Visualizzazione post con etichetta pandemia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pandemia. Mostra tutti i post
giovedì 23 dicembre 2021 14 vostri commenti

Coraggiosa

Da più di due anni ormai tengo un diario. Uno vero, non digitale, di quelli che si possono toccare, riporre nel cassetto. Ho sempre avuto il piacere di scrivere, in particolare con la stilografica. Vedere sfilare sul bianco il pennino della stilografica lasciare una traccia mi riporta indietro con gli anni. 

Spesso mi capita di rileggere ciò che ho scritto, in alcuni casi è come se mi guardassi da fuori in un  preciso istante di vita, a volte scuotendo la testa, altre sorridendo, altre ancora con qualche lacrima. Ma tutto rimane e resta vita. 

Dopo quasi due anni di Pandemia una cosa la possiamo dire credo. Fin dall'inizio abbiamo visto chi ha messo da parte le proprie esigenze, chi ha pensato di più alla collettività, mentre altri hanno sempre messo prima di tutto il volere individuale, dicendo di NO a tutto.  

Lo sapevamo già, lo sapevo già. Il Covid ha solo sottolineato quello che era già scritto, a volte mostrandoci chi abbiamo sempre avuto vicino in maniera differente. 

Ho ritrovato anche questo nei miei diari. La diligenza di mia figlia, che non si è mai lamentata da quando è iniziata questa "baraonda" come dice lei, anche se le manca "far festa come una volta", che ora chiede quando sarà vaccinata, che ha capito che partecipare alle feste in casa con i suoi compagni durante una pandemia non va bene ed è irrispettoso per chi ad esempio a scuola cerca di fa andare avanti le cose. Spesso mi chiedo quanto ha sacrificato lei mentre altri hanno continuato a fare quello che facevano prima. 

Scriverò ancora, scriverò questo.  Perché voglio che una volta cresciuta possa sapere quanto è stata coraggiosa, responsabile e altruista. 

Buone feste a tutti. 

giovedì 12 marzo 2020 12 vostri commenti

Ce la faremo

Sono giornate surreali. Le nostre abitudini sono sparite, messe nel cassetto, per il bene comune. Non tutti però, molti continuano a non capire la gravità della situazione. Ancora domenica scorsa siamo stati invitati ad una festa di compleanno di bambini, abbiamo gentilmente declinato l'invito. Un'assurdità in un momento in cui viene chiesto di sacrificare le cose futili per dare una mano al sistema sanitario nazionale. 
Ieri sera l'ennesimo intervento di Conte in televisione, apprezzabile per i modi e anche per alcuni provvedimenti rispetto al resto d'Europa che pare non capire, ma ancora troppo deboli a mio avviso. Nel decreto si consentono attività che non sono indispensabili. Mi devono davvero spiegare a cosa serve tenere aperta una fabbrica che fa borse per esempio. E' chiaro che ci sono delle produzioni che difficilmente si potranno fermare perché magari fanno parte della filiera alimentare, ma il resto?
Vogliamo davvero che i libri di storia scrivano che in presenza di una Pandemia rimasero aperti servizi totalmente inutili?
Il pensiero ora è a tutti i lavoratori che ogni mattina devono andare a lavorare senza nessuna protezione o possibilità di rispettare il famoso metro di distanza come forma di tutela. Mentre la rabbia è verso chi ancora continua a non capire la situazione. Ma se pensiamo che un senatore della repubblica, di Forza Italia, ancora ieri ha fatto un video negazionista rispetto a tutto quello che sta succedendo potete immaginare il resto. 
Mi auguro che stiate tutti bene e che se obbligati ad uscire possiate prendere tutti le giuste precauzioni. 
Ce la faremo. 

Latest Tweets

 
;