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mercoledì 20 aprile 2016 7 vostri commenti

In fondo

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giovedì 1 marzo 2012 31 vostri commenti

Una mattina mi son svegliato e... ho immaginato. Loro non c'erano più.

Ho immaginato un mondo senza di loro.
Senza quelli che in passato hanno innalzato barricate nelle strade, marciato pacificamente, fermi e irremovibili davanti alla prepotenza.
Era un mondo senza costituzione, senza diritti scritti nero su bianco nati da lotte, sacrifici e  morti.
Era un mondo senza libertà di parola, completamente chiuso in se' stesso dove la gente prendeva per buono solo quello che dicevano dall'alto.
Era un mondo senza stampa libera.
Era un mondo senza i martiri di Portella della Ginestra perchè il primo maggio non esisteva più, senza i 25 aprile tolti da calendario.
Era un mondo dove un bambino lavorava ancora in miniera 16 o 17 ore al giorno.
Era un mondo senza scuola pubblica e con tante scuole di elite solo per quelli che potevano.
Era un mondo senza Statuto dei lavoratori frutto di anni di lotte, rivendicazioni, scioperi, sit in.
Era un mondo dove partiti fuori legge continuavano ad esistere perchè nessuno scendeva più in piazza come a Genova nel 1960.
Era un mondo dove il datore di lavoro ti controllava con telecamere ogni minuto.
Un mondo dove le liste degli scalmanati erano ancora in uso.
Un mondo dove le prepotenze della mafia non incontravano giovani come Peppino Impastato.
Un mondo dove i governi tagliavano pensioni senza milioni di persone in piazza.
Un mondo dove il il razzismo e la discriminazioni erano ancora padroni.
Un mondo senza ideali.
Senza voglia di vivere... liberi.
Ecco perchè le persone come Luca Abbà sono importanti, come i tanti Luca Abbà che abbiamo avuto nella storia. Donne e uomini che hanno messo da parte il loro interesse personale per la collettività, per un ideale, per un'idea, per una causa grazie alla quale poi in futuro gli altri avrebbero potuto vivere meglio.
In questi giorni abbiamo letto pagine di giornali vergognose e inqualificabili contro in NoTav e soprattutto nei confronti di un ragazzo che sta ancora lottando in un letto di ospedale. Chi scrive queste cose o chi si prende gioco di quelli che scendono in piazza in maniera pacifica dovrebbe pensare almeno un secondo  ai diritti di cui ha potuto godere grazie a chi nella storia e nel passato ha sacrificato la propria vita per un diritto che ora, grazie a loro, è scritto sulla pietra.
Per sempre.
mercoledì 28 settembre 2011 20 vostri commenti

Ti ricordi quei rumori...

No dico se vogliono possiamo anche metterci le pattine, utilizzare fischietti muti, tirare su cartelli vuoti per non dare fastidio alle persone, non urtare i loro sentimenti. Anzi magari possiamo passare sui marciapiedi, rispettare i semafori, attraversare sulle strisce...

"E' giusto manifestare ma e' il problema della manifestazione di ieri era che non era autorizzata: il corteo si e' formato improvvisamente bloccando Piazza Venezia. Nel giro di mezz'ora, Roma era paralizzata"

...e se lo dice il repubblichino costituzionalizzato Alemanno dobbiamo farlo ragazzi.
Basta casino, basta richieste, basta con questi insopportabili cortei che danno fastidio, fanno rumore, imbarazzano tutti. Se vi lasciano a casa dovete subire in silenzio, se la vostra busta paga è sempre uguale e i prezzi aumentano dovete urlare solo con la mano davanti, se non trovate lavoro da mesi dovete procurarvi un cilicio e mettervelo sulla coscia destra... aiuta sicuramente.
E noi blogger di cosa ci lamentiamo in fondo l'imperatore ci lascia i nostri computer, per ora, ci lascia una connessione, per ora, ci lascia la libertà di scegliere una dopo l'altra le lettere della tastiera da premere basta che non vadano a formare parole troppo scomode.
Il silenzio... ecco questo paese vuole un po' di sano, vecchio, democristiansocialista silenzio, niente più rumore di tasti premuti, niente più rumore di scarponi che battono l'asfalto durante il corteo niente più slogan come quelli scanditi dagli operai della Fincantieri questa mattina a Genova.
Il silenzio per essere tutti innocenti.
mercoledì 8 giugno 2011 17 vostri commenti

Un blog, una ragazza, una portiera che si apre e il suo sequestro. Perchè diversa...

"Amina ha colpito uno di loro e ha detto alla sua amica di andare a cerca suo padre. Uno degli uomini allora ha messo la mano sulla bocca di Amina e l'ha trascinata in una Dacia Logan rossa con un adesivo di Basel Assad (fratello
del presidente Bashar al Assad) sul finestrino"

L'hanno presa perchè è contro.
Perchè parla, perchè scrive, perchè si è impegnata per il suo paese. E' rimasta per il suo paese, ha voluto partecipare alle manifestazioni che vogliono diritti.
Giovane affianco ai giovani, Amina Arraf.
L'hanno presa e caricata su una macchina.
Non si sa chi perchè in Siria ci sono 18 differenti tipi di polizia per non parlare dei commandi vari.
Una ragazza gay a Damasco come il nome del suo Blog.
Una ragazza che voleva essere solo libera, che voleva amare.
Li dove essere gay è un reato, dove è vietato amare.
Dove è vietato protestare e chiedere il diritto di poter essere se stessi.

"E' in corso una rivoluzione e tutti noi vogliamo vedere rivoluzionato ogni aspetto della nostra società, vogliamo che si ripensi non solo come gli Stati vengono governati ma anche il ruolo delle donne in queste società, il diritto all'autonomia sessuale e sì, anche il diritto a sposare chi amiamo"

Parole percicolose in quel paese e non solo.
Uomini in uniforme che prima hanno avvertito Amina, poi si sono presentati più volte a casa, costretta a cambiare abitazione, costretta ad aggiornare il proprio blog in internet poin.
Costretta...
Prima o poi si è giudicati diversi.
Allora si viene presi...
...e portati via.
mercoledì 26 maggio 2010 45 vostri commenti

Libertà cucita addosso


Ci sono persone che aspettano gli eventi.
Persone che si girano dall'altra parte.
Quelle che "va bene tutto chissenefrega".
Poi ci sono quelle che lottano per un diritto, per l'esistenza, per un mondo che dovrebbe aiutare i più deboli ma in realtà è quasi sempre pronto chiudere le porte in faccia.

Questa è la storia di una bocca cucita.
Fili che vanno ad intersecarsi per far sentire una protesta che altrimenti passerebbe in secondo piano come tante, troppe storie.
Questa è la storia di una donna. Dovrei dire solo donna, perchè le persone sono tutte uguali a prescindere dalla loro provenienza. Ma devo aggiungere maghrebina.
Una storia di recinti, di costrizione, di un Cie, quello di Bologna dove la donna è detenuta in attesa di espulsione per la Tunisia.

“In Tunisia mi ci devono portare morta, vado in qualunque altro posto del mondo ma non fatemi tornare in Tunisia”

30 anni. Si è cucita le labbra con ago e filo perchè è stata rigettata la sua richiesta d'asilo.
In Ospedale ha rifiutato le cure, riesce a parlare e solo a bere. Tornata nel Cie la protesta continua fino al momento in cui verrà ascoltata da un magistrato, ora è seguita anche da un avvocato.
Minacce di morte da parte del fratello perchè la ragazza era incinta da non sposata, suo figlio di 8 anni è in Libia.
Un cognato integralista che le vuole imporre il velo.
Un ripudio da parte della famiglia
La sua è una storia di una fuga in Libia dove ha partorito, di uno sbarco a Lampedusa, di un lavora da badante e poi di un arresto in Veneto nel 2009 per colpa della persona che la ospitava.
8 mesi di carcere.
Poi l'assoluzione.
Il Cie.
Asilo respinto.
Bocca cucita.

Questa è una storia che non passa, che non viene portata alle luci dell'informazione. Una lotta di una donna sola, che non si arrende, che vuole vivere, una lotta per i suoi diritti che sono anche quelli di tutti. Diritti di libertà.
E pensare che ci sono ancora persona che guardano solo che il loro giardino sia verde.
giovedì 20 maggio 2010 34 vostri commenti

Appello per l'esistenza di tutti



Quello che abbiamo visto nel video qui sopra è uno dei tanti esempi delle cose che il pubblico, il cittadino non potrà più sapere.
Il decreto del governo sulle intercettazioni quello che dovrebbe tutelare il cittadino come dicono loro spegne anche le telecamere nelle aule, quindi basta un fuorilegge del momento, un qualsiasi boss che dica "niente telecamere" e via silenzio e buio completo, in linea con quello che diceva qualche giorno fa quella donna che si spaccia da segretaria "tutelare la privacy dei boss"... chiaro.
Il silenzio questo volgiono.
Chiudere blog o meglio indurre noi blogger a non scrivere più grazie alla minaccia delle multe salate.
Indurre i magistrati a non chiedere le intercettaizioni, oppure limitarne il potere perchè potranno intercettare solamente per 75 giorni (i primi 50 con una sola richiesta e poi per i restanti giorni chiedendo un'autorizzazione al giorno e non più al Gip). E poi attenzione la chicca "intercettazioni valide solo se c'è reato", certo certo perchè i reati non si trovano nelle stesse intercettazioni, pensate solo a tutti quello che è successo in questi anni...
E poi logicamente come si potevano dimenticare di loro... gli uomini in nero o meglio in porpora...

Passa anche la norma che rafforza l'obbligo già esistente per il pm di informare le gerarchie ecclesiastiche qualora ad essere indagato e intercettato sia un sacerdote o un vescovo: in quest'ultimo caso, il "pm invia l'informazione al cardinale segretario di Stato"

...amici degli amici.
Pene per i giornalisti... per gli editori... ma il decreto è per noi dicono.
C'è tutto. Tutto quello che nemmeno il migliore autore di utopie negative saprebbe scrivere.
In questi giorni Alessandro Tauro (che ringrazio fortemente) ha scritto un appello contro questo vergognoso decreto, ho potuto rileggerlo grazie al post di Ale Cava . Logicamente sottoscrivo ogni lettera, l'ho poi ritrovato sul blog di Tina con la quale concordo sul fatto che è davvero difficile chiamare ministri questi personaggi e direi che quello che penso su di loro è degnamente scritto in un commento che scrissi da lei.
Quello che sta succedendo è davvero inquietante e pericoloso. Il decreto va a ledere diritti costituzionali basilari di una democrazia.
Dobbiamo fare qualcosa, è in gioco davvero l'esistenza di un paese civile e questo è un problema che dovrebbe riguardare sia chi vota a sinistra sia chi vota destra.
Vi invito dunque a pubblicare il comunicato e a firmare l'appello "PER LA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI" che troverete all'indirizzo http://nobavaglio.adds.it/index.php.
Bisogna lottare ragazzi e non mollare e forse iniziare a pensare di essere ancora più uniti dando vita a una specie di sindacato dei blogger, un'associazione che faccia capire che esistiamo e che siamo un'esempio di democrazia.

Pubblica resistenza contro il ddl intercettazioni

COMUNICATO


Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi,
in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".
Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto

questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.



Ci stanno togliendo la terra sotto i piedi.

Ma da queste parti non si molla se lo possono scordare.

mercoledì 10 marzo 2010 23 vostri commenti

A volte tornano e molti dormono




Care amiche e cari amici Promotori della Libertà,

Non dico analizzate questa parola PROMOTORI DELLA LIBERTA', PALLADINI DELLE LIBERTA', qualcosa che mi fa venire in mente i GUARDIANI DEL REGIME... che poi mi sa tanto di quelli che ti suonano alla porta alla mattina alle 8...

come sapete si è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia e si cerca di farlo nella città di Roma e nella sua provincia. Si vuole impedire a milioni di persone di votare per il Popolo della Libertà. E’ un sopruso violento e inaccettabile, che in parte abbiamo respinto.

...ahhhhhhhhhhhhh! Tentato di estromettre, impedire a milioni di persone di votare... e non magari un altro tentativo di evitare la legge, calpestarla, condito con l'olio del panino di Alfredo Milioni. Dico avete notato la smorfia di rabbia sulla parola violento, un'espressione di un despota al quale è stato impedito (per ora) di portare a termine l'ennesimo colpo alla democrazia...

abbiamo subìto una duplice ingiustizia. Ai nostri delegati, che erano presenti in orario nell’ufficio preposto, prima è stato impedito di consegnare le liste del Popolo della Libertà da coloro che hanno il dovere di ritirarle...

...insomma i soliti comunisti dai su...

Poi il Tribunale Amministrativo ha completato l’opera, respingendo non solo il nostro ricorso, ma anche l’invito che il Presidente della Repubblica aveva lanciato con una propria lettera

...hai capito un tribunale si è permesso di dare contro ad un presidente delconsiglio farabutto e ad un presidente della repubblica incapace e impreparato...

affinché il diritto di voto, attivo e passivo fosse garantito nei confronti di tutti i contendenti, compresa la maggiore forza politica in Italia: il nostro Popolo della Libertà!

...eh beh certo, della serie se sei piccolo e ti vota la minoranza chi se ne frega e non ti meriti neanche di comparire in tv se non prendi il 5%, mentre se sei grosso e millanti di avere la maggioranza dei cittadini dalla tua parte puoi fare il cazzo che vuoi, insultare i giudici, accantonare leggi, chiudere trasmissioni televisive e seminare decreti salva amici e salva liste...

Così le elezioni del 28-29 marzo ci vedono contrapposti a una sinistra che, invece di misurarsi democraticamente col voto scende in piazza seminando menzogne, invidia e odio.

...ohh finalmente l'ODIO, mi stavo seriamente preoccupando, sembra quasi dire "purtroppo contrapposti ma non abbiate timore questa menata delle elezioni tra un po' sparirà"...


Ora più che mai la scelta di campo è tra il Popolo della Libertà e il suo Governo del fare...
...quel che è giusto è giusto, del fare SCHIFO, LEGGI INCOSTITUZIONALI, LEGGI RAZZIALI, LEGGI CONTRO I LAVORATORI, LEGGI CONTRO LA DEMOCRAZIA...

Tra un Governo che risolve le emergenze...

...vero vero ! Quelle di Bertolaso, trattasi di massaggi di emergenza signori... non dico chiedete agli abitanti de L'Aquila in queste ore...

...e una sinistra che sa solo dire dei «no» che sa solo diffondere veleni, pessimismo e catastrofismo...

Eh già abbiamo candidato anche Leopardi da quanto siamo pessimisti cosmici!

Non abbiate timore, sfidate a viso aperto l’arroganza della sinistra: impegnatevi, datevi da fare, scendete in campo, sensibilizzate le forze sane del Paese e convincete tutti a schierarsi dalla parte del buongoverno, dalla parte della democrazia, dalla parte della libertà.

...manca... alle prime telefonate regaliamo anche un compilation di Pupo e il Principe...

iscrivetevi al sito www.promotoridellaliberta.it e convincete tutte le Vostre amiche e tutti i Vostri amici a far parte di questa grande forza di libertà. Presto Vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e la nostra libertà.

...notare NOSTRA libertà, NOSTRO diritto...

Vi ringrazio e Vi abbraccio tutti, con l’augurio a ciascuno di Voi di riuscire a realizzare i progetti e i sogni che portate nella mente e nel cuore.

...ecco io ne avrei uno, che ti togliessi dai coglioni e lasciassi crescere questo paese!


(PRIMA PAGINA DE L'UNITA')


A VOLTE TORNANO TORNANO...
SPERIAMO CHE TORNI ANCHE LA RAGIONE NEL PAESE

SVEGLIARSI!
giovedì 4 marzo 2010 32 vostri commenti

Non fateci caso oggi mi sono alzato dal lato complottista del letto

Queste non sono neanche più prove tecniche di regime.
Ora ci siamo in mezzo, sommersi da provvedimenti che giorno dopo giorno dovrebbero far capire ad un popolo pensante che la situazione è davvero grave.
Questo governo, questo capo del governo ormai ha abituato il paese a decisioni prese contro il volere della gente espresso anche in forme istituzionali, parlo ad esempio della LEGGE ELETTORALE CAMBIATA dopo che era stata decisa da un referendum popolare, e in un secondo il paese è passato da collegi uninominali con tanto di palese dichiarazione di chi candida un partito ad un sistema di liste bloccate con candidati impresentabili all'interno (vogliamo parlare dei vari Di Girolamo e tutto il resto del parlamento indagato o sotto accusa!?!?).
Insomma la parola d'ordine è decidere a prescindere, magari nel silenzio, facendo fuori qualche COLOMBA rimasta nel partito...
Tutto nel silenzio.
Già perché cosa c'è di meglio della par condicio per aprofittare e fare qualunque cosa...


...nel silenzio, senza quel chiasso e quelle inutili domande di quelle trasmissioni che non fanno altro che indagare, indagare e indagare.
Beh uno dice "si ma presentano tante leggi figuriamoci se la approvano"...


ah!
Ok... sta sera ne voglio sapere di più seguirò Ann... No no niente da fare.
Prove di regime superate con tanto di abilitazione ad esercitare sul popolo italiano.
Ed è quello che emerge anche dalla faccenda "FIRME POLVERINI".
Guardando i fatti da un lato, emerge quanto siano incompetenti gli elementi imbalsamati dietro i candidati pdellini, compresi i candidati che se li scelgono, e pensate che si tratta solo di firme, proviamo un attimo ad immaginarli a capo di una regione a gestire finanziamenti, appalti, lavori pubblici, assunzioni e tutto il resto. No di co pensateci....


...pensateci.
Poi oggi, si vede che mi sono svegliato con il mio lato complottista più sviluppato, leggendo dichiarazioni qua e là... ho pensato... e se questa storia delle liste della Polverini fosse stata programmata dal premier per danneggiare una candidata finiana e di conseguenza il Fini che ultimamente contraddice un giorno si e uno no l'imperatore di Arcore? Operazione che metterebbe sempre più in luce il presidente del consiglio a dispetto del presidente della camera reo di avere degli incompetenti al suo fianco. Dando anche la possibilità al premier di fare vedere quanto è generoso pensando a loro....



...con tanto di minacce di piazza...




...una leggina tanto per andare contro le norme così tanto per non perdere il vizio.
Meno potere a Fini e agli altri....

"Se non corro ai ripari, se non reagisco, il governo rischia di implodere da qui a un anno. Non può più esistere un partito in cui ognuno procede per conto proprio, il governo deve essere messo nelle condizioni di lavorare. E io devo sapere subito chi è con me e chi contro di me"

...più potere a uno solo.
L'opposizione non viene neanche citata...
Come dire, incompetenza o strategia finale per disegnare le utlime righe del regime?

Non fateci caso oggi mi sono alzato dal lato complottista del letto.

Ah comunque per non rischiare questo post si autodistruggerà tra 5...4...3...2...1...0.
martedì 2 marzo 2010 20 vostri commenti

Va ora in onda... NIENTE


Questo è un paese?
Un paese che sta per presentarsi ad una tornata elettorale, fatto che dovrebbe sempre essere festeggiato come una conquista democratica acquisita, ma che in realtà sembra ormai sempre più assomigliare ad una prassi da eseguire ogni tanto, per far sapere al cittadino che ogni tanto deve uscire di casa presentare il preziosissimo certificato, salutare il militare di turno (con reverenza logicamente), non mettersi magliettine strane che potrebbero indurre il vicino di cabina a cambiare voto... prendere la rincorsa e via la tanto desiderata crocetta.
Fine.
No dico qualcuno ha assistito a dibattiti su contenuti, ha visto scambi di battute dei candidati su argomenti come ad esempio il NUCLEARE... niente...
Niente. Fine.
Ecco impariamo a memoria queste parole e ripetiamole.
Poi ci tocca fare una piccola operazione...
Pensate a tutte le cose che la pubblica opinione ha saputo (?!?!?) in questi mesi...
Fatto! (maledetta ArtAttack)
Ora pensate a tutto quello che possono fare senza la rottura di scatole di avere qualche giornalista d'inchiesta a fare domande, pensato... e sommate!
Fatto! (scusate è più forte di me)
Ok... aggiungeteci la leggina sulle intercettazioni che permetterà ai di girolamo di turno di farsi trattare da zerbino dal prossimo boss di turno. Sommato?
Aggiungete qualche monologo del compagnodimerende di Arcore spacciato come editoriale in prima serata sul Tg1. Sommato?
Risultato...


...ecco vedete quella faccia, potrebbe essere la vostra, la mia o quella della persona a voi più cara se le cose continuano in questa maniera.
Perché il popolo non deve sapere...


...mi raccomando non dimenticate il certificato elettorale e lasciate tranquillamente le porte aperte, le democrazie si vedono dalle piccole cose.

Fine.
Davvero...

(titolo da Il Fatto Quotidiano e Libero)
giovedì 28 gennaio 2010 21 vostri commenti

A piedi nudi con le catene





"La libertà non è star sopra un albero

non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione."

La partecipazione già, quella che vogliono toglierci, quella che vogliono evitare. Quella che temono. Perché ciò che vogliono è che il buon cittadino...

...guardi il loro telegiornale...
...legga il loro quotidiano...
...sia abbonato alla loro rivista...
...prenda la tessera del loro partito...
...stia in disparte nelle discussioni...
...non si aggreghi...
...non faccia domande...
...si ponga dei limiti...
...stia sempre al suo posto...
...dica sempre signorsì...
...salti immediatamente sul carro dei vincitori...
...sposi la causa dell'ipocrisia...
...nasconda la verita...
...e non vada mai a cercarla...
...non partecipi...
...non sia libero.
venerdì 8 maggio 2009 0 vostri commenti

C'era una volta un piccolo paese...



...dall'alto della sua statura morale ci guarda, ci giudica e ci mostra la retta via, nel suo essere che è solo avere...

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