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Questo è quanto impiegano gli italiani, forse non solo, per accorgersi della presenza di altri sport.
Atletica leggera, tiro al piattello, lotta greco romana e tutto il resto sembrano comparire solamente nel momento in cui compare magicamente una fiaccola. Contemporaneamente ogni cittadino che si rispetti diventa espertissimo di tutte le discipline. Quelli che commentano la pallavolo reclamando schemi, quelli che parlano di tecniche sopraffine per migliorare la mira, quelli che pensano di distinguere un bel tuffo da uno brutto mentre loro non lo fanno neanche a bomba.
Ora tutto tace, il Brasile può togliere da sotto il tappeto le Favelas e il campionato di calcio ha invaso le prime pagine dei giornali, dei marciatori che arrivano al traguardo esultando per un 75mo posto non frega più niente a nessuno.
La speranza è che qualche ragazza o ragazzo si sia innamorato di uno sport minore grazie alla visibilità di questi giorni, perché non esiste solo il calcio e lo dice uno che c'è dentro da più di trent'anni.