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giovedì 5 settembre 2019 10 vostri commenti

Trottole

E' un attimo. 
Uno va in ferie non avendo mai ascoltato la voce di Conte e con Giggino ministro del Lavoro mentre pontifica sui progressi del governo e al ritorno se lo ritrova come esperto di Risiko e di capitali del mondo. 
Davvero roba di un secondo, quasi un lampo. Un capitano d'agosto  con tanto di caipiroska in mano mentre canta l'inno di Mameli davanti ad una chiappa, degradato in un mese con tanto di biografia di twitter cambiata alla velocità della luce.
Una sorta di giostra impazzita, dalle video conferenze contro il partito di Bibbiano, ai piedi sbattuti per terra per rimanere ministro, dagli insulti ai nuovi che non sono politici di mestiere al facciamo qualcosa di grande insieme. 
Faccio fatica, lo ammetto, la mia cervicale non riesce a stare dietro a tutti questi valzer, a questa politica da microser. 
Le esultanze per il trasloco dal governo della destra mi fanno un po' ridere francamente (non si può che essere contenti dell'assenza di quella gente nella stanza dei bottoni sia chiaro), ma la sinistra dovrebbe ripartire in maniera seria e farsi nuovamente ascoltare sui posti di lavoro. Non può bastare il cambio alla guida del paese. 
Come mi fanno sorridere quelli che urlano vergogna, dicendo che il Pd è al governo non avendo vinto le elezioni, dimenticando che anche la Lega non le aveva vinte e che anche la maggioranza precedente non si era presentata alle elezioni come alleati. Storia vecchia, già successa in questo paese, ma la gente dimentica facilmente. 
In questa modalità di comunicazioni a colori ora siamo nel governo giallo rosso. Vogliono dimostrare qualcosa? Inizino con l'abolire il Job Act.
Utopia.
Non guarisco mai.
Dimenticavo, qualcuno avvisi Toninelli.

lunedì 12 giugno 2017 18 vostri commenti

Non ci siamo

Un genovese su due non è andato a votare. Storia di un'elezione del sindaco che sembra essere su un binario totalmente differente dalla realtà quotidiana. 
Qui (e non solo) dove il Pd continua a pensare di vincere a prescindere dalle politiche che mette in atto e dalle scelte dei nomi. Non è bastato avere consegnato la Regione alla destra, probabilmente tra qualche giorno, perché si andrà al ballottaggio, vedremo anche il comune in mano a fascisti, leghisti e tutto il resto. 
Questo avviene perché ormai i partiti si vantano di vittorie con numeri imbarazzanti. La partecipazione delle persone alla vita della cosa comune è ai minimi storici. Crivello il candidato del Pd ha preso 76.034 voti contro i 127.477 di Marco Doria di quattro anni fa. 
Aver costretto le persona a votare il meno peggio per anni, a partire dall'era del berlusconismo, ci ha ridotto all'ombra di noi stessi, allontanando sempre di più le persone. 
I grillini ormai sono una barzelletta, usciti totalmente allo scoperto perdendo definitamente di credibilità. In una città dove probabilmente Beppe Grillo se avesse fatto una campagna elettorale decente avrebbe vinto a mani basse (non sia mai!), andando invece a screditare un candidato votato sul web a scapito di uno scelto dalla direzione. Il sospetto, nemmeno poco, è che non vogliano comandare ma giocare all'opposizione.
Se volete riportare le persone a partecipare andate nei posti di lavoro durante l'anno, non una volta ogni cinque per portare il santino elettorale. Se sbagliate, se non prendete voti dimettetevi non ricandidatevi e non cercate di trovare poltrone a chi non non viene eletto. Quando vi sedete ad un tavolo per cercare un candidato per la vostra città non pensate solo al "dover esserci" ma al "fare" e per cortesia ricominciamo a chiamare i partiti con i loro nomi veri, che ieri non sembrava una scheda ma una locandina pubblicitaria.
martedì 21 febbraio 2017 25 vostri commenti

Ecce Pd


"No, veramente, non mi va. Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi e io sto buttato in un angolo, no? Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici, vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate: "Michele vieni di là con noi, dai", e io: "andate, andate, vi raggiungo dopo". Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo. Eh no, sì. Ciao, arrivederci. Buonasera."

Non dedico molto tempo alle vicende del Pd, ma quello che sta succedendo nella direzione di casa Renzi ha qualcosa di cinematografico, di teatrale. Con personaggi caratteristici che lasciano intendere di voler fare le valigie per poi ripensarci all'ultimo minuto  quasi sul pianerottolo di casa. 
Non si scherza in questi casi, trattasi di alta politica. 
Manca solo la finestra e un po' di penombra poi la scena potrebbe essere la stessa, basta sostituire Michele Apicella con uno dei presenti a caso.
martedì 8 marzo 2016 31 vostri commenti

Il buio oltre il voto

Niente di nuovo verrebbe da dire. Queste cose in questo assurdo paese succedono da sempre, sono entrate nell'ordinaria gestione di quella che chiamano democrazia. Chi si lamenta adesso è complice perché non ha fatto abbastanza. 
Diciamo la verità, in tempi di berlusconismo abbiamo riempito le piazze ma avremmo dovuto fare di più, sono passate le peggiori leggi della storia di questa nazione.
Figuratevi adesso che al governo ci sta uno che dice di essere di sinistra ma ha lo scudo crociato tatuato, a capo di un partito che non rappresenta nemmeno la maggioranza degli italiani che vanno al voto, a capo di un governo che nessuno ha mai votato, a capo di un partito che parla di democrazia diretta mentre nelle primarie succede di tutto.
I video e le foto di Napoli sono ancora una volta un insulto alla parola democrazia, ma noi forse siamo fatti così, certe cose ci vanno bene perché intorno sento solo silenzio. 
martedì 16 febbraio 2016 16 vostri commenti

All Inclusive, compreso il braccio teso

La matematica non è un'opinione quindi facciamo due conti.
Il ministero dell'Interno ci dice con una nota in bella calligrafia che quelli di "Casapound sono dei bravi ragazzi". So' ragazzi dai!!!
Ora veniamo a sapere che palazzo Chigi si darà da fare per cercare 2 milioni di euro per finanziare il Museo del fascismo. Indovinate dove? Ma a Predappio logicamente. Così il prossimo tour è completo, visita alle spoglie, acquisto della maglietta della XMas e magari anche un piccolo body per il neonato con scritto "Per un mondo più pulito, torna zio Benito".
Ecco. Renzi può continuare a spuntare l'elenco delle cose che nemmeno il Caimano era riuscito a fare.
Avanti con la prossima.
lunedì 12 gennaio 2015 35 vostri commenti

Cercasi vera sinistra disperatamente, no perditempo.

Premetto che a me del Pd non frega decisamente niente. Non l'ho mai votato, non è più da anni un partito di sinistra quindi facciano quello che vogliono.
Non posso però non commentare quello che è successo ieri nella mia regione con le cosiddette primarie.
L'assessore regionale Paita alle infrastrutture, protezione civile e quant'altro ha vinto. (come avversario aveva Cofferati, evito di parlare anche di lui) . 
Chi ha seguito negli ultimi mesi le tristi vicende delle alluvioni in liguria sa che la Regione ha avuto le sue responsabilità su quanto accaduto. In particolare in quei giorni l'assessore latitava perché il Pd sapendo di doverla presentare alle primarie con un colpo di magia ha cercato di metterla in ombra mandando avanti gli altri.
Le prime dichiarazioni della vincitrice delle primarie sono state...

«Ho vinto in 3 province su 4 con uno scarto enorme, adesso lavorerò per l’unità del Pd e per affrontare al meglio la sfida delle Regionali, saranno anni rock»

... anni rock! A parte l'arroganza che ormai contraddistingue il pd che pensa di aver già vinto le regionali....cosa vuol dire anni rock? Ma come parla questa gente? Come lo scout Renzi vanno avanti a colpi si slogan del nulla.
Si vantano di numeri quando hanno un partito senza iscritti o con iscritti fantasma.
Si vantano delle primarie quando in una regione di un milione e mezzo di persone sono andati a votare in 55mila.
Si vantano di stare sul territorio quando da anni Burlando e company comandano nella mia regione in maniera imbarazzante, non facendo NULLA per il territorio se non dare consensi a costruzioni assurde, lasciando buchi nei bilanci da paura e tagliando sulle spese sanitarie.
Forse la Paita intende questo per anni Rock!
Ciò che fa tristezza però è che probabilmente l'assessore e neo candidata fa bene ad esultare perché probabilmente sarà il prossimo presidente della regione dato che a prescindere da tutto c'è ancora gente che vota questo PD che spaccia come momento di democrazia delle primarie dove pare ci siano stati brogli e persone che pilotavano ai seggi gli elettori, dove personaggi di destra vanno a votare il candidato della centro sinistra.
Nonostante tutto ci sono ancora persone che credono che questa sia la sinistra, oppure come ho sempre sostenuto ogni popolazione ha il governo che merita.
Mettiamo un annuncio magari qualcuno si farà avanti.
Cercasi vera sinistra disperatamente.
lunedì 17 novembre 2014 13 vostri commenti

Impresentabili

In questo paese si è visto di tutto e si continueranno a vedere cose che voi umani non immaginate nemmeno.
Dobbiamo aggiungere alla lista un nome. Quello dell'Assessore Regionale alla Protezione civile della Liguria, Raffaella Paita, Pd,  che dopo lo scempio di questi giorni, dopo un mese in cui le alluvioni e le frane in tutta la regione non si riescono nemmeno più a contare... riesce comunque a pensare alle primarie del suo partito per la candidatura alla presidenza della Regione Liguria.
Sia chiaro che non è l'unica colpevole, la lista è davvero lunga e non è solamente composta da politici... ma faccio davvero fatica a capire come possa pensare di essere eletta,  sono un inguaribile utopista,  forse confida nell'assurdità del popolo italiano che negli ultimi anni ha eletto gente impresentabile.
Cofferati messo lì in extremis come candidato Pd per salvare il salvabile, lungi da me il pensiero di votarlo sia chiaro... almeno ha fermato la raccolta firme per rispetto alle vittime. Diciamo che il Pd dovrebbe evitare di presentarsi... ma anche questa è un'utopia.
Giusto per chiudere il cerchio... oggi la Paita è stata convocata in procura per l'alluvione del 9 ottobre a Genova come persona informata dei fatti. Tenete presente che in quei giorni davanti ai microfoni non si è mai vista se non in una conferenza stampa imbarazzante assieme a Burlando.
Chissà magari ha chiesto anche ai magistrati di mettere una firma per la sua candidatura.
mercoledì 29 ottobre 2014 13 vostri commenti

Giovani al potere

Uno vorrebbe parlare di tante cose ma quando si trovano sui giornali certe dichiarazioni in stile berlusconiano o renziano (ormai sono sinonimi) della Picierno, eurodeputata del Pd, classe 1981...

"Sono rimasta molto turbata dalle parole di Camusso che dice oggi a qualche giornale che Renzi è al governo per i poteri forti. Potrei ricordare che la Camusso è eletta con tessere false o che la piazza è stata riempita con pullman pagati, ma non lo farò"

...intanto ci dispiace per il suo turbamento ma probabilmente non dipende dalle dichiarazioni della Camusso. Forse la Picierno ha ancora in mente le sue parole di elogio nei confronti di Ciriaco De Mita che più volte ha definito come mito e sul quale ha fatto anche la sua tesi di laurea.
D'altra parte parla una persona il cui segretario è al governo senza ricevere nemmeno un voto dai cittadini e fa parte di un partito con 100 mila tessere.
Berlusconi vive nelle loro parole e non solo.
martedì 28 ottobre 2014 14 vostri commenti

Ognuno ha il suo simbolo

L'importante è capirsi e soprattutto cercare di capirsi da soli.
La ministra Boschi... ma davvero è ministro?!?!...  ha detto la sua. Lei preferisce Fanfani a Berlinguer anche perché è della sua terra quindi a detta sua non potrebbe far altrimenti. Quindi meglio evitare i contenuti dell'uno e dell'altro riducendo tutto al campanilismo italiano.
Questo è un po' il riassunto della nuova direzione del Pd... dare un colpetto da una parte rimettendo il nome Festa de L'Unità, perché la gente lo chiedeva, affossando il contenuto di sinistra di quella festa... nel frattempo tirando giù dei simboli per sostituirli con altri.
Non si preoccupi la neo ministra in carriera siamo ben contenti che le preferisca Fanfani... anzi non avevamo dubbi e ci saremmo meravigliati del contrario.
Soprattutto Enrico.

"partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela."
Enrico Berlinguer

Questo non c'era scritto alla Leopolda.
martedì 18 febbraio 2014 17 vostri commenti

De BeneRenzi

Alla fine la storia si ripete davvero. Si capisce dal destino segnato di una nazione, dal fatto che qualunque cosa succeda la politica economica, e non solo, dell'Italia debba essere decisa a tavolino da quattro amici degli amici al bar.
Così sembra dalle parole di Fabrizio Barca che il nostro futuro stia prendendo forma secondo le direttive del signor Carlo De Benedetti di prima repubblica memoria. Quello che da anni gioca a combattere contro Berlusconi.
Insomma si passa da un imprenditore all'altro, ma soprattutto da miliardi di debiti ad altri. Perché pare che la Sorgenia uno dei principali operatori del mercato libero per l'energia elettrica e il gas, sotto il controllo della Cir della famiglia De Benedetti abbia 1,86 miliardi di debiti. 
Essendo genovese quando ho letto la cifra ho avuto bisogno dei sali. Provate a sforare in rosso sul vostro conto, quante telefonate dalla banca ricevereste? Provate a non pagare per un po' l'acqua e la luce. Invece nel caso della Sorgenia si parla di accordi con le banche creditrici, cioè Monte dei Paschi di Siena (ma pensa!), Intesa, Unicredit e Mediobanca.
Chissà forse questo è proprio uno dei primi problemi che Renzi vorrà risolvere nel primo mese di governo.
venerdì 14 febbraio 2014 34 vostri commenti

CoeRenzi

Qualche editore starà festeggiando perché dopo il ventennio berlusconiano che ha dato la possibilità di pubblicare migliaia di libri, si potrà fare altrettanto con Renzi e magari scrivere il seguito delle Mille balle blu...

"Io al governo? No senza elezioni."
"Al governo senza voto? Ma chi ce lo fa fare."
"Se vinco io, mai più larghe intese"
"Nessuno di noi ha mai chiesto di andare a prendere il governo"
"Il rischio di larghe intese per il futuro non c'è"
"Io non mi metterò mai a essere tra quelli che dicono 'voglio un posto, ho vinto il congresso, allora mi dai due ministri, tre sottosegretari e quattro viceministri. Cos'è, una lista della spesa?"
"E' roba da prima repubblica Che noia. Vi prego: parliamo di cose concrete. Io non ho chiesto il rimpasto
"punto a fare lavorare il governo, non a farlo cadere"


Giusto per ricordare che questo paese non è mai uscito dalla prima repubblica.



giovedì 5 settembre 2013 14 vostri commenti

Fin che la barca va... montaci sopra

Strani giorni quelli della festa nazionale del Partito Democratico che si sta svolgendo nella mia Genova. Uno alla volta stanno passando i vari ministri del governo delle larghe intese. E' arrivato Letta dopo essere andato a riverire santa madre chiesa. Poi qualche ministro a dire che investiranno, ora più avanti ma non si sa. Poi Renzi portando con sè 5 pappine rifilate al mio Genoa, ricevendo attestati di stima anche da quelli che fino a ieri lo insultavano pronti a salire sulla sua barca. Poi ragassi l'uomo che doveva smacchiare il giaguaro ma alla fine è rimasto in mano con il cancellino.
Quindi? 
Quindi rivoglio la mia festa dell'Unità, rivoglio la vera puzza di fritto che anche adesso è finta come il Pd, rivoglio i tappi che mi facevano portare a casa un'inutile pianta grassa mentre ora al massimo puoi andare a casa con un immagine del ministro Lupi con scritto "ti proteggo", rivoglio il signore con l'accento genovese che diceva "Franca non ci son più di numeri" riferendosi alla tombolata e non alle slot machine, rivoglio lo stand di Cuba che a son di rimpicciolirlo è finito in mare, rivoglio Bandiera Rossa che suonava mentre si passeggia in piazzale Kennedy mentre ora si cammina a ritmo di "Ai se te pego", rivoglio l'omino sdentato che mi attaccava sulla maglia l'adesivo della festa andando in giro come se portassi sul petto il decimo scudetto del Genoa, rivoglio le rane fritte e le bandierine rosse del Pc attaccate ai cancelli, rivoglio quelle facce, quegli argomenti, quel clima che c'era che anche da piccolo mi trasmetteva un'idea per la quale tutti facevano qualcosa.
Ora invece sembra la festa di comunione e liberazione, dove si fa a gara per chi va più al centro, dove arriva gente che per 20 anni ha spianato la strada a Berlusconi e invece di nascondersi continua a parlare, dove arriva uno come Renzi che dice di essere il nuovo mentre è seduto a tavola col Caimano da una parte e Marchionne dall'altra, dove arriva uno come Maroni che ora difende anche Craxi, dove in passato hanno fatto parlare Fini a pochi anni dalle violenze del G8...
Rivoglio tutto con gli interessi.



giovedì 11 luglio 2013 12 vostri commenti

PerDente

O meglio, l'incredibile e continuo suicidio del partito democratico. Già perché se fosse un giocatore di calcio si potrebbe paragonare ad un centravanti che tutte le volte scarta tre o quattro giocatori (quando ci riesce), arriva davanti al portiere, salta anche lui e solo davanti alla porta, vuota, tira incredibilmente (nemmeno tanto) fuori.
La storia è questa, e in mezzo purtroppo ci stiamo noi, ed il brutto  è che continua a ripetersi perché andando indietro nel tempo  ne vengono in mente tanti suicidi politici del pd, pds, democratici (scegliete voi) i cui dirigenti potrebbero riscrivere il Libro dei coniglietti suicidi.
Giusto per citarne uno, la bicamerale di Mister D'Alema in combutta con l'imperatore di Arcore.
Per non parlare della grandissima campagna elettorale di Don Walter Veltroni in grado di non citare mai Silvio ma chiamandolo "il maggior esponente dello schieramento a noi avverso", che francamente solo un genio al contrario poteva inventare.
Potrei citare la mancata elezione di Rodotà... i 100 franchi tiratori... la legge sul conflitto di interessi mai fatta... l'occhiolino schiacciato a Fini che ancora ricordiamo a Genova per il suo contributo durante il G8... il duello Occhetto-Berlusconi... candidature imbarazzanti... le assenze al voto per lo scudo fiscale... il voto alle guerre... Rutelli premier (ho ancora i brividi)...  Mastella ministro di Grazia e Giustizia (per favore aiutatemi a rimuoverlo)... l'isolamento della Fiom... l'alleanza con la Lega ("una costola della sinistra" come predicò Mister D'Alema)... le telefonate imbarazzanti di Fassino che come un bambino davanti ad un pollo esclama "abbiamo un banca!"... il voto a Mario Monti... la paura di andare ad elezione mesi fa, e molto altro.
E aggiungiamo con profondo disgusto il voto favorevole per sospendere i lavori in parlamento per un giorno a difesa dell'unto del signore, arrivando alle dichiarazioni di oggi di Schifani, che qualcuno a dalle parti del Pd avrebbe anche votato come presidente della repubblica... "se condannano Silvio non restiamo".
Questo non è più (e forse non lo è mai stato) un partito di sinistra, dobbiamo pensare ad altro, un nuovo soggetto, inutile aspettarsi da loro "qualche cosa di sinistra".
martedì 21 maggio 2013 16 vostri commenti

E' partito più che democratico

Trovo francamente surreale tutto questo. A volte sembra di essere dentro un incubo senza fine. Il paese continua a sprofondare in una crisi economica che colpisce sempre più le stesse persone lasciando invece in ozio una bella parte della popolazione.
Nonostante ciò la nostra politica parla d'altro.
Così ieri madama Finocchiaro che già in passato aveva dato pubblicamente prova del suo alto concetto di democrazia invitando gli elettori a votare solo i due partiti maggiori PD e PDL lasciando perdere gli altri, ha firmato una proposta per permettere sostanzialmente solo ai partiti tradizionali la partecipazione al voto.
Ho qualche domanda al riguardo.
Che un partito sia democraticamente e onesto lo si decide con la burocrazia? Non so mi vengono in mente una serie di politici appartenenti ai partiti classici come Dc e Psi che hanno occupato le patrie galere. Mi vengono in mente politici di PDL, PD, UDC e compagnia indagati per una variegata sfilza di reati.
Questo provvedimento è urgente per il paese? No perchè forse se la signora Finocchiaro invece di andare a fare la spesa all'Ikea con la scorta girasse di più i quartieri delle nostre città vedrebbe che le priorità sono altre come evitare che ci siano anziani in condizioni di povertà spaventose che rovistano nella spazzatura. In più abbiamo passato gli ultimi 20 anni con mister ineleggibile per eccellenza.
E se questo provvedimento lo avesse proposto solo Silvio? Cosa avrebbe detto il Pd? Magari avremmo visto subito in prima pagina di Repubblica il classico firma anche tu contro il provvedimento.
Ora tolto che chiaramente i partiti devono essere controllati, e che la trasparenza del movimento5stelle è pari ai finestrini di una macchina non lavato da 2 anni, mi sembra che il Pd giochi al suicidio politico continuo, offrendo a Grillo argomenti su cui cavalcare, offrendo a Berlusconi voti a non finire concedendo vittorie politiche come l'Imu (i cui soldi ci verranno tolti in altra maniera). Anche io vorrei più chiarezza dal movimento 5 stelle, comprese le domande fatte dalla Gabanelli, ma quello che propone il Pd è un'altra cosa. Inoltre, forse la Finocchiaro non lo ricorda ma esiste una Costituzione e un articolo 49, guarda caso.
Volete sapere come si batte Grillo? Bene. Invece di chiudervi nelle vostre riunioni a godere del risultato delle primarie tornate nelle città, nelle piazze, cambiate linguaggio, smettetela di strizzare l'occhio ai centristi, riprendete in mano le tematiche di sinistra che esistono. Così si batte Grillo e Berlusconi, con argomenti, con idee e ascoltando realmente la voce dei lavoratori, non con giochini patetici e poco democratici. 
Ma visto che non lo farete, fateci un favore lasciate il paese prima possibile.
lunedì 20 maggio 2013 11 vostri commenti

Quelli che scappano siete voi!


Ecco le vedi quelle persone Epifani? Le vedi bene? Con  un po' di impegno volendo riesci anche a contarle. Era l'aprile del 2009, trattasi di sciopero generale, e guarda caso su quel palco c'eri proprio tu, io ero ai bordi del Circo Massimo assieme ad una marea di persone.
Vedi a me non sembra che stessimo scappando, anzi proprio il contrario direi che stavamo facendo quello che in questi anni non abbiamo più fatto, ci siamo fatti vedere, sentire. Ciò che dovremmo fare tutti i giorni.
Il 16 ottobre del 2010 alla manifestazione della Fiom per salutare tutti giunto alla fine del tuo mandato dicesti "lascio con la speranza che le cose possano cambiare". Come no! Sono cambiate in peggio. Vedi i lavoratori sono messi sempre di più da parte, calcolati meri numeri, i contratti vengono stracciati ogni giorno e il sindacato stesso molte volte non si fa trovare pronto e non risponde alle esigenze dei lavoratori. La Fiom è sempre più isolata e Marchionne ha sempre più amici. 
Si le cose potrebbero cambiare Epifani, solo se riuscissimo ad avere una sinistra fatta da persone di sinistra e non da segretari che come prima frase decidono di insultare la piazza e i lavoratori, appoggiando senza se e senza ma un governo di centro destra ostaggio di Berlusconi appoggiato dal Pd. 
Quella piazza nel 2009 era piena di gente con dignità, gente che ci credeva, gente che ora probabilmente in parte non vota nemmeno più a sinistra. Ma voi del Pd nelle alte sfere ogni tanto vi domandate PERCHE'? O pensate solamente a come apparire sempre più puliti e di centro più che mai?
La sinistra che scappa è fatta da gente come Bersani, Veltroni, D'Alema, Finocchiaro, Renzi e tutti gli altri. Gente che per anni ha rincorso il centro, dimenticando i problemi reali della gente che necessitano risposte che possono essere date solo da soluzioni di sinistra. 
La sinistra che scappa è quella che non ascolta i lavoratori da anni, è quella che schiaccia l'occhio ai poteri forti, è quella che china la testa davanti al Vaticano, è quella che ha messo da parte le lotte sull'orario di lavoro, è quella che vota Marini, è quella che non vota Rodotà, è quella che fa la bicamerale col diavolo, è quella che non vota il conflitto di interessi,  è quella che non parla di stipendi, di pensioni, di diritti, è quella che al telefono grida "abbiamo una banca!!!"
Un consiglio continuate a scappare mi raccomando, la speranza prima o poi è di non vedervi più all'orizzonte in modo da incominciare fare politica seriamente.
venerdì 10 maggio 2013 18 vostri commenti

Silent please!!!

E alla fine tutto tace. 
Il governo fa ritiri spirituali per fare spogliatoio, giusto per dare un'immagine giovanile al paese, perchè è questo che la massa ora vuole. Me li immagino sulle panchine come le squadre di calcio a giocare a chi sputa più distante.
Si alla fine tutto tace.
Nessun rumore di piazze che gridano allo scippo di democrazia che c'è stato, nessuna manifestazione contro un imbarazzante governissimo. Nemmeno l'integralista M5s scende in piazza ma si diverte a discutere su Diaria SI Diaria NO, con tanto di intervento del capo, mentre i ribelli del Pd sono andati a confessarsi, 10 avemarie pari e patta.
Tutto continua a tacere.
Nel frattempo mentre Letta si mette la maglietta senza maniche perchè deve far vedere che lui è GGGGiovane e alla sera va al baretto con Alfanino, Silvio va in piazza a insultare la magistratura, gli esodati sono ancora li che aspettano e avremo probabilmente una sospensione dell'Imu su TUTTE le prime case. Quindi voi (mi ci metto anche io) gloriosi possidenti di una casa standard con tanto di mutuo di 35 anni sul groppone pagherete l'Imu come il miliardario del momento. Non importa cosa guadagnate, non importa quanto patrimonio avete, l'importante è che l'Imu sulla prima casa venga tolta per un attimo dalla vista del popolino.
Perchè Silvio ordina e Pd si piega a 90°, si sposta e dietro ci siamo noi.
lunedì 22 aprile 2013 14 vostri commenti

Fuori i nomi

Mi dispiace, ma devo partire da Noi. Troppe volte abbiamo detto di tapparci il naso e votare il meno peggio e troppe volte abbiamo concesso cose che i valori di sinistra non possono ammettere. Abbiamo sopportato Mastella ministro, la Fornero, Buttiglione, Capezzone una volta si e una volta no, Dini, Rutelli e la sua Margherita una volta si e una volta no, abbiamo sopportato la guerra giusta, le bombe intelligenti, i soldi alle banche, gli occhiolini a Marchionne e l'isolamento della Fiom, abbiamo sopportato i democristiani che non se ne sono mai andati, abbiamo rinunciato a chiedere diritti per i più deboli e la Bicamerale.

Poi loro. La segreteria di un partito e coloro che non sono ufficialmente dentro ma comandano, che parlano alla gente con l'aria di quelli che sanno tutto loro e non devono spiegare un cazzo. Ottusi e completamente staccati dalla realtà quotidiana. La Bindi che con le unghie non ha voluto lasciare la poltrona, Veltroni che doveva andare in Africa anni fa e non sa ancora il nome di chi l'ha battuto alle elezioni, Franceschini che pensa che basti una barba per sembrare nuovo, Enrico Letta il cognome dice già tutto, Fassino che sta ancora esultando per la banca, la Finocchiaro che voleva eliminare l'estrema sinistra, Bersani che ancora nelle ultime ore parlava di sorprese agli italiani e che ha avuto il coraggio di abbracciare uno che ha dato il nome ad un Lodo per salvare il suo capo. 

Poi lui. Il Matteo di Firenze, che se la tira da quello che può salvare il partito. Il bravo ragazzo vestito da prete che in questi giorni era d'accordo su tutti i nomi e non ne voleva uno. Insomma avrebbe vinto comunque, a prescindere. Quello che va bene il modello Marchionne, anche no. Quello che va ad Arcore, che vuole l'accordo con Berlusconi però se lo fanno gli altri non va bene, quello che vuole Prodi ma poi no, quello che non gira nemmeno più a sinistra agli svincoli.

Poi lui. Baffino D'Alema. Che compare storicamente in tutte le elezioni del presidente della repubblica con in suoi 40-50 voti, come a tastare il terreno. Quello che appena messo alla presidenza del consiglio invece di andare in una fabbrica ancdò da Mediaset a dire state tranquilli, quello della city a Londra, quello della bicamerale, insomma quello che sopravvive a tutti. Come ora.

Poi la sinistra, che si divide sempre, che cerca di trovare minuscole differenze per proteggere le loro lotte, che sono diventate sempre più loro e meno nostre. Quella che gioca a fare la rivoluzione con il culo degli altri. Quella che ora deve uscire dai vari partiti per formare una NUOVA SINISTRA vera.

Poi Grillo. Che da ieri ha detto basta parolacce, che da ieri forse, e ribadisco forse, si è accorto di ciò che ha fatto. Martellando costantemente solo a sinistra, a volte con ragione sia chiaro, ma solo a sinistra rafforzando così B. e distruggendo il resto. Che ora non riuscirà a raggiungere neanche un punto del non programma, che continua a giocare con l'ambiguità delle parole, le marce su Roma e i fascisti in piazza con lui. Che chiede di essere ringraziato perchè ha calmato la piazza. Che è riuscito a far scoppiare un casino proponendo come nome uno di Sinistra e non proprio anti-casta. Che vuole eliminare i sindacati (anche se qualcuno lo meriterebbe), che vuole un'Italia isolata dal resto del mondo e soprattutto lo chiede  a 40 mila persone che potrebbero esser 5 studenti chiusi in un box padroni di 30mila account. Che viene votato ora anche da quegli elettori di sinistra snob che storicamente sono stati GIROTONDINI, MOVIMENTISTI, POPOLO VIOLA e  ARANCIONI.

Poi il presidente. Napolitano. Che giusto per ricordarlo in molte occasioni non ha pensato nemmeno tre secondi prima di firmare le leggi porcate di b. Quello che ha messo il professore Mario Monti al governo come tecnico per poi ritrovarselo il giorno dopo come politico, liberista, colpevole insieme a B. di un tasso di disoccupazione vergognoso nel nostro paese.

Ce se non sicuramente altri, che ho dimenticato e che potete aggiungere. Molti sono vicino a noi in questo momento, lavorano con noi, magari ci comandano, sono quelli che giocano a fare i comunisti e poi si comportano come il peggiore personaggio di destra, sono quelli che vogliono farti lavorare di più e non pagarti, sono i nostri colleghi che non scioperano mai però pretendono, siamo noi che troppe volte non li mandiamo a fanculo perchè siamo corretti. 

Noi che senza tutto quello che è successo, forse, avremmo continuato ad andare avanti così. Con un centro sinistra imbarazzante, improponibile, con personaggi che diciamolo se fossero stati nell'altro schieramento avremmo insultato pesantemente. Che ha iniziato a perdere da quando ha abbracciato velatamente, neanche tanto, le politiche liberiste, da quando ha abbandonato i lavoratori in balia di contratti vergognosi.

Noi che ora siamo affranti, distrutti e che veniamo derisi da tutti con i "te l'avevo detto", che abbiamo dovuto accettare uno schieramento che ha SEMPRE  avuto vergogna di un passato di lotte fondamentali per il paese, che ha sempre avuto paura della parola SINISTRA, che ha sempre cercato il CENTRO per far piacere alla chiesa e ai ben pensanti. 

Forse ora saremo più liberi di essere di sinistra, fieri dei nostri valori da portare alti anche nelle sconfitte.
giovedì 18 aprile 2013 13 vostri commenti

Profundis De

Un giorno credi di aver visto tutto ma come al solito la politica italiana riesce sempre a stupire non utilizzando neanche effetti speciali. 
Quello che sta succedendo in queste ore è davvero surreale.
La situazione è questa. Il segretario del Pd e il suo seguito  appoggiano Marini personaggio di centro, ex partito popolare ex cisl, andando a cercare l'appoggio del Caimano, di Monti e della Lega. Escludendo totalmente Sel dal dibattino.
L'altra parte di partito, i cosiddetti renziani, chiaramente più al centro rispetto al resto del Pd, non vogliono Marini che appartiene al loro mondo, ma potrebbero essere d'accordo su Rodotà, ex presidente del Pds, figura di sinistra.
Quindi riassumendo Bersani che diceva di essere di sinistra non vuole uno di sinistra, Renzi che ha tolto la parola sinistra dal suo vocabolario potrebbe votare uno di sinistra.
La destra non ha candidati perché fa talmente schifo che nessuno vuole il suo nome accostato a quella gente.
Grillo che fino ad oggi ha insultato in ogni maniera i vecchi politici sostiene Rodotà che tanto giovane non mi sembra, ex Pds, arrivato terzo nelle  quirinarie che tra parentesi rimangono nel mistero visto che non è dato sapere quanti hanno votato e quanti voti hanno preso, tutta roba di Grillo e Casaleggio.
Che dire. Il Pd dopo questa sarà morto e sepolto e forse chi lo sa potrebbe anche essere un bene per il paese, potremmo toglierci questi zombie che hanno appesantito il cammino di una sinistra che non è mai iniziato. Sembrano impazziti, ieri sera la Bindi sembrava persino scocciata nel dover spiegare il perché delle loro decisioni. Un perché che non esiste, perché come può un partito di sinistra (?????) non prendere in considerazione un nome come Rodotà, votando Marini (maestro di sindacato di un certo Bonanni che non sto a ricordarvi cosa sta facendo con i contratti dei lavoratori). 
Chissà magari poi scopriremo che alla fine Silvio in questi anni ha pagato i vari dirigenti Pd per fare queste cazzate una dietro l'altra e così ce ne faremo una ragione. Così ripenseremo a questo periodo come un pezzo di commedia dell'arte in cui un segretario e i pinguini che ha dietro o davanti decidono di spezzare un partito che non c'è mai stato, invece di votare un nome di sinistra, così per fare un dispetto insomma come quello che se lo taglia per fare un dispetto alla moglie.
Ogni volta il Pd mi da un motivo e mi rende orgoglioso di non aver mai dato il mio voto a questa classe dirigente imbarazzante e incapace che tra qualche mese consegnerà il paese alla destra, al populismo e ai democristiani. Però dai cazzo Bersani almeno potrà dire di aver scelto il presidente delle Repubblica. Ma vaff....

mercoledì 17 aprile 2013 8 vostri commenti

In fondo sembra che quel rigore non lo voglia tirare

La verità non l'ha in bocca nessuno sia chiaro, e figuriamoci io. Ma ho come l'impressione che Bersani sia quel tipo di giocatore, decidete voi lo sport, che sembra quasi di tirarsi fuori da un momento di crisi, vede uno spiraglio una via d'uscita e invece ricade in quella che i comuni mortali chiamano cacca.
Già perché io avrei preso al balzo le dichiarazioni di Grillo rilasciate ieri invece di flirtare con l'imperatore di Arcore. Le avrei usate per metterlo in un vicolo chiuso. Certo è vero che anche il Beppe ha dato prova di rimangiarsi più di una parola quindi nel paese dove si dimentica tutto in 3 secondi avrebbe potuto dire poi NIET a governi Bersani in un secondo momento. Ma sarebbe cmq servito per smascherarlo. 
Se l'alternativa è quella che stiamo leggendo in questi minuti credo che ci si debba preparare a salutare quella cosa chiamata Pd. Vedremo il giovane mister Bean di Firenze cancellare sempre più la parola sinistra dal vocabolario. La speranza è che Vendola sbatta qualche porta di più. Il resto è questo...
Amato? Non è il caso di ricordare cosa ha fatto il dottor Sottile.
D'Alema? Che dire signori.
Marini? Meglio Valeria.
Le bambole si pettinano da sole ormai.

lunedì 15 aprile 2013 15 vostri commenti

E' ora di... Basta!

Ma basta! Ma cosa siete una scolaresca che si scambia messaggi mandandosi a quel paese del tipo "stbtespcc la fcc brtt @***§§§###"?!?!?
Uno che gioca a fare il salvatore della patria quando è solamente un resto di balena bianca fuoriuscito da uno scontro tra dorotei , vespiani, gronchiani e dossettiani. Che va nelle trasmissioni dei ggggiovani perché va di moda, che si pettina come quelli delle fotografie fuori dai barbieri di una volta e che quando dice sinistra sembra Fonzie che vomitava piuttosto di dire ho sbagliato...
L'altra che in una delle campagne elettorali del passato ha avuto la faccia di dire "non disperdete il voto votate Pd o Pdl"...
Volete mandarvi a quel paese? Volete insultarvi? Fate pure, ma incontratevi in una via di Roma o di Firenze, chiamatevi via skype o smartphone di ultima generazione, ma non fracassateci i maroni! Che abbiamo altri problemi. La sinistra è un'altra cosa.

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