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mercoledì 19 giugno 2024 4 vostri commenti

Assassinio su lavoro

Satnam Singh, 31 anni, lavoratore. E' morto.
Dopo essere stato buttato davanti a casa, con un braccio amputato da un macchinario.   

Assassinato dalla bestialità umana.
Da uno stato che fa finta di niente.
Dai cittadini che non hanno tempo per queste cose e si voltano da altre parti.
Da chi usa parole per confondere le idee.
Assassinato dal profitto e dall'avidità scritte nella pietra ormai sui pavimenti delle nostre case.
Si è vero è un mondo al contrario, perché la gente dovrebbe avere il diritto di avere un lavoro normale, sicuro e ben pagato.
Perché chi esce di casa alla mattina per andare al lavoro deve poter tornare a casa.
lunedì 8 marzo 2021 6 vostri commenti

Natalia



Ennesima vittima sul lavoro. Un numero che ormai non si arresta più, cifre che sembrano entrate all'ordine del giorno. Una brutta "abitudine" mentre scorriamo la pagina di un giornale, come se fosse normale alzarsi dal letto la mattina salutare i propri figli, il marito o la moglie, lasciare la propria casa e non tornare più.

Natalia Dimitrova Beliova, 57 anni, lavorava a Battipaglia presso due anziani, una delle tante badanti invisibili nella nostra società. Morta oggi nel rogo dell'abitazione dovuto probabilmente al malfunzionamenteo della stufa a gas. 

Ha aiutato i due anziani mettendoli in salvo. 

Lei ha perso la vita. 

La lotta è ancora lunga.


martedì 10 maggio 2016 19 vostri commenti

Qui dove la morte non è precaria

61 anni è un'età in cui si dovrebbe pensare ad altro. Per come la penso io il lavoro dovrebbe essere ormai problema superato, nel vero senso della parola e magari essere già in pensione, poter prendersi dello spazio per il proprio hobby, godersi i nipoti, fare dei viaggi con la propria famiglia o altro.
61 anni è un'età in cui non ci dovrebbe essere scritto sulla carta d'identità interinale.
61 anni non dovrebbero fare rima con fatica, lavoro, sudore.
61 anni non possono essere collegati all'ansia per un lavoro che oggi c'è e domani non si sa.
61 anni magari è un'età in cui un pensiero all'aldilà uno lo può anche fare, esorcizzandolo e spostandolo sempre di più.
Non qui.
Non in Italia.
Qui a 61 anni si muore di lavoro.
Sul lavoro, da precario.
mercoledì 28 marzo 2012 17 vostri commenti

Scusate potreste rifare il sondaggio, perchè non ero in casa!



Magari ero distratto, forse ero ad allenamento, o forse a fare le prove di teatro, no magari ero da mia madre a prendere i ravioli co' u tuccu, o forse dormivo... si sicuramente dormivo. Comunque a me non l'hanno chiesto.
E alle persone come lui, lo hanno chiesto?


E a quelle come loro lo avevano chiesto?


No, direi proprio di no. Troppo impegnati a parlare con i grandi del pianeta, troppo presi da partecipare a convegni con i vertici delle superbanche magari per decidere un altro prestito all'1% per poi chiedere ai poveri sfigati il 4,5% quando va bene.
Mah... con chi avrà parlato, lo sa solo lui.

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