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lunedì 27 maggio 2024 10 vostri commenti

Il respiro della scrittura

Svegliarsi con un pensiero pesante sulle spalle, ultimamente mi capita spesso. 
Non è facile riuscire a distaccarsi, mettere il respiro tra un problema e l'altro, ma è cosa saggia. Almeno provarci. 
Alcune piccole cose possono aiutare in questo. Una, ad esempio, è scrivere. Cosa che peraltro non ho mai smesso di fare, ma più con la penna, o su qualche social. 
Però questo spazio è stato il mio primo ritorno alla luce tanto tempo fa dopo un momento buio. Per questo motivo sarò sempre grato a queste pagine dove ho avuto il piacere di incontrare tante persone, condividere idee e scontrarmi anche. 
Allora tornando indietro forse quel peso di questa mattina era anche colmo di un abbandono. Voglio tornare ad essere più presente su queste pagine. Per ciò che sono state e che possono ancora essere, senza forzature, sia chiaro. Perché la penna, o le dita in questo caso, devono procedere da sole, senza una spinta. 
Quella serve a noi, a me, per stare a galla, emergere e riemergere, respirare e sospirare. 
Con lo sguardo rivolto al futuro.
E al noi. 
mercoledì 24 ottobre 2012 14 vostri commenti

Si salvi chi può... anzi Sallusti.


Pensate ad un reato qualunque, al luogo dove si compie, al contesto, ai soggetti interessati. 
Ora pensate alla persona che lo commette. Badate bene di fare la scelta giusta perché da ciò dipenderà sicuramente la misura della pena una volta scoperti. 
Già perché sostanzialmente da queste parti funziona così.
Siete ricco,  conosciuto, amico di quelle che le leggi le fanno e avete come scorta il parlamento? No problem. In questo caso si trova sempre una maggioranza per modificare la legge. E non importa se voi avete compiuto il reato prima, in questo caso si parla sempre di retroattività.
Immaginate per un attimo. Entrate in un grande magazzino prendete un computer lo portate via, per qualche istante venite minacciati di andare in prigione. Poi una telefonata, due chiacchiere con le persone giuste e il gioco è fatto. Come per magia portare via un computer non è più reato, al massimo una piccola multa, ma non finisce qui perché reato diventa tutt'altro e a farne le spese magari è quello che mentre portavate via il computer vi ha denunciato. 
Questione di punti di vista sostanzialmente. 
Basta decidere che paese vogliamo essere tutto qui. Scegliere che cosa è bene e che cosa è male, rimanendo vaghi possibilmente, indicando pochi paletti in modo tale da cambiarli durante il percorso perché non si sa mai si dovesse incappare in qualche guaio deve esserci sempre la possibilità di abbatterli quei paletti.
Si sa le correnti ci sono e si fanno sentire, e in Italia le porte per pochi eletti rimangono sempre aperte.
giovedì 14 luglio 2011 23 vostri commenti

O di seguito o alternato, vi spiego il Trota e ciò che mi son dimenticato



CONSIGLIO PER I LETTORI
POST DA LEGGERE TUTTO DI SEGUITO
E DA RILEGGERE UNA RIGA SI E UNA NO

Ho provato ad ascoltarlo.
Ascoltare è una cosa meravigliosa, non sentire attenzione, ascoltare le ragioni degli altri.
Ho provato a ragionare sul 2.0 quello li no come dice lui no.
No, già, no quante volte ascoltiamo e diciamo No, ma il bello è proprio questo dire anche dei No, riceverli, a volte ammettere che gli altri hanno ragione, discutere, avere ragione e confrontarsi.
Ipnotizzato da quello sguardo da condottiero scudocrociatopadano in tinta verde che vuole parlare di rete.
La rete ci da proprio questo privilegio, essere in pochi secondi collegati con il resto del mondo, assorbire informazioni, scegliere chi vogliamo tenere e chi no, allargarci non solo geograficamente, liberi.
Preso da un istinto di rabbia nel pensare quante persone in gamba conosco che non guadagnano come lui 15mila euro al mese.
Mesi già, sono 26 mesi che scrivo su questo Blog, 2 ANNI passati, iniziati senza commenti e arrivati poi piano piano, conoscendo persone splendide, persone che la pensano diversamente da me, beccando anche qualche insulto, e dimenticando anche l'anniversario dei 2 anni (tornato alla mente solo grazie ad un post dell'amico Harmonica anche lui al biennio).
Ansia parecchia per un video in stile Bin Laden sulla rete, sguardo fisso e un sonoro che era meglio assente.
Assente... assente... continua ad essere la politica vecchia, che non capisce quanto possa essere importante la spinta popolare.
Assente continuano ad essere ancora troppi italiani ancora troppo individualisti.
Assente continua ad essere ancora la giustizia che sembra volerla far pagare solo a chi è in fondo alla catena alimentare.
E poi mi sono fermato. Perche alla fine basta andare a quel minuto, 3:55, ascoltare bene.
Bene! Anzi benissimo come la sensazione che ho tutte le volte che le mie dita picchiano sulle lettere, libere da ogni dogma, censura e costrizione, pronte a seguire solo il pensiero unica cosa che ci può ancora salvare e che non ci toglieranno mai
C'è il succo di tutto.
Felice di avere incontrato tutti voi e continuare ad incontrarvi ogni giorno, per far sapere a tutti che l'Italia può andare oltre quel minuto.
martedì 28 giugno 2011 24 vostri commenti

Quando non sarete raggiungibili neanche da un Tom Tom

Alla fine l'obiettivo è sempre quello.
Renderci irraggiungibili.
Si perchè se non riesci a cambiare le menti, se il tuo potere non riesce ad arrivare al cervello di tutte le persone, se le menti libere di qualunque tipo o estrazione ti danno fastidio, quale rimedio migliore se non quello di non farle raggiungere.
Chiudere le strade, blocchi stradali, sbarramenti e cancelli questo vogliono fare.
Pensate di essere per strada, vedere un bel palazzo, una bella opera, un bel manifesto insomma qualcosa tornate il giorno dopo e PUFF sparito.
Chi l'ha deciso per voi?
L'AGCOM grazie ad uan fantastica deliberà che verrà votata il 6 luglio.
E dopo?
In fondo è quello che è sempre successo in questo paese e ora si stanno adeguando al moderno.
Ieri era l'anniversario dell Strage di Ustica, 31 anni di menzogne ai danni dei cittadini, verità nascoste, false testimonianze, occultamento di prove... occultamento... sparizioni... nessuna differenza quindi sempre lo stesso metodo, IL CITTADINO NON DEVE SAPERE E GLI UNICI CHE DEVONO FARE INFORMAZIONE SONO LE PERSONE SCELTE DAL POTERE gli altri sono schermo nero.
Dobbiamo impedirlo, muoverci, farci sentire perchè le accuse che abbiamo sentito qualche mese fa da esponenti della maggioranza non erano fatte a caso, avevano un obiettivo tappare la bocca ai cittadini e questo non lo possiamo permettere.

FIRMATE, se non l'avete già fatto, la petizione a questo indirizzo http://sitononraggiungibile.e-policy.it/ in gioco c'è il futuro di tutti.
lunedì 30 maggio 2011 27 vostri commenti

Non si sa mai... io faccio un Back Up

Premetto che non che segue le teorie dei complotti.
Strani giorni mi verrebbe da dire.
Questa volta non per quanto riguarda la politica che in queste ore ci regala un'attesa elettorale (ho qualunque cosa incrociato).
No parlo del nostro campo, di internet, della rete, dei blog, delle connessioni, di noi insomma.
Dico strani giorni perchè ultimamente, e parlo da profano sia chiaro, mi sembra di aver colto pericolose coincidenze.
Casi e situazioni che mi inducono a pensare che nuvole grigie si stanno addensando sopra alla rete.
Prendiamo alcuni casi.
Blogger ultimamente sta dando i numeri. Qualche settimana fa non permetteva quasi a nessuno di accedere al proprio blog, arrivando anche ad annullare alcuni post con commenti logicamente, credo poi restituiti in un secondo momento.
Passata la tempesta, tutto bene ma... tre o quattro giorni fa qualche amico blogger faceva sapere che i problemi non erano totalmente spariti, si accedeva al blog ma non si poteva pubblicare, cosa che peraltro è capitata anche a me.
Ancora oggi ho letto ci sono problemi.
Che dire? Problemi tecnici irrisolvibili e voglia di disincentivare la gente a scrivere le proprie idee.
Ma andiamo oltre.
Blocco di skype per circa 24 ore (credo ora non ricordo più o meno), non di tutti gli account ma un bel po' di persone sono rimaste disconnesse.
Anche qui che dire?
Per non parlare del eG8 organizzato dai cosiddetti grandi, dove quel mezzo Napoleone di Sarkozy ci fa saper che siamo della gente da civilizzare.
E poi ieri sfogliando l'ultimo numero dell'Internazionale leggo...

Internet in pericolo

e poi...

Il web non conosce favoritismi
né privilegi. La rete è neutrale,
per questo un’email spedita
da Obama viaggia alla stessa
velocità di tutte le altre. Ma le
cose potrebbero cambiare

Come potrebbero cambiare?
Già perchè negli Stati Uniti sta prendendo campo un'idea, come dire, per spezzare le ali della libertà spiegate dal web. Insomma una rete divisa per classi. La regola fondamentale finora su internet è sempre stata quella dei pacchetti di dati che passano da un router all'altro, dal server fino alla destinazione finale. Senza distinzione e discriminazione di contenuto o creatore. Insomma una democrazia vituale che di solito però non fa rima con guadagno e soprattutto con "interessi dei potenti". Quindi ecco la soluzioni creare due corsie, una preferenziale che vada al massimo della velocità e più affidabile logicamente a pagamento con una banda più larga con tanto di connessione migliore.
E gli altri?
La risposta pare che sia stata CHISSENEFREGA.
Quale il pericolo?
Mancanza di spazio per gli artisti indipendenti, per i blogger, per i dissidenti politici e per difensori
di cause sconosciute che per avere un po' di posto al sole dovrebbero scendere a patti con i gestori o sganciare il grano.
Insomma l'OMOLOGAZIONE AL POTERE.
Buon Back Up a tutti!

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