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venerdì 23 aprile 2010 29 vostri commenti

La guerra dei finti e la vita dei pochi

Oggi è una di quelle giornate da mille post.
Una di quelle giornate in cui si potrebbe parlare di qualunque cosa, ma anche no.
Anche no perchè assistiamo ad un teatrino della politica che continua a interpretare un copione che esula dalla realtà che viene vissuta dalle persone.
Amarezza è la parola giusta. Perchè parliamo di vite fantasma.

Vogliamo essere chiari, schematici. Ok. Ormai sembra che le giornate si sviluppino su piani diversi.

VITA REALE
Il premier ultimamente ha parlato di classifiche, ma non ne ha citato una importante quella fornita di google. Siamo sesti nella graduatoria dei paesi che hanno rischiesto oscuramenti o rimozioni. Però!


FICTION
Fini si accorge a distanza di 16 anni di essere alleato di un piduista, mafioso, affarista. Ognuno ha i suoi tempi... e i suoi interessi...

VITA REALE
Ad Annozero il sindaco di Adro spiega che i 500 euro promessi ai vigili per portare dei clandestini non sono delle taglie, ma premio di produzione. Premio di produzione, produzione di merce, merce... merce... merce... Ha precisato che lui non è razzista. D'altra parte nel suo programma c'era scritto PRIMA AGLI ITALIANI non agli ALTRI. Ha detto altri, non ha specificato. Lui non è razzista.

FICTION
Bocchino al TG3 della sera dichiara "Un partito non è serio se non ha delle minoranze al proprio interno".... lo ringraziamo per aver firmato ciò che scriviamo da tempo, cioè che il PDL è un partito azienda lontano dall'essere serio visto che prima di ieri non si era mai parlato di minoranze.

VITA REALE
La notte del 3 marzo una bambina nigeriana nata a Monza Ospedale Cernusco sul naviglio...



FICTION
Il Pd dichiara di aver passato finalmente un giorno tranquillo visto che assistono ai litigi del PDL. Ognuno ha i suoi programmi. Al Pd piace guardare.

VITA REALE
La Fiat vuole essere buona e concedere del lavoro, un po' di lavoro a patto che stiamo tutti buoni, che non rompiamo i coglioni con gli scioperi, con i blocchi, a patto che non si chiedano stipendi normali, a patto che si facciano più ore dell'orologio, a patto che gli operai si facciano venire flessibili anche gli arti in modo da farsi infilare negli stippetti per non tornare nemmeno più a casa.
Tutto flessibile tranne lo stipendio dei manager.

FICTION
Bruno Vespa chiama un po' di finiani, quasi tutti visto il numero, un po' di berluscones, dandoci l'anteprima della composizione del prossimo parlamento.

VITA REALE
Comune di Adro.
Una mamma ritiene che sia più educativo per un figlio non assistere ad un gesto di generosità di un imprenditore che paga la mensa per delle famiglie che non possono.
Una mamma ritiene offensivo il gesto dell'imprenditore nei confronti del paese.
Una mamma di Adro dice ad una mamma mussulmana "Quante volte hai chiesto ai miei figli di venire a giocare da voi in casa vostra"
Una mamma mussulmana risponde ad una mamma di Adro "Pensaci bene... perchè tu avresti mandato tuo figlio in casa di un extracomunitario"
Silenzio.
Ma c'è sempre la politica a mettere a posto le cose. Il sindaco di Adro "nessun italiano avrebbe usato i propri figli per cose del genere mandandoli in Tv", già noi li mandiamo ad Amici, a XFactor, da Pupe e Secchioni, a fare giullare dai Talent's o a cantare a 5 anni tra un spot e l'altro. Già è proprio una questione di cultura.

FICTION
I finiani parlano di crisi economica che ora spunta sulle loro labbra magicamente, ma come non sarann diventati anche loro comunisti pessimisti disfattisti...

VITA REALE
Tratto da "Il Fatto Quotidiano" di ieri, senza parole...

"Caro direttore sono Valentina Beghelli, una cittadina di Ferrara madre di un ragazzo (Alessandro) di 29 anni che nell’agosto del 2008 a causa di un tuffo sbagliato si è lussato quasi totalmente due vertebre cervicali, conseguente ricovero in ospedale con primo intervento e ricovero in rianimazione in coma terapeutico per una settimana, dopo questo ha subito altri 3 interventi conclusi con il blocco di 4 vertebre cervicali con una piastra collegata con cavetti alle vertebre. Nella sfortuna abbiamo incontrato, nell’ospedale pubblico,un medico neurochirurgo traumatologo bravissimo, al quale io devo la vita di mio figlio, che lo
ha fatto uscire dall’ospedale vivo e camminando.
Alessandro aveva appena cambiato lavoro e naturalmente è stato licenziato per mancato superamento del periodo di prova, per cui non è rientrato nella mutua e ha percepito solo i 4 mesi di disoccupazione. A questo punto ha deciso di fare la domanda di invalidità, riconosciuta nella prima visita al 67%, che gli dava la possibilità di avere il ticket per patologia e l’iscrizione alle liste speciali. Dopo 15 mesi è stato convocato ad una seconda visita che che non ha cambiato nulla, poi a distanza di 5 mesia una terza visita che ha avuto il risultato di una diminuzione della percentuale al 50%, con la conseguenza di vedersi togliere l’esenzione del ticket. La conseguenza di tutto questo è che lui a 29 anni si sente un fallito, obbligato a essere un bamboccione che vive sulle spalle dei genitori perché è senza stipendio.
Io e suo padre abbiamo un lavoro da circa 1000 al mese, abbiamo ilmutuo della casa (intestato a lui) da pagare, non siamo in grado di dargli più di tanto, e lui da due anni non esce con gli amici per una pizza o una serata in discoteca perché non ha soldi.
Quando vedo il presidente del Consiglio e i suoi ministriin televisione che dicono che va tutto bene mi viene il vomito, forse va tutto bene per loro visto che si fanno le leggi su misura, addirittura con la nuova legge sull’i nv a l i d i t à adesso si deve fare la domanda in via telematica, che può fare solo il medico previo pagamento di 60 obbligatori altrimenti la domanda non è valida. Ma ci prendono per i fondelli? Quando vedo Brunetta che parla di togliere dei soldi dalle pensioni, e non certo dalla sua e dai suoi amici, per aiutare i bamboccioni ad uscir di casa mi viene una voglia che non posso dire. Sono nauseata di questa politica e di questo governo che pensa solo alle sedie, al bene personale e del premier e
se ne frega di tutti dimenticando che la Costituzione dice che èil popolo italiano ad esseresovrano e non loro. Vorrei sapere come poter dare a mio figlio ancora la voglia di vivere e di sognare, non si può a 29 anni sentirsi così finiti ."

Torniamo a vivere.
giovedì 17 dicembre 2009 12 vostri commenti

La censura è servita. Google fa sparire le immagini del premier ferito. Il regime sbarca sul web




"Alcuni utenti ci stanno chiedendo chiarimenti sul perché non compaiano immagini del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ferito nella recente vicenda di Milano, comparsa in tutte le cronache e ci teniamo a fornire una risposta chiara e pubblica.

Noi di Google diamo una grade importanza all'imparzialità dei nostri risultati di ricerca. Non censuriamo né rimuoviamo immagini a meno che non provengano da pagine web che violano le nostre linee guida per Webmaster, non ci venga imposto dalla legge o non venga espressamente richiesto dal webmaster responsabile della pagina che le ospita.
"

Questa è la risposta data dall'amministratore google dopo le lamentele di alcuni utente che hanno notato la scomparsa delle foto del presidente ferito dall'indice delle immagini di google... non ci credete? Provate un po' a scrivere nel motore di ricerca immagini attentato berlusconi, aggressione berlusconi, aggressione silvio, aggressione premier italiano, berlusconi ferito.... cliccate cliccate

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