Ogni volta che entro in una stanza del potere mi rendo conto di quanto la mia pazienza stia finendo, di apri passo alle capacità diplomatiche. Forse sto invecchiando, oppure è semplicemente giusto così.
Il luogo del misfatto è Regione Liguria, manifestazione Cgil per chiedere incontro con le istituzioni per parlare di Sanità. Quella che dovrebbe interessare tutti in maniera trasversale al di là di ogni schieramento.
Dovrebbe essere cosi. Invece da più di un anno la Regione non incontra i sindacati e non vuole discutere di numeri, dati alla mano per il sindacato mancano circa 800 unità degli ospedali, di cui 250 medici, oltre alla carenze strutturali. Per la Regione non è vero.
Sia chiaro, il problema della Sanità nella mia Regione non inizia con questa Giunta, i primi a fare tagli sono stati i governi di Centro Sinistra. Questi stanno dando il colpo di grazia, trattando l'argomento come si stesse parlando di segnaletica stradale. Nascondendo la pochezza della loro politica con scivoli di gomma, fuochi d'artificio e bandierine appese per le strade.
Gli ospedali liguri sono allo stremo e l'Assessore Viale della Lega invece di prendere sul serio l'argomento durante l'incontro si è lasciata andare in risatine per poi abbandonare come sempre la sala "per un impegno preso in precedenza".
Il resto ve lo risparmio, ore passate a sentire supercazzule per non dare incontro, telefonate all'assessore "che ora purtroppo ha il cellulare spento".
La realtà è che le sale del Pronto Soccorso sono spesso piene, ma non per emergenze ma in normale amministrazione, a La Spezia la settimana scorsa un medico ha dovuto mandare via le persone esortandole a "cercare un altro ospedale". Condizionatori che non funzionano, o che se vanno in una struttura poi non funzionano nell'altra. Pazienti spostati in continuazione da un reparto all'altro per questioni climatiche. Prenotazioni a distanza di mesi.
Per non parlare del personale, assunzioni che possono essere fatte ma che la Regione si guarda bene di fare. La strategia è quelle di portare sempre di più le persone nel privato, l'80% degli investimenti futuri nel Ponente cittadino saranno destinati ad un nuovo ospedale privato chiaramente su una collina raggiungibile con le aquile. Il tutto a danno degli ospedali che esistono già e che arrancano.
Dispiace che ci sia poca partecipazione delle persone rispetto a questo argomento, e anche di altre sigle sindacali, purtroppo credo che la gente si accorga del problema sanità solamente quando ci passa direttamente.
Quello che dovrebbe essere un argomento basilare per un paese che si definisce civile come sempre viene affrontato in termini di business.
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