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mercoledì 4 gennaio 2012 25 vostri commenti

Mai aprire vecchie scatole!

Datemi retta.
Buttate via tutto. Andate nella vostra camera, nella vostra cantina, negli armadi e nei cassetti e fate piazza pulita.
Si perchè ci sono cose che tornano, le rileggi e  ti danno quel senso di fastidio misto a rassegnazione tale da far dire a quella vocina che ogni tanto appare nella testa... "ma perchè le hai tenute?".
E il bello è che non lo sai nemmeno perchè lo hai fatto.
Consigli degli amici, tienile non si sa mai.
I parenti, non si butta via niente.
E altri, c'è sempre tempo per la spazzatura.
Quindi si accumula, una sull'altra, indietro negli anni, pronte ad essere prese in mano per rivangare il passato, quello che ne hai fatto, che ne avresti voluto fare. Progetti, programmi cose fatte e non fatte.
Più cerchi  e più ne trovi.
Succede, quindi, che un giorno del nuovo anno decidi di fare pulizia.
Una scatola piena che ti attende, quasi ti minaccia da lontano, immaginando quello che vuoi fare di lei. Passo lento di avvicinamento e poi partenza. Eccole li che ti guardano cercando di implorare ti tenerle, che in fondo sono ricordi, che tutte le volte che le prendi in mano è un tuffo nel passato che può fare solo che bene.
Cosa dite?
Lettere di vecchie fidanzate?
No.
Fotografie della gioventù?
Niente da fare.
Regali?
Acqua.
Nulla di tutto ciò... ma BUSTE PAGA!
Datemi retta non tenetele, buttatele nel riciclo almeno a qualcosa possono essere utili. Perchè così è solo  farsi del male come è successo a me questa mattina... una busta paga di 2 ANNI FA uguale a quella di questi mesi.
Poi nelle stanze del potere si domandano come mai non tira l'economia e allora si inventano orari prolungati di lavoro dei negozi, oppure la formula magica del libero licenziamento in libero stato, per non parlare dei rincari di gas, luce, acqua, benzina che naturalmente come tutti sanno sono un forte incentivo per le tasche dei lavoratori. Per non parlare del fatto che continuano a dimenticarsi di quelli che una busta paga non la possono neanche buttare via... perchè non hanno un lavoro.
giovedì 30 giugno 2011 11 vostri commenti

Ma in fondo a noi checcefrega...

Effettivamente dovremmo smetterla di essere pessimisti.
D'altra parte non c'è niente di strano se da 20 anni la disoccupazione sta aumentando, e poi chissenefrega se magari quando sei al forno guardi e riguardi nel portafoglio credendo di avere ancora quel foglio da 20 euro che hai appena messo insieme a quello da 5 per pagare il ticket al pronto soccorso.
La cosa importante è che ci sia "un'importante realtà industriale" che gestisce la nostra informazione, che riempe le giornate così vuote senza la ricettina di Signorini che ogni tanto ti infila qualche complimento all'imperatore, oppure una sana e concreta relazione sullo stato del paese fatta tra un sassolino e l'altro dalla signora Rita Dalla Chiesa, per non parlare del momento clou della giornata... pantofole... vestaglia... sigarillo e TAC... Tg4 con altri 40 anni di Emilio Fede che poi non frega a nessuno se è indagato per prostituzione minorile.
Insomma dai bisogna sorridere con lo spirito di quelli che hanno 750 milioni di euro sulla testa pronti a cadere in formato macigno ma pronti a dire che "non inciderà sulle strategie" perchè il lavoro porta sempre del bene... e basta con questa voglia di andare in pensione prima dei 65 anni su!
Quindi su con la vita e basta pensare alle tasse che vi troverete a pagare anche se il vostro stipendio assomiglia più ad un imprevisto del monopoli, alla sanità della vostra Regione che sta tagliando anche la carta igienica perchè il governo si è girato dall'altra parte, se sotto casa avete una puzza infernale perchè gli spazzini stanno cercando si uscire dal pantano di una discarica, se avete un figlio, un'amico un parente che cerca lavoro ma le uniche risposte che trova sono quelle nella casella dello SPAM della sua mail, se vivete in una splendida valle e vogliono farvi passare un treno ad altà velocità nel tinello, se ogni giorno arrestano un politico del vostro comune, regione o provincia (forse è per quello che non le vogliono eliminare) come se fosse un concorrente di un reality, se di notte fai zapping arrivi sui Rai3 e ti trovi davanti Cirino Pomicino aspettando da un momento all'altro l'arrivo di Andreotti, la mummia di Craxi, Forlani con la bavetta del processo Enimont...
Effettivamente dovremmo smetterla di essere pessimisti.
venerdì 7 gennaio 2011 21 vostri commenti

Quelli che... non ci servono le statistiche

Siamo arrivati al punto che non ci servono nemmeno più le statistiche per sapere certe cose.
Non ci servono istituti che elaborano dati e contro dati no.
Basta stare al telefono con qualche amico...

"Ciao come va?"
"Eh come vuoi che vada anche oggi niente..."
"Porc.. hai provato in quel supermercato dove ti avevo detto?"
"Si si. il posto era uno solo. Eravamo in cinquanta. E chiaramente..."
"Non è possibile non trovare un lavoro!"
"Già. Pensa che ho anche pensato di andare a fare il giocoliere davanti ai semafori, almeno qualcosa potrei tirare su"
"Io ho chiesto ancora a mio fratello ma da lui non c'è niente..."
"Non ce la faccio più, l'ultima volta mi hanno anche mandato via due giorni prima della scadenza, dopo avermi dato 800 euro facendo anche i turni di notte"
"Già ricordo quando ci dicevano dovete essere più elastici, basta con questa fissazzione del posto fisso, e intanto loro ce l'hanno"
"Magari mi propongo come plastico del disoccuapato chissà la Rai potrebbe propormi un contrattino..."

28,9%
VENTOTTO VIRGOLA NOVE PER CENTO di disoccupazione tra i giovani.
No a noi che viviamo nel mondo reale, quello in cui i Brunetta si trovano nel giardino del vicino e in cui gente come Bondi dovrebbe pregare per essere assunto, non servono statistiche basta ascolare un amico, un fratello o un parente al telefono rendersi conto della situazione del nostro paese che non ha più nulla di normale se dialoghi del genere diventano consuetudine.
giovedì 2 settembre 2010 22 vostri commenti

3 su 4 non ce la fanno

14 milioni e 948 mila.
1 giovane su 4.
Numeri che passano nel silenzio.
Nel buio della DISOCCUPAZIONE.
Nascosti dalla calura di agosto, dal gossip, dai pulmann antifini, dalle feste che hanno perso l'unità, dal calciomercato che chiude col botto.
Messi in un angolo dalle feste mondane, dagli show dei due colonnelli dalle hostess di cartapesta.
Cifre solo cifre, quelle che annoiano, quelle che vengono tirate fuori sempre dai soliti rumorosi disfattisti, quelle che insomma dai fanno cambiare canale e tutto sommato è meglio guardare l'ultimo reality.
E poi basta con tutto questo pessimismo...
1 poi ce la fa dai non è mica così brutta la situazione, e poi cosa stiamo sempre a parlare di queste cose, ci distolgono dal servizio del tg1 sulla "vera pizza", sulle parole crociate che non invecchiano mai, sulla abitudini culinarie della sorella della fidanzata del presentatore preferito della nonna.
Che poi quei tre saranno quelli che non hanno voglia di fare niente, quellli che aspettano l'aiuto dallo stato, quelli che poi trovano il tempo per protestare però... insomma i soliti comunisti.
Poi "se sei a terra non strisciare mai" ci vuole dignità, cioè voglio dire ti chiedono se avete un lavoro e siete disoccupati... negare negare sempre che poi quelle statistiche le usano i pessimisti.
"Se ti diranno sei finito non ci credere" basta darsi da fare, conoscere qualcuno della cricca avere qualche amicizia importante, mica quelli sfigati della sede del partito, e le porte di aprono, sempre.
"Devi contare" quello che hai in tasca e investirlo con quelli che contano, com'è che era... dare per avere..."solo su di te" si basa il paese.
"Il passato non potrà tornare mai" non se ne parla, bisogna metterselo in testa la società evolve bisogna essere moderni elastici disponibili, assolutamene disponibili.
"Forse meglio perché non tu che ne sai" di quello che si fa per far andare avanti questo paese, muovere una leva di la, una di qua, incontrare gente, organizzare gare si un po' truccate ma cosa conta! Tenere rapporti con gli amici degli amici degli amici, ricordarsi dei parenti, sistemare quelli che ti hanno dato una mano, insomma fare lo Stato!
E poi se "non hai mai creduto" in lui non sei dentro il cerchio, nell'Italia che conta.
"Ma dovrai cambiare idea" con le buone o...
"La vita è come una marea", ricorda, "ti porta in secca" se fai il furbo "o in alto mare" verso nuove mete basta fare un sorriso, mettersi un vestito buono e mostrare una buona lingua.
Che poi "com'è la luna va" la si può anche fermare, basta fare un decreto che una maggioranza si trova sempre.
sabato 1 maggio 2010 30 vostri commenti

Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. LAVORO!!!


I nostri valori.
Le nostre feste che ricordano da dove veniamo, come il 25 aprile, e i nostri diritti, come il primo maggio.
Hanno tentato già in passato di cancellare il primo maggio, il fascismo cambiò il nome "Festa del lavoro italiano" che ricorda molto il nome che Berlusconi vuol dare al 25 aprile "Festa della Libertà" e non "della Liberazione".
Oggi è la festa dei lavoratori.
In questo momento storico, che perseguita questo paese, viene alla mente logicamente il primo articolo della nostra costituzione, dove sta scritto nero su bianco che il paese è fondato sul lavoro che però da troppo tempo è uscito dalla lista dei programmi degli schieramenti politici troppo interessati a riformine, inciuci, sedie, poltrone e poltronissime.
Viene alla mente questa crisi che per il governo non esisteva, non c'era, era un'invenzione dei soliti pessimisti e che invece sta colpendo il paese rendendoci testimoni di continui licenziamenti e chiusure di aziende.
Vengono in mente coloro che non possono pensare al futuro perchè disoccupati, oppure precari, costretti a subire ogni giorno l'affronto di dover andare avanti in qualche maniera senza una prospettiva che una vita normale deve avere.
E il pensiero va a chi è morto per il lavoro, quelle vite spezzate e che subiscono anche l'oltraggio di essere dimenticate dalla politica e snobbate completamente dall'informazione.
La gente, i ragazzi, gli uomini e le donne chiedono solo di poter lavorare, avere riconosciuti quei diritti che grazie alla lotta dei nostri padri possiamo rivendicare, quei diritti che ogni giorno vengono attaccati dal governo con decreti e leggi vergognose, che vengono insultati da dichiarazioni come quelle della Santanchè "non possiamo non licenziare è incostituzionale"...
Non si può rimanere fermi a guardare la caduta di ogni nostro diritto...

"Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo"
Antonio Gramsci

Divisi mentre il fascismo in ogni sua forma ci toglie anche la terra sotto i piedi...

"Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza."
Antonio Gramsci

Vivendo in quell'ignoranza che hanno costruito per far ciò che vogliono...

"Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza."
Antonio Gramsci


BUON PRIMO MAGGIO
BUONA FESTA DEI LAVORATORI


martedì 1 dicembre 2009 8 vostri commenti

Più di due milioni di fantasmi vagano per il paese... ma non vi preoccupate l'importante è continuare a sorridere




"Più di due milioni di disoccupati in Italia: è la prima volta dal marzo del 2004 che l'Istat rileva un numero così elevato di senza lavoro. A ottobre il tasso di disoccupazione è salito all'8% dal 7,8% di settembre. Il numero delle persone in cerca di lavoro è di 2.004.000, in aumento del 2% ( 39mila persone) rispetto a settembre e del 13,4% ( 236mila) su base annua. Il tasso di disoccupazione giovanile - aggiunge l'istituto di statistica - a ottobre è aumentato al 26,9% dal 26,2% di settembre." LaRepubblica

Questi sono i risultati. Gli effetti di una politica governativa che ormai da mesi pensa solo ed esclusivamente ai problemi giudiziari del premier. Un parlamento che non lavora più perché il governo presenta solamente decreti. Un parlamento chiamato solamente a votare quando deve dare la fiducia al governo.
Le parole del premier dette mesi fa..."italiani lavorate di più"... suonano veramente come affronto al paese, alle persone che ogni dannato giorno cercano un posto di lavoro, alle persone che magari alla fine pur avendo titoli di studio prendono "quello che viene". Un insulto a quelle persone, come un mio amico, che devono per forza accettare lavori di poche ore, con orari assurdi sentendosi dire dal datore già al colloquio di lavoro "lei non verrà mai assunto"..."lei non ha possibilità di entrare qui dentro anche se sarà il più bravo"..."lei non capisce il mondo del lavoro ormai è così si adegui"...
Rabbia e vergogna... solo questo. Perché il premier continua a prenderci per il culo, continua ad insultarci, continua ad utilizzare il paese come succursale delle sue ville. Ogni giorno dice di essere ottimisti, di sorridere, di lavorare col sorriso... lui avrà da ridere sicuramente... ma in Italia le assicuro presidente non c'è un cazzo da ridere stia tranquillo. Dobbiamo poi sentire che la crisi non esiste, che è solo un invenzione... allora mi dica chi ha inventato gli oltre 2 milioni di disoccupati?!? Chi ha inventato le file per trovare un lavoro?!? Chi si inventa i suicidi per la mancanza di lavoro?!?
Il paese ha il diritto ad avere risposte dalla politica ma non quelle del ministro Rotondi... "la pausa pranzo rallenta il paese"... bisognerebbe chiedere chi ha rallentato il cervello dei politici che ci governano.
Italia... cazzo! Svegliati perchè non se ne può più.

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