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venerdì 1 marzo 2013 18 vostri commenti

Lega...li tiè!

In questi giorni stiamo assistendo a festeggiamenti di personaggi che hanno perso, ma non riescono proprio a dirlo, che riassumono in maniera esemplare e fanno capire molto bene che tipo di politici abbiamo avuto in questi anni e soprattutto che tipo di elettori.
Giusto per non farci mancare neanche il paradosso, nel momento di minimo storico di preferenze la Lega di Maroni governa il Nord.
Ricordate qualche mese fa... gli scandali dei rimborsi targati federalismo verde, fidanzati imbarazzanti che usano soldi pubblici, cerchi magici buttati nella spazzatura e trote tradite dal proprio autista.
Risultato? Base in rivolta, orgoglio federalista, ritorno a Pontida, mea culpa del capo, come dimenticare quelle frasi..."chiedo scusa per i miei figli". Quindi passaggio di consegne al Bobo con tanto di allontanamento da B ("Molto difficile una nuova alleanza col Pdl" Luglio 2012).
Però si sa che in politica, a destra ma anche a sinistra, ci hanno abituato a giravolte infinite infatti eccoci qua con il Maroni che vince grazie ai voti che qualche mese fa sembrava voler allontanare.
Quindi un po di numeri.
1390000 voti circa presi dalla lega in queste elezioni politiche contro i 3 milioni di 4 anni fa, mentre Super Bobo ha raggiunto i 2500000 circa  in Lombardia.
Forse, e dico forse visto che in questo paese non si sa mai, finalmente qualcuno si è reso conto della reale natura di queste persone che per anni con una mano hanno preso i soldi da Roma e con l'altra invece hanno giocato a fare i secessionisti, con punte di razzismo, che ora non è il caso di ricordare ma che rimangono ancora impressi nella mente, e con un'enorme voglia di rimanere incollati alle stanze del potere.
lunedì 27 giugno 2011 21 vostri commenti

Il paese dove se ti vesti di verde e vuoi la secessione non ti suonano e se manifesti per i tuoi diritti arriva il manganello

Sarà che ci stiamo avvicinando a luglio e si sa il governo quando arriva in questo periodo da il meglio di sè...

...un governo che ascolta le persone.
Le loro ragioni.
Che entra nelle case, nelle tende, nelle piazze occupate dalle idee di un popolo che vuole vivere in santa pace nella propria terra.
Entra con un amico mai invitato ma sempre presente...


...si presenta lui come risposta di Maroni.

"Non riusciranno a fermare l'apertura del cantiere"

...lo stesso che qualche settimana fa da BUON MINISTRO DELL'INTERNO PROSPETTAVA LA SECESSIONE.
E allora domando perchè in questo paese bisogna ancora assistere alle scene che in questo momento stanno succedendo il Val di Susa...


...e invece dei ministri della repubblica pagati da noi si possono permettere di proclamare una secessione, una chiamata alle armi, osannare il fascismo e non si vede mai una foto come quella sopra di caschi blu (non dell'ONU) che prendono a calci nel culo quelli che millantano l'esistenza di un Padania?!?

La risposta è sempre la stessa ed è inutile ripetersi.
Questo paese continua a pensare all'Alta velocità quando ha il resto del tracciato ferroviario in decadenza, un servizio vergognoso a dei costi allucinanti... lo sappiamo tutti e le prove si trovano facilmente, basta che vi rechiate nelle più vicina stazione a prendere un treno.
Continua a calpestare i diritti dei cittadini.
La loro vita.

Un'altra vergogna sta per essere aggiunta all'infinito elenco.

Qui di seguito alcuni link dove potete seguire le notizie in diretta...

http://piemonte.indymedia.org/

http://www.radioblackout.org/

...aggiungete pure nei commenti.
mercoledì 30 marzo 2011 15 vostri commenti

"La mia storia è simile a quella di Federico Aldovrandi, Gabriele Sandri, Stefano Cucchi, Carlo Giuliani ma io sono ancora vivo e posso parlare"

Verona, 24 settembre 2005.
Prima gli urli, i gol fatti e quelli mancati, gli schiamazzi, qualche slogan e tanti cori.
Il percorso insieme, si parla della partita, si parla di tutto , si parla.
Stazione, arrivati.
Il treno pronto, qualcuno sale, qualcuno no sale dopo.
Poi...
...urla diverse, divise, tante divise.
Lacrimogeni buttati nei vagoni, panico, paura di tutti.
Altre divise che dicono "non siamo stati noi", allora quali altre divise?
Poi cariche e manganelli girati.
Un corpo a terra e come formiche su una brciola tante divise sopra, con un unico scopo, colpire la testa.
Il corpo si rialza, barcolla, gli amici lo sorreggono ma vomita, vomita e vorrebbe vomitare anche lo schifo per quanto è successo ma poi sviene.
Ospedale, le cose vanno meglio. Anzi no.
Coma.
Silenzio.
Omertà e coperture reciproche.

"E' stato un sasso dei tifosi avversari"
"E' caduto da solo"
"La colpa è degli scontri avvenuti prima"

Le divise si coprono.
Ma poi torna la luce e c'è il risveglio.
E una formica esce dal gruppo con la divisa indosso e fa domande a quel corpo che ha un nome Paolo Scaroni, 34 anni, tante domande.
E riceve risposte...

"sono stato travolto da una carica di “alleggerimento” del reparto celere in servizio quel giorno per mantenere l’ordine pubblico e picchiato a sangue, senza avere nemmeno la possibilità di ripararmi. Sottratto al pestaggio dagli amici (colpiti loro stessi dalla furia delle manganellate), sono entrato in coma nel giro di pochissimo e quasi morto."

...risposte scomode.
E Paolo scrive, chiede spiegazioni al ministro Maroni con una lettera...

...Le mie funzioni fisiche sono state ridotte notevolmente, e nonostante la lunga riabilitazione a cui mi sottopongo da anni con molta tenacia non avrò molti margini di miglioramento. Questo lo so quasi con certezza: l’unica cosa funzionante come prima nel mio corpo infatti è il cervello, attivo come non mai. Dopo quattro anni non ho ancora stabilito se questa sia stata una fortuna.
Ho perso il lavoro, sebbene abbia un padre caparbio che insiste nel mandare avanti la mia ditta, sottraendo tempo e valore ai suoi impegni.
Ho perso la ragazza.
Ho perso il gusto del viaggiare (il più delle volte quelli che erano itinerari di piacere si sono trasformati in veri e propri calvari a causa delle mie condizioni fisiche), nonostante mi spinga ancora molto lontano.
Ho perso soprattutto molte certezze, relative alla Libertà, al Rispetto, alla Dignità, alla Giustizia e soprattutto alla Sicurezza...

...niente risposta, niente risarcimento, niente di niente di niente.
Si ora un processo ai poliziotti incriminati che però rischia di finire in prescrizione, come sempre.
E magari poi con delle belle promozioni.

...Sembra un paradosso, ma in un Paese come il nostro in cui si parla tanto di “certezza della pena”, di “responsabilità” e di “omertà”, proprio coloro che dovrebbero dare l’esempio agiscono impuniti infrangendo ogni legge scritta e non, disonorano razionalmente la divisa e l’istituzione rappresentata, difendono chi fra loro sbaglia impunemente...

Un brutto film già visto, con i finali scritti nelle stanze dei bottini.

...Mi appello a Lei ed a tutte le persone di buon senso affinché questi uomini vengano fermati ed impossibilitati nello svolgere ancora il loro “dovere”.
Chiedo quindi che si faccia il processo e nulla sia insabbiato.
Cordiali saluti.
Paolo Scaroni, vittima di uno Stato distratto.

Uno Stato che mette la testa sotto terra in questi casi, in questi troppi casi.

«La mia storia è simile a quella di Federico Aldovrandi, Gabriele Sandri, Stefano Cucchi, Carlo Giuliani la differenza è che io sono ancora vivo e posso parlare»
mercoledì 17 novembre 2010 18 vostri commenti

Su al Nord... No!

C'è chi presenta relazioni, Direzione Investigatica Antimafia...

..."coinvolgimento di alcuni personaggi, rappresentati da pubblici amministratori locali e tecnici del settore che, mantenendo fede ad impegni assunti con talune significative componenti, organicamente inserite nelle cosche, hanno agevolato l'assegnazione di appalti ed assestato oblique vicende amministrative"...

...e chi ci ride sopra invece di andare a fondo...

D'altra parte un governo del Fare si deve occupare anche del lato comico di tutte le faccende.
mercoledì 13 ottobre 2010 37 vostri commenti

Signore e signori... i potenti mezzi del ministero dell'Interno


Davvero difficile commentare una serata come quella di ieri sera.
Lo so ci sono altri problemi e il calcio non arriva nemmeno tra i primi 100. Ma quello che abbiamo visto ieri nella mia città non era calcio, non assomigliava nemmeno allo sport.
Ne voglio parlare perchè nei fatti di ieri sera oltre alla violenza, alla stupidità dell'uomo si è potuto vedere tutta l'incompetenza del prefetto, del questore e quella di un ministero che ogni giorno ci ricorda quanto è bravo.
Ancora una volta ieri sera Genova ha bruciato. Gli scontri sono andati avanti fino alle 2 della notte, alcuni tifosi serbi non volevano uscire dallo stadio e quelli nel piazzale non volevano salire sui pulmann molto probabilmente per coprire chi sarebbe, ed è stato, individuato dalla polizia.


Proprio questa immagine ci rimarrà impressa per molto tempo. Questo personaggio, individuato e arrestato poi, ha in mano delle tenaglie. Dico delle tenaglieeeeeeeeeeeeee! Ieri sera a caldo arrivavano testimonianze di genitori che raccontavano di essere stati fermati dalla polizia perchè i loro figli di 14 anni portavano maglie o sciarpe di Genoa e Sampdoria, tappi delle bottiglie di plasitca tolti, documenti chiesti a ragazzini di 14 anni mentre a pochi metri c'era un signore con il passamontagna con in mano una tenaglia, tifosi serbi, non tutti e questo va sempre ricordato (una delle immagini più tristi di ieri sera è quella di una ragazzina serba scioccata da quello che stava succedendo attorno), che tiravano fumogeni, bottiglie di vetro scagliate nel dopo partita contro giornalisti e forze dell'ordine. Dove avevano preso quelle bottiglie?
Voglio dire anche i bambini sapevano della pericolosità di questa tifoseria che non definirei nemmeno tale, diciamo di questi gruppi ultra nazionalisti (vedere la foto con braccio teso e slogan), magari gli stessi che la settimana scorsa hanno aggredito il gay pride. E in tutto questo il rappresentante dell'Osservatorio del ministero ha avuto il coraggio di dire che i controlli all'entrata sono stati fatti bene, che le autorità serbe non avevano dato notizie sulla violenza di questi facinorosi. Cioè devi aspettare che te lo dica la Serbia che i tifosi della Stella Rossa e del Partizan fanno casino????!?!?!?!
Questi gruppetti hanno potuto scorazzare per per la città tutto il pomeriggio, hanno imbrattato i muri di palazzo ducale, ci sono testimonianze di persone che hanno visto quel Lord incapucciato appeso ai vetri del Luigi Ferraris nelle prime ore della giornata ubriaco a infastidire chiunque. Dove erano in quelle ore le forze dell'ordine?
Da noi si parla di tessera del tifoso, hanno fatto perdere la voglia di andare allo stadio alle famiglie, la voglia di gustarsi uno sport, per poter entrare a vedere una partita bisogna fare una domanda in carta bollata e poi vediamo queste scene...
Ma per il ministro Maroni e i suoi osservatori va tutto bene, non ci sono problemi, loro sono il governo del fare, della sicurezza, ieri a Genova non c'erano poliziotti, tanto per dirne una il Viminale ha tagliato il 35% delle forze, hanno dovuto chiamato i rinforzi da Milano e Torino che probabilmente hanno fatto il viaggio a piedi perchè si sono visti solo in tarda serata.
Ieri sera si è sfiorata davvero una tragedia, come è entrata una tenaglia potevano entrare coltelli (è stato trovato un taglierino) e magari anche armi da fuoco. Ma d'altra parte al nostro ministero aspettano ancora informazioni dalla Serbia sui loro tifosi.

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