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venerdì 15 marzo 2013 26 vostri commenti

The Sim in Parliament

Mentre il belpaese come al solito fa a gara per aggiudicarsi la parentela più stretta con Francesco I (per un attimo mi sembra di essere tornato agli asburgo) sull'altra sponda del Tevere succedono cose da barzelletta drammatica oserei dire.
Ma partiamo dai numeri.
Dunque, in Italia ad oggi ci sono circa 60.662.442 di abitanti dei quali 50 449 979 ammessi al voto.
Ora di questi 50milioni circa 12 milioni hanno deciso che tutti quelli che si sono candidati facevano schifo, compreso il signor Beppe Grillo (perchè è di lui che stiamo parlando non dei grillini).
Andiamo avanti.
Circa 8 milioni di persone, non domandatemi perchè, ha continuato a credere a Silvio Imperatore e sono ancora in coda per il rimborso Imu.
Altri 8 milioni e mezzo di persone, sempre circa, si sono buttati sull'altra sponda, quella del giaguaro targato Pd.
3 milioni e mezzo di italiani hanno dato il loro consenso a Monti... mah.
Infine altri 8 milioni e mezzo di italiani gridando vaffanculo nell'urna hanno messo la croce su Beppe Grillo (perchè è sempre di lui che stiamo parlando non dei grillini).
Quindi... sit down and math lesson!

10 milioni (non aventi diritto) +
12milioni (di vaffanculo generale) + 
10milioni (per lo smacchiatore di giaguari) + 
10milioni (un po' meno ma poi mi dicono che sono di parte, per la coppia del secolo Bobo-Silvio) + 
3milioni e mezzo (di pro banche)+
vari ed eventuali
UGUALE
52 milioni di persone (circa lo ripeto) che hanno deciso (alcuni senza decidere) di NON STARE con Beppe Grillo (perchè è di lui che stiamo parlando non dei grillini).

Ora capisco che per alcuni la democrazia non è una bella cosa e come ho detto qualche giorno fa si sta giocando alla rivoluzione francese prospettando epurazioni nei confronti dei non allineati, ma la rappresentanza in un paese civile è fondamentale soprattutto quando il paese è chiaramente spaccato.
Per cui fa veramente ridere (e non c'è da ridere sia chiaro) che Grillo, Casaleggio, i Maya a lui associati, i girondini del primo giorno e compagnia bella pretendano di comandare da SOLI avendo preso 8milioni e mezzo di voti, pretendano di volere 2 presidenti delle camere avendo preso 8milioni e mezzo di voti, a questo punto dategli anche la presidenza della Repubblica una prelazione sul prossimo papa... che poi non erano quelli non interessati alle cariche?!?!?
Signori forse qualcuno non ve l'ha detto, eppure smanettando un po' sulla Santa Madre Rete i dati si trovano,  ma ci sono 52 milioni di persone che non vi hanno votato, è incredibile ma fin che ci sarà la democrazia sarà così... poi quando avremo tutti un account google e voteremo da casa tramite l'avatar della stanza accanto... quando un candidato si presenterà per aver ottenuto 30 milioni di MI PIACE pretendendo il ministero dell'economia virtuale... quando faremo corsi di gruppo per anziani insegnandogli a Twittare sull hastag #onlyGrillo100%... ecco quel giorno potrete giocare a The Sim in Parliament ma oggi no.

giovedì 7 marzo 2013 19 vostri commenti

Salute pubblica?


« Il terrore non esiste solo quando alcune persone comandano altre e le fanno tremare, ma regna quando anche coloro che comandano tremano, perché sanno di essere presi a loro volta, come quelli su cui esercitano il potere, nel sistema generale dell'obbedienza. »
Michel Foucault


Sia chiaro lungi da me fare paragoni che possono risultare assurdi ma leggendo questa frase di Foucault ho avuto la sensazione di assistere alla descrizione di questo momento storico-politico in cui si tende a dire che tutto ciò che è sopra di noi fa schifo senza alcuna distinzione. 
Perché vecchio non vuol dire sempre e per forza rottamazione.
Giovane non sempre va di pari passo con persona in gamba.
Uomo del popolo non è sempre uguale a persona onesta.
Dirigente non significa sempre persona preparata o ladro di polli.
E non basta dire di non essere un partito o avere un non-statuto per differenziarsi dagli altri.
La rete non è l'emblema della libertà, non è la verità assoluta e un account non è una persona.
Perché il rischio è di arrivare al punto di avere timore della propria ombra o di essere beccato a mangiare una merendina pagata da qualche lobbista.
Poi sia chiaro l'aria fresca serve a tutti ma a tener aperte troppo le finestre si rischia di ammalarsi.
venerdì 1 marzo 2013 18 vostri commenti

Lega...li tiè!

In questi giorni stiamo assistendo a festeggiamenti di personaggi che hanno perso, ma non riescono proprio a dirlo, che riassumono in maniera esemplare e fanno capire molto bene che tipo di politici abbiamo avuto in questi anni e soprattutto che tipo di elettori.
Giusto per non farci mancare neanche il paradosso, nel momento di minimo storico di preferenze la Lega di Maroni governa il Nord.
Ricordate qualche mese fa... gli scandali dei rimborsi targati federalismo verde, fidanzati imbarazzanti che usano soldi pubblici, cerchi magici buttati nella spazzatura e trote tradite dal proprio autista.
Risultato? Base in rivolta, orgoglio federalista, ritorno a Pontida, mea culpa del capo, come dimenticare quelle frasi..."chiedo scusa per i miei figli". Quindi passaggio di consegne al Bobo con tanto di allontanamento da B ("Molto difficile una nuova alleanza col Pdl" Luglio 2012).
Però si sa che in politica, a destra ma anche a sinistra, ci hanno abituato a giravolte infinite infatti eccoci qua con il Maroni che vince grazie ai voti che qualche mese fa sembrava voler allontanare.
Quindi un po di numeri.
1390000 voti circa presi dalla lega in queste elezioni politiche contro i 3 milioni di 4 anni fa, mentre Super Bobo ha raggiunto i 2500000 circa  in Lombardia.
Forse, e dico forse visto che in questo paese non si sa mai, finalmente qualcuno si è reso conto della reale natura di queste persone che per anni con una mano hanno preso i soldi da Roma e con l'altra invece hanno giocato a fare i secessionisti, con punte di razzismo, che ora non è il caso di ricordare ma che rimangono ancora impressi nella mente, e con un'enorme voglia di rimanere incollati alle stanze del potere.
martedì 26 febbraio 2013 27 vostri commenti

Perché si perde... sempre

Perché il centro sinistra non ha avuto il coraggio di andare a votare 16 mesi fa, si è fatto infinocchiare da un governo tecnico che di tecnico non aveva niente, si è fatto imbrigliare dalla lacrime di un ministro che ha dato vita ad una politica del lavoro che ha steso definitivamente ciò che B. aveva tramortito.

Perché sedici mesi fa il centro sinistra avrebbe vinto le elezioni radendo al suolo le percentuali di un personaggio che ormai era quasi, ripeto quasi finito. Invece gli ha permesso di eclissarsi, sparire e lasciare in mano il pdl ad angelino in modo da non apparire all'italiano nel momento un cui la disoccupazione saliva al 35%  nei giovani e il portafoglio delle famiglie italiane era sempre più vuoto, lasciando inoltre il palcoscenico al centro sinistra che si è suicidato firmando ogni provvedimento di Monti.

Perché la Cgil  in 16 mesi di Monti non ha fatto un sciopero generale contro il governo.

Perché la frase "con questa dirigenza non vinceremo mai" sarebbe da tatuare su ogni candidato.

Perché hanno permesso a B. di tornare dopo 16 mesi praticamente ripulito con in mano il pallino del gioco a fargli urlare "io avevo lasciato il paese in migliori condizioni", come se uno ferito a morte possa dire di star bene... ma loro lo  hanno permesso e l'italiano ha bevuto tutto come al solito.

Perché mentre il centro sinistra si beava delle sue primarie all'americana de noatri gli altri il M5s prendeva voti da tutte le parti, e proprio mentre Renzi diceva a tutta l'Italia che il suo segretario era da rottamare, gli altri si coalizzavano con partitini dal nome quasi impronunciabile.

Perché lo snobismo radical chic di una certa sinistra pensa di poter vincere a prescindere dalle cose che vengono proposte sul territorio alla gente... pensa che basti dire che dall'altra parte c'è il male o un comico per prendere voti. 

Perché in troppe Regioni per avallare le politiche di Monti le giunte hanno tagliato cose e servizi che un partito di sinistra non deve fare MAI, a costo di perdere le elezioni (e su questo siamo sicuramente preparati).

Perché la dirigenza del centrosinistra non ha ancora capito che B. in Tv vince sempre e che loro perdono sempre, quindi forse sarebbe meglio tornare nelle piazze, nelle strade, nei posti di lavoro e non nei teatri.

Perché ci sono dirigenti nelle nostre aziende che dicono di essere di sinistra, e magari hanno anche una tessere, e da una parte criticano la Fornero mentre dall'altra appena possono piazzano contratti precari o condizioni di lavoro da liberisti sfrenati.

Perché non quella dirigenza non sa più a chi sta parlando e non conosce più il suo paese, perché gente come la Bindi, la Finocchiaro, D'Alema, Letta, Franceschini, Di Pietro e molti altri dovrebbero trovarsi un altro lavoro o andare al parco.

Perché alla fine una buona parte degli italiani è come Berlusconi, vorrebbe essere come lui, lo idolatra, lo venera, pende dalle sue labbra, quotidianamente si comporta come lui, non ti da mai lo scontrino, se può ti frega, ti raggira, ogni tanto ti canta una canzoncina, mentre ti racconta una barzelletta di ruba il portafoglio, si traveste da fino postino e ti porta via la pensione, parcheggia in doppia fila o nel posto dei disabili, finge di essere invalido, pretende senza mai dare niente, va a messa e quando esce insulta l'extracomunitario e poi va a trovare l'amante, fa battute sconce alle colleghe, ama il potere, adora la televisione di serie B, non legge un libro dai tempi del libro Cuore delle elementari e se non stai attento ti frega la fidanzata quando ti giri.

Perché all'italiano non interessa sapere dove e come prenderà i soldi dell'Imu... li vuole punto, intanto poi se i comuni sono costretti ad alzare altre tasse il problema non è suo, intanto se in questo paese ci sono persone che hanno 10 prime case intestate a figli, cugini, zii, nipoti e portinai il problema non è suo.

Perché ci siam abituati ormai a votare il meno peggio, e questo vizio ci ha portato ad avere la classe dirigente più inutile della storia della sinistra (se si può ancora chiamare così). Perché B. ha plasmato i nostri cervelli, ci ha bloccato su di lui per vent'anni che ci hanno visti impegnanti sconfiggerlo, dimenticandoci però che avremmo potuto farlo con in contenuto, parlando alla gente, cercando soluzioni per chi vive i problemi reali... anni in cui avemmo dovuto andare a prendere per il colletto i dirigenti del centro sinistra e non perdonarli sempre per paura di dare il paese in mano a B. (che intanto lo ha in mano comunque).

Perché se nel dibattito delle primarie non citi neanche una volta Gramsci... Berlinguer... e molti altri ma citi santi, preti e via dicendo forse bisognerebbe iniziare a porsi delle domande.

Perchè noi ci dividiamo e in più facciamo la corsa al centro.

Perché se continui a dire che hai vinto anche quando hai perso il 20% di voti rispetto al 2008, probabilmente è arrivato il momento di salutare tutti e andare alla bocciofila.

Perché troppi italiani sono razzisti e  se ne fregano di chi sta peggio.

Perchè Santoro dopo quella trasmissione se la deve dimenticare Bella Ciao e il suo fido Travaglio quando ha davanti il suo "nemico" dovrebbe parlare non balbettare.

Perché negli anni passati abbiamo accettato gente come Capezzone e Buttiglione.

Perché se non riusciamo a vincere quando il Pdl perde il 40% dei voti rispetto al 2008... quando vinceremo?!?!

Perché il centro sinistra ha preso in considerazione anche minimamente di allearsi con Fini, che qui a Genova nel luglio 2001 ha lasciato un bellissimo ricordo. 

Perché se una settimana prima del voto Bersani gioca con Monti a dire che potrebbero stare insieme poi, anzi poi ci ripensano, poi interviene Vendola dicendo "con Monti mai" poi però ci ripensa perchè per le riforme potrebbero stare insieme, poi ci ripensano tutti e tre ma si smentiscono suibito dopo. Probabilmente dovrebbe rileggersi "L'arte della guerra".

Perché la gente si ricorda solo l'utlimo mese e ha già rimosso il Bunga Bunga, lo spread, la Merkel che aspetta uno che telefona, il Capò dell'Unione Europea, le battute sulla mafia, i soldi che non ci sono, i processi, i terremoti e le battute.

Perché siamo sempre più a sinistra di quello che abbiamo vicino.

Perché negli scioperi ormai siamo i soliti 10 che si salutano e a Natale si fanno anche il regalo.

Perché anche mio nipote di 6 anni aveva capito che Grillo sarebbe arrivato al 20% e a quelle persone che lo hanno votato bisogna parlare, non snobbarle, bisogna spiegare che se un movimento si basa solo ed esclusivamente sul volere di una persona la percentuale di democrazia nel paese di abbassa di una tacca, perché quando si sentono i "grillini" dire che loro voteranno le idee buone vuol dire che se fossero stati presenti durante  i governi mussolini avrebbero votato dei provvedimenti del duce (vedere alla voce parere di Grillo su Casa pound). Però se queste persone, che in parte prima votavano a sinistra, sono passate al M5s non si può sempre cercare il motivo negli altri forse è il caso che chi sta ai vertici si domandi quanto e cosa comunica alla gente e che forse è arrivato il momento di dimettersi (ma sul serio non per finta).

Perché non possiamo sempre incazzarci con chi non ha votato (per scelta politica non per menefreghismo sia charo) perché il "dover andare per salvare il paese" ci ha portato a questa situazione, ci ha portato ad avere nelle nostre giunte dei personaggi inquietanti che non vorremmo avere sul pianerottolo e ci ha portato ad avere assessori (esperienza personale) che non sanno nemmeno che contratti vengono applicati nelle aziende che sotto il loro controllo.

Perché questo paese non ha speranza, ha battuto le mani ad un monarca per anni, ha deriso chi voleva giustizia e libertà, ha riempito le piazze davanti al duce per poi riempirle subito dopo in piazzale loreto, perché ancora oggi c'è chi mette in dubbio il valore della resistenza, perché ci siamo tenuto 40 anni di democrazia cristiana senza fare un cazzo, perché abbiamo esaltato ed esaltiamo imprenditori che hanno fatto i soldi, e ancora ora fanni, grazie allo stato, perché abbiamo nascosto stragi e abbiamo dato la colpa a chi voleva solo la verità, perché abbiamo festeggiato l'avvento del garofano e sperperato soldi nella Milano da bere, perché ancora oggi costruiamo cattedrali nel deserto, facciamo guerre se ci fanno un fischio, chiudiamo ospedali e compriamo F15, perché non abbiamo fermato Occhetto, perché subito dopo aver  tirato le monetine a Craxi quelle stesse persone sono andate al seggio a votare Berlusconi, perché il nostro vicino è un affarista, perché alla fine la cosa importante è che non fermino il campionato di calcio, forse allora in quel caso vedremo la gente nelle piazze.

(sono ben accetti altri perchè...)


venerdì 22 febbraio 2013 16 vostri commenti

Aspettando un passo a sinistra

Ho votato la prima volta nel 1994, qualcuno potrebbe insinuare che ho portato con me B., avevo appena finito di occupare la scuola per 13 giorni, slogan contro la Jervolino ministro della Pubblica Istruzione che poi ho ritrovato  come per magia a sinistra, tante assemblee, la sensazione di fare qualcosa di pazzesco, i primi scontri col menefreghismo italiano, amori, tradimenti, qualche rissa, molto rock e il resto ve lo risparmio.
Ricordo ancora il momento in cui aprii la scheda, era quella per l'elezione diretta del sindaco. Avevo 19 anni tanta voglia di sinistra in corpo, tanti scioperi, un eskimo addosso, le accuse di fascista rosso da parte della professoressa di inglese democristiana, meno dialettica di ora ma stessa passione, almeno credo.
Votai rifondazione, orfano e incazzato per non aver mai potuto votare Pci, a sostegno del centro sinistra.  Erano gli anni del "cavaliere nero" che aveva esternato a tutto il paese che non era più interessato solo ai telegatti ma anche al signor Fini candidato sindaco a Roma. 
Feci così anche dopo. Mai Pds, nè Ds, nè altre trasformazioni strane fino al Pd. Niente di tutto ciò. Sempre e solo quello che si trovava nella parte estrema della scheda, prendendo anche molte facciate.
Ho sempre votato non perchè lo ritendo un diritto/dovere ma perchè lo volevo, lo sentivo, e credevo nelle persone alle quali in quel momento stavo dando il mio voto.
Dico questo perché non sono d'accordo quando sento dire che si deve  andare a votare perchè è un nostro diritto e perché poi non si può protestare allora, credo fermamente che sia anche un diritto dire che tutto ciò che mi offre il panorama politico non mi piace, non mi soddisfa oppure mi fa schifo. Discorso differente invece credo si debba fare per coloro che non votano perché a loro non interessa o perché hanno altro da fare. 
Forse è anche per questo motivo che abbiamo un centro sinistra che ogni tanto, troppo, ci "delude" forse in questi anni noi siamo andati sempre incontro a loro, quando in realtà dovrebbe essere il contrario. La voglia di sinistra nelle piazze, nei posti di lavoro si sente, si può toccare concretamente. E allora cosa manca? 
Non credo si possa fare il rivoluzionario a spot per poi convergere sempre verso il centro quando ci si avvicina alle elezioni, forse servirebbe trovare un equilibrio che gioverebbe a tutto e a tutti. Inoltre non credo si possano dare colpe di eventuali sconfitte a chi, prendendo un decisione, sceglierà di non votare quando in realtà dovrebbe essere la politica, aggiungo della sinistra, a convincere con idee e provvedimenti di sinistra coloro che si sono allontanati.
Detto questo nel post precedente ho parlato di un mio possibile "non voto", confesso di essere ancora in mezzo ad una palude, rabbia e problemi di coscienza, inoltre alcune cose che sono successe ultimamente nella mia città con la mia amministrazione mi hanno fatto ancora più innervosire, però sentire il "comico" prendere come esempio i "malati di mente" ai quali non si danno carezze molte volte ipocrite ma politiche sociali serie e concrete, amicizia e uguaglianza... vedere ancora una volta nella cassetta della posta un tentativo di  truffa a norma di legge con tanto di modulo rimborso Imu... rileggere i danni fatti dal ministro Fornero firmati dal professore e la disoccupazione galoppare al massimo... ecco tutto ciò credo che mi porterà ad esprimere un voto, continuando a sperare e aspettando che prima o poi chi vuole rappresentare le idee di sinistra si sposti verso le richieste di chi gli offre il suo voto e non viceversa.

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