Ma lavorare meno lavorare tutti non lo dicevano i comunisti radicali?
La mia memoria inizia a tradirmi, il presente invece dice che i paese scandinavi come sempre sono avanti anni luce. Parlano di Felicità, di riappropriazione del proprio tempo, di ottimizzazione.
Noi siamo fermi allo straordinario sottopagato, alle 40 ore settimanali, ai progetti di welfare che cercano di coprire una società che se ne frega della famiglia, alla giornata che per un terzo uno passa sul proprio posto di lavoro.
In Svezia sembra che il vento spiri verso un lavoro più a misura d'uomo, con qualche accorgimento da portare alla giornata lavorativa come ad esempio niente Social Network in ufficio, meno pause (non quella pranzo chiaramente), riunioni ridotte al minimo (da noi si fa già e ci fanno lavorare di più però).
Lo stanno sperimentando anche aziende non proprio piccole come la Toyota, o altre più piccole come la Filimundus e la Feldt, e anche alcune case di riposo.
Risultato? Lavoratori più sereni, più produttivi e in gradi di gestire meglio la propria vita privata.
Per non parlare del fatto che in questa maniera i posti di lavoro potrebbero aumentare, portando beneficio per tutti (condizione sociale, consumi, benessere, erario etc...)
Non incominciamo con la storia che in Svezia sono meno di noi e certe cose si possono fare, balle.
Qui abbiamo il Job Act.
Chiediamo forse troppo?