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lunedì 7 aprile 2014 16 vostri commenti

5 anni

Pare che siano 39 le promesse non mantenute da Berlusconi per quanto riguarda il terremoto de L'Aquila. 
Probabilmente una basta per ricordare quei giorni e quei personaggi imbarazzanti, che ridevano e  che si aggiravano come sciacalli sulle macerie della povera gente.

"Una cosa fondamentale che voglio dire è che nessuno sarà lasciato da solo"
6 aprile 2009

Poi è anche giusto ricordare che dopo ci sono stati anche altri governi... Governo Monti, Governo Letta, Governo Renzi. Risultati pochi, inchieste per corruzione molte, colpevoli nessuno. Un perfetto mix della repubblica italiana.
martedì 24 settembre 2013 15 vostri commenti

Wanted Carriole

Se  vogliamo trovare un simbolo che in questo momento possa rappresentare la situazione del nostro paese, gli anni che abbiamo passato, i fatti, i personaggi, le promesse mancate, i soldi spesi male o mai spesi credo lo si possa trovare nella città de L'Aquila.
Il 6 novembre del 2009 quel terribile terremoto, i morti, le macerie e la vergogna delle frasi shock che nel momento della tragedia erano esclusivamente rivolte al guadagno. 
Poi tanti proclami di Silvio re accompagnati dalle solite battute, dalla vergognosa sfilata del G8 e dalle new town.
L'Aquila è ancora li, con un centro storico fantasma e tante macerie che negli anni sono state tolte, a partire dal marzo del 2010,  dal popolo delle carriole. Catene umane di persone che con lo spirito di volontà hanno provato a dare una spinta alla loro città, deponendo i detriti nei cassonetti. 
Un solo problema però, la violazione della zona rossa che sembra una delle poche cose che in Italia possa costare pene o ammende. Già perché il 27 settembre il popolo delle carriole tornerà in tribunale per la seconda udienza del loro processo colpevoli secondo l'accusa di aver violato la zona rossa.
Chissà forse le televisioni potrebbero concedere lo spazio per un videomessaggio...
venerdì 6 aprile 2012 20 vostri commenti

Provate a contarli 3 anni

Provate a pensare solamente un attimo ai secondi, poi alla loro somma, ai minuti che passano inesorabili e diventano ore, che scorrono dal mattino alla notte in modo continuo per diventare giorni, e poi mesi, col passaggio della stagioni che scandiscono il corso degli anni.
3 per la precisione.
Tre anni passati sono tantissimi, possono essere una vita, una somma di situazioni e avvenimenti.
Questo è il tempo passato da quelle 3.32 del 6 aprile 2009. Molti a quell'ora dormivano, magari qualcuno lavorava o ci stava andando, qualcuno tornava a casa. Di certo qualcuno rideva, e lo sappiamo...

…..Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno”.
“Lo so”, e ride.
“Per carità, poveracci”.
“Va buò”.
“Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto”

...già. Non dimentichiamo.
Non dimentichiamo poi il resto. Dal mancato allarme, le manie di protagonismo di SuperBertolaso, le performance del OneManShow di Arcore con tanto di cappello da pompiere, la farsa del G8, le foto davanti alle macerie, i miracoli promessi con le New Town costate coste 2800euro a metro quadro che ora necessitano manutenzione di cui nessuno sembra occuparsi, le tende, il fascismo messo in piazza contro chi voleva far sapere al resto d'Italia che il miracolo non esisteva, le carriole resistenti e tanta tante gente aquilana che continua a resistere.
E poi i numeri...

309 morti e circa 2.000 feriti

21.731 persone (dei 72 mila residenti) ancora oggi assistite

7 mila persone di quelle assistite abitano nei Map (Moduli abitativi provvisori, casette di legno)

573 nelle case in affitto concordato con la Protezione Civile, 630 attraverso il fondo immobiliare

314 persone in albergo o nella Scuola sottufficiali delle Fiamme gialle di Coppito

13 mila cittadini circa risiedono nelle 19 new town

circa 500 micro imprese artigianali che non sono riuscite a ricollocarsi e altre 1.500 che rischiano di chiudere

8.881 richieste di indennizzo e solo in 2.712 casi sono stati concessi contributi definitivi

un centro storico circondati da 4 milioni circa di  tonnellate di macerie, 211 mila sono state portate via 

Una ricostruzione ferma.

Quella che invece non si fermerà mai è la resistenza degli aquilani e dei cittadini degli altri paesi colpiti, la loro voglia di ripartire. Con loro deve esserci sempre il nostro ricordo e il nostro sostegno.
Non dimentichiamo.
lunedì 28 marzo 2011 31 vostri commenti

"Stanno lì a spese dello Stato: mangiano, bevono e non pagano, pure io ci vorrei andare" quando insultare gli aquilani vale solo 300 euro


Come quatifichereste lo schifo?
E lo sciacallaggio?
E la mancanza di etica?
Come rappresentereste la propaganda squallida del presidente?
A domanda risposta. Bastava guardare la trasmissione Forum in onda venerdì su canale 5 per avere in un colpo solo la risposta.
Non basta più dire "io quelle trasmissioni non le guardo" perchè è chiaro che noi non le seguiamo ma ci sono milioni (per fortuna non tantissimi) di possibili elettori che la seguono e che poi andranno a votare e chissà dove metteranno la croce.
Ma entriamo nei dettagli. Marina Villa, 50 anni, si presenta a Forum come aquilana commerciante in abiti da sposa in separazione dal marito, anche lui aquilano e quindi vai con il copione...

"L'Aquila è ricostruita"
"Ci sono case con giardini e garage"
"La vita è ricominciata"
"chi si lamenta lo fa per mangiare e dormire gratis"
"ringraziamo il presidente..."
"Il governo... " (questo lo aggiunge la Dalla Chiesa)
"Hanno riaperto tutti l'attività. I giovani stanno tornando"
"sembrava la fine del mondo, non riuscivo a capire se era la guerra, la casa girava. Si sono staccati i termosifoni dal muro"
"Vorrei ringraziare il presidente e il governo perché non ci hanno fatto mancare niente... Tutti hanno le case con i giardini e con i garage, tutti lavorano, le attività stanno riaprendo" "Dovete ringraziare anche Bertolaso che ha fatto un grandissimo lavoro". "Quello volevo pure dire" (Dalla Chiesa)
"Inizialmente hanno messo le tendopoli ma subito dopo hanno riconsegnato le case con giardino e garage. Sono rimasti 300-400 che sono ancora negli hotel e gli fa comodo"
"Stanno lì a spese dello Stato: mangiano, bevono e non pagano, pure io ci vorrei andare"

...fine copione.
Peccato che la signora Marina non sia de L'Aquila.
Peccato che non abbia mai provato cosa vuol dire perdere la casa.
Peccato che nemmeno il marito sia de L'Aquila.
Peccato che invece di un negozio di abiti da sposa gestisca un'agenzia funebre.
Peccato che quello non è nemmeno suo marito.
Peccato che Canale 5 abbia dato alla signora euro 300 per interpretare la buona ringraziatrice di Silvio.

Ecco lei rappresenta una delle vittorie del berlusconismo, la trasformazione dell'uomo in contenitore vuoto capace di essere riempito solo da qualcuno e in particolar modo dal tubo catodico. Riuscire a portare un essere umano a raccontare una balla su una tragedia per 300 cazzo di euro è come aver assassinato la coscienza umana...

"Ma che vogliono questi aquilani? Ma lo sanno tutti che è una trasmissione finta"
"Ma che pretendono. Io non c'entro nulla. Ho chiesto di partecipare alla trasmissione e quando gli autori hanno saputo che ero abruzzese, mi hanno chiesto di interpretare quel ruolo. Mi hanno spiegato loro quello che avrei dovuto dire"
"Mi hanno dato 300 euro. Come agli altri attori. Anche Gualtiero, che nella puntata interpretava mio marito, recitava. Lui è un infermiere di Ortona. Hanno scelto un altro abruzzese per via del dialetto".

...che neanche dopo si rende conto.
Chissà magari se chiediamo aiuto all'Onu ci aiutano, visto che non riusciamo a liberarci da solo.
Solo un consiglio Marina vai adesso a L'Aquila vai...
lunedì 11 ottobre 2010 23 vostri commenti

Il trucco c'è e volendo si vede

Ci sono storie che si dimenticano. Che passano, che rimangono sotto i riflettori solamente per l'attimo della propaganda. Poi spariscono, vengono nascoste, non passano più sui nostri megaschermi e quindi non esistono.
Problemi che il governo dice di aver risolto, medaglie che il premier si attacca al doppiopetto, che allega all'opuscoletto da mandare a nostre spese nelle nostre case. Storielle che utilizza nei sui week passati con un colbacco in testa per festeggiare il compleanno dell'amichetto Putin. Catastrofi nascoste con il trucchetto dell tre carte...
Spazzatura.
Lavoro.
Precariato e... loro. Quelli che sono stati usati, che sono stati reclusi nelle "zone rosse", che hanno visto in quei giorni la sospensione dei diritti basilari di una democrazia.
Gli aquilani.
Loro che sono passati da finta priorità dell'imperatore a non essere nemmeno citati nel tanto millantato discorso in parlamento per ottenere la fiducia. E ora devono anche subire l'ennesima umiliazione per la richiesta di alcune, non tutte ma parecchie, banche che chiedono gli interessi sospesi sui mutui.
Richieste che arrivano anche a 11mila euro per famiglia... quasi uno stipendio di un consigliere regionale.
Su queste cose regna il silenzio, sommersi da uno zapping che infila la testa degli italiani nei buchi a cristalli liquidi lasciandoci in bilico su un precipizio sempre più profondo.
lunedì 26 luglio 2010 17 vostri commenti

Bungalow con vista su un paese di pirla

"Il nuovo Piano casa nazionale stanzia in prima battuta circa 800 milioni di euro, con l’obiettivo di fornire alloggi in proprietà o in locazione alle fasce sociali più deboli. I fondi a disposizione diventeranno molti di più grazie agli investimenti dei privati, che saranno attivati in virtù dei numerosi strumenti di incentivo urbanistico previsti (diritti edificatori, sconti agli oneri edilizi, project financing). Altri fondi per il Piano verranno dalla dismissione di alloggi pubblici Iacp, che sarà concordata con le Regioni entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge: potranno acquistare a condizioni di favore gli inquilini che non hanno un’altra casa in proprietà e che non risultino morosi."
(dal sito www.governoberlusconi.it)

Cercate una new town... basta prendere un traghetto per la Sardegna, seguire le fila di escort, prende la prima a destra in direzione Topolanek e il gioco è fatto.
Preferite vedere dei bungalow nuovi di zecca con panoramica sul finto vulcano? No problem, ci sono anche quelli, i cartelli sono sempre gli stessi, la Villa è sempre lei la pluricitata plurifotografata plurindagata plurifrequentata Villa Certosa.
Già perchè mentre la maggiorparte degli italiani non riesce a comprare una casa visto che per un mutuo ormai chiedono anche la donazione del sangue, mentre gli aquilani vengono manganellati sotto la "piccola casetta" in centro dell'imperatore perchè chiedono di riavere le loro case... dalla parti della residenza estiva di B. ci sono grandi manovre, costruzioni che interessano il futuro del paese.
La Regione Sardegna ha dato il via libera all'ampliamento della villa di B., 5 nuovi bungalow, logicamente grazie al piano edilizia regionale ispirato al piano casa Governativo.
Lui lo aveva detto...


...aveva dimenticato solo di specificare che parlava della sua edilizia.
giovedì 22 luglio 2010 18 vostri commenti

L'Aquila, solo andata

Mentre Libero parla di un fantomatico golpe ai danni di B., descrivendo tra l'altro un normale iter di una democrazia (si all'uso delle intercettazioni di Cosentino e Verdini, dimissioni dei due, legittimo impedimento bocciato dalla Consulta, dimissioni di B., governo tecnico per cambiare la legge elettorale), e facendo capire se ce ne fosse stato bisogno che il loro concetto di democrazia è e davvero e sempre più distante dal nostro...


...le notizie dall'Abruzzo sono sempre più preoccupanti.
La beffa sta raggiungendo il limite massimo. Gli albergatori non ricevono soldi dalla Regione, e il presidente Chiodi dichiara "Non ci sono fondi per coprire i debiti contratti durante il periodo dell'emergenza terremoto".
Finito il periodo delle foto, degli elmentti da mostrare in qualche calendario, di posizioni particolari davanti alle macerie, frasi dette e prese ad esempio come slogan per il paese. Vogliamo ricordare il grande orgolgio berlusconiano gridare a tutto il mondo "non abbiamo bisgono di aiuto, ce la facciamo da soli...", forse voleva dire "no ce la facciamo da soli" o meglio "tutto deve apparire, brillare per un po' e poi chissenefrega".


Intano l'opinione pubblica si riesce a deviare tranquillamente, qualche battuta sulla Bindi, qualche uscita calcistica con l'elicottero per andare a salutare i rossoneri, l'estate da sempre una mano... e gli italiani mettono da parte tutto!
Nel frattempo dalla parti dellla costa abruzzese gli albergatori sono finanziariamente stremati perchè ospitano da mesi i terremotati nelle loro strutture senza essere pagati, risultato persone che si ritrovano senza casa e senza pasto, imprenditori turistici sull'orlo della crisi e disoccupazione che aumenta. Nell'ultimo anno e mezzo l'Abruzzo ha perso il 4% di occupati!!!!!!
Ma per la gente B. ha fatto il miracolo..
Credetemi, quando scrivo degli amici aquilani, provo una sorta di vergogna, ho come la sensazione di non aver fatto abbastanza. Mi tornano alla mente alcune immagini di Draquila, persone anziane che devono dividersi, la moglie sulla costa e il marito in città per badare agli animali, oppure quell'uomo che solo a nominare la sua città inizia a piangere.
A tutto questo va aggiunta la notizia degli arresti di 6 imprenditori legati ai Casalesi che tentavano di infiltrarsi nella ricostruzione, scoperti grazie alle intercettazioni (ogni riferimento non è affatto casuale).
Una situazione davvero insostenibile, con un presidente della Regione Chiodi, pdl, che rilascia dichiarazioni imbarazzanti, con un sindaco che sembra essere arrivato al traguardo, e delle ipotetiche elezioni comunali alle porte che darebbero il via alla sagra di chi la spara più grossa.
La mia paura è che il problema dei terremotati finisca in soffitta come altri, sommersi dalle continue nefandezze che ogni giorno questo paese produce... scandalo P3, corruzione, bavaglio, intimidazioni sindacali (vedere le dichiarazioni di Marchionne di oggi "andiamo in Serbia perchè in Italia i sindacati sono poco seri"), criminalità organizzata che ha preso possesso della politica... tutto questo purtroppo sembra l'unico made in italy che non tramonta mai.
mercoledì 7 luglio 2010 24 vostri commenti

Chiedono sacrifici, distribuisono cariche agli amici e al popolo le manganellate. Caricato il corteo degli aquilani

Siamo in periodo d'esami.
Molti ragazzi in questo momento stanno dando l'orale, arrivati ad un traguardo dopo centinaia di discorsi sull'impegno, sull'importanza dello studio per trovare un lavoro, per farcela, per sfondare.
Molti ragazzi fanno questo.
Tutti noi ogni giorno proviamo a metterci in gioco, chi più e chi meno, magari ci sono anche quelli che non lo fanno, chi cerca di farlo fa leggendo, chi cercando di rimanere sempre al passo col proprio lavoro.
Poi ci sono altri. Quelli che chiedono sacrifici, che parlano di tagli, gli stessi che parlano di merito, quelli che "ti devi guadagnare il posto". Quelli come Michela "Spaccoclamoroso" Brambilla che dopo avere ottenuto per altissimi meriti il Ministero del Turismo, dopo aver sforato di 15 milioni di euro il proprio bilancio (assieme logicamente al Paladino dello Spreco Brunetta uno sforamento del 690,6% e alla Miss Indigno Sempre Mara Carfagna con uno sforamento del 392%), dopo aver commissariato l'Aci di Milano, ha presentato una lista (la sola sottoposta) per il prossimo Consiglio di amministrazione Aci ricca di nomi da "gavetta"...

...il già commissario Massimiliano Ermolli, rampollo di Bruno Ermolli, l'uomo da anni molto vicino al presidente del Consiglio Berlusconi, salito alla ribalta anche per le sue foto con Cristina del Basso ex del Grande Fratello, chissà magari proprio consigliata dall'intenditore B., e chissà magari la stessa ex concorrente della casa di cinecittà darà qualche consiglio sulla gestione amministrativa... o forse no... "Quando Massimiliano parla del suo lavoro non lo capisco, adopera paroloni troppo complicati"...

...come poteva mancare nella lista lui, Geronimo La Russa, figlio del ministro della Difesa, figlio di un uomo vero tutto d'un pezzo, un uomo di quelli che non devono chiedere mai, a parte i posti di lavoro per i figli logicamente...

...dulcis in fundo Eros Maggioni, nientemeno che il compagno della Brambilla, al cuore non si comanda, e poi quello è il partito dell'amore... per le cariche.

Ma attenzione in tutto questo spunta del verde, del verde padano che shakespirianamente dichiara "c'è del marcio" non in Danimarca ma nei pressi di Milano, ed è il marcio che avanza, anche perchè il nuovo non c'è mai stato, basta vedere alla voce Il Trota, uno che si è guadagnato il posto.

Parlano di merito e riempono i posti di potere con parenti e amici.
Parlano di sacrifici mentre sprecano soldi in portali da 8 milioni di euro.
In questo momento a Roma ci sono due manifestazioni quella dei disabili contro i tagli della finanziaria (in parte rientrati) e quella dei cittadini aquilani per chiedere la sospensione delle tasse, si parla di scontri e due feriti. Manganellate anche al sindaco. Poliziotti aquilani contro poliziotti schierati, malori per il caldo, cariche della polizia. Ancora una volta il regime ha fatto vedere la sua vera faccia, l'unica faccia che ha... quella del manganello.
Per gli aggiornamenti sul corteo andare qui.

"Guardate il sangue di un aquilano. La mia unica colpa è essere un terremotato"
mercoledì 9 giugno 2010 20 vostri commenti

308 volte silenzio



"Ho detto alla Protezione Civile di non andare per ora in Abruzzo. E questo perché potrebbe avvenire che se uno ha qualche familiare che è morto sotto le macerie ed ha una mente fragile magari gli può venire in mente di sparare"

Nessun commento particolare questa volta.
Nessuna parola.
Niente, solo il silenzio accompagnato dal pensiero che viaggia a quelle persone che hanno sofferto, e soffrono perchè hanno perso qualcuno sotto le macerie e ancora una volta con queste parole si sentono insultare da chi in quei giorni girava col cappello da pompiere facendo battute sulle donne nei cantieri, da chi ha usato una città per vantarsi di lavori mai fatti, da chi ha messo in mano soldi freschi a chi rideva.



Insultati da chi pensa che la felicità sia chiusa in una bottiglia di champagne lasciata in un frigo... con gli auguri del presidente.
lunedì 29 marzo 2010 23 vostri commenti

Il silenzio delle carriole

State tranquilli. Ora potete togliere i ferri alle vostre porte, fare uscire di nuovo i bambini a giocare nelle piazze. Non vedrete nessuna rivoluzionaria carriola impazzita che si dirige verso di voi in maniera minacciosa come farebbe solamente un comunista.
Nulla potrà turbare la vostra scelta elettorale, se non l'avete ancora fatta, grazie all'efficacissima Digos che ieri ha sgominato una banda di pericolosissimi rivoluzionari dotati di buona volontà, voglia di verità, voglia di informazione e soprattutto voglia di riappropiarsi della propria città.
Tutte cose assolutamente pericolose e che suonano come attentato alla democrazia, si sa soprattutto in tempo di elezioni, quando le macerie di un centro storico ci sono ma non ci sono, quando il "non fatto" diventa "fatto tanto da arrivare a stilare tanto di denuncia...


"OGGETTO: Verbale di sequestro di una carriola, in pessimo stato di conservazione, con contenitore in ferro di colore blu, con legatura in ferro sotto il contenitore, e cerchio ruota di colore viola, e di due pale con manico in legno a carico di..."



...tanto da strappare di mano una carriola a un bambino di 8 anni con la sola colpa di voler tornare presto nella sua città.
Ma la volontà delle persone si sa supera l'ottusità di verbali imbarazzanti ed è per questo motivo che gli aquilani sono entrati come normali cittadini... ed è per questo che delle carriole erano nascoste nel duomo... ed è per questo che la manifestazione ha avuto luogo lo stesso, nonostante i rapporti, nonostante i nomi presi e le denunce.
Il voto di ieri era anche una scelta tra chi vuole che nel paese torni un'informazione libera e chi non vuole neanche sentire parlare di informazione, ma di spot pubblicitari, veline, editoriali alla Minzolini e servizi alla Paragone, tra chi vuole giornalisti che indagano e chi vuole scribacchini vestiti da zerbini come Feltri e Belpietro...

...che difendono solo ed esclusivamente gli interessi del padrone e dei suoi conti.

Domenica per le vie de L'Aquila una vecchia signora spingeva una carriola, il suo nome era Verità... per lei la Digos ha sempre dei moduli prestampati.
lunedì 1 marzo 2010 23 vostri commenti

Di sabati viola e liste mai presentate, di polizia che si ricorda di essere di regime e del giorno del "fate da soli"

Giornate italiane...

Un sabato che si tinge di viola per protestare contro il legittimo impedimento, per alzare la voce contro un premier che definisce "TALEBANI" coloro che lavorano per rendere questo paese più giusto almeno di fronte alla legge.


Contro una persona che offende il parlamento, la costituzione e i poteri riconosciuti dalla carta, mentre lui va in giro a comprare lettoni con dittatori del calibro di Putin e Gheddafi.
Ma d'altra parte cosa aspettarsi da gente che chiede pubblicamente al Presidente della Repubblica di NON RISPETTARE LA LEGGE accettando le liste fuori tempo massimo del Pdl nel Lazio...


...perché ormai sono talmente abituati a lavorare nell'illegalità che arrivano a chiederlo apertamente.
Per la signora Polverini la costituzione, la legge, le regole non valgono niente..."Sono convinta che si tratti solo di un fatto burocratico. Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Lancio un appello al capo dello Stato: garantisca a tutti i cittadini, anche quelli del Pdl di esprimere il proprio voto"... già la legge è solo un FATTO BUROCRATICO niente di più. Questi non riescono ad organizzare degnamente una raccolta firme e vorrebbero governare una regione...

Poi un po' di solita cronaca di una democrazia troncata.
Di Girolamo si dimette e ora bisogna vedere come reagiranno i suoi compagni di banco in aula... l'Istat comunica i dati di una disoccupazione che cresce nel silenzio dell'informazione un 8,6% da record... Ghedini che chiede l'annullamento del processo Berlusconi, perché si sa che da noi prescritto vuol dire PERSONA ONESTA CON TUTTE LE CARATTERISTICHE PER POTER GOVERNARE UN PAESE...

A L'Aquila la protesta delle Cariole si ripete i cittadini entrano nel centro Storico per liberarlo dalla vergogna delle macerie ma questa volta la polizia non offre più sorrisi come domenica scorsa ma si mostra come mamma l'ha fatta...




...in effetti quelli che volevano rientrare nella loro città per togliere le macerie erano dei pericolosissimi comunisti di estremissima sinistra ROSSI...


...davvero violenti.
Ma forse questi non sono problemi che interessano ai 7 milioni di italiani che erano impegnati a guardare la principessa SISSI sulla Rai ieri sera (magari per nostalgia di un festival monarchico finito troppo presto, o magari speravano in una comparsa di filiberto), o ai 4milioni e 600 mila italiani attaccati alla gonna della De Filippi...

Comunquu oggi è finalmente il 1° Marzo la giornata del FATE SENZA NOI, la giornata dei PALLONCINI GIALLI, una giornata fondamentale per un paese che ha bisogno di CIVILTA', DEMOCRAZIA, LEGGE, RISPETTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UOMO, per dire no al RAZZISMO...


...una solidarietà che deve poi sorvolare l'oceano per dirigersi anche verso il Cile.
Dove la terra ha tremato ancora una volta lasciando dietro di sè più di 700 morti e 2 milioni di sfollati...



morte, desolazione, macerie, povertà, vite e sogni stroncati.
Per ora non ho notizie di numeri utili per inviare aiuti...
Spero proprio che non esistano classifiche nelle catastrofi?

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