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lunedì 9 gennaio 2012 23 vostri commenti

Banda larga e libertà stretta


Una stanza buia, una sola luce da una scrivania. Uno schermo azzurro, una finestrella in mezzo e una barra che non si muove. Non aumenta neanche di un centimetro. Davanti allo schermo un uomo, la cui rabbia è pari solamente al tempo trascorso davanti al computer guardando quella clessidra. Niente ancora niente, passano minuti, si moltiplicano... poi... parte, anzi no, si, ora di nuovo, ora no, ora a singhiozzo... ahhhhhhh...CRASH!

Alzi la mano a chi non è capitato di perdere la pazienza, davanti ad un video che si carica lento, davanti ad un download con la velocità di un CIAO, insomma davanti ad una connessione internet imbarazzante.
Ma cosa ci volete fare a noi piace fare da fanalino di coda in tutte le cose quindi siamo al terzultimo posto anche come percentuale di popolazione che si connette alla Rete almeno una volta alla settimana, davanti abbiamo anche Cipro, Croazia e Polonia, però ragazzi dietro ci teniamo la Bulgaria e il Portogallo. Ma non finisce qui già perchè siamo anche in fondo alla classifica, penultimi,  per quanto riguarda la copertura della banda larga nelle campagne. Stessa posizione per quanto riguarda la copertura totale città campagna con 850 comuni scoperti e 2935 parzialmente scoperti.
Per non parlare poi della velocità! Il 65% degli italiani potrebbe attivare una Adsl a 20 Mega ma solo il 40% poi effettivamente supererebbe i 10 Mega e su questo ha anche preso parola la Commissione Europea, giusto per non farci mancare niente. Quindi ci staremo domandando DI CHI E' LA COLPA? Beh signori e signore la risposta ve la dona come regalo di inizio 2012 il presidente di Telecom cioè il Signor Franco Bernabè... la colpa e degli italiani che usano poco la banda larga disincentivando gli investimenti! 
Si proprio tu che in questo momento stai navigando da casa con  la tua pagina web che lentamente si sta componendo come un mosaico, sei te il problema, te che non credi nella banda larga, te che con il tuo stipendio da fame e le varie bollette non puoi permetterti le "generose offerte" della banda larga e non importa se nel tuo quartiere non arriva, da buon italiano dovresti cambiare casa e andare ad abitare in un posto dove arriva la banda.
Poi il fatto che la Telecom abbia un debito vergognoso è un'altra storia.
E  che non investano nella banda larga dopo le tante promesse è ancora un'altra storia.
Viene il sospetto, ma è qualcosa di più, che ai governi convenga in fondo tutto ciò, tenendo la maggiorparte degli italiani incollati all'informazione di regime che passa in televisione e ai reality del digitale
Perchè tutto sommato la libertà è meglio tenerla STRETTA.




martedì 4 ottobre 2011 21 vostri commenti

No Vasco No questa volta non è Colpa d'Alfredo... ma tua.

Una volta si pensava di essere Liberi Liberi poi venne la censura, vennero i personaggi noti, quelli che dicono che è Colpa d'Alfredo se se le cose vanno male.
E di colpo Gli Spari sopra sono tutti per noi, quelli che vogliono Vivere scrivendo, quelli che non Hai ragione tu anche se sei famoso, prepotente e ricco.
Succede così che un giorno tu che Non appari mai vieni contattato da uno Stupendo avvocato in doppio petto che ti spiega che certe Deviazioni forse è meglio lasciarle perdere con certe persone, ti chiede L'ultimo domicilio conosciuto, ti chiede se hai un bicchierino di acqua con le Bollicine perchè dovrà parlarti tanto, e che la tua Vita Spericolata sul web è finita.
E tu che credevi che quella fosse Una splendida giornata ti rendi conto che Ogni volta che uno pensa di non trovare grane, di avere un Alibi, di essere un' Anima fragile... succede il peggio.
Denunce che ti danno Sensazioni forti, che Non l'hai mica capito ancora come è stato possibile, lettere e scartoffie che ti fanno venire un Fegato Fegato spappolato, ti trovi a girare per la camera parlottando dicendo Io non so più cosa fare, pensando in fondo Che ironia chiudere proprio ora che si Andava al massimo.
Poi ti volti guardi gli amici dicendovi Dimentichiamoci questa città, sorseggiando un bicchiere con 10 gocce di Valium.
Chissà magari quel giorno quando ha letto quella pagina ha avuto solo una Domenica lunatica, ma Ormai è tardi e da oggi bisogna Vivere senza te, con una certezza in più da tenere dentro che è vero che C'è chi dice no, ma Siamo solo noi, quelli che alla mattina si svegliano veramente presto per la lotta quotidiana della vita, senza fans, senza folle, senza stadi, uomini e donne Buoni o Cattivi ma Liberi Liberi di scrivere.

martedì 28 giugno 2011 24 vostri commenti

Quando non sarete raggiungibili neanche da un Tom Tom

Alla fine l'obiettivo è sempre quello.
Renderci irraggiungibili.
Si perchè se non riesci a cambiare le menti, se il tuo potere non riesce ad arrivare al cervello di tutte le persone, se le menti libere di qualunque tipo o estrazione ti danno fastidio, quale rimedio migliore se non quello di non farle raggiungere.
Chiudere le strade, blocchi stradali, sbarramenti e cancelli questo vogliono fare.
Pensate di essere per strada, vedere un bel palazzo, una bella opera, un bel manifesto insomma qualcosa tornate il giorno dopo e PUFF sparito.
Chi l'ha deciso per voi?
L'AGCOM grazie ad uan fantastica deliberà che verrà votata il 6 luglio.
E dopo?
In fondo è quello che è sempre successo in questo paese e ora si stanno adeguando al moderno.
Ieri era l'anniversario dell Strage di Ustica, 31 anni di menzogne ai danni dei cittadini, verità nascoste, false testimonianze, occultamento di prove... occultamento... sparizioni... nessuna differenza quindi sempre lo stesso metodo, IL CITTADINO NON DEVE SAPERE E GLI UNICI CHE DEVONO FARE INFORMAZIONE SONO LE PERSONE SCELTE DAL POTERE gli altri sono schermo nero.
Dobbiamo impedirlo, muoverci, farci sentire perchè le accuse che abbiamo sentito qualche mese fa da esponenti della maggioranza non erano fatte a caso, avevano un obiettivo tappare la bocca ai cittadini e questo non lo possiamo permettere.

FIRMATE, se non l'avete già fatto, la petizione a questo indirizzo http://sitononraggiungibile.e-policy.it/ in gioco c'è il futuro di tutti.
lunedì 30 maggio 2011 27 vostri commenti

Non si sa mai... io faccio un Back Up

Premetto che non che segue le teorie dei complotti.
Strani giorni mi verrebbe da dire.
Questa volta non per quanto riguarda la politica che in queste ore ci regala un'attesa elettorale (ho qualunque cosa incrociato).
No parlo del nostro campo, di internet, della rete, dei blog, delle connessioni, di noi insomma.
Dico strani giorni perchè ultimamente, e parlo da profano sia chiaro, mi sembra di aver colto pericolose coincidenze.
Casi e situazioni che mi inducono a pensare che nuvole grigie si stanno addensando sopra alla rete.
Prendiamo alcuni casi.
Blogger ultimamente sta dando i numeri. Qualche settimana fa non permetteva quasi a nessuno di accedere al proprio blog, arrivando anche ad annullare alcuni post con commenti logicamente, credo poi restituiti in un secondo momento.
Passata la tempesta, tutto bene ma... tre o quattro giorni fa qualche amico blogger faceva sapere che i problemi non erano totalmente spariti, si accedeva al blog ma non si poteva pubblicare, cosa che peraltro è capitata anche a me.
Ancora oggi ho letto ci sono problemi.
Che dire? Problemi tecnici irrisolvibili e voglia di disincentivare la gente a scrivere le proprie idee.
Ma andiamo oltre.
Blocco di skype per circa 24 ore (credo ora non ricordo più o meno), non di tutti gli account ma un bel po' di persone sono rimaste disconnesse.
Anche qui che dire?
Per non parlare del eG8 organizzato dai cosiddetti grandi, dove quel mezzo Napoleone di Sarkozy ci fa saper che siamo della gente da civilizzare.
E poi ieri sfogliando l'ultimo numero dell'Internazionale leggo...

Internet in pericolo

e poi...

Il web non conosce favoritismi
né privilegi. La rete è neutrale,
per questo un’email spedita
da Obama viaggia alla stessa
velocità di tutte le altre. Ma le
cose potrebbero cambiare

Come potrebbero cambiare?
Già perchè negli Stati Uniti sta prendendo campo un'idea, come dire, per spezzare le ali della libertà spiegate dal web. Insomma una rete divisa per classi. La regola fondamentale finora su internet è sempre stata quella dei pacchetti di dati che passano da un router all'altro, dal server fino alla destinazione finale. Senza distinzione e discriminazione di contenuto o creatore. Insomma una democrazia vituale che di solito però non fa rima con guadagno e soprattutto con "interessi dei potenti". Quindi ecco la soluzioni creare due corsie, una preferenziale che vada al massimo della velocità e più affidabile logicamente a pagamento con una banda più larga con tanto di connessione migliore.
E gli altri?
La risposta pare che sia stata CHISSENEFREGA.
Quale il pericolo?
Mancanza di spazio per gli artisti indipendenti, per i blogger, per i dissidenti politici e per difensori
di cause sconosciute che per avere un po' di posto al sole dovrebbero scendere a patti con i gestori o sganciare il grano.
Insomma l'OMOLOGAZIONE AL POTERE.
Buon Back Up a tutti!
martedì 2 febbraio 2010 21 vostri commenti

Lui ha chiesto l'amicizia a questi

"Sulla scia dell’arroventata controversia riguardante la censura tra Google e Cina, in Italia si sta aprendo un nuovo fronte tra il potere statale e la libertà di Internet. Il governo del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta mettendo in atto nuove misure che consentirebbero il controllo statale sui contenuti dei video online, costringendo chiunque voglia regolarmente caricare video ad ottenere una licenza dal Ministero delle Comunicazioni. La manovra viene vista come un ulteriore sfida a Google — proprietario di YouTube — secondo cui le nuove regole avrebbero come effetto quello di costringere i fornitori di servizi Internet (ISP) a vigilare sui loro contenuti... La legge potrebbe colpire i singoli blogger e i proprietari di siti web caratterizzati da contenuti video, sebbene il controllo di un cosí vasto numero di persone sarebbe incredibilmente difficile da ottenere. Come in Cina, il principale bersaglio del governo è Google, che si trova attualmente a sostenere una battaglia con Mediaset riguardo i proventi del copyright per programmi televisivi che vengono caricati su YouTube. Le nuove norme imporrebbero agli ISP di rimuovere i contenuti giudicati dallo Stato in violazione della legge sul copyright oppure il pagamento una multa che arriverebbe fino a 150.000€. “Siamo preoccupati del fatto che gli ISP, come YouTube, che offrono contenuti disponibili al vasto pubblico, vengano di fatto equiparati, nell’insieme, ai media tradizionali televisivi che attualmente gestiscono i contenuti” ha dichiarato Marco Pancini, responsabile degli interessi di Google in Europa, al giornale La Stampa. “Ciò equivale a distruggere l’intero sistema di Internet”" (Time, Stati Uniti)

d'altra parte da uno con amici di questo genere...












...va già bene che non ci fa venire a prendere da squadroni della morte.... per ora...
giovedì 28 gennaio 2010 21 vostri commenti

A piedi nudi con le catene





"La libertà non è star sopra un albero

non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione."

La partecipazione già, quella che vogliono toglierci, quella che vogliono evitare. Quella che temono. Perché ciò che vogliono è che il buon cittadino...

...guardi il loro telegiornale...
...legga il loro quotidiano...
...sia abbonato alla loro rivista...
...prenda la tessera del loro partito...
...stia in disparte nelle discussioni...
...non si aggreghi...
...non faccia domande...
...si ponga dei limiti...
...stia sempre al suo posto...
...dica sempre signorsì...
...salti immediatamente sul carro dei vincitori...
...sposi la causa dell'ipocrisia...
...nasconda la verita...
...e non vada mai a cercarla...
...non partecipi...
...non sia libero.

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