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giovedì 10 marzo 2011 28 vostri commenti

Insomma 3000 a botta e senza preservativo

"Buongiorno"
"Buongiorno a lei..."
"Io sarei qui per un prestito, vorrei comprare una casa, sa alla fine l'affitto non ha senso..."
"Certo certo..."
"Si ecco, però vede io non ho liquidi in contanti..."
"Siii..."
"Ehm quindi avrei bisogno del 100 % voi lo fate?
"Eh lei è fortunato! Noi siamo una delle poche banche che crede ancora nelle persone e quindi le può dare tutto!"
"Oh bene...."
"Ma..."
"Come ma?!?"
"Eh c'è sempre un ma... ecco lei ha parenti?"
"Certo"
"Ecco qualcuno sarebbe disponibile a sottoscrivere dei fondi della banca?"
"Come scusi?"
"Eh sa la banca le da fiducia ma vuole qualcosa, le ha un busta paga va bene, la sua compagna pure, va bene, i suoi genitori si hanno la casa di proprietà dopo anni di mutuo va benissimo e sono contento per i suoi, ma noi non siamo mica il mutuo soccorso quindi se vuole un prestito deve darci delle assicurazioni e sottoscrivere dei nostri fondi insomma delle azioni tipo su..."
"Mi scusi abbia pazienza io vengo a chiedere dei soldi per comprare una casa e voi me ne chiedere altri da darvi... cosa è una matriosca! E se non ho nessuno che può aiutarmi che faccio apro un'altro mini prestito per darvi quelli?"
"Esiste sempre la possibilità di rimanere in affitto..."
"Esiste anche la possibilità che io vi mandi a quel paese... anzi è proprio concreta la possibilità"

Uno scambio di battute che si sarà ripetuto in questi anni quante volte?!? Difficile tenere il conto già, difficile darsi una spiegazione sul fatto che non esista una reale politica per aiutare realmente chi ha bisogno di aiuto per acquistare una casa, che continui a non esistere una politica vera per l'aumento degli stipendi.
Mentre nel frattempo i nostri soldi pubblici se ne vanno a gonfiare le tasche di zerbini vestiti per l'occasione con l'abito del momento come Ferrara che tranquillamente muovendosi come se nulla fosse dal ruolo di consigliere di Silvio a quello di giornalista rai si permette di prenderci anche per il culo...

"Spero di fare polemica, di rompere la cappa di ipocrisia, di dispiacere a certi giornali, a certi commentatori. L'Italia è occupata non da Berlusconi, ma da una mentalità, da un cultura e da un modo di essere delle élite che mi fa venire l'orticaria".

...ipocrisia vi rendete conto? E non finisce qui il bello viene dopo parlando di ciò che guadagnerà...

"Tremila euro a puntata, 15 mila euro a settimana. Contratto di due anni, opzione per il terzo"

...il punto è proprio questo, in questa società pare sempre di più che non ci sia spazio per chi lavora, chi si è dato da fare studiando, chi ha fatto sacrifici e chiede solo di poter sperare in un futuro normale, ma c'è spazio (e nel caso di Ferrara anche in senso stretto) solo per chi ha le credenziali giuste che passano dai palazzi del potere, per arrivare magari a qualche alto prelato, appiccicate ad una banderuola che gira in continuazione aspettando il vento migliore del momento che prima o poi dovrà ricominciare a fischiare.
lunedì 24 maggio 2010 19 vostri commenti

Questione di liste

Alla fine è tutta una questione di liste.
Forse è per quello che non contiamo perchè non siamo in una lista, non siamo della cricca, non siamo della casta...
Ecco magari ne abbiamo tenuta in mano una fatta di prodotti da comprare, oppure qualcuno avrà tenuto quella del fantacalcio con i nomi appuntati per le offerte migliori. Se vado indietro con la mente mi tornano alla memoria le liste scritte sulla lavagna col gesso, i buoni e i cattivi che la prima della classe scriveva assumendo il compito assegnatole dalla maestra assente. Su avanti alzi la mano chi non è mai comparso nella lista dei cattivi anche solo per un attimo?!
Poi ci sono le liste dei compleanni assolutamente chiuse e assolutamente vietate agli antipatici di turno... le liste di nozze... le liste dei giocatori da convocare...

Ecco però noi ci fermiamo a queste, e a quanto pare sono quelle che non contano.
Già perchè come abbiamo visto ultimamente quelle sulla cresta dell'onda hanno nomi di fiori, all'interno non ci sono i NORMAL ma ci sono i VIP che si fanno ristrutturare la casa dal uomo della provvidenza o della protezione incivile.
Poi logicamente le altre liste che contano sono quelle dei partiti, quelle che se non conosci qualcuno se riesci ad entrarci ti sbattono in fondo tanto per fare numero, liste il cui contenuto molte volte è sconosciuto agli elettori visto che la legge elettorale, detta porcellum oltre per il fatto che è una porcata ma direi anche dal nome di chi l'ha creata, è stata cambiata con un colpo di mano alle spalle degli italiani.
Infine siccome siamo in periodo di festeggiamenti dell'unità d'Italia e la storia ci ha parlato a lungo della lista dei 1000 ora siccome logicamente siamo avanti con i tempi spunta la lista dei 7000, questa non è partita da Quarto ma dalla Svizzera, precisamente una banca, e ancora con più precisione trattasi di evasione fiscale. Avvocati, liberi professionisti, commercialisti e operatori del mondo della moda. Non si tratta di una lista della spesa signori qui per entrarsi bisogna avere tanto di quota redditto come dio comanda non quei quattro soldi che ci ritroviamo sul conto corrente noi poveri cittadini. Già una lista fatta pervenire alla fiamme gialle tramite un ex dipendente della Hsbc.
Queste sono le liste che contano in questo paese altro che biscotti, fazzoletti di carta, sapone liquido, pasta, riso, fette biscottate...
Logicamente la Guardia di Finanza dovrà controllare bene la lista per togliere coloro che hanno usufruito dello scudo fiscale, a parte i casi di riciclaggio, perchè da noi si può evadere a norma di legge.
mercoledì 25 novembre 2009 9 vostri commenti

Ecco chi ha capito la vera natura delle banche... io so con chi stare


Io sinceramente sto con chi stare in questa vicenda.
Questa è la storia di una donna di 62 anni. Una persona non un Robin Hood, una persona normale che vivendo la quotidianità delle banche si è resa conto che la maggiorparte dei criminali a volte porta una cravatta, un bel vestito, ha un bel ufficio con una scrivania di legno pregiato, quadretti familiari e magari un crocifisso al muro.
Siamo in Germania, precisamente in una banca nei pressi di Bornheim, cittadina a ovest di Bonn e la signora di 62 anni è una direttrice della filiale. Una donna intraprendente, una donna che magari dopo aver visto per anni tutte le schifezze finanziarie di una banca, tutti i prestiti concessi a tassi da strozzini, dopo aver visto migliaia di persone uscire dal suo ufficio in lacrime o disperati... una donna che ha saltato la barricata ed è passata dall'altra parte.
Un computer, qualche tasto premuto senza farsi vedere... si prende un conto corrente di quelli pieni e si sposta qualche euro nel conto in rosso della persona che 5 minuti prima è stato maltrattato al banco... poi si passa al conto corrente di quell'industrialotto che non paga mai le tasse e ha anche un conto corrente in Svizzera e via altri euro sul misero conto in rosso di un operaio... senza tenere neanche un euro per sè.
Questa è la nostra società. Una società che premia i banchieri che sfruttano la sofferenza e le difficoltà della gente. Che applicano tassi vergognosi a chi chiede un mutuo e tassi miseri quando apri un contocorrente. Che non punisce, questo soprattutto nel nostro paese, chi evade e chi organizza truffe...
Io sto con Erika B direttrice di una filiale della VR-Bank che dal 1990 si è resa conto della reale natura delle banche, scoperta processata e condannata a restituire tutto e a 22 mesi con la condizionale.
Io sto con una persona normale.

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