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mercoledì 23 dicembre 2009 5 vostri commenti

Il paese ad un binario morto



In questi giorni nella mia città, Genova, c'è stato tanto di quel ghiaccio che le dita rischiavano di scivolare sulla tastiera del Pc... ghiaccio ovunque, per strada, sui marciapiedi, attaccato ai cornicioni e via...
Ma non voglio mica parlare del clima, non siamo sull'ascensore, e per fortuna ancora qualcosa da dire ce l'ho. Voglio parlare dello Stato del paese, delle sue infrastrutture. Sono stati giorni che hanno paralizzato completamente lo stivale, spezzato in due... autostrade bloccate, aeroporti chiusi e soprattutto ferrovie in tilt.
Già quei treni che paghiamo un cifra indecorosa, treni che risalgono ancora a ventanni fa, per essere buono, treni fantasma che a volte spariscono.
Durante questi giorni di gelo abbiamo toccato il fondo. Quante volte ci tocca sentire di grandi progetti, grandi opere e di sto cazzo di ponte sullo stretto di Messina... dico ma il governo e i politici che sostengono questo monumento all'idiozia dove erano? hanno visto cosa è successo o ancora una volta il paese reale dove noi cristi da quasi mille euro al mese viviamo e totalmente staccato dal loro.
Io credo che si completamente staccato altrimenti non si dovrebbero sentire dichiarazioni del Ministro Matteoli del tipo "il sistema ha retto"...
Cosaaaaaaaaaaaaaaaaa?
Il sistema non esiste, non c'è come il cervello del ministro completamente scollegato.
Dovrebbe spiegare ai pendolari fermi sulla pensilina da ore a Chiavari come è possibile che l'unico treno in partenza dopo mezzanotte non sia stato annunciato, partito completamente vuoto... dovrebbe andare in tv spiegare a tutti quelli che hanno pagato il biglietto il motivo per cui ha subito chiesto una proroga all'unione europea per i risarcimenti, invece di chiedere scusa, chiedere le dimissioni dei vertici di trenitalia e poi presentare le sue.
Ma non preoccupatevi il sistema regge!!!
giovedì 17 settembre 2009 0 vostri commenti

Lo strano caso del trasporto genovese... lettera di un autista




Ricevo e pubblico la mail...

"Sto ascoltando con stupore l’intervista del Vicesindaco Pissarello. Tengo a precisare che il Comune (e in particolare l’avvocato Pissarello) sta COMPLETAMENTE SBAGLIANDO il bersaglio e STA DICENDO IL FALSO!!!. La protesta sta salendo NON PER IL PREMIO che non è stato erogato, ma per il VERGOGNOSO piano industriale che AMT e Comune stanno sottobanco concordando. Il premio lo devolvano al Gaslini, ma i cittadini devono sapere che AMT e Comune taglieranno il servizio, le attese saranno più lunghe sulle fermate, gli autobus si guasteranno sempre di più. Se Pissarello e Vincenzi pensano di recuperare soldi così come hanno fatto su ALI (ora ATP) abbattendo il costo del lavoro, riducendo i riposi degli autisti e facendosi i loro spot elettorali con notti bianche e saloni nautici direi che non ci siamo. Anche perché dopo pochi anni la loro fantastica creatura ATP è in pesante passivo. Perché non chiedete a Pissarello come mai non ha più tracciato un metro di corsie? Come mai non chiedete a Pissarello che fine ha fatto il capolinea di via Ceccardi, o perché non c’è il preferenziamento semaforico per i mezzi pubblici, o perché permettono il dilagare delle doppie file in città, o perché anziché parlare di water-front e moschee non parlano invece della drammatica situazione della Valbisagno? (400 autobus accesi dalle 4 del mattino sotto una scuola vicino alla rimessa Gavette, traffico congestionato su strade di fine 1800). E poi come mai, visto che l’Azienda ha chiuso in pareggio anziché in attivo, si sono concessi benefit quali auto aziendali ai dirigenti, si sono nominati nuovi dirigenti, si è assunto un signore a parametro 230 (un autista entra al 140) per fare da portavoce al Presidente? Come mai sono state fatte 4 (quattro) selezioni per autista a spese della collettività e i ragazzi dichiarati IDONEI sono ancora in attesa di assunzione, paventando per essi, nella bozza di piano industriale presentata e che ha fatto scattare la protesta, un’assunzione con 65 riposi annui fino al 15° anno di anzianità, per passare a 70 riposi annui fino al 20°, per poi diventare 82 riposi annui al 21° anno? A tutti ricordo che chi riposa sabato e domenica fa 104 riposi annui e che se anche l’orario di guida è di 6 ore e 20 minuti, il nastro lavorativo è di circa 7 ore e mezza (fino a 13 ore per i mattinali spezzati). Ad oggi un autista deve attendere 6 anni a 65 riposi (stipendio circa 1000 euro) per poi passare a 82. E’ un furto alla collettività? E se tra i presunti privilegi degli autisti di bus vi è quello di poter fare il secondo lavoro, vorrei evidenziare che detto privilegio lo hanno anche quei politici che, sia che vengano eletti dal popolo o che non lo siano (e mi risulta che l’Avvocato Pissarello non sia stato eletto ma nominato dalla Sig.ra Sindaco) possono continuare ad esercitare la loro professione . E poi vorrei vedere quanti tra i 1800 autisti di AMT sono doppi lavoristi. La maggior parte di noi ha problemi di gestione delle famiglie che, visto che il Comune non garantisce i posti al nido, devono fare i salti mortali per ALLEVARE I FIGLI, anche in virtù dei turni che non garantiscono la regolarità della vita familiare. Sperando che questa mia venga da Voi diffusa come controreplica alle bugie del Vicesindaco Pissarello, resto a Vostra disposizione per ogni chiarimento e con l’occasione porgo i più cordiali saluti. Marco Libertini Autista AMT "

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