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venerdì 24 febbraio 2012 24 vostri commenti

Tema. Domani nella battaglia... vacci tu!

Premessa
Un posto di lavoro, come tanti, potrebbe essere il mio, il vostro o quello di un altro.
Un'assemblea sindacale potrebbe essere la mia, la vostra o quella di un altro.
Un premio di produzione che non viene dato da anni, la mancanza di trasparenza delle decisioni dei dirigenti (che di proclamano di centro sinistra), rapporti conflittuali da tempo col sindacato, possibili licenziamenti in arrivo e un contratto che non viene firmato. Potrebbe essere il mio, il vostro o quello di altri sia chiaro.

Svolgimento
Assemblea sindacale in stile rivoluzione francese.
Presenti pochi su tanti.
"Ah bisogna fare questo"
"Ah bisogna fare quello!"
"Fino ad oggi voi cosa avete fatto?"..."E voi cosa avete fatto?!?"
La crisi di qua, la crisi di là...
"Ora basta dobbiamo fare qualcosa!"
Andiamo dai giornali e poi facciamo una manifestazione.
Tutti d'accordo... pare.

Conclusione
Voto.
Metà a favore.
Quasi metà contro.
1 impegnato col touch dello smartphone.
2 usciti prima di votare.


venerdì 10 dicembre 2010 29 vostri commenti

Esproprio natalizio

Genova.
9 dicembre, un giovedì come tanti e come succede ogni giorno anche qui la protesta sale e sfila per le strade del centro... studenti, disoccupati, precari e gente comune.
Si canta, si urla la rabbia contro una classe politica che se ne frega, che non ascolta, che ci fa capire, se ce ne fosse stato bisogno, che le classi esistono ancora.
Succede qualcosa di diverso però, qualcosa che succedeva negli anni 70, avete presente il pranzo proletario.. ti siedi in un bel ristorante, ordini, mangi e poi via la fuga. Cambia lo scenario al posto del ristorante mettete la libreria Mondadori di Genova, al posto dell'eskimo indossato in passato mettete dei costumi di babbo natale e il gioco è fatto...


...esproprio natalizio, d'altra parte Silvio ha sempre detto di essere generoso e quello che dice Silvio è legge quindi nulla di illegale, e poi vogliamo parlare di come ha ottenuto la Mondadori...

"Se mi avessero invitato ci sarei andato. In una situazione che nessuno può dire esaltante, con una realtà politica e sociale disastrosa, con i cassaintegrati, i precari e il taglio ai servizi sociali, bisogna dare dei segni, senza violenza verbale o fisica, e portare la gente a prendere coscienza. Mi sarei vestito da Babbo Natale e sarei andato anche io incurante dei benpensanti. L’importante è che si chiedano che cosa è successo"
Don Gallo

...la Grecia aveva lanciato un segnale...


...Londra ieri ne ha mandato un altro.
La politica continua a procedere su un binario morto fatto di trattative di bassa lega, scambi di voti, amicizie per appalti, promesse elettorali dimenticate, leggine che salvano amici degli amici mentre nel frattempo nel mondo reale il 5% delle famiglie non riesce a pagare i mutui, l'università è sempre meno accessibile per gli stipendi da fame che ci concedono, i precari sono dimenticati e il lavoro stabile è un sogno per pochi.
Qui non si tratta più, e non si è mai trattato secondo me, di una questione solo italiana ma si tratta dei pochi che strozzano i tanti dove i primi sono quelli che ogni giorno vivono la quotidianità e gli altri sono coloro che stanno nella cupola dorata.
Ecco direi che è arrivato il momento come dice Don Gallo di portare la gente a prendere coscienza...RISE UP.
domenica 4 ottobre 2009 0 vostri commenti

Sabato 3ottobre... 300mila per l'informazione. Il sapere logora i potenti



300mila persona a Roma per la libertà di stampa... 300mila per chiedere una sola cosa che dovrebbe essere già acquisita da una democrazia... scendere in piazza in Italia per chiedere di poter dire la propria potrebbe sembrare assurdo, ma basta guardare le classifiche stilate in questi ultimi anni... classifiche che vedono il nostro paese a livello di alcune dittature... la domanda che si pongono in questi giorni in molti è "siamo davvero liberi?"... il fatto è che la nostra è una democrazia mediatica mascherata cioè sembra a posto... stampa libera certo... trasmissioni che vanno in onda certo... ma di chi sono questi giornali e queste trasmissioni? Qui è il paradosso italiano... l'anomalia italiana... un'informazione controllata dai poteri forti. Che da anni è sotto i poteri forti. La cosa peggiore è che molti giornalisti sono talmente abituati alla censura che lo fanno da soli... si autocensurano... molti giornalisti come Belpietro e Feltri gridano a tutti di essere liberi quando poi ritirano lo stipendio dall'uomo che dovrebbero vigilare...
Saviano in piazza ha detto bene "verità e potere non coincidono" lui lo sa, lui è testimone... lui ha dato la sua esistenza di ragazzo di trentanni per la verità. Purtroppo credo che molti italiani siano convinti che a volte la censura sia giusta... anzi che a volte si sa pure troppo... che in fondo in fondo si vive bene senza sapere... perchè il sapere logora chi governa...
domenica 27 settembre 2009 0 vostri commenti

Roma. 26 settembre, il popolo dell'agenda rossa chiede verità

venerdì 18 settembre 2009 1 vostri commenti

Perchè in un paese dove ormai c'è un regime non si doveva rinviare la manifestazione del 19 settembre per la libertà di stampa

Qualcuno dovrebbe spiegare perché è stata rinviata una manifestazione per la libertà di stampa... qualcuno lo dovrebbe fare...
Ogni giorno muoiono persone in tutto il mondo.... ogni giorno ci sono morti sul lavoro... dico sul lavoro, ogni giorno qualcuno esce di casa pensa di andare tranquillamente a lavorare saluta tutti a casa e poi non fa più ritorno. Questo succede ogni giorno... in Italia abbiamo statistiche imbarazzanti per quanto riguarda gli incidenti sui luoghi dove la gente lavora.
Io continuo a non capire. Probabilmente questo paese non ha realmente voglia di urlare... di protestare... di incazzarsi... di fare casino... di fare qualcosa per fare andare le cose meglio... questo paese probabilmente non ne ha voglia.
Questo paese non si rende conto realmente del pericolo che sta correndo... l'informazione non esiste, è totalmente scomparsa e il peggio è che probabilmente la maggiorparte dei cervelli è talmente bloccata che non ce ne accorgiamo neanche.
Prendiamo il caso della strage dei soldati italiani in afghanistan... facciamo realmente un esame di coscienza... quando parliamo di questo paese? In questo periodo abbiamo sentito qualcosa perché si tenevano le elezioni... ma cosa realmente sappiamo? Chi è Karzai lo sappiamo? Sappiamo che ha dei contatti particolari con i signori della guerra che girano indisturbati per Kabul? No non si sa... perché queste cose non interessano... ma soprattutto queste cose non vengono dette nei telegiornali, dove si dedicano 10-15 minuti alle dichiarazioni sempre uguali dei nostri politici... ai viaggi del premier... alla bontà del premier... poi spazio al papa... poi i delitti che fanno audience... gossip... e niente più...
Dico anlizzando realmente queste cose... ha senso rinviare una manifestazione per la libertà di stampa? Trasmissioni chiuse... rinviate... contratti dei giornalisti di inchiesta bloccati... giornali denunciati...
Ripeto ogni giorno muoiono donne, uomini, bambini e anziani nel mondo... per qualunque motivo... muoiono ogni giorno per il lavoro... allora viene da domandare perché non ci fermiamo anche quando muore un padre di famiglia che magari cade da un cantiere... perché non ci fermiamo quando viene ritrovato uno dei tantissimi cadaveri degli immigrati che vengono sfruttati dai padroncini e abbandonati nei canali senza vita dopo un incidente mortale... perchè non ci fermiamo quando le nostre navi speronano i barconi che tentano di raggiungere il nostro paese per salvarsi... perché?
Quante volte abbiamo visto speciali sui militari uccisi in afghanistan... le tv parlano della cosa per 3 o 4 giorni e poi basta... si passa ad altro... mai approfondimenti su cosa succede in quel paese... mai un'inchiesta su chi sono i candidati (ma realmente!!!) chi li sostiene... quale il ruolo degli Usa... perché è importante quel paese... mai parlare dell'oleodotto... tutto finisce in un attimo... perchè fa audience la morte... le lacrime... i Vespa che compassati parlano ai vari ufficiali e esperti in strategie militari.... fa audience il ministro della difesa che si mette sull'attenti... ma in realtà a tutte queste persone non frega niente di niente...
Il 19 settembre si doveva scendere in piazza... per urlare la rabbia... per avvisare la gente che dorme ancora... per far vedere all'estero che in questo paese ci sono ancora persone civili che dicono di no... si doveva manifestare anche per dire ancora una volta no alla guerra in afghanistan che continua a mietere morti senza confini.
lunedì 6 luglio 2009 1 vostri commenti

NoDalMolin... le cariche della polizia





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