta c'era la questione morale...
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Berlinguer. Immagini di quando la sinistra faceva la sinistra

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Qualcuno era comunista... perché Berlinguer era una brava persona


La storia non si fa con i se e i ma questo è vero... però pensando ad Enrico Berlinguer, pensando a quello che era il partito comunista con lui, pensando al sorpasso sulla democrazia cristiana e alle piazze piene di bandiere rosse... sale una sensazione di smarrimento di fronte a questa politica che è così lontana dalle persone... sale una sensazione di rabbia pensando alla scheda elettorale dove si trovano 2...3...4... partiti di sinistra... viene rabbia a pensare alla politica del partito democratico... a quegli esponenti che si vergognano della falce e martello... io purtroppo non l'ho conosciuto e non l'ho potuto votare, ho imparato a conoscerlo attraverso le parole di mio padre, operaio dell'Italsider di Genova, un metalmeccanico... invece la mia generazione e anche le altre sono costrette a subire continui attacchi alla democrazia... costretta a vedere i pezzi di questo paese sgretolarsi piano piano...
...vengono in mente parole di canzoni...
...Enrico se tu ci fossi ancora ci basterebbe un sorriso per un abbraccio di un'ora... qui tutti gridano qui tutti noi siamo diversi ma se li senti parlare sono da sempre gli stessi quante bugie quanti segreti in fondo al mare pensi davvero che un giorno noi li vedremo affiorare...

...qualcuno era comunista...

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