Dica...
Guardi ho questo problema...
Si, ecco il farmaco per lei...
Ma non c'è un prodotto meno caro?
No, mi dispiace, sul mercato c'è questo.
Sul Mercato...
Quando parliamo di mercato, e lo dice uno che vorrebbe statalizzare tutto (con uno stato non corrotto, utopia), parliamo di concorrenza, di domanda e offerta.
Bisogna riscrivere i libri di economia e i programmi scolastici. Mercato significa anche accordarsi per mettere in vendita il prodotto più caro, giocando sulla pelle dei pazienti, mettendogli le mani nel portafoglio e pesando sul sistema sanitario nazionale.
Bisogna riscrivere i libri di economia e i programmi scolastici. Mercato significa anche accordarsi per mettere in vendita il prodotto più caro, giocando sulla pelle dei pazienti, mettendogli le mani nel portafoglio e pesando sul sistema sanitario nazionale.
Questo è quello che hanno fatto Roche e Novartis, due case farmaceutiche (che solo a pronunciare questa parola ho delle fitte), spingendo un farmaco caro (Lucentis costo 900 euro, prodotto da Novartis) per la cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, non sponsorizzando quello meno caro (Avastin costo 81 euro, prodotto da Roche).
Per questo motivo l'Antitrust ha deciso per le due società una multa da 180 milioni di euro.
Uno potrebbe chiedersi perché? Quale vantaggio per Roche? La risposta sta alla voce società controllata da Roche (la Genentech) che ha sviluppato i due farmaci. Inoltre Novartis ha una quota di partecipazione superiore al 30% in Roche.
Della serie loro ci guadagnano sempre.
Il servizio sanitario nazionale è trattato come bancomat (45 milioni di euro nel 2012, con possibili costi futuri fino a 600 milioni di euro)
E a noi mentre ci parlano di libera concorrenza e regole ci portano via anche le scarpe mentre siamo in piedi.