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mercoledì 23 settembre 2009 3 vostri commenti

Intervista di D'Alema dalle Iene... ulteriori motivi per non votare Pd



...udite udite...
"Cosa pensi veramente di Berlusconi?"..."E' una grande personalità...ma manca di un sincero interesse verso i problemi del nostro paese e degli altri..."
"Un merito di Berlusconi?"..."Avere contribuito a fondare il bipolarismo italiano..."
"...e la sua colpa principale?"..."Non aver fatto una riforma importante per questo paese"..."è duraturo per merito suo..."

Beh dopo l'intervista di ieri sera fatta da Enrico Lucci delle iene al burattinaio del grande inciucio Massimo D'Alema... forse saranno pochi quelli con ancora dei dubbi sul fatto che il Pd non ha nessuna intenzione di fare una vera opposizione a Berlusconi. Parole fuori dal mondo... un merito di Berlusconi? Capite... certo certo è chiaro che per D'Alema la cosa importante era far fuori tutti quei movimenti ceh potevano cercare di mettere in difficoltà i due grandi partiti pronti a spartirsi ciò che rimane della povera Italia.... tagliati fuori i movimenti... i girotondini... i pacifisti... i no global... i movimenti di grillo... i pericolosi comunisti... via tutti... per questo motivo D'Alema sostiene la positività di Berlusconi nel contributo al bipolarismo.
Non finisce qua però... no di certo perché il Grande Massimo cosa fa aggiunge che la cosa peggiore fatta dall'imperatore di Arcore sono le mancate riforme... dico le mancate riforme... lo ripeto le mancate riforme.... Aiuto qui c'è veramente bisogno di aiuto. Poteva dire qualsiasi cosa... Cirielli... falso in bilancio... omologazione dei cervelli... televisione di serie B... contributo all'appiattimento della cultura italiana... lodo alfano... decreto salva ladri... e tutto quello che ben ricordiamo. Poteva dirne una a caso, una sola, invece no perché lui è il Grande Massimo e quindi dice "le riforme" già perché lui è quello che ha venduto il paese e ha detto no alla legge sul conflitto d'interessi per la sua assurda bicamerale... lui è quello che da presidente del consiglio andò a Mediaset a dire che "nessuno avrebbe toccato l'azienda... una risorsa del paese"... lui quello che ora ha il coraggio di dire che non ce l'hanno fatta a fare il conflitto di interessi. Talmente ipocrita da dire che ad una certa età bisognerebbe lasciare la politica... lui che ha 60 anni... e lo dice solo perché ora va di moda dirlo...
Complimenti davvero... al Pd... a Bersani sponsorizzato da quest'uomo... continuo a chiedermi come possa un iscritto a questo partito sopportate tutto ciò... avere dei dirigenti come D'Alema che non hanno neppure il coraggio di dire che esiste la crisi della sinistra... "abbiamo solo perso le elezioni"... già insieme a qualche milione di voti... ma chissenefrega intanto al Grande Massimo interessano solo le riforme, quello che succede al paese non è importante, non serve tutelare la Costituzione. Non serve prendere una posizione netta sul lodo Alfano, ricordare le non dichiarazioni di Fassino, non serve... basta apparire.
lunedì 6 luglio 2009 0 vostri commenti

Intervista del Pais a Patrizia D'Addario..."Palazzo Grazioli è un harem in cui lui è l'unico protagonista".

Il giornale spagnolo "El Pais" intervista Patrizia D'Addario...

Domanda: Ha paura?
Risposta: No.

D. Per niente?
R. Nemmeno un po’.

D. Berlusconi ha detto che lei è stata mandata da qualcuno per tendergli una trappola, e che inoltre è stata pagata molto bene.
R. Da chi? Lo dimostri, che dica quanto mi hanno pagato, cha vada alla Magistratura e dia le prove e faccia i nomi. Non ho nessun problema. In quanto alla retribuzione: sono l’unica in questa storia che non ha ricevuto denaro.

D. Perché si è rivolta ai giudici?
R. Non sono stata io, mi hanno chiamato, sono venuti a casa, hanno suonato il campanello, sono scesa e mi hanno detto che dovevo andare di corsa a parlare con il giudice.

D: Forse avevano sentito il suo nome nelle intercettazioni delle indagini?
R Stavano indagando già da parecchio tempo. Credo di sì. Io non ho denunciato nessuno, sono loro che sono venuti a cercarmi. Ho ritenuto opportuno dire tutta la verità. Cosa che altre persone non hanno fatto.

D. Dunque non ha agito per vendetta.
R. Assolutamente no.

D. Non negherà di non essere contenta del comportamento di Berlusconi.
R. Ero un po’ delusa, credo che chiunque al mio posto si sarebbe sentita così, delusa da una persona così potente. Non è bello quel che è successo.

D. Si riferisce al fatto che le ha promesso di aiutarla per il suo progetto e non lo ha fatto?
R. I fatti lo hanno dimostrato, il mio progetto è ancora lì e nessuno è intervenuto.

D. In questa vicenda si ha la sensazione che tutti stiano mentendo. E Lei?
R. Sono l’unica che ha detto la verità. Per questo nessuno si è schierato dalla mia parte.

D. Come pensa che gli italiani abbiano reagito a questa vicenda?
R. Mi aspettavo più solidarietà.

D. Da parte di chi?
R. In queste feste, sia nella prima che nella seconda, io non ero l’unica escort.

D. La notte che hanno visto il video della visita a Bush…
R. Il video lo ha proiettato entrambe le volte. Il tema è sempre lo stesso.

D. Com’era l’ambiente a Palazzo Grazioli?
R. È un harem in cui lui è l’unico protagonista. Le 20 ragazze stavano lì quando siamo arrivate noi, poi si è presentato lui [Berlusconi], si è avvicinato, Giampaolo mi ha presentato come Alessia, io ho detto: “Ciao”, lui mi ha detto “sei molto carina”, poi mi ha chiesto di sedermi con lui, e mentre stavamo lì il cagnolino mi veniva tra i piedi, il cagnolino che gli ha regalato la moglie di Bush, Frufrú. Lui mi diceva di non preoccuparmi, che non mi faceva niente, “è così carino”. Infatti era carinissimo.

D. E le ragazze che facevano?
R. Molte parlavano, poi vedevamo i video e ad un certo punto tutte le ragazze hanno fatto il balletto.

D. Chi dirigeva la coreografia?
R. Tutte conoscevano le canzone, Meno male che Silvio c’è. Io ero l’unica che non ballava.

D. C’erano ragazze molto giovani?
R. Sì.

D. Minorenni?
R. Molto giovani. Non ho chiesto l’età, tra l’altro perché in quel momento non potevo fare domande, lui voleva molta attenzione.

D. Ha detto che l’accarezzava davanti alle guardie del corpo e alle altre ragazze.
R. L’ha detto Barbara. La magistratura sa tutto.

D. È stato così?
R. Sì.

D. Era la prima volta che andava a una festa con Tarantini?
R. L’avevo conosciuto tramite un amico, e lui dopo avermi fatto una specie di radiografia, mi ha guardato dalla testa ai piedi e mi ha detto “stai benissimo, sei molto bella, sei perfetta”. A un certo punto, ha chiesto cose sulla mia vita, abbiamo parlato per un’ora o un’ora e mezza, gli ho raccontato che ero escort per un problema familiare, la promessa. Voleva sapere tutto.

D. Il primo ministro sapeva tutto quando l’ha conosciuta?
R. Sì, durante la cena ha fatto una battuta mentre io parlavo con la cantante. Mi prese la mano e mi ha fatto sedere di fronte a lui, con il tavolo in mezzo. Mi guardava, raccontava barzellette, cantava canzoni, me le dedicava, e poi, a un certo punto, dato che voleva ancora la mia attenzione, io stavo parlando con la cantante e ha detto in pubblico: “C’è una ragazza di Bari” e io mi sono arrabbiata un po’ e poi ha detto che non mi fidavo degli uomini. Giampaolo gli aveva raccontato tutto. Ha detto: “Non si fida degli uomini, ma io le farò capire che gli uomini non sono tutti uguali, andrò a prenderla con il mio jet privato e le farò capire che gli uomini sono diversi. Ha un progetto di vita, vuole essere imprenditrice, io l’aiuterò”. Davanti a tutte.

D. Una promessa pubblica.
R. Sì. Voleva andare dritto al cuore, sapeva che ci tenevo molto.

D. Che tipo di uomo è Berlusconi?
R. Ho conosciuto molti uomini, ma quel che mi è successo ora non mi era mai accaduto prima, sono molto delusa. Ha detto che non mi conosceva che non si ricordava il mio viso. Due giorni! Non è possibile non ricordarsi il mio viso…

D. In cosa l’ha delusa Berlusconi?
R. Guardi, io mi fidavo di lui. Mi fidavo del suo modo di essere, soprattutto perché mi ha toccato con questo tema che io portavo dentro. Non si può prendere in giro una persona che ha perso nella vita.

D. E poi c’è stato il furto in casa sua?
R. Mi hanno svaligiato. Si sono portati via tutti i vestiti, la biancheria intima, il vestito di Versace che avevo indossato per andare a Palazzo Grazioli; il computer, tutti i CD di lavoro e quelli di musica, le mutande…non è stato un furto a caso. Hanno lasciato un televisore che costa un sacco di soldi e si sono presi i dischi e la biancheria. Che razza di ladro ruba i CD musicali?

D: Lei che cosa ne pensa?
R: Solo che si sono portati via tutto e che mi è sembrato molto strano. La polizia è venuta, ha visto quel che era accaduto e quel che si erano portati via…

D. E che cosa hanno detto?
R. Niente, guardavano stupefatti.

D. A suo avviso Tarantini lavorava per il presidente?
R. Era molto amico del presidente. Parlavano molto per telefono.

D. Di ragazze?
R. Non solo di ragazze.

D. Di affari?
R. In mia presenza, parlavano un po’ di tutto. Preferisco non andare oltre.

D. Tarantini era il prosseneta dell’utilizzatore finale?
R. Non sono io a dover dire questo. I fatti dimostreranno quel che realmente è accaduto.

D. Tarantini si occupava anche della droga?
R Preferisco non…

D. Le intercettazioni dicono che parla anche di droga.
R. Lo dirà la Magistratura.

D. Molta gente si chiede perché ha portato con sé il registratore.
R. Non per ricattare Berlusconi, se avessi voluto l’avrei fatto il giorno dopo essere uscita dal palazzo, no? Altre hanno chiamato i giornalisti perché le facessero foto lì, come Barbara…

D. Perché lo portava con sé?
R. Lo porto sempre con me. Ho avuto una brutta esperienza in passato con una persona che mi maltrattava. Grazie al registratore non ho avuto più problemi. Come in questo caso. Se non l’avessi portato, avrebbero detto che ero pazza.

D. C’era cocaina in quelle feste?
R. Sarà la Magistratura a dirlo. Io non sniffo, quindi se c’era non l’ho vista. Potrei infangare molta gente, ma non voglio farlo. Si saprá tutto. Ad oggi, io sono l’unica che non ha ricevuto denaro, che sta avendo problemi, e che è stata tradita. Le guardie del corpo che mi conoscevano da Palazzo Grazioli, e che hanno visto il presidente fare quel che ha raccontato Barbara, mi hanno negato l’ingresso alla conferenza stampa. E io ero accreditata. È molto forte quel che è successo… Barbara ha dato due versioni distinte. Non può dirmi per telefono “che schifo” e poi cantare Meno male che Silvio c’è.

D. Crede che ci saranno altre ragazze a parlare?
R. Non credo, sono passate due settimane e mezza e si sono fatte avanti solo per insultarmi.

D. Crede che siano pagate?
R. Lo scopra lei che è giornalista. E scopra anche quello che c’è sotto tutte quelle persone che stanno dall’altra parte, è molto interessante. Ci sono tante cose da dire e da scoprire. Cose che sanno tutti in questa città e che nessuno racconta perché ha paura.

Traduzione tratta da http://italiadallestero.info
martedì 26 maggio 2009 0 vostri commenti

Cossiga addolorato per Berlusconi


"Mi addolorano i veleni gettati sul premier e sulla sua famiglia" ha dichiarato Cossiga in soccorso dell'amico premier... io direi che addolora ancora sentire parlare uno come Cossiga dopo tutte quello che ha fatto a questo paese... da Gladio all'affare Moro... per non parlare delle sue ultime dichiarazioni sugli studenti... "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndb). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio"... ecco dobbiamo ancora ascoltare questa gente? Direi che sono interviste... visto che le leggi e le commissioni di inchiesta non hanno avuto il potere di inquisirle queste persone vanno lasciate sole con se stesse... neanche con la loro coscienza che li ha lasciati da un bel po'.
mercoledì 13 maggio 2009 3 vostri commenti

Intervista di Klaus Davi ad Apicella. Senza parole.



Brividi. Vedendo questo video e ascoltando l'intervista mi sono venuti brividi di tristezza... Dopo tutto questo tempo c'è ancora qualcuno che pensa cose del genere su Saviano... "costruito la sua fama", ma Klaus Davi ha qualche neurone che funziona ancora oppure c'è la particella che gira da sola li dentro? Saviano praticamente non vive, sempre sotto scorta, non può neppure permettersi di andare a prendere un gelato da solo. Qualche mese fa non c'era un condominio disposto ad accettarlo. Per non parlare del signor Apicella, pseudo cantante che ha trovato spazio solo grazie alle sue intime amicizie col premier. Secondo il menestrello napoletano "le violenze non fanno mai bene", quindi perché andare a vedere Gomorra, perché leggere il libro...Napoli non è solo quello. Certo che Napoli non è solo quello, lo sanno tutti, ma la Campania purtroppo è anche quello, più informazione su questo argomento viaggia maggiore è la lotta contro la criminalità. La mafia ha costruito gran parte del suo successo grazie al silenzio della società, della politica e dell'informazione.
Dopo la vergogna, il ridicolo logicamente..."Silvio è provato" dice Davi, "l'ho visto provato in Tv" meno male che "in politica va fortissimo"...provato? Allora quello che era in discoteca in Egitto prima del vertice con Mubarak era forse la Guzzanti? Quello a porta a porta preoccupato della sua figura mediatica e a denunciare un complotto della sinistra era un'altra persona...la follia continua ad imperare...un'intervista assurda..."ma la signora Veronica è così intelligente come dicono?"... cambio domanda "Ma Klaus Davi l'hanno lasciato qui gli extraterrestri...". Per lui Apicella è un'autorità...è un esempio perché "non ha mai usato il premier"... una volta si diceva tappate le orecchie ai bambini...secondo me tra qualche mese diranno anche che Silvio è alto con i capelli lunghi.
Lato positivo della cosa...a volte ritorna la felicità vedendo che persone così assurde la pensino diversamente da me..

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