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martedì 11 maggio 2010 31 vostri commenti

Silvio Inside


"Sai tuo fratello si cura proprio... è sempre abbronzato!" "Eh si, ci va spesso e quando non fa le lampade si mette a prendere il sole..." "Dovrebbe andare da quella la, come si chiama... Amica... A..." "Amici!" "Eh si!" "Io ce l'ho detto di andare al Grande Fratello" "Il tronista deve fare, sul trono si si..." "Guarda io non so più come dirglielo. la prossima volta che ci sono i provini ce lo porto io e poi lo voto col cellulare..."

Quante volte leggiamo di nuove leggi del regimetto che ci governa! Quanto volte ci svegliamo la mattina e troviamo sul giornale la notizia di un nuovo decreto salva gambadilegno. Quante?!? Tante, troppe.
Credo che sia giunto anche il momento però di fare una riflessione più accurata su quanto è entrato nella nostra società il berlusconismo, che c'era anche in una certa percentuale prima del signore di Arcore. ma che sicuramente ha preso una netta impennata negli ultimi anni.
Trattasi di vita quotidiana, che sembra tale, e quindi magari per qualcuno di poco conto, ma in realtà davvero importante perchè poi incide sul resto, sulle decisioni, sui comportamenti insomma sulla società...

"Allora farai il corso pagato dall'azienda e naturalmente le ore in cui ci sarà lo stage dovrai prendere ferie!" "Come dovrò prendere ferie?" "Eh si avevamo detto che l'avresti fatto fuori dall'orario di lavoro" "Da quando le ferie sono fuori dall'orario di lavoro! Voglio dire abbiamo un contratto..." "Guarda vorrà dire che allora lo farà un altro al tuo posto."

Già. Vedete credo realmente che la politica del meno peggio che da anni ci stanno inculcando, sia diventata un virus che all'interno del cervello della gente si è messo a lavorare lentamente, con un lavoro meticoloso per preparare il colpo grosso. Lavorare la mente per creare automi, per creare persone che non riescono più a ragionare su ciò che realmente li interessa. Arrivare al punto di pensare magari che i diritti scritti, acquisiti, universali siano una concessione. Arrivare al punto di pensare che chi ci da il lavoro ha il diritto di fregarsene di chi fatica a 10-12 ore al giorno con uno stipendio ridicolo, quando magari nella stanza accanto si stappa champagne e si bacia la ballerina di turno.
La vera vittoria del berlusconismo, che in questo caso diventa sinonimo di egoismo, giungla dei diritti, guerra tra poveri e capitalismo puro dove il lavoratore è all'ultimo gradino della scala degli alimenti, è la trasformazione avvenuta della maggiorparte dei cervelli. Menti che per salvare la pelle, spinti dai ricatti del capitale arrivano a dire che la parete rossa non è rossa se il padrone dice che è blu.
La vera vittoria del berlusconismo è aver ridotto quelli che vedono il blu a pochissimi.
Aver ridotto quelli che riescono a capire che se uno come Berlusconi si prende il merito di aver tirato su l'Euro, come ha segnalato l'amico Harmonica nei commenti del precedente post, forse sta dicendo una cazzata galattica visto che il nostro paese non viene nemmeno contattato per prendere decisioni meno importanti. La vera vittoria sta nel aver portato milioni di persone a sentire un servo, vile, meschino come Fede, che non lavorerebbe in nessun paese civile degno di questo nome, insultare Saviano e con lui tutte le vittime di mafia e continuare a vedere quei canali (se andate sul sito de Il Russo trovate il modo per madargli una bella mail). Una vittoria che aiuta i cervelli a leggere in maniera diversa le notizie...L'Aquila... legittimo impedimento... riforme... federalismo... pillola... sentire una notizia come quella di oggi del ministro Brunetta che ora vuol sapere quante sono le auto blu e magari dire "certo che questo ministro è davvero bravo" senza chiedersi come mai un ministro che ha rotto i coglioni fino a ieri allo spreco nell'amministrazione pubblica solo adesso si preoccupa di un tale problema ammettendo che non sa neanche quante sono.
La vera vittoria è metterci uno contro l'altro, farci pensare che ciò che abbiamo è oro e non dobbiamo perderlo, difenderlo dal vicino, guardarlo storto e magari se lo sentiamo gridare, chiedere aiuto fare finta di niente perchè meno siamo meno lavoro hanno da fare.

"Ragazzi dovete comunque studiare, va bene il calcio, va bene lo sport ma lo sapete che per me viene prima la scuola"

"Siii mister..."
"Siii cosa!"

"A me che cazzo me ne frega, io voglio fare il calciatore e sposarmi una velina"

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