Svegliarsi con un pensiero pesante sulle spalle, ultimamente mi capita spesso.
Non è facile riuscire a distaccarsi, mettere il respiro tra un problema e l'altro, ma è cosa saggia. Almeno provarci.
Alcune piccole cose possono aiutare in questo. Una, ad esempio, è scrivere. Cosa che peraltro non ho mai smesso di fare, ma più con la penna, o su qualche social.
Però questo spazio è stato il mio primo ritorno alla luce tanto tempo fa dopo un momento buio. Per questo motivo sarò sempre grato a queste pagine dove ho avuto il piacere di incontrare tante persone, condividere idee e scontrarmi anche.
Allora tornando indietro forse quel peso di questa mattina era anche colmo di un abbandono. Voglio tornare ad essere più presente su queste pagine. Per ciò che sono state e che possono ancora essere, senza forzature, sia chiaro. Perché la penna, o le dita in questo caso, devono procedere da sole, senza una spinta.
Quella serve a noi, a me, per stare a galla, emergere e riemergere, respirare e sospirare.
Con lo sguardo rivolto al futuro.
E al noi.