
"Mi appello alla clemenza della corte!"
Eh magari...
"Signor giudice guardi che..."
Eh si...
"Vostro onore..."
Niente di niente di tutto questo.
Dovrete eventualmente cambiare le parole al posto di corte, giudice e onore mettere Agcom.
Quella che da domani si chiamerà Agenzia per le Garanazie di colui che possiede le Comunicazioni.
Quella che da domani si arroga il diritto di non passare nemmeno da un tribunale per dire eventualmente che un sito viola la legge.
Quella che ha risposto alla chiamata alle armi dei vari deputati del President spaventati dall'enorme potere del web, cioè la democrazia.
Quella che pensa di poterci fermare non capendo che da un blog un sito chiuso ne nasceranno 100 e più.
Domani le stesse persone che magari anni fa si indignavano per per le misure della Cina contro internet si siederanno ad un tavolo, pagati da noi, per attaccare un diritto sacrosanto per ogni paese, quello di opinione.
Perchè la cosa migliore è il silenzio, spaventarne qualcuno in modo tale da educarne altri. Indurre alla chiusura le pagine web, perchè un cerotto davanti alla bocca è meglio di ogni decreto, e aiuta anche le leggine nascoste come la ventesima Legge Ad personam del Boss di Arcore inserita nella manovra, un comma cosa volete che sia, che blocca le MAXI MULTE che guardacaso Mediaset dovrebbe pagare alla Cir.
Vogliono il silenzio anche per questo e non l'avranno mai.
http://www.agoradigitale.org/nocensura
http://www.facebook.com/event.php?eid=186527864733678
Ecco la diretta. LA NOTTE DELLA RETE.
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