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giovedì 14 luglio 2011 23 vostri commenti

O di seguito o alternato, vi spiego il Trota e ciò che mi son dimenticato



CONSIGLIO PER I LETTORI
POST DA LEGGERE TUTTO DI SEGUITO
E DA RILEGGERE UNA RIGA SI E UNA NO

Ho provato ad ascoltarlo.
Ascoltare è una cosa meravigliosa, non sentire attenzione, ascoltare le ragioni degli altri.
Ho provato a ragionare sul 2.0 quello li no come dice lui no.
No, già, no quante volte ascoltiamo e diciamo No, ma il bello è proprio questo dire anche dei No, riceverli, a volte ammettere che gli altri hanno ragione, discutere, avere ragione e confrontarsi.
Ipnotizzato da quello sguardo da condottiero scudocrociatopadano in tinta verde che vuole parlare di rete.
La rete ci da proprio questo privilegio, essere in pochi secondi collegati con il resto del mondo, assorbire informazioni, scegliere chi vogliamo tenere e chi no, allargarci non solo geograficamente, liberi.
Preso da un istinto di rabbia nel pensare quante persone in gamba conosco che non guadagnano come lui 15mila euro al mese.
Mesi già, sono 26 mesi che scrivo su questo Blog, 2 ANNI passati, iniziati senza commenti e arrivati poi piano piano, conoscendo persone splendide, persone che la pensano diversamente da me, beccando anche qualche insulto, e dimenticando anche l'anniversario dei 2 anni (tornato alla mente solo grazie ad un post dell'amico Harmonica anche lui al biennio).
Ansia parecchia per un video in stile Bin Laden sulla rete, sguardo fisso e un sonoro che era meglio assente.
Assente... assente... continua ad essere la politica vecchia, che non capisce quanto possa essere importante la spinta popolare.
Assente continuano ad essere ancora troppi italiani ancora troppo individualisti.
Assente continua ad essere ancora la giustizia che sembra volerla far pagare solo a chi è in fondo alla catena alimentare.
E poi mi sono fermato. Perche alla fine basta andare a quel minuto, 3:55, ascoltare bene.
Bene! Anzi benissimo come la sensazione che ho tutte le volte che le mie dita picchiano sulle lettere, libere da ogni dogma, censura e costrizione, pronte a seguire solo il pensiero unica cosa che ci può ancora salvare e che non ci toglieranno mai
C'è il succo di tutto.
Felice di avere incontrato tutti voi e continuare ad incontrarvi ogni giorno, per far sapere a tutti che l'Italia può andare oltre quel minuto.
venerdì 26 marzo 2010 26 vostri commenti

Bloggo ergo sum... un anno "on the road"



Era il 21 marzo 2009 quando dalla mia tastiera uscirono queste righe. Non so se è capitato anche a voi, ma a rileggermi a distanza di un anno mi fa davvero un certo effetto. Come a cogliere una sorta di differenza nelle prime righe scritte on line, una sorta di timidezza virtuale, una sorta dei paura di condivisione di ciò che sta dentro di noi e che in un attimo appare nero su bianco e viene catapultato a velocità indescrivibele lontano da noi in ogni parte del mondo anche senza essere letto.
Già a distanza di un anno.

Senza neanche farlo a posta questo blog nasceva a primavera appunto il 21 marzo del 2009, la mia stagione preferita, non solo per il clima, ma anche per ciò che rappresenta nell'immaginario politico.


Così scopro che proprio nel giorno che coincide con la data della nascita dei Diari dello scooter, e nell'anno 1975, che coincide con il mio di nascita, nientemeno che Silvio Berlusconi fondò la prima Fininvest. Per un attimo un brivido mi ha sfiorato, un po' perchè il mio atteggiamento verso la primavera poteva subire dei cambiamenti visto che ha dato luce ad una cosa del genere e un da un'altra parte perchè può suonare come destino incrociato visto che sulle mie pagine si parla spesso delle vicissitudini imbarazzanti dell'uomo chiamato cavaliere.


Il 21 marzo è anche una data storica tristemente nota per essere il giorno in cui i tedeschi terminarono il primo campo di concentramento, nel 1933, a Dachau, cima di quell'enorme iceberg della vergogna che saranno i campi di sterminio nazisti, e il caso vuole che 66 anni dopo Roberto Benigni ricevette 3 oscar per il film La vita è bella indimenticabile pellicola.
Insomma un intrecciarsi di eventi in quella data che ha visto anche nel 1960 nel Sudafrica dell'appartheid 72 persone uccise dalla polizia durante una manifestazione pacifica a Sharpeville, e quel giorno divenne anche la Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale.
Comunque devo essere sincero. Mi sono ricordato per caso di controllare quando avevo iniziato a scrivere giusto perché qualche giorno fa facendo una visita a un amico blogger ho commentato il suo anniversario, altrimenti come al solito mi sarei svanito...
Non voglio essere autocelebratico quindi la smetterò presto ve lo prometto ma come non faccio a non citare il mio amico Dago primo a commentare quando per mesi non si vedeva una frase all'orizzonte...

caro ernest sei commovente..ma bravo!! perche' non ti iscrivi tu all'albo dei giornalisti!!mi pare tu sia bene informato,il coraggio e la voglia non ti mancano e anche se sei arrivato a 33 anni e dici di esserti un po' perso sappi che c'e' gente piu' giovane con meno pensieri nella testa e soprattutto nel cuore che letteralmente sopravvive drogata di imbecillita'...e' quella la gente persa,persa da sempre ma spero non per sempre,gente che non ha voglia di capire,la gente ideale per i nostri governanti..ma purtroppo per loro non tutti sono cosi',qualcuno e' diverso,qualcuno ha tanta voglia di dire no,tu sei uno di quelli e lo fai mettendo a disposizione cio' che sai;e' troppo facile lamentarsi (e io sono uno di quelli) e aspettare che qualcosa cambi,tutti noi dovremmo fare qualcosa per provarci..tu lo stai facendo e mi auguro che questo impegno possa aiutarti anche a livello personale .....grande ernest sono fiero di te e di averti conosciuto....dai stavolta non scherzo continua cosi'sono un tuo fan!!!!! ciao il tuo amico dago

...un'amicizia pazzesca quella tra me e dago, un'amicizia nata in questi anni quando probabilmente dai ancora più valore ai rapporti umani, un'amicizia nata dal nulla è che si sta dimostrando più forte di altre che magari coltivi da tempo. Così come quella con Paolo amico di lunghi discorsi sulle avventure reciproche e che per tanto tempo mi ha spinto a pubblicare il blod e darmi anche delle dritte informatiche.
E poi lei che mi sopporta ogni giorno, che mi dice di scrivere, che mi ricorda le cose, che mi viene a ritirare alla sera da Feltrinelli altrimenti mi ci chiudono dentro, che ha a che fare con il mio umore, i miei continui lamenti sulla situazione del paese, i miei alti e i miei bassi, le mie facce assurde e i sorrisi. Quegli occhi quasi orientali che mi svegliano ogni mattina. Lei che sta scrivendo con me non i diari dello scooter ma quelli della vita. Sonia.

Tranquilli ve lo giuro che ho finito.
Ma in quest'anno ho conosciuto parecchie persone, alcune mi hanno insultato...

...beh non potevo proprio dimenticare il primo insulto ricevuto della mia "carriera di blogger" per aver fatto un post sulla candidatura di Silvio Berlusconi a premio Nobel per la pace... con altri abbiamo discusso, ci siamo confrontati, confortati e sostenuti nella lotta per un paese migliore, per un'informazione. Alcuni non scrivono più ma sono sicuro che lottano in altre maniere.
Insomma ho conosciuto tantissime persone con le quali ho passato un anno davvero assurdo in cui abbiamo visto, e vediamo ancora, la democrazia nel nostro paese in pericolo, persone che si mettono in gioco, che sanno scrivere, che hanno ancora voglia di libertà, di pensiero, di vita, di informazione, voglia di stare insieme, che hanno a che fare con i problemi della vita reale... persone che non posso elencare perché non vorrei fare torto a nessuno e con qualcuno direi che anche se non ci si conosce di persona si può parlare di amicizia.
Già, felice di avervi incontrato per la strada col mio scooter, con voi ho continuato a crescere e a ragionare e ad essere aperto come spero di fare sempre, insieme a voi...

Perchè in fondo...

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