Strano paese il nostro, lo abbiamo detto tante volte e mai come oggi vale questa considerazione.
Si proprio strano, perchè quello che in questi mesi i nostri tutori che sono al governo hanno messo in atto, mesi fa avrebbe portato all'indignazione della gente.
Già, la gente. Perchè è di questo poi che parliamo, gente, persone, popolo, cittadini che da anni ormai sembrano essere travestiti da pattumiera dell'immondizia, stracolma di spazzatura e riempita ogni giorno.
Accettiamo tutto. Ieri sera facendo zapping mi sono ritrovato ad ascoltare un pezzo di Paolo Rossi in cui descriveva il popolo non più come cittadini ma come pubblico. E il pubblico si sa guarda da casa, televota, s'indigna un po' e poi va a dormire.
Ecco noi dormiamo da 40 anni direi. Lo abbiamo fatto con la democrazia cristiana, poi con i socialisti e infine col Berlusca. Abbiamo accettato le considerazioni di quelli che dicono che gli ideali di una sinistra vera sono sorpassati e anche indirettamente abbiamo sposato il capitalismo, siamo entrati nelle sue trame, non sappiamo come ma lo abbiamo fatto e ora non troviamo la via d'uscita.
Ho letto la proposta di riforma del lavoro, ma potevo anche non farlo. Perchè di sbagliato c'era già la partenza, il fatto che questi "baroncini" dell'economia de noatri disprezzano chi lavora veramente, disprezzano la concertazione sindacale, disprezzano chi si oppone mettendoli davanti alla questione "guardate che stiamo parlano di uomini e donne".
Ma in fondo forse non è nemmeno colpa loro. Si perchè loro non la conoscono questa realtà, non l'hanno mai vissuta, e noi abbiamo permesso tutto ciò, abbiamo firmato contratti in bianco ad una società che arricchiva i pochi per togliere ai tanti, abbiamo sorriso alle battute dell'imperatore di turno continuando a dire che non era nudo.
Siamo complici.
Accostate l'orecchio alla vostra finestra. Sentite qualcosa? No direi proprio di no, non sentite niente. Invece dovreste sentire milioni di persone marciare per le vie ogni giorno, per protestare uniti senza differenza di categoria. Ma questo non avviene e non avverrà, perchè ci tengono in vita, sospesi in un limbo economico che riesce a mantenere il sistema.
Se loro non arrivano a fare pressioni, a censurare, a reprimere e a ordinare... ci pensiamo da soli state tranquilli. Tutto merito del nostro FLIC DANS LA TETE, il poliziotto che ormai abbiamo dentro la testa, quello ci immobilizza davanti ad un dirigente, quello che fa chinare sempre la testa, quello che ci fa pensare che in fondo magari hanno ragione, che chiediamo troppo, che forse dovevamo stare più attenti alle lezioni di economia quando dicevano che un paese senza con una disoccupazione imbarazzante il lavoro aumenta solo se puoi licenziare di più.