Quando sessantaquattro anni fa ci avvertirono
La fabbrica degli orrori
Come potrebbe essere altrimenti un paese con a capo uno che dice di essersi fatto da solo, ma come abbiamo visto sul letto di Putin era in compagnia, uno che alla domanda della finanza sui suoi soldi ha risposto con una proposta di lavoro allo stesso comandante che indagava su di lui.
E chi ci mettiamo sul piedistallo insieme al cavaliere se non lei, la fabbrica che ha millantato successo da ormai un secolo grazie ai soldi degli italiani, facendo prima l'occhiolino ai fascisti, poi ai democristiani e via di seguito. Presidenti, dirigenti, manager che hanno saputo mettere via la maglietta di un coloro in un nanosecondo per infilarsi la pettorina del cavallo vincente.
Proprio lei... nostra signora dell'assurdo Fiat!
Gia perchè non contenta di aver strappato praticamente la costitituzioni, tanto è di moda, con gli accordi di Pomigliano, ora cosa fa... licenziamenti a manetta!
D'altra parte chissenefrega se nello Statuto dei lavoratori si dice...
Art. 1 - Libertà di opinione
I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della presente legge.
...e che...
Art. 14 - Diritto di associazione e di attività sindacale
Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti i lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro.
...se poi vogliamo anche citare la costituzione italiana...
Art. 21
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
Ma alla Fiat non c'è tempo per stare dietro a carte, cartine, statutini vecchi di 40 anni fa, nelle stanze del Lingotto devono decidere sul futuro del paese, e si sa che bisogna essere pratici, avere idee chiare e obiettivi, fissare un punto di inizio e un arrivo, che poi da anni è sempre lo stesso...
...non ditelo troppo forte, potreste svegliare il Pd!
FidateviItalianiAboliremoTutto

Li hanno derisi, i diritti.
Hanno minacciato gli uomini e le donne di Pomigliano.
Hanno calpestato la loro dignità.
Hanno preso di mira loro per poi prendersi il paese. E ora li insultano ancora una volta.
Credo molto sinceramente che la famiglia Agnelli debba a questo paese più di quello che tutti noi messi insieme moltiplicato per un numero che non riesco neanche ad immaginare dobbiamo (eventualmente) alla famiglia dell'orologio sul polsino il cui capostipite in tempi passati si mostrava felice assieme al duce.
Lo stato li ha mantenuto per anni, li ha sovvenzionati, hanno fatto gli imprenditori vantandosi di avere delle menti eccelse con i nostri soldi e ora ricattano. Ricattano un paese che è formato da persone che chiedono solamente una cosa.
Ora pensate a dei numeri... no non quelli della disoccupazione! No no nemmeno quellli quelli sono gli stipendi degli operai. Pensate a questi
4,78 MILIONI GUADAGNATI DA MARCHIONNE NEL 2009
e
5,17 MILIONI GUADAGNATI DA MONTEZEMOLO
Poi pensate a quella che dice, assieme al ministo Sacconi, che siamo più moderni ora, si proprio lei SUPEREMMA MARCEGAGLIA, pensate alle sue parole dette qualche mese fa...

Il diavolo veste... così

Allora vediamo questo articolo...
Articolo 41
L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.Forse non va bene libera nel senso che deve decidere lui. Magari preferirebbe...
L'iniziativa economica privata è MIA
PUO' svolgersi in contrasto con l'utilità sociale PER recare danno alla sicurezza alla libertà. alla dignità umana
La legge NON determina i programmi e i controlli opportuni perchè l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini DI LUCRO MIO.
Oggi è il giorno delle intercettazioni, della libertà dei blogger e dei giornalisti quelli veri.
Della fiducia degli zerbini e dei finti buonisti.
Domani sarà il giorno dell'articolo 41.
Poi altri articoli.
Poi tutta la costituzione.
Nel frattempo l'opposizione non sa far altro che dire "allora se ne vada se non gli piace la Costituzione", oppure cercano aiuto in Fini domandandosi "come mai non dice niente", nel frattempo coloro che si dicono diversi dal cavaliere chineranno la testa e voteranno si...
Vedi figlio mio tutto questo un giorno sarà tuo
LA NUOVA CARTA DELLA REPUBBLICA MEDIATICA
Art. 1
L'Italia era una Repubblica democratica, e ora è fondata sulla PRESCRIZIONE, sulle TANGENTI, sul TELEVOTO e il MALAFFARE.
La sovranità appartiene alla TELEVISIONE, che la esercita nelle forme che vuole e SENZA LIMITI.
Art. 2
La Repubblica Mediatica riconosce e garantisce i diritti del TELECITTADINO ad avere palinsesti pieni, con trasmissioni rilassanti, comiche ma non irriverenti. La Repubblica Mediatica richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di individualismo ed EGOISMO PRIVATO.
Art. 3
Tutti i cittadini saranno giudicati a seconda del volere di chi li giudica, della loro storia, delle loro idee con enormi distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica garantire gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, stanno alla base di ogni TELECRAZIA EREDITARIA. Ogni tentativo di sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese sarà visto come attentato al bene della Repubblica Mediatica
Art. 4
La Repubblica riconosce ai cittadini DI BUONA CONDOTTA il diritto al lavoro decidendo per ogni singolo caso le condizioni economiche.
Ogni cittadino ha il dovere concorrere al progresso materiale della Repubblica Mediatica e dei suoi palinsesti.
Art. 5
La Repubblica Mediatica è composta da Principati, Ducati, Califfati, Sultanati e Villette.
Art. 6
La Repubblica Mediatica non tutela le minoranze linguistiche, vietando l'uso in ogni luogo di espressioni diverse dalla MADRE LINGUA.
Lo Stato è Chiesa cattolica e sono sovrani delle coscienze altrui.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica non esistono.
Art. 9
La Repubblica Mediatica detesta e vieta la cultura, tranne quella dei talk show e dei talent show.
La Repubblica Mediativa tutela l'edilizia selvaggia e i condoni.
Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma allo statuto Mediaset.
La condizione giuridica dello straniero è nulla.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche, non ha diritto d'asilo.
Art. 11
L'Italia ripudia l'ODIO e persegue l'AMORE che si può raggiungere solo con la guerra come strumento di offesa.
La bandiera della Repubblica sarà decisa nei prossimamente con il TELEVOTO.
Benvenuti nell'80° anno dell'era fascista
La domanda è, chi può aver detto una frase del genere? Lo so il pensiero va a lui come sempre, ma questa volta no. Questa volta è un suo predecessore, uno dei suoi miti probabilemente, una persona che vorrebbe emulare, affacciarsi dai balconi come lui e chiamare a raccolta il popolo, dichiarare di avere 7milioni di baionette pronte.

Già... lui. Con tanto di foto e citazione ben in evidenza.
E' il signor Luigi Celori, candidato del PDL alle regionali nel Lazio a sostegno della Polverini. Un lunario distribuito a tutti gli incontri elettorali, con tanto contrassegno in alto del 80esimo anno dell'era fascista. Beh si perché ormai è talmente palese che i fascisti sono sparsi in tutte le istituzioni, che non c'è nemmeno più la vergogna di parlare e quindi perché non dichiararlo apertamente che il ventennio è andato avanti non si è mai fermato... sono cambiate le facce, sono cambiati alcuni metodi, altri sono rimasti immutati, sono cambiate le parole... ma l'obiettivo e il popolo è sempre lo stesso!
...ma si intanto la legge non conta un cazzo in questo paese... figuriamoci la costituzione...
Il nostro articolo 1... "il ministro nano è una carogna di sicuro"
Non significa niente...
Non significa niente...
C'è un qualcosa di vero nella frase di Brunetta. Non significa niente per loro, per quelli come lui, per questo governo. Non significa niente perchè il lavoro non è nel programma dei politici, non viene preso in considerazione, non viene trattato perché fa comodo, non ci sono idee. In tutta Italia operai, impiegati, lavoratori salgono sui tetti per manifestare la rabbia di un lavoro perso, di uno stipendio mai arrivato, di promesse inattese... e il ministro che fa?!? Prende per il culo, anzi continuano a prenderci per il culo. Qualcuno ricorda la sparata di Tremonti qualche mese fa con seguito dell'imperatore di Arcore e il governo tutto... "bisogna tornare al posto fisso"... dico forse dovrebbero rendersi conto che in questo paese c'è ancora una percentuale di cittadini che ascolta, che ricorda, che non segue come il gregge, che tira fuori la testa e urla.
Il ministro parla di mercato... mercato... guardiamo a cosa ha portato il mercato, disoccupazione, precariato, famiglie in pieno panico perché non arrivano a fine mese...
Parla di concorrenza, quando è comandato dalla persona che monopolizza la vita italiana da anni avendo le mani in pasta ovunque...
Parla di merito quando siede nello stesso tavolo di ministri che hanno cambiato sede di esame per poter prendere il proprio titolo, di ministri che hanno avuto solamente il merito di essere i difensori nei tribunali del loro padrone, di ministri che hanno posato per calendari prima di posare e giurare di fronte alla costituzione.
Sinceramente del signore emerito ministro brunetta e delle sue uscite non se ne può più... lasci perdere la sua costituzione, torni a fare l'ospite da Costanzo e pensi alle parole di Faber e rifletta su quello che è e rappresenta...
la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo,
fino a dire che un nano e` una carogna di sicuro,
perche` ha il cuore troppo troppo vicino al buco del culo.
Il razzismo della lega... parole e musica del deputato Matteo Salvini... la vera vergogna del paese
Ogni giorno ormai assistiamo ad una discesa verso gli inferi del nostro paese... mi domando le istituzioni non possono fare davvero niente? Invece di istituire il reato di clandestinità, perché non istituire quello di razzismo... che tra parentesi esisterebbe già visto che la nostra costituzione condanna le discriminazioni di ogni tipo.
Le urla di vergogna non saranno mai troppo alte per quello che è diventata la politica, questi persone che ricoprono cariche pubbliche, che giurano davanti alla bandiera, sopra al testo della costituzione... possibile che il presidente della repubblica non possa fare niente? Dico anche solo chiamare al rapporto queste persone, richiamarle all'ordine!
Poi, mi rivolgo agli italiani che vivono nel nostro meridione... dove ancora sono alte le percentuali di consenso di Berlusconi e della sua accozzaglia di inquisiti, festaioli da villette, finti manager, bulletti con carnet di escort di lusso... guardate questo video e riflettete... essendosi presentata anche al sud la lega poteva proiettare questo video prima dei comizi?
Salvini, lega, Berlsconi & company si rileggano l'articolo 2 e 3 della nostra costituzione...
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
...forse Napolitano dovrebbe smetterla di pensare all'ipotetica bella figura da fare davanti ai grandi del g8 e richiamare questa gente alla costituzione, ai diritti civili basilari...