Visualizzazione post con etichetta g20. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta g20. Mostra tutti i post
giovedì 9 aprile 2009 0 vostri commenti

Il mal d'inchiesta in Inghilterra

L'Italia ora non sarà più sola. La mitica polizia di Scotland Yard potrà chiamare magari le nostre alte sfere della polizia e stringere un simpatico gemellaggio.
Anche in Inghilterra i manifestanti svengono da soli, si accasciano al suolo come spinti da fantasmi. Anche nell'isola della regina questi rompiscatole di noglobal non hanno permesso alle forze dell'ordine di effettuare in tempi giusti i soccorsi.
I comunicati parlavano chiaro in quei giorni, un malessere improvviso colpisce un manifestante. Caspita, la prima cosa che viene da pensare è "il solito tentativo della polizia che vuole insabbiare tutto". Poi però uno si dice anche da solo...basta essere dietrologisti...bisogna credere anche ai governi...bisogna avere fiducia nelle forze dell'ordine che sono li per tutelarci...bisogna essere ottimisti...bis...mah..aspetta un attimo vado su you tube...oh oh, certo che la rete fa i soliti scherzi. Certo che quel manager di New York poteva anche evitare di passare di li in quel momento e il suo maledetto telefonino poteva anche essere scarico...così io finalmente iniziavo un po' ad avere fiducia nei governi e nelle forze dell'ordine...
L'edicolante di 47 anni, Ian Tomlison, stava tornando a casa dalle immagini si può vedere l'uomo che da le spalle alla polizia, l'uomo che non commette nessun movimento provocatorio, nessun atto di violenza. Viene colpito vigliaccamente alle gambe e alle spalle finendo per terra e sbattendo violentemente contro l'asfalto....Ian Tomlison è morto qualche minuto dopo la colluttazione che si vede dal video...il quotidiano londinese "The guardian" ha raccolto un ampio dossier sull'accaduto sulla base del quale verrà presentato un esposto alla Commissione indipendente per i reclami alla polizia (Ipcc), secondo il comunicato della polizia l'uomo era morto per un malore e i manifestanti avrebbero impedito ai soccorsi le normali operazioni si intervento. Il tutto si commenta da solo.
Si parlerà nuovamente di coincidenze, si nasconderanno come al solito dietro a scuse di ogni genere, chissà se i sudditi di sua maestà dovranno abbassare la testa e come in Italia abituarsi ad inchieste aperte e subito insabbiate e a coincidenze assurde come proiettili deviati da sassi...
giovedì 2 aprile 2009 0 vostri commenti

Quante volte ancora?

"E' la parte negativa di questi vertici che sono comunque indispensabili"...questa è la dichiarazione rilasciata dal premier di Arcore venuto a conoscenza della morte di un manifestante durante le proteste a Londra contro il G20. E' come se il mondo dovesse ormai mettere in conto la morte di un essere umano ogni volta che i signori della terra vogliono incontrarsi. Aveva 30 anni ed è morto per cause naturali accusando un malore durante le proteste, questo è ciò che riporta Scotland Yard, aggiungendo che sono stati proprio i manifestanti a richiamare l'attenzione delle forze dell'ordine sull'uomo a terra. Intanto, continuano le cariche della polizia in tenuta antisommossa che ha dichiarato l'arresto di circa 86 persone per l'assedio alla city di questi giorni.
Quante persone dovranno ancora perdere la vita per far capire ai potenti del pianeta che queste riunioni se proprio devono essere fatte vanno organizzate fuori dalle città. Sembrano sfide lanciate ai movimenti, ai cittadini che non le vogliono.
Sono notizie che fanno raggelare il sangue, che riportano la mente alle giornate in cui la mia città è stata teatro di violenze inaudite contro manifestanti di ogni età, giornate in cui nel nostro paese è stata sospesa la costituzione, giornate in cui un ragazzo di 20 anni ha perso la vita. Le decisioni più importanti per il destino della terra non vengono mai prese durante questi summit, il futuro delle nazioni viene deciso nelle stanze dei bottoni sempre troppo lontante dai popoli che dovrebbero rappresentare.

Latest Tweets

 
;