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giovedì 15 maggio 2014 11 vostri commenti

Mani mai pulite

Dobbiamo fare mea culpa. Alzare la mano e dire che in questi anni abbiamo sbagliato tutto, ci siamo seduti dalla parte sbagliata. La legalità in fondo non porta da nessuna parte, non fa notizia, non interessa, non infiamma le platee dei dibattiti. Insomma in una sola parola è noiosa.
Volete mettere con il revival del compagno (non mio e aggiungerei di quattrini) Greganti.
Volete mettere con la pantomima del Pd che prima vuole proteggere Genovese e poi fa due calcoli e sembra che ora lo molli in mezzo al guado. 
Tutta adrenalina che entra.
Non più Hammamet ma il Libano!
Brividi che salgono lungo la schiena ascoltando le notizie che sembrano di nuovo quelle degli anni 90, quando Paolo Brosio soggiornava davanti al Palazzo di Giustizia aspettando l'uscita di qualche manetta. 
Quello stesso palazzo di giustizia che ora ci offre una puntata piena di suspense con lo scontro tra Bruti Liberati, procuratore capo, e Robledo procuratore aggiunto. Un mistero che solo Jessica Fletcher potrà svelare.
Quindi aspettiamoci il prossimo reality che entrerà in ogni casa, dove i concorrenti verranno eliminati se giudicati troppo onesti dal cittadino-telespettatore che sembra sempre più gustare il marcio che avanza.
mercoledì 27 ottobre 2010 33 vostri commenti

Ve comprate 'a ggente!



Chissà magari è quella che metterà d'accordo tutti.
Quella che riunirà nuovamente l'opposizione.
Bersani, D'Alema, Vendola, Di Pietro orano devono guardarsi le spalle.
Fatto sta che bisognerebbe prendere un minimo della passione di quella donna, di quella nonna, Annarella, mettercene solamente un pizzico e allora si ritornerebbe a sperare in una sinistra vera, non quella che va nei salotti televisivi ad annuire (non riesco a togliermi dalla testa l'ultima performance di Colanninno junior da Vespa), ma un partito che dice le cose come stanno.
Forse la signora aveva appena letto le statistiche sulla corruzione mondiale stilate dall'ong Transparency International. Una classifica che ha preso in considerazione 178 paesi seguendo il il CPI, Corruption Perceptions Index, indice che tiene conto dei casi di stretta corruzione ma anche del malgoverno della cosa pubblica.
Beh come diceva Ligabue in un suo film... da zero a 10? Solo che in questo caso il voto non si può dare a sè stessi, ma viene dato.
3,9 cioè quasi vicino allo zero, dove zero sta per altissimo livello di corruzione pari al 67mo posto in classifica. I più ottimisti potrebbero fare come quei tifosi che guardando la classifica dicono "dai su siamo ancora dalla parte sinistra"... forse non retrocediamo.
Nel frattempo ci fanno ciao ciao con la manina il Ruanda e Samoa, sorpassandoci, ma forse hanno giocato il Fil Rouge, mentre sono inarrivabili per noi Danimarca e Nuova Zelanda ma sento già qualche nostro politico dire "eh la sono così pochi che non possono nemmeno passarsi le mazzette".
Però possiamo stare tranquilli forse non verremo mai risucchiati nella lotta per la retrocessione visto che in fondo ci sono Iraq, Afghanistan e Somalia devastati dalla guerra. Chissà forse una delle ragione per cui teniamo ancora le truppe la è proprio questa, mantenere la guerra per mantenerci nella parte sinistra della classifica...

"Ma che' cultura de governo! Macchè sta' addì! Che 'vve comprate a ggente!"

"No io nun ve rispetto... siete dei mascalzoni"

"So sedicianni che portate disgrazie!"

...forse non l'aveva nemmeno letta la classifica la signora, ma per sapere queste cose non servono statistiche.
martedì 6 luglio 2010 34 vostri commenti

Quei cachi ancora appesi




Treno soppresso per guasto sulla linea.
Treno in ritardo di 20 minuti.
Trenitalia si scusa con la gentile clientela ma il treno subirà un ritardo di circa un'ora.
E' il capotreno che vi parla ci scusiamo ma l'aria condizionata non è in funzione su questo treno.
Ci scusiamo ma per questo viaggio il servizio bar non sarà disponibile.
Finestrino rotto
Porta che non si chiude
Cuscini bucato
Cuscino talmente sporco che nemmeno gli scarafaggi ci passano sopra.
Treno che lascia in pendolari a terra
Tratta Genova-Torino come se fosse una Grimaldi extra lusso.
E poi la chicca solita dell'altoparlante... il treno num novec è in part dal bin vent grazi per l'ascolto...


Beh non potevano mancare all'appello della corruzione le nostre amate ferrovie. Quelle dei dirigenti con stipendi d'oro, quelle delle liquidazioni di faraoni che prendono per un anno, a volte anche meno, di lavoro.
In questo caso come si dice... cornuti e mazziati. Si perchè la procura di Napoli ha emesso 5 ordinanze di custodia nei confronti di ex dirigenti di Trenitalia e imprenditori colpevoli secondo i pm di "pilotare in modo sistematico e seriale" gli appalti. Parliamo di 10milioni di euro, manutenzione delle carrozze già proprio quelle che dove siedete ogni mattina e di qui conosciamo lo stato, per questi oltre a ottenerlo in maniera decisamente poco chiara il lavoro viene da chiedersi come le facevano e soprattutto se lo facevano.
Si parla di "sistema criminale"..."ancora a tutt'oggi operativo" dove "più che la libera concorrenza viene in rilievo un mercato manipolato ed egemonizzato da un cartello di imprese amiche". Tutti questi grandi manager fautori del mercato, della concorrenza assieme agli imprenditori sempre pronti a sbandierare il vessillo del capitalismo poi si trasformano in fautori di un solo interesse, il loro. Quindi in questo caso niente più mercato, niente più gara d'appalto, niente più concorrenza. Solo qualche incontro privato, qualche bella spintarella dal politico di turno o magari da qualche altro prelato che di questi tempi viene sempre bene è la gara è fatta... a senso unico si capisce.
Viene da chiedersi chi sarà il prossimo... protezione civile, grandi emergenze, case regalate a destra e manca e ora i treni che solitamente sono in ritardo ma su queste cose non vogliono stare dietro.
Era il 1996 e per Elio questa era la Terra dei cachi... che sono ancora li appesi all'albero.
mercoledì 24 febbraio 2010 15 vostri commenti

E da noi che risposte...


Hanno lottato per noi.
Sono morti per noi.
Sono stati torturati per darci la libertà. Per darci la vita.
E hanno scritto...

Carissimi, mamma, papà, fratello sorella e compagni tutti,
mi trovo senz’altro a breve distanza dall’esecuzione.
Mi sento però calmo e muoio sereno e con l’animo tranquillo. Contento di morire per la nostra causa: il comunismo e per la nostra cara e bella Italia. Il sole risplenderà su noi "domani" perché TUTTI riconosceranno che nulla di male abbiamo fatto noi.
Voi siate forti come lo sono io e non disperate.
Voglio che voi siate fieri ed orgogliosi del vostro Albuni che sempre vi ha voluto bene.

Albino Abico, 24 anni, operaio, partigiano, torturato, fucilato il 28 agosto 1944

E da noi che risposte...


...morire per la nostra cara e bella Italia...

Hanno lottato per noi.
Sono morti per noi.
Sono stati torturati per darci la libertà. Per darci la vita.
E hanno scritto...

Cari compagni, ora tocca a noi.
Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia.
Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella.
Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile.
Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.
La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà.

Giordano Cavestro (Mirko), 18 anni, studente di scuola media, partigiano, fucilato il 4 maggio 1944

E noi...


...e ora commemoriamo quelli sbagliati. Ascoltiamo quelli sbagliati, ci facciamo comandare da quelli che Giordano e Albino avevano cacciato.
E ogni giorno leggiamo di truffe...


...di tangentopoli mai finite...

...di corruzione totale in ogni angolo dello stato...

...di regime che continua a nascondere i fatti...

...loro scrivevano e sono morti per noi...

Edda,
mi hanno condannato alla morte, mi uccidono; però uccidono il mio corpo non l'idea che c'è in me. Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una causa, per una giusta causa e spero che il mio sacrificio non sia vano anzi sia di aiuto nella grande lotta. Di quella causa che fino a oggi ho servito senza nulla chiedere e sempre sperando che un giorno ogni sacrificio abbia il suo ricompenso. Per me la migliore ricompensa era quella di vedere fiorire l'idea che purtroppo per poco ho servito, ma sempre fedelmente.
Edda il destino ci separa, il destino uccide il nostro amore quell'amore che io nutrivo per te e che aspettava quel giorno che ci faceva felici per sempre. Edda, abbi sempre un ricordo di chi ti ha sempre sinceramente amato. Addio a tutti.
Addio Edda

Bruno Frittaion, 19 anni, studente, partigiano, fucilato il 1° febbraio 1945

giovedì 18 febbraio 2010 32 vostri commenti

Va tutto bene devo solo smettere di essere il solito comunista disfattista di sinistra

Un nuovo giorno è arrivato.
Mi alzo dal letto, cerco come al solito di essere leggermente più presentabile della mattina precedente, anche allo specchio per non spaventarmi.
Poi inizio a dirmi "devo essere positivo, oggi devo essere positivo. Va tutto bene nel nostro paese, basta devo smettere di essere il solito comunista disfattista di sinistra!"...
Eh vai.
Parte la giornata.
Cambio maglietta... non mi metto una delle solite con qualche frase impegnata, qualche slogan, insomma la classica t-shirt da comunista pessimista...no, questa volta ne metto una anonima "devo essere positivo"....
Prendo lo scooter saluto tutti questa mattina un gran sorriso a 150 denti! Ricambiato... eh vai.
Solita strada ma meno incazzato col freddo. Eh vai.
Arrivo al lavoro e mi lancio con una gioia irrefrenabile a timbrare il cartellino... lo lancio come se dovessi fare centro con una monetina in un juke box... e faccio centro! "Positivo, positivo!", funziona!
Salgo al computer. Lo accendo. Guardo due titoli...


...sorridere sorridere assolutamente, cosa saranno mai i libri, e poi chi non legge guadagna 150mila euro in tre ore... andare avanti!


Ma come! Questo oltre ad essere indagato (e anche condannato) e pure str... calma calma calma. Ci vuole la positività po-si-ti-vi-tà! Avanti...

Il Giornale "ALLARME SONDAGGI, ECCO LE CONTROMOSSE"


..."devo essere positivo, positivo!"

Ecco le contromosse...



"fermare questo indecoroso spettacolo delle intercettazioni"..."nel più breve tempo possibile", Silvio Berlusconi.

Ah ecco fermare le intercettazioni, magari legalizziamo la corruzione e mandiamo in esilio i magistrati...


Va beh torno a casa a cambiarmi, mi metto la T-shirt pessimista.

(titoli da "Repubblica on-line, Il Fatto Quotidiano, Il giornale, Napoli online.org)

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