Colazione, un bacio ai figli e alla moglie.
In macchina, in moto, a piedi o con l'autobus si arriva in ufficio.
Fermarsi un attimo col pensiero seduti alla propria scrivania, davanti alla macchina del caffè o nel corridoio. Pensare di aver dedicato una vita di studio per il proprio lavoro, una vita di sacrifici, di avere fatto scelte importanti.
Poi pochi attimi, gli spari, la fine.
Non riesco nemmeno ad immaginare come possano stare i famigliari e gli amici delle persone che ieri hanno perso la vita nel tribunale di Milano. Purtroppo questi episodi stanno aumentando. Il ricorso alla violenza come unico mezzo di sfogo è entrato prepotentemente nella pagine della cronaca del nostro paese.
Credo che si debba ricordare e sottolineare quanto sia fondamentale per la democrazia il ruolo del magistrato e coloro che gravitano attorno all'esercizio della legge.
E' vergognoso come una persona possa essere entrata con un arma all'interno di un tribunale ma non mi meraviglio più di tanto, perché se qualcuno di voi è mai entrato in questi ambienti avrà potuto constatare quante falle ci siano, e non solo a Milano.
Forse sarebbe meglio intervenire con finanziamenti per mettere in sicurezza i tribunali italiani invece che fare dichiarazioni contro la magistratura che servono solamente a minare la posizione di persone che fanno il proprio mestiere.