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giovedì 27 settembre 2012 19 vostri commenti

Qui dove rubano anche le briciole

E' la storia di due mondi quella che ogni giorno viene scritta. 
Due mondi così lontani che non sembrano neanche parenti, abitati da abitanti differenti in tutto. 
In uno ci sono quelli che si incatenano ai pali, alle ciminiere, ai tralicci senza acqua e pane, ponendo un quesito al mondo intero o più limitatamente al governo del proprio paese...


...sempre nello stesso mondo ci sono quelli che marciano ad ogni occasione contro qualcosa e lo fanno di solito anche per quelli che non non hanno nel loro dna e nel loro vocabolario la parola sciopero. Sono quelli convinti ancora che le manifestazioni siano l'arma giusta, forse unica rimasta, per far conoscere le proprie ragioni e ciò che stanno facendo ad un diritto fondamentale quale è la sanità per uno stato. Camminano, cercano di convincere gli scettici...


...poi c'è l'altro di mondo. Quello abitato da vestali e maialini, da greci della Magna Magna Grecia, da imprenditori che giocano con i soldi degli altri facendo i fighi all'estero con tanto di golfino, da quelli che il giorno prima si dimettono e quello dopo promuovono dirigenti, ci sono quelli che anche se colti con le mani nel sacco (anzi non c'è nemmeno più il sacco se lo sono fregato) girano la situazione, fanno i gradassi perché sanno che nel loro mondo se lo possono permettere...

"Se tiro fuori le carte..."
"Se..."

...accompagnando il tutto con una bella risata magari in compagnia degli amici degli amici, prendendosi gioco di quelli che ancora rispettano le regole ogni giorno, ogni minuto camminando nel mondo di sotto, a volte tirando su la testa da dove prima arrivavano le briciole.
Ora neanche più quelle, le hanno rubate.
venerdì 5 novembre 2010 20 vostri commenti

Succedono cose che voi umani...

Succedono cose a pochi passi da noi...

...succede che le cooperative scendano in piazza a Genova, assiemme agli enti che si occupano delle attività sociali, quello che viene chiamato terzo settore, il sociale per intenderci, succede che sul palco parlino i preti di periferia come DonGallo, Don Farinella i rappresentanti delle cooperative per spiegare che il problema riguarda tutti e poi...

...succede che sui giornali quella protesta venga attribuita ai politici, già quelli che stanno in regione (la Liguria in questo caso) che riversa anche giustamente le colpe sul governo che taglia i fondi e che non si degna neanche di ricevere i rappresentanti del governo locale, senza però minimamente accennare al fatto che forse le colpe stanno anche di qua, lato Pd per intenderci, prima di arrivare a tagliare i servizi al cittadino ho il sospetto che ci possa essere altro...

... succede che nelle strutture dove molte volte andiamo a trovare gli anziani, ruotino figure di volontari o anche gli ex obiettori, insomma il servizio civile. Però attenzione questo succedeva, si perchè probabilmente non succederà più dato che qualche mese il governo che ora taglia il finanziamento alle regioni, invece di dare i soldi per il servizio civile li metta per la mini leva, credo che il mini stia li per il fatto che siamo in presenza di minicervelli dei ministeriali...

...succede poi che quel corteo ieri sera passi per le strade di Genova, così sfilando, cantando come sempre dando quelle emozioni che solo la lotta di piazza ti può dare vero, ma c'è un però direi il punto è "QUANTO SA LA GENTE DEI PROBLEMI DEI LAVORATORI?". Direi zero. Si perchè alzi la mano quanti non hanno mai sentito la frase "questi non sanno cosa fare e scendono in piazza!!!!". La posta ormai è davvero troppo alta e i metodi di protesta vanno cambiati, non può bastare solo il corteo di una singola categoria ma deve essere sempre e perennemente generale. Perchè se tagliano il sociale non interessa solo me ma anche tutte le persone che hanno parenti che non possono più stare a casa, quelli senza famiglia, i disabili. Se tagliano i trasporti è questione di tutti, se perde il lavoro una qualunque persone è problema di tutti perchè quel individuo non può partecipare alla vita economica non avendone una sua, che è basilare...

...succede poi che arrivino anche buone notizie...

...seguite poi dalla rassicurazione che i nostri soldi saranno ancora impegnati bene per i prossimi anni...

...le massaggiatrici e i comuni in pieno parco naturale possono tranquilizzarsi, per certa gente si trovano sempre i fondi e le sedie.
venerdì 14 maggio 2010 34 vostri commenti

Mariarca Terracciano morta in un paese che fa schifo



E' morta ieri.
Ditemi voi come si può commentare una notizia del genere.
Una donna, una lavoratrice, un'infermiera di 45 anni dell'ospedale San Paolo di Napoli.
Mariarca Terracciano.
E' morta.
Aveva lanciato nelle scorse settimane il suo appello alle tv locali naturalmente (perchè quelle nazionali non esistono piùe queste cose non si devono sapere) contro il mancato pagamento degli stipendi nella Asl Napoli 1. Scommetto che nelle alte sfere non capita mai di non prendere lo stipendio.
Aveva iniziato a facendosi togliere 150 milligrammi di sangue al giorno
E' morta.
"Lo stipendio è un diritto ho lavorato e pretendo i miei soldi".
Tre giorni di agonia.
Mariarca lascia il marito e due figli di 10 e 4 anni, gli organi sono stati donati.
E' morta ieri nella stesso giorno in cui il governo ha deciso di non usare i fondi per le aree sottoutilizzate per i deficit della Sanità in Campania, Lazio, Molise, Calabria, proponendo di aumentare la tassazione, tagli al personale, spese e accorpamenti vari. Senza pensare che sta per essere ultimato il nuovo ospedale di Napoli costruito con spese allucinanti a pochi passi dal Vesuvio, dove naturalmente non si potrebbe costruire.
Ditemi voi come si può commentare una notizia del genere.
Lo diciamo spesso ma lo ridico... questo paese fa sempre più schifo.

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