Sono un delegato Cgil da parecchi anni e da qualche anno anche dirigente. Spesso si sente parlare del Sindacato come se fosse una cosa a sé stante, mentre è fatta di donne e uomini. Come tutte le organizzazioni di questo mondo ha dei difetti, certo, chi non ne ha? Proprio per questo motivo è importante la partecipazione, per migliorarsi e portare voci al suo interno.
Leggere certi commenti di questi giorni del tipo "i sindacati non fanno niente" porta ad alcune considerazioni. Chi dice queste cose è iscritto? Ha mai scioperato? Ha mai partecipato attivamente alla vita di un sindacato? Ha mai partecipato alle assemblee nei posti di lavoro? Ha mai provato a cambiare le cose?
Perché vedete la strada è semplice. Molti di quelli che ora vorrebbero il fallimento del sindacato sono gli stessi che però pur non pagando la tessera possono usufruire di un contratto collettivo magari raggiunto grazie a lunghe trattative col supporto di ore di sciopero di lavoratori. E guardate lo dice uno che per difendere una persona non chiede se ha la tessera, la difende e basta.
L'alternativa è la contrattazione individuale, come si faceva più di 100 anni fa. Soli davanti al padrone, cioè quello che vorrebbe Confindustria.
Le lotte vanno combattute, le lotte hanno bisogno di partecipazione.
Di donne e di uomini.