"Mah... se ne sono dimenticati uno!"
Questo è il pensiero che il mio cervello, per adesso ancora manifestatamente libero, ha continuato a rimbalzare costantemente ieri sera ascoltando l'inchiesta di Report sui doppi, tripli incarichi, con tanto di salto mortale da Roma alla provincia o comune, dei nostri cari e sempre pronti al sacrificio parlamentari.
Si perchè nel clima di censura ieri sera mi sono proprio chiesto come la mannaia abbia dimenticato Report...
Attenzione questa volta pare che la faccenda non sia trasversale ma riguardi solo i deputati del Pdl, nel particolare 16 deputati.
Deputati che è bene precisare continuano ad esercitare contro la legge.
Lo so qualcuno di voi ora starà pensando sai che novità! In un paese dove il presidente del consiglio proclama al vento che i magistrati non vanno rispettati, le leggi non vanno rispettate e la costituzione è da buttare... che altro aspettarsi.
Vero. Comunque sia esiste una legge del 1953 che vieta espressamente ai sindaci e ai presidenti della provincia di candidarsi al parlamento. Avete sentito bene? Vieta ai sindaci e ai presidente della provincia di candidarsi al parlamento... non vi preoccupare non è che mi si sia incastrata la tastiera sul copia incolla o sono rincoglionito di colpa (ma neanche tanto di colpo)... Avete mai sentito parlare di un certo Cammarata? Di un metodo Cammarata? Tale uomo dotato di alta moralità e senso del dovere nel lontano 2002 decide di voler fare anche il sindaco di Palermo oltre scaldare la sedia in parlamento per il Pdl, quindi ricorre contro il divieto e.... colpo geniale della giunta delle elezioni "la legge dice che un sindaco non può fare il deputato, ma non dice che un deputato non può fare il sindaco".
No dico se noi mettessimo tanta genialità per risolvere i problemi economici e sociali del paese come ci impegnamo per prendere per il culo i padri del diritto potremme essere uno dei primi paese nella classifiche del benessere!
E dal 2002 anarchia completa e si salvi chi può! Doppi incarichi con tanto di scusa "ma io mi sono sacrificato per il partito"... "me lo hanno chiesto"..."sa cosa vuol dire lavorare tutta la settimana"... "eh non ci sono più domeniche"!
Più che altro non ci sono più politici, nel senso che ci ritroviamo con giunte provinciali che cercano di rincorrere i presidenti per poter fare almeno una rinione settimanale (vedere il caso di Asti, pare che abbiano visto solo la presidentessa durante la campagna elettorale sui manifestini). Oppure casi come quel genio che si dimette da sindaco, facendo commissionare il comune con tutti i problemi del caso e spese per l acomunità, per potersi candidare al parlamento con tanto di uscita "beh beh non potevo andare contro la legge"... peccato che subito dopo essere eletto in senato si sia ripresentato immediatamente (e logicamente rieletto, madonna come amo gli italiani!) come sindaco, il tutto a norma di legge!
Ma siamo un paese fantastico, un paese con la vocazione da artista, a cui piace interpretare soprattutto la legge... Cammarata... 2002... sommateli e compaiono magicamente i pianisti in parlamento. Già perché con un plurincaricato non si riesce a ottenere sempre i conti giusti sulle votazioni e allora via ai polpi in parlamento che hanno trovato vita difficile però quando Fini, diventato presidente della Camera, decide di introdurre il voto con tessera con tanto di impronte digitali. Tutti d'accordo? Eh si!
Alcuni rifiutano di farsi prendre le impronte, pare 20 deputati guarda caso, tra i quali anche il senatore della lega Ettore Pirovano, presidente delle provincia di Bergamo...
Questo è il pensiero che il mio cervello, per adesso ancora manifestatamente libero, ha continuato a rimbalzare costantemente ieri sera ascoltando l'inchiesta di Report sui doppi, tripli incarichi, con tanto di salto mortale da Roma alla provincia o comune, dei nostri cari e sempre pronti al sacrificio parlamentari.
Si perchè nel clima di censura ieri sera mi sono proprio chiesto come la mannaia abbia dimenticato Report...
Attenzione questa volta pare che la faccenda non sia trasversale ma riguardi solo i deputati del Pdl, nel particolare 16 deputati.
Deputati che è bene precisare continuano ad esercitare contro la legge.
Lo so qualcuno di voi ora starà pensando sai che novità! In un paese dove il presidente del consiglio proclama al vento che i magistrati non vanno rispettati, le leggi non vanno rispettate e la costituzione è da buttare... che altro aspettarsi.
Vero. Comunque sia esiste una legge del 1953 che vieta espressamente ai sindaci e ai presidenti della provincia di candidarsi al parlamento. Avete sentito bene? Vieta ai sindaci e ai presidente della provincia di candidarsi al parlamento... non vi preoccupare non è che mi si sia incastrata la tastiera sul copia incolla o sono rincoglionito di colpa (ma neanche tanto di colpo)... Avete mai sentito parlare di un certo Cammarata? Di un metodo Cammarata? Tale uomo dotato di alta moralità e senso del dovere nel lontano 2002 decide di voler fare anche il sindaco di Palermo oltre scaldare la sedia in parlamento per il Pdl, quindi ricorre contro il divieto e.... colpo geniale della giunta delle elezioni "la legge dice che un sindaco non può fare il deputato, ma non dice che un deputato non può fare il sindaco".
No dico se noi mettessimo tanta genialità per risolvere i problemi economici e sociali del paese come ci impegnamo per prendere per il culo i padri del diritto potremme essere uno dei primi paese nella classifiche del benessere!
E dal 2002 anarchia completa e si salvi chi può! Doppi incarichi con tanto di scusa "ma io mi sono sacrificato per il partito"... "me lo hanno chiesto"..."sa cosa vuol dire lavorare tutta la settimana"... "eh non ci sono più domeniche"!
Più che altro non ci sono più politici, nel senso che ci ritroviamo con giunte provinciali che cercano di rincorrere i presidenti per poter fare almeno una rinione settimanale (vedere il caso di Asti, pare che abbiano visto solo la presidentessa durante la campagna elettorale sui manifestini). Oppure casi come quel genio che si dimette da sindaco, facendo commissionare il comune con tutti i problemi del caso e spese per l acomunità, per potersi candidare al parlamento con tanto di uscita "beh beh non potevo andare contro la legge"... peccato che subito dopo essere eletto in senato si sia ripresentato immediatamente (e logicamente rieletto, madonna come amo gli italiani!) come sindaco, il tutto a norma di legge!
Ma siamo un paese fantastico, un paese con la vocazione da artista, a cui piace interpretare soprattutto la legge... Cammarata... 2002... sommateli e compaiono magicamente i pianisti in parlamento. Già perché con un plurincaricato non si riesce a ottenere sempre i conti giusti sulle votazioni e allora via ai polpi in parlamento che hanno trovato vita difficile però quando Fini, diventato presidente della Camera, decide di introdurre il voto con tessera con tanto di impronte digitali. Tutti d'accordo? Eh si!
Alcuni rifiutano di farsi prendre le impronte, pare 20 deputati guarda caso, tra i quali anche il senatore della lega Ettore Pirovano, presidente delle provincia di Bergamo...
BERNARDO IOVENE
"Ho visto che lei ha rifiutato di dare le impronte digitali?"
ETTORE PIROVANO – PRESIDENTE PROVINCIA DI BERGAMO E DEPUTATO LEGA
NORD
"Si, solo in Messico, prima di noi hanno fatto questo sistema. L’abbiamo copiato dal Messico, mi
pare che noi ci meriteremmo qualcosa di più! "
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
"Non sappiamo se in Messico si può votare per qualcuno assente, mentre sappiamo che quando
l’onorevole Pirovano era a Bergamo, il suo compagno di banco in Parlamento, votava per lui. E Fini lo ha beccato."
...eh già Fini lo ha beccato, ha beccato uno di quelli che vorrebber fare i test agli iextracomunitari e prendergli le impronte digitali per catalogarli, mentre lui non vuole darle...
Eh ma d'altra parte qui non siamo mica in Messico ragazzi, no qui siamo nel paese alla Cammarata (anche alla camerata) dove si interpreta, un paese di istrioni (avrei qualcosa in rima in mente ma lascio perdere), un paese da giuramenti, di candidati presidenti sul palco con la bava a idolatrare i loro datore di lavoro, che non riescono neanche a prendersi sul serio da soli...
...non siamo mica in Messico, ma ci sono le nuvole che forse potranno prima o poi coprire la vergogna...