Grazie. Grazie. Grazie. Questa è la parola che rimane impressa se in questi giorni si passa in via Fereggiano e in altre parti di Genova. Striscioni, cartelli e tabelloni luminosi in alcuni casi per manifestare la gratitudine della città ai ragazzi che hanno e stanno spalando fango. Brividi tanti brividi quando di sera si passa in una via semideserta leggendo quelle parole.
Oggi scrivo ancora della mia città, lo so che nel resto del paese sta succedendo il delirio politico, ma ci sono ancora cose mi sento di dire.
Qualche giorno fa un giornale locale titolava..."e ora i colpevoli".
E' passata una settimana dalla tragedia del 4 novembre, come avrete potuto notare non ho voluto parlare di colpe e cause nello specifico nei primi giorni ma dare risalto all'emergenza e alle forze messe in campo per la ricostruzione.
Ieri si è svolto il Consiglio Comunale, il sindaco Marta Vincenzi ha parlato di sue responsabilità ma non di colpe da addossare solo a lei. Fin dalla prime ore io scrissi che come me l'ero presa con Alemanno per Roma anche questa volta avrei chiamato in causa il primo cittadino e lo faccio ancora. Ma bisogna fare chiarezza su questo punto. Addossando le colpe solo al sindaco non si farebbe un ragionamento completo. Voglio dire se conoscete un po' Genova e avete visto i suoi fiumi interni potete capire di cosa sto parlando. Di edilizia folle messa in atto anni e anni fa. Case costruite vicino al fiume a volte dentro il letto del fiume. Sotto la stazione Brignole un fiume che scorre, una pianura completamente ricoperta di cemento 100 anni fa. Nella Val Polcevera c'è un campo di calcio in mezzo al fiume!!!! E guardate questa foto...

...che cosa è? Una scuola, precisamente il Firpo di Genova. Direte beh?!?!? Aggiungo allora che è stata costruita nel 1992. Quindi? Vero non basta, a 10-15 metri dal fiume, di fronte allo Stadio Luigi Ferraris. Vi sembra normale?
In questi giorni ci siamo chiesti scuole chiuse scuole aperte, vedete il punto non è questo, il vero problema è che andrebbe ripensato tutto. Coloro che hanno puntato il dito solo sul sindaco hanno mai pensato a chi da il permesso per costruire scuole come questa, oppure a chi da il permesso di costruire case più vicino ai fiumi (cioè la Regione Liguria).
Vogliamo parlare della protezione civile?!? E attenzione non sto parlando delle miglialia di uomini che da venerdì stanno lavorando in città nel fango, no. Parlo dei piani alti dei dirigenti, del Capo. Si quel capo della Protezione civile che lunedì o martedì, non ricordo di preciso, ancora in Allerta 2 invece di essere a Genova o in Liguria era a Roma al 72mo anniversario dei Vigili del fuoco. Che protezione civile è se non protegge mi domando, ma non da oggi da parecchio. Allora chiamiamola ricostuzione civile.
Perchè guardate che qui qualcosa di grande non ha funzionato. Se spendiamo soldi in protezione e in agenzie per la protezione ambientale (ARPAL) e poi non ci sanno dire non dico con certezza ma almeno con più chiarezza che Allerta 2 significa evacuazione, non credo ci convenga investire ancora in questi soggetti. Esistono delle figure che possono prendere decisioni. Se a decidere che non si gioca una stupida partita di calcio è il Prefetto perchè non interviene anche in questi casi, sulla chiusura di scuole, vie, evacuazioni e quant'altro.
Lo ripeto per evitare incomprensioni il sindaco ha la sua parte di responsabilità e credo che sia giusto che non si ripresenti ma è davvero troppo semplice puntare il dito solo contro di lei.
Qui si deve andare otre.
Si deve dire che Roma non ha mandato il soldi per Sestri Ponente, non manda i soldi per finire i lavori sul bisagno e non ha mandato i soldi per lo scolmatore del Fereggiano che avrebbe potuto evitare la tragedia.
Si deve dire che i nostri governi pensano ad opere faraoniche come il ponte sullo stretto e l'alta velocità quando tutto il paese è a bagno, o è soggetto a frane e crolli.
Si deve dire che ci sono incompetenti in posti nevralgici per il futuro del paese, stapagati e non in grado di prendere decisioni che costano vite e che non ti sanno dire guarda che devi lasciare il quartiere perchè qui si richia.
Si deve dire che la stampa non può continuare a fare informazione a spot. Ma fare inchiesta, controlli. Non parlare per 10 giorni del problema alluvioni, dimenticarselo per poi riparlarne alla prossima tragedia.
Colpevoli, già colpevoli.
E poi ci siamo anche noi lasciatemelo dire. Noi che aspettiamo a volte solo i segnali dai politici quando in realtà dovremmo iniziare a chiederci sempre di più cosa possiamo fare per il nostro paese. Noi che buttiamo la roba nei fiumi, nei tombini, che costruiamo tanto poi c'è il condono. Noi che ci informiamo ancora troppo poco. Noi che se ci dicono di non prendere la macchina la prendiamo lo stesso.
Ci sono anche io si. Che troppe volte non ho parlato della mia città, dei suoi problemi, dei lavori che necessita, degli sprechi. D'ora in avanti lo farò potete credermi, quello che ho visto 7 giorni fa mi ha segnato per sempre, mi ha insegnato.
Oggi siamo tutti un po' colpevoli.
Un abbraccio.