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lunedì 12 dicembre 2011 18 vostri commenti

Per certi significati ci vuole la classe.

Che cosa è la disponibilità...

"La disponibilità misura l'attitudine di un’entità ad essere in grado di svolgere una funzione richiesta in determinate condizioni ad un dato istante, o durante un dato intervallo di tempo, supponendo che siano assicurati i mezzi esterni eventualmente"

...quasi un'unità di misura direi, richiesta in un preciso momento in maniera coercitiva il più delle volte. Ma anche..

"Possibilità di servirsi largamente e liberamente di qualcosa: avere disponibilità di denaro"

...qua abbiamo già una netta divisione. "Possibilità di servirsi largamente di qualcosa", cioè quelli che possono da una parte e quelli che non possono dall'altra. Ma andiamo sul figurativo...

"Apertura mentale e affettiva verso gli altri che porta ad accogliere positivamente proposte, iniziative, richieste d'aiuto etc...: dichiarare la propria disponibilità a fare qualcosa"

...quindi una scelta, e anche qui abbiamo una divisione. C'è chi può scegliere e chi non può scegliere mai.
Esistono quelli come noi che non possono decidere di essere disponibili ma sono al servizio e poi ci sono gli altri. Quelli che possono dire di non essere disponibili al taglio del loro stipendio, perchè altrimenti non ce la fanno eh!
E poi ci sono quelli che non appartengono neanche a questo Stato (vedere alla voce Vaticano), che esercitano nel nostro e si possono permettere di dire che sono "disponibili a discutere di Ici".
Quindi direi che i dizionari vanno riscritti, vanno aggiunti i doppi significati delle parole, oppure bisogna crearne altri nuovi, quelli di classe, quello del metalmeccanico, quello del precario, quello del disoccupato, quello del pensionato, quello dello studente... per noi alcune parole vogliono dire una cosa per altri tutt'altro.
mercoledì 7 dicembre 2011 24 vostri commenti

Vediamo un po' oggi chi ci prende per il culo....

«I sacrifici fanno parte della vita»

Difficile, davvero difficile. Una frase che avrebbero potuto dire tutti. Poi ultimamente va di moda, anche mio nipote mentre stava giocando l'altra sera mi ha detto che quest'anno scriverà solo mezza lettera a babbo natale.
Pochi indizi niente da fare. Procediamo.

«Io auguro al governo e al Parlamento di fare bene la loro parte per questo decreto salvezza-Italia e certamente invito tutti a prendere la loro quota di responsabilità per sostenere tutti i provvedimenti»

Beh beh... qualche aiuto in più certo. Vediamo. Potrebbe essere Minzolini in un momento di pausa prima di difendersi dall'accusa di peculato... no impossibile. Una frase del genere l'avrà detta una persona disposta a donare, uno aperto di cuore, uno che sicuramente in un momento di crisi è pronto a farsi carico delle responsabilità. Quindi non può essere ad esempio uno che appartiene ad una Spa, non può essere uno a capo di un gruppo che detiene circa il 20% delle proprietà immobiliari italiane.

«Il problema dell'Ici è un problema particolare: un problema da studiare e da approfondire»

Già vero, intanto mentre si approfondisce tale argomento si toccano pensioni, si da un contentino agli indignati prendendo qualche briciola agli evasori. Ma bisogna studiarci e misterX lo dice, seguito da altri, mentre in Grecia l'hanno decisa diversamente. Comunque bisogna avere FIDE pardon fede, e come si dice c'è sempre un però...

«Però la Chiesa fa la sua parte a favore delle fasce più deboli della popolazione»


...ci scuserà se non rendiamo grazie a lui e ai suoi.
giovedì 1 settembre 2011 22 vostri commenti

Santa matematica a norma di legge

In fondo nella vita basta contare.
Si contano i giorni che mancano a per ritornare in ferie.
Si contanto i minuti di straordinario che non ti vengono riconosciuti perchè "su dai sono solo minuti"
Si contano i 356 euro al giorno di differenza tra un dirigente e un operaio.
Si contano le spese mediche non rimborsate dallo stato.
Si contano i ticket.
Si contano i provvedimenti messi poi tolti poi rimessi poi ritolti e poi rimessi nella finanziaria.
Si contano i vip, i finti vip, i semi vip, e gli ex vip che vivono, ridono e si moltiplicano alle spalle dell'uomo comune.
Si contano i giorni di sciopero dei calciatori.
Si contano i tifosi incazzati perchè non inizia il campionato.
Si contano le persone in piazza molto facilmente ormai perchè sempre meno.
Si contano i soldi degli scudi fiscali meno potenti di quelli di Goldrake.
Si contano i gli euro dei prezzo dei libri scolastici.
Si conta il costo del biglietto del treno, della benzina, del trasporto pubblico, del pane e del pesce che non ha nemmeno bisogno di essere moltiplicato.
Si contano le caste.
Si contano le tuniche.
Si contano le chiese, con le porte chiuse perchè i poveri è meglio lasciarli fuori non si sa mai.
Si contano contano contano contano... i privilegi della chiesa... tanti tanti numeri....

1985 come l'anno della messa a punto del 8 per mille alla chiesa (con tanto di consulenza di Tremonti)
85,7 come la percentuale dei fondi incassati dalla chiesa, che essendo la prima nella graduatoria si becca anche quelli delle persone che non hanno indicato niente
3 come gli anni che dovrebbero passare tra un controllo e l'altro di una Commissione per analizzare la congruità del gettito ( mai fatti controlli)
185 e 10 come il canone applicato agli apparecchi degli enti religiosi
370 e 17 come il canone che invece deve pagare un albergo o un campeggio a due stelle
0 come gli euro che la Chiesa paga per l'acqua consumata, pagata naturalmente e laicamente dallo stato
50 come i milioni di euro di arretrati che lo stato ha pagato per l'acqua che i pretini e i fraticelli sotto casa vostro usano per bagnare l'orto, per poi farci lo sciroppo contro la diarrea e farvelo pagare 80 euro al bottiglino
55 come gli euro che possono pagare i le macchine del vaticano per il pass rilasciato dal Comune di Roma per il centro, ai senzacrocifisso costa 10 volte di più
1003 come i milioni di incasso della Cei raggiunto nel 2008 quando nel 1990 era di 210 milioni
430 come i milioni del portafoglio immobiliare, fino al 2006, di santa madre chiesa
20 come la percentuale del patrimonio immobiliare italiano in possesso del Vaticano
1 come il miliardo di metri quadri di ecclesiastica proprietà
2004 come l'anno della sentenza di Cassazione che dava ragione ai Comuni che esigevano l'Ici dalla chiesa
2005 come l'anno dell'intervento del divin Silvio a favore del divin Vaticano per non pagare l divina Ici
2006 come l'anno in cui Prodi con un colpo di genio decise che lo sconto Ici valeva solo per gli immobili in cui non si esercita un’attività esclusivamente commerciale, cioè con una chiesa all'interno di un albergo non si paga Ici, ecco serviti.
50 come lo sconto sull'Ires concesso agli enti della chiesa che operano nella sanità e nell'istruzione (500 milioni all'anno)
149 come l'artico del Testo unico delle imposte sui redditi che conferisce a vita agli enti ecclesiastici la qualifica di enti non commerciali, indipendentemente dalla loro reale attività.

Loro si che... contano.
mercoledì 29 giugno 2011 27 vostri commenti

Il mio primo incontro con Ruby, l'ennesimo Ticket e le perenni bottigliate sulle palle che ci diamo

L'indecisione allo stato puro.
Si colto in pieno dall'indecisione, già questa mattina. Da che parte scendo?
Destra? Maiiiiiii.
Sinistra? Uhmmm e poi sembra che scendo dal carro.
Centro? Piuttosto emigro.
E allora fermo ad aspettare, occhi chiusi rimescolo le carte e poi via senza sapere da dove sono sceso.
Ma continuaaaaa.
Indecisione.
A cosa penso mentre guido?
Al fatto che ieri ho incontrato la nipote di Mubarak in centro a Genova seduta ad un tavolino con altre 2 amiche in un bar oppure al fatto che la prossima volta che si andrà al pronto soccorso si dovranno sborsare 25 euro cash per il RITORNO DEL FAMIGERATO TICKET?
Niente da fare anche questi pensieri spariscono.
E fanno posto. Ne subentra uno.
Un omino vestito di nero, una cuffia, un paio di mutandoni bianchi, e una bottiglia...


...già lui il vero e unico simbolo del centro sinistra e forse anche un po' di noi tutti.
Premetto che ho un enorme rammarico cioè quello di non aver mai potuto votare il partito comunista italiano, me lo hanno tolto davanti prima. Aggiungo che vorrei vedere prima o poi un partito di sinistra vero, unico, con idee e valori comuniste, con persone veramente di sinistra.
Ma, e ci sta un ma in questo caso, guardate cosa sta succedendo ancora al nostro paese.
Guardate di cosa parlano, di cosa si occupano lasciando al proprio destino milioni di giovani e non giovani senza lavoro.
E allora penso al vento di questi ultimi mesi, al cambiamento possibile, alla gioia delle amministrative, alla boccata di democrazia dei referendum e alla enorme voglia di libertà.
E mi incazzo! Si mi incazzo! Perchè sembra già tutto andato, sembra che non si voglia vincere, sembra che non si voglia provare a spedire l'omino di arcore in un altra galassia.
Mi incazzo perchè sta iniziando il classico valzer... quello sta meno a sinistra di me, quello sta più a destra, quell'altro sta troppo a sinistra, quello ha la faccia da leader meno dell'altro, quello li però quando cammina tiene leggermente di più la destra quindi è un reazionario.
Oppure il tira e molla sul leader, lo faccio io no lo faccio io no io... ci manca specchio riflesso e poi le abbiamo tutte... e nel frattempo quelli rimettono il ticket, prendono per il culo i precari, la scuola, gli operai, i disoccupati, i taglia alla sanità e via di seguito.
Ma a noi sembra che piaccia non so che dire... leggo lettere sui vari giornali manifesto, il fatto e altri di gente che si attacca uno con l'altro. Quelli di Sel ce l'hanno col Pd quelli del Pd con Sel, Sel si incazza con la Fed. dei comunisti, la Federazioni si gira dall'altra parte e non parla più, Di Pietro se la prende con se stesso poi si smentisce e litiga col Pd, e il Pd che non riesce nemmeno a litigare.
Insomma un casino.
E io francamente mi sono decisamente stufato.
Noi abbiamo un ruolo fondamentale secondo me per riportare l'asse dalla parte giusta.
Mettere da parte strane voglie dalemiane di inciucio con Fini-Casini-Rutelli, che non ci appartengono, e altri e discutere tra di noi sul da fare, magari non in piazza facendo vedere che regna il casino, e spazzare via il marcio che c'ancora in qualche partito di centro sinistra sostituendolo con aria fresca. Piantandola di porsi sempre al centro della politica dove in realtà dovrebbe stare il paese, la gente e il suo futuro.
Io rivorrei il PCI, ma non c'è.
Qualcuno vuole fare la rivoluzione? Ok allora basta parole perchè non servono a niente, non si può giocare a fare i rivoluzionari o lo si è oppure no.
Ma se non si vuol fare allora dobbiamo metterci al lavoro, per una sinistra nuova, con persone pulite, senza giochini fatti da leaderini... sono stanco di vedere i diritte delle persone prevaricati, i manganelli che regnano nel paese, gli amici che cadono in depressione perchè non hanno un lavoro, dobbiamo muoverci altrimenti non parleremo più di ventennio berlusconiano perchè dovremmo aggiungnerci altri 5 anni.

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