Ci sono ricordi più o meno chiari, certe cose rimangono più impresse, altre meno, altri vengono cancellati e poi rimossi.
Avevo 6 anni quella sera e di tutto quello che successe poi, ricordo una cosa... io sulla poltrona e quel rigore sbagliato. Antonio Cabrini prende la palla la posiziona sul dischetto, prende la rincorsa e calcia. Fuoriiiiiiiiiiiiiii alla sinistra del portiere!
Dopo ricordo solo il mio salto. Ero seduto nel tinello, lo chiamavamo così, sulla poltrona davanti alla televisione, credo ci fosse anche io mio bisnonno. Sarà che quando sei piccolo sembra tutto magico ma io mi ricordo di essere arrivato a pochi centimetri dal soffitto... un salto alla Juri Chechi. Poi non ricordo altro solo questo.
Non ricordo l'urlo di Tardelli, ma ricordo di averlo provato migliaia di volte al campetto al mare, braccia larghe gola tirata e urla alla tarzan, il tutto naturalmente a porta vuota.
Dopo ricordo solo il mio salto. Ero seduto nel tinello, lo chiamavamo così, sulla poltrona davanti alla televisione, credo ci fosse anche io mio bisnonno. Sarà che quando sei piccolo sembra tutto magico ma io mi ricordo di essere arrivato a pochi centimetri dal soffitto... un salto alla Juri Chechi. Poi non ricordo altro solo questo.
Non ricordo l'urlo di Tardelli, ma ricordo di averlo provato migliaia di volte al campetto al mare, braccia larghe gola tirata e urla alla tarzan, il tutto naturalmente a porta vuota.
Era tutto così limpido.
Poi invece sono cresciuto e ho iniziato a leggere di calcio scommesse che c'era già a quei tempi, di vittorie che mettono a tacere tutto e di partite comprate con pareggi impossibili, baste leggere "La trilogia della censura" di Oliviero Beha.
Poi invece sono cresciuto e ho iniziato a leggere di calcio scommesse che c'era già a quei tempi, di vittorie che mettono a tacere tutto e di partite comprate con pareggi impossibili, baste leggere "La trilogia della censura" di Oliviero Beha.
Mah che dire io stasera magari riprovo a fare quel salto e magicamente ritornerà tutto più limpido... o forse no.