E così anche il Brasile scende in piazza. Dopo i giovani turchi, non quelli del pd, anche in sud america ha iniziato a soffiare il vento della protesta.
Qui invece calma piatta, tutto tace, tutto scorre.
D'altra parte non abbiamo grossi motivi per essere arrabbiati... 1 giovane su 3 senza lavoro, una numero infinito di precari, stipendi fermi ad anni fa, contratti disdettati, prezzi alle stelle, biglietti dei treni per Rockfeller, spazzatura che riempe le nostre strade, grossi imprenditori che decidono quale legge rispettare e quale no, tribunali che assolvono politici corrotti e condannano chi non si può permettere un buon avvocato, stragi impunite, mafiosi al potere, 20 anni di Berlusconi, leggi truffa, legittimi impedimenti solo per pochi, occupazione abusiva del servizio pubblico televisivo, giornalisti al soldo dei potenti, episodi di razzismo sempre più frequenti, femminicidi giornalieri, impunità assicurata. E altro...
Ma tutto sommato non è niente.
Perché oggi finalmente inizia l'estate e quindi pronti ad ascoltare il prossimo servizio al Tg sul tipo di gelato preferito, sull'afa che non ci fa dormire, sul viaggio organizzato, sulle code ai caselli in partenza col sorriso, sulle code ai caselli all'arrivo col grugno, sulle partenze intelligenti, su quelli che l'estate se la fanno in città.
Ascoltando parole come queste, pendendo dalle labbra di chi le dice...
''La Coppa del Mondo è sempre più vicina e la Confederations Cup serve come test per la squadra e per il Paese. Dimentichiamoci tutta la confusione che sta succedendo e pensiamo alla nazionale brasiliana, che rappresenta il nostro Paese e il nostro sangue. Appoggiamo la Seleçao fino alla fine, anche quando sbaglia. Chi vi sta parlando non è Pelé - ma l'Edson dei tempi della Cbd e tifoso del Brasile"
...ecco forse a Pelè conviene cambiare paese, qui sarebbe ascoltato, anzi avrebbe un posto assicurato in parlamento. Anche perché ha appena dichiarato che ha cambiato idea sulle proteste. Curriculum perfetto.