Un genovese su due non è andato a votare. Storia di un'elezione del sindaco che sembra essere su un binario totalmente differente dalla realtà quotidiana.
Qui (e non solo) dove il Pd continua a pensare di vincere a prescindere dalle politiche che mette in atto e dalle scelte dei nomi. Non è bastato avere consegnato la Regione alla destra, probabilmente tra qualche giorno, perché si andrà al ballottaggio, vedremo anche il comune in mano a fascisti, leghisti e tutto il resto.
Questo avviene perché ormai i partiti si vantano di vittorie con numeri imbarazzanti. La partecipazione delle persone alla vita della cosa comune è ai minimi storici. Crivello il candidato del Pd ha preso 76.034 voti contro i 127.477 di Marco Doria di quattro anni fa.
Aver costretto le persona a votare il meno peggio per anni, a partire dall'era del berlusconismo, ci ha ridotto all'ombra di noi stessi, allontanando sempre di più le persone.
I grillini ormai sono una barzelletta, usciti totalmente allo scoperto perdendo definitamente di credibilità. In una città dove probabilmente Beppe Grillo se avesse fatto una campagna elettorale decente avrebbe vinto a mani basse (non sia mai!), andando invece a screditare un candidato votato sul web a scapito di uno scelto dalla direzione. Il sospetto, nemmeno poco, è che non vogliano comandare ma giocare all'opposizione.
Se volete riportare le persone a partecipare andate nei posti di lavoro durante l'anno, non una volta ogni cinque per portare il santino elettorale. Se sbagliate, se non prendete voti dimettetevi non ricandidatevi e non cercate di trovare poltrone a chi non non viene eletto. Quando vi sedete ad un tavolo per cercare un candidato per la vostra città non pensate solo al "dover esserci" ma al "fare" e per cortesia ricominciamo a chiamare i partiti con i loro nomi veri, che ieri non sembrava una scheda ma una locandina pubblicitaria.