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lunedì 1 marzo 2021 19 vostri commenti

I sogni, quelli belli.


“Papà quando potrò lavorare? A quindici anni?”

“E no è un po’ presto Greta”.

“Ok quando lavorerò compreremo una casa in campagna e ci abiteremo tutti. Nonni, zii, tutti. Cinque stanze, due bagni, quattro piani...”

“‘Ma costa una casa così...”

“‘Ma io lavorerò farò la veterinaria, vedi all’ultimo piano la stanza del Cinema, poi la serra per i bonsai, il forno per fare il pane...”

A noi piace sognare. Insieme però.
martedì 3 settembre 2013 19 vostri commenti

C'era una casa molto carina... con 10 vani e nessuna tassina


Nel calderone Italia si dice e succede di tutto. Basta parlare di case e proprietà che si tirano su le antenne pronti ad arrabbiarsi per non pagare l'Imu. Però nei vari dibattiti raramente si sentono dei distinguo. 
Già perché col taglio dell'Imu sulla prima casa chi come il sottoscritto ogni mese devolve a madre banca il mutuo essendo proprietario (? io o la banca...?)  di una casa normale non pagherà (forse) l'Imu come molti ricchi, perchè questa parola bisogna usarla, con una casa di parecchi vani e parecchi metri quadrati.
Senza contare il fatto che allo stato italiano non frega niente se quasi tutto il vostro stipendio va ad una banca per la rata. In questo caso tra un precario o un dipendente da 1000 euro al mese e uno da 5mila euro al mese non c'è differenza, naturalmente a favore di quest'ultimo.
Per non parlare dei classici casi italiani che riguardano le classi degli immobili. Basta vedere il caso Brunetta che si è speso in questi mesi per l'Imu, tassa iniqua, tassa vergognosa, tassa da togliere perché... perché... perché... perché così lui, come noi quelli da 4-5 vani, non tirerà fuori una lira risparmiando 2mila750 euro sulla sua villa sull'Ardeatina,  due piani e  5 bagni, 10 camere, due ripostigli, due cabine armadio, per complessivi 14 vani catastali e mezzo, piscina nel verde circondata da un giardino di 1.300 metri quadrati.
Ma lui continua a dire che le case di lusso continueranno a pagare. Nel frattempo aspettiamo la Service Tax che guarda caso... pagheremo.
That's Italy!

giovedì 10 marzo 2011 28 vostri commenti

Insomma 3000 a botta e senza preservativo

"Buongiorno"
"Buongiorno a lei..."
"Io sarei qui per un prestito, vorrei comprare una casa, sa alla fine l'affitto non ha senso..."
"Certo certo..."
"Si ecco, però vede io non ho liquidi in contanti..."
"Siii..."
"Ehm quindi avrei bisogno del 100 % voi lo fate?
"Eh lei è fortunato! Noi siamo una delle poche banche che crede ancora nelle persone e quindi le può dare tutto!"
"Oh bene...."
"Ma..."
"Come ma?!?"
"Eh c'è sempre un ma... ecco lei ha parenti?"
"Certo"
"Ecco qualcuno sarebbe disponibile a sottoscrivere dei fondi della banca?"
"Come scusi?"
"Eh sa la banca le da fiducia ma vuole qualcosa, le ha un busta paga va bene, la sua compagna pure, va bene, i suoi genitori si hanno la casa di proprietà dopo anni di mutuo va benissimo e sono contento per i suoi, ma noi non siamo mica il mutuo soccorso quindi se vuole un prestito deve darci delle assicurazioni e sottoscrivere dei nostri fondi insomma delle azioni tipo su..."
"Mi scusi abbia pazienza io vengo a chiedere dei soldi per comprare una casa e voi me ne chiedere altri da darvi... cosa è una matriosca! E se non ho nessuno che può aiutarmi che faccio apro un'altro mini prestito per darvi quelli?"
"Esiste sempre la possibilità di rimanere in affitto..."
"Esiste anche la possibilità che io vi mandi a quel paese... anzi è proprio concreta la possibilità"

Uno scambio di battute che si sarà ripetuto in questi anni quante volte?!? Difficile tenere il conto già, difficile darsi una spiegazione sul fatto che non esista una reale politica per aiutare realmente chi ha bisogno di aiuto per acquistare una casa, che continui a non esistere una politica vera per l'aumento degli stipendi.
Mentre nel frattempo i nostri soldi pubblici se ne vanno a gonfiare le tasche di zerbini vestiti per l'occasione con l'abito del momento come Ferrara che tranquillamente muovendosi come se nulla fosse dal ruolo di consigliere di Silvio a quello di giornalista rai si permette di prenderci anche per il culo...

"Spero di fare polemica, di rompere la cappa di ipocrisia, di dispiacere a certi giornali, a certi commentatori. L'Italia è occupata non da Berlusconi, ma da una mentalità, da un cultura e da un modo di essere delle élite che mi fa venire l'orticaria".

...ipocrisia vi rendete conto? E non finisce qui il bello viene dopo parlando di ciò che guadagnerà...

"Tremila euro a puntata, 15 mila euro a settimana. Contratto di due anni, opzione per il terzo"

...il punto è proprio questo, in questa società pare sempre di più che non ci sia spazio per chi lavora, chi si è dato da fare studiando, chi ha fatto sacrifici e chiede solo di poter sperare in un futuro normale, ma c'è spazio (e nel caso di Ferrara anche in senso stretto) solo per chi ha le credenziali giuste che passano dai palazzi del potere, per arrivare magari a qualche alto prelato, appiccicate ad una banderuola che gira in continuazione aspettando il vento migliore del momento che prima o poi dovrà ricominciare a fischiare.
mercoledì 5 maggio 2010 40 vostri commenti

Ora lo sappiamo

Ora almeno sappiamo un po' di cose.
Sappiamo che l'immagine del nostro paese è danneggiata da chi scrive di mafia, da chi si ostina a raccontare la storia dei quartieri a rischio, degli affari della malavita, da chi fa film di denuncia facendo vedere come realmente sono andate le cose...


...e poi come si fa a non capire una cosa del genere dopo le parole di Bertolaso...


"L'Italia non farà una bella figura con quel film. Presto, prestissimo si parlerà di noi e questo a proposito dello stravolgimento della verità. A breve verrà presentato un film a un festival e in questo film ci sarà una verità, che non è la verità, ma solo una delle verità. E l'Italia non farà una grande figura. Invece, credo che il sistema Paese ha saputo gestire l'emergenza terremoto in maniera ottimale e questo ci è stato riconosciuto a livello sia nazionale che internazionale"

...eh queste cose non si fanno vedere agli altri, non si mostrano, perchè se non si mostrano non esistono, i vari Balducci, le varie massaggiatrici, i proclami di ricostruzione, le cariole, niente non esistono. La vergogna non sono i processi che non si fanno più, le stragi impunite, la corruzione dilagante, il razzismo, la disoccupazione ignorata, un presidente plurindagato e plurisalvato, no il problema è che siamo troppo liberi.
Ora lo sappiamo almeno, siamo troppo liberi, era questo il problema. Che la nostra assurda voglia di sapere ci fa male, ci fa pensare, rallenta il paese, ci mette alla berlina, solo l'ordine ci può salvare...


"Ci siamo visti mettere in situazioni di grande distanza dai primi ma se c'è una cosa in Italia su cui c'è la sicurezza di tutti è che ce n'è fin troppa di libertà di stampa. Questo non è discutibile"

...già perchè la troppa libertà poi ci fa scoprire cose che ci fanno ancora di più incazzare, e quando siamo incazzati poi ci deprimiamo, se ci deprimiano produciamo poco, diventiamo pessimisti e da li al comunismo il salto è breve. Quindi ci toglieranno un po' di libertà di stampa sarà per il nostro bene così non dovremo più vedere in Tv Scajola intervistato da Vespa non rispondere alle domande, oppure rispondere e dire "ma non so non ricordo con chi ci sono andato a vedere la casa"..."ma in fondo è anche una cosa abbastanza buia, non è l'attico"..."ma sa questa è la mia prima casa, anche per me già quella cifra era un pesante esborso"..."la banca del Parlamento che impresta i soldi ai deputati mi ha dato l'intera cifra"... tutte queste cose per il nostro bene è meglio non saperle e non domandarsi come mai se hai lo stipendio di Scajola la "banca dei deputati" (vi rendete conto!!!!) ti da il 100% senza neanche una perizia, se ti chiami Mario e fai l'operaio una cazzo di banca di merda ti squadra e ti da forse l'80% ad un interesse da usura su una perizia che logicamente è più bassa di quello che dovrai dare per il costo della casa, se ti chiami Pino e non hai un lavoro beh in banca naturalmente non ti fanno nemmeno entrare.
Ora sappiamo tante cose... che la colpa della crisi e della malavita è da imputare a scrittori e registi, che siamo troppo liberi, che non dobbiamo sapere, e che se non ti chiami Scajola o quanto meno non fai il ministro non avrai mai un aereo personale sotto casa, una casa davanti al Colosseo pagata da amici e una Banca del precario.

E pensare che 150 anni fa da Quarto partivano per fare l'Italia...

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