Visualizzazione post con etichetta mamma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mamma. Mostra tutti i post
lunedì 18 luglio 2022 5 vostri commenti

75

Settantacinque anni sono tanti? Non lo so. Se chiudo gli occhi mi passano davanti tante cose con un comune denominatore i tuoi occhi e il tuo sorriso contagioso.

Gli ultimi cinque sono stati in salita, una di quelle con pendenza massima, quelle che ti sconsigliano, da evitare. Ma noi non potevamo scegliere.

Allora tengo stretto tutto, anche le giornate di sofferenza che cerchiamo di superare, scherzando sul tuo parlare, altro che corsivo. Quelle due mani che si sono cercate senza dire nulla il giorno della diagnosi, le stesse che da piccolo mi aiutavano a rialzarmi, che mi rimboccavano le coperte e che spalancavano le finestre annunciando un’invernale mattina.
Le tue parole sull’importanza della famiglia e il tuo perenne pensiero di dare fastidio.

Tengo stretto anche gli elenchi che ultimamente fai delle cose che nn puoi più fare, perché piano piano, insieme, le sostituiremo con quelle che puoi ancora fare.
Mi tengo stretto soprattutto gli attimi di sorrisi, aria pura, attendendo i prossimi. Perché a me basta anche così.

Auguri splendida mamma.

venerdì 10 luglio 2020 11 vostri commenti

Mamma

A volte mi pare di non ricordare 
la tua voce di prima.
Così come il tuo fare
ora diventato diverso, 
in difficoltà.
Poi guardo i tuoi occhi
e ricordo tutto, 
tutto ciò che è stato.
E anche ciò che sarà
diventa possibile.


Mia madre non sta passando un bel momento, purtroppo qualche anno fa le è stata diagnosticata una malattia degenerativa. Nei primi anni siamo riusciti a contenerla, ma il lockdown non ha aiutato molto. La distanza dalla nipotina, l'impossibilità di fare riabilitazione e tutto il resto hanno minato un piccolo equilibrio che si era creato. Da mettere in conto anche purtroppo che queste malattie a volte hanno dei picchi. Si naviga a vista insomma. 
Una delle cose che più mi manca è il suo sorriso e e il suo timbro di voce, ora un po' cambiato, e che ho paura di non ricordare più. 
Quel sorriso e quegli occhi che in un momento buio della mia vita mi hanno sorretto e guidato, portandomi sulla strada che ora sto percorrendo. 
Quando si ammala una persona a cui si tiene, un po' si ammalano anche quelli che le stanno vicino. Una sorta di pensiero fisso durante la giornata, una voce che continua a dire "chissà come sarebbe stato se". Una cosa da non dare, facile a dirsi ma difficile poi nella realtà. 
Però l'altra sera abbiano riso e per un attimo ho dimenticato tutto. L'ho rivisto quel sorriso di una volta e ho capito che c'è sempre. 
Sta a me non perderlo di vista e tenerlo stretto.

domenica 10 maggio 2020 13 vostri commenti

A te

Ricordo ancora quella sera in cui mi resi conto di non aver mai guardato attentamente il viso d mia mamma. Quanto era bella, quanto era importante averla con me vicino. Avevo appena divorziato, dovevo ricominciare tutto daccapo dopo 4 anni di matrimonio ma 14 di fidanzamento. Una vita. Un amore nato trai banchi di scuola con momenti bellissimi che porto ancora dietro e poi come spesso accadde una fine. La colpa probabilmente tutta mia, ora posso dirlo senza problemi. 
Quello fu un anno dove non sono stato da nessuna parte, probabilmente nemmeno con me stesso. Una sera come tante altre a mangiare dai miei e quella frase banale ma che ricordo ancora adesso "si chiude una porta se ne aprono altre" e poi la consapevolezza di avere vicino ancora i miei. La cosa più importante, mia madre. 
Non serve una festa per ricordarlo ma credo che sia giusto un appunto sul calendario per ricordare a tutti noi, soprattutto in questo momento,  le cose importanti che ancora abbiamo, mattoni che ci sorreggono nelle difficolta, che spesso ci hanno permesso di andare avanti. 
A mia madre.

Latest Tweets

 
;