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venerdì 7 settembre 2012 19 vostri commenti

La finestra sul delirio

Sono davvero combattuto oggi. Devo decidere su cosa scrivere e francamente aspetto lo scatto finale della mia mente per arrivare alla conclusione a rete. Ci sono molto vicino ma manca ancora qualcosa. 
Ogni tanto l'ago della bilancia pende verso lo spread che si abbassa, anzi no si alza, poi si abbassa come i nostri calzoni ormai da anni, per ritornare subito su.
Quindi perché non scrivere parole di giubilo per il crollo evitato dai lo faccio, dite che mi si nota più se lo faccio o se non lo faccio?! Oppure aspetto un attimo mi metto dalla finestra guardo fuori la strada fisso, e poi voi mi dite dai Ernest scrivi quelle parole e io "mah boh  ok dopo, iniziate voi poi io vi seguo". Lo faccio, anzi no.
Magari potrei scrivere delle donne del Pdl che ora amano follemente Renzi, dopo aver adulato la erre moscia di Bertinotti, passando quindi dal radical chic al ciuffetto da pettinino degli anni 70 del sindaco di Firenze che lotta contro tutto e tutti. Non so, ora vedo se staccarmi dalla finestra e scrivere o rimanere li... rimango va.
Però attenzione che potrei parlare del fuorionda dell'anno. Quello del grillino Favia che ci svela l'eminenza grigia che sta dietro al M5S... "da noi non c'è democrazia"... "Casaleggio prende per il culo tutti"... "Grillo non sarebbe mai in grado di pianificare una cosa del genere"... "non hanno capito che c'è una mente freddissima"..."o si levano dai coglioni o il movimento gli esploderà in mano"... "stavano andando in crisi con questo aumento di voti"... "mi è anche costato dire quello che non pensavo"... "se non facesse il padre padrone io il simbolo glielo lascerei"... "adesso in rete non si può neanche parlare"... "tra gli eletti ci sono gli infiltrati di Casaleggio"... "dobbiamo stare molto attenti quando parliamo sai?"... "è spietato è vendicativo"... "lui manda chi vuole lui".
Che faccio? Vengo li e ne parlo? Quasi quasi... e se poi gli altri non sono d'accordo. Anzi sapete che faccio ora chiedo alla rete se posso parlarne, poi alla rete chiedo anche se posso andare in bagno, bere e prendere un caffè. Poi le chiedo anche se è meglio mettere un pugnetto di sale  nell'acqua per la pasta o è una bufala. Anzi non non chiedo niente. Non so. Rimango qui.
In verità vi dico... Oops scusate mi sono fatto prendere... avrei voluto parlare fin dall'inizio della vera notizia del giorno, quella che scombussolerà le prossime ore e che vi farà pensare ogni volta che il vostro dito scivolerà lentamente sul vetro, un po' a destra e un po' a sinistra...

"Abbiamo riscontrato che adorano i tablet come le persone, guardare video e osservare immagini di altri animali"

...non sono i parlamentari tranquilli.


martedì 7 giugno 2011 20 vostri commenti

Se guardate bene forse riuscite a vedere il sangue di quegli operai sull'Ipad2



Dita che trascinano icone.
Che aprono applicazioni scaricate a pochi euro, a pochi dollari.
Entusiasmanti presentazioni, mastodontiche preparazioni del pubblico, pagante, per l'arrivo del nuovo gioiellino.
Ipad1, Ipad2, 3, 4 fino al 4500...
Ipod nano, stranano, nanissimo e scintillante.
Iphone al gusto di lampone, quello che si trascina da solo, quello che è talmente touch che a volte si scansa per evitare il tocco.
Ma chi li fa?

Chengdu.
Capitale della provincia del Sichuan.
Sud ovest della Cina.
Destinazione gli stabilimenti della Foxcoon, azienda che produce l'Ipad2.
Pulmann che arrivano nella città e scaricano centinai di persone.
Un miraggio proposto, condizioni economiche incredibilmente vantaggiose con tanto di alloggio.
Il sogno però dura solo il viaggio di andata perchè già al momento della discesa un incubo...

...queste le parole di una delle tante ragazze operaie che assieme ai compagni si sono trovati di fronte al nulla.
Viaggio fino alla fabbrica senza sosta e senza mangiare.
Nessun alloggio all'arrivo trovato solo dopo ore, senza cibo, senza bagni (se non quelli chimici), senza acqua per lavarsi.
Turni di lavoro assurdi e naturalmente stipendio che non si avvicina a quello promesso.
Condizioni che hanno anche portato a dei suicidi.
E poi quella polvere...

“i lavoratori non hanno un’adeguata formazione sull’uso delle sostanze chimiche e non sono sottoposti a regolari esami medici. Alcuni intervistati si lamentano di sofrire di allergie, ma la direzione non indaga sulla salute dei dipendenti. C’è anche il problema della scarsa ventilazione e dell’inadeguatezza dell’attrezzatura protettiva”

...è la polvere di alluminio quella che ha causato l’esplosione del 20 maggio scorso dove sono morte 3 dipendenti e ci sono stati 2 feriti, quella che il lavoratori della Foxconn hanno addosso mentre lucidano gli schermi degli Ipad.
L'esca viene lanciata nelle città dai reclutatori dell'azienda che d'accordo con il governo locale si spingono a reclutamenti aggressivi con bonus, che arrivano fino a 200 euro, offerti dalle amministrazioni a chi accetta il posto in fabbrica mentre logicamente l’azienda promette stipendi e straordinario ben retribuiti.
Ora il colosso Foxconn ha quasi 100mila dipendenti li, non si ferma, l'obiettivo è quello di creare una nuova città, un'altra Ipod City, per arrivare a 500mila dipendenti...si punta a superare il numero di applicazioni sull'App Store.

"Stay Hungry Stay Foolish", chissà se sul pullman se lo ripetono gli operai... ma poi si scende.
giovedì 19 maggio 2011 15 vostri commenti

TouchShit

Ero li che stavo pensando alla radice del male che sta signoraggio bancario e allo strategismo sentimentale che ci tormenta oltre al fatto che per avere un prestito come credenziale avrei dovuto partecipare almeno ad un reality.
Nel frattempo il mio braccio sinistro si allungava, con gli occhi chiusi dal sonno e il segno del cuscino sulla guancia destra, per strisciare poi il cartellino da sinistra verso destra senza neanche più fare il classico movimento fantozziano della focaccia pucciata nel latte.

Un timbro per entrare.
Un passo per iniziare.
Una sedia per sedersi.
Una tavola per una riunione.
E un posto diverso dagli altri... quello del capo.

"Bene allora spero che le modifiche vi siano piaciute..."
"Uhmmm..."
"Ma scusate voi entrate alla 8.30 perchè iniziate la riunione alle 9?"
"Beh...."
"Non mi sembra una cosa corretta..."
"Scusi ma secondo lei io in quella mezz'ora non faccio niente?!?"
"Era un consiglio... certo i dirigenti però lo devono sapere..."

Ero sempre li con la speranza di avere prima o poi le scimmietta alla Homer Simpson nel cervello per pensare un po' meno perchè a farlo troppo ci si incazza facilmente. Cercando di sforzarmi di ricordare dove ho sentito dire che le classi non esistono più... ma non ce l'ho fatta.

Ho pensato a delle carte.
A un vestito di prima classe molto TOUCH...


...poi ho pensato al calcio di rigore, ai dubbi che assalgono al momento della decisione DESTRA o SINISTRA, che se non si sta attenti si finisce per tirarlo sempre al CENTRO, insomma un ruolo da RESPONSABILI quello del rigorista...


...niente da fare niente scimmiette, quindi il pensiero è andato alla solitudine del solitario, al messaggio si lancia standosene da solo, provando e riprovando a fare le casette con le carte, come un richiamo verso gli altri, sono quiiiiii...


...ma come in ogni situazioni anche nei pensieri le lancette del tempo girano...


...o a volte non ci sono sostituite dal digitale. Ma in fondo l'importante rimangono i carati TANTO CHI PAGA SI TROVA SEMPRE.

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