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giovedì 18 dicembre 2014 11 vostri commenti

Cuba Libre?

Dobbiamo aggiungere una nuova frase ai nostri ricordi.
"Todos somos americanos!"
Parole di Barck Obama che in pochi attimi cancella anni di muro nelle relazioni tra Usa e Cuba.
Fine dell'embargo? Per ora non c'è ancora nulla di certo direi ma credo che sarà il passo successivo a meno che il futuro presidente Usa non cambi rotta.
Ognuno di noi su Cuba ha una propria idea. Quella di un'utopia realizzata, quella avventurosa e rivoluzionaria per eccellenza sotto la figura di Che Guevara, quella di un'isola felice come istruzione e sanità in un panorama sudamericano da brividi, ma anche quella di una paese senza democrazia, quella dei "balseros", degli scioperi della fame, dei cubani di Miami o degli attentati.
Il fascino di quel paese che ha lottato contro il gigante americano me lo tengo stretto, d'altra parte questo Blog prende il nome da un diario di Ernesto Guevara, sapendo però che negli anni  il fascino della libertà è sfumeto per mantenersi in vita. Non starò qui a difendere la mancanza di democrazia, non è nelle mie corde, dico solo che da qui è difficile giudicare. 
Cosa sarebbe diventata cuba senza la rivoluzione? Sarebbe rimasta ciò che era prima ovvero un'enorme Casinò alla luce del sole. Avrebbe fatto la fine del Cile con Pinochet sostenuto dai paladini della libertà americani, oppure la fine dell'Argentina.
Oggi al di là di ciò che è stato si deve essere contenti per questo inizio di cammino che deve necessariamente portare alla fine di un embargo che ha affamato per anni una popolazione. Il punto di domanda è d'obbligo però.
Le idee si contrappongono ad idee non a blocchi.

martedì 23 febbraio 2010 25 vostri commenti

Tutti INSIEME appassionatamente

Dialogo in una famiglia distratta

Lui: Sai cara ho letto un articolo davvero interessante ieri su Le Monde.
Lei: Ah si...
Lui: Si. Non capisco davvero come ci si possa lamentare dell'intervento Nato in Afghanistan quando ha dichiarato apertamente che ci sono tutte le migliori intenzioni.

"L' operazione Mushtarak (Insieme, in lingua pashtun) ha mobilitato circa 15mila soldati tra americani, afgani, britannici, danesi ed estoni ed è la più importante dall’insediamento del presidente Hamid Karzai voluto nel 2002 dalla comunità internazionale."

Lui: No dico noi ci prendiamo cura di queste persone. Spendiamo soldi per esportare la democrazia e poi ci sono sti soliti pacifisti-no global che stanno sempre a puntualizzare sul come, il quando e il perché ma dico io un'operazione che si chiama Insieme cosa può avere di così terribile...


Lei: Hai ragione caro. Parli così bene che non capisco come tu non voglia impegnari in politica, eppure te l'avevano anche proposto i tuoi amici. Avevi anche pronto lo sloga "Un bravo marito non può essere un cattivo politico", e poi quell'altro "Noi la famiglia per l'amore".
Lui: Eh lo so. Ci penserò! Comunque poi voglio dire queste proteste mi danno davvero i nervi. Dico io se c'è nero su bianco e la televisione lo continua a dire, e se lo dice la tv è vero, che è un'operazione chiara e limpida...

"La strategia della Nato è chiara: imporre nuovi rapporti di forza, punto di partenza di una futura “riconciliazione” con gli insorti che accetteranno di deporre le armi."

Lui: Cioè dico riconciliazione, insieme sono tutte parole d'amore...


Lui: Cara le parole sono importanti, e pensare che lo usavano loro come slogan, sti comunisti. Noi usiamo le parole giuste, le democrazie si vedono da queste cose...

"Oltre alla resistenza degli insorti, la grande diicoltà per le truppe impegnate a Nad Ali e a Marjah sarà evitare vittime civili. Il generale McChrystal, comandante in capo delle forze Nato in Afghanistan dalla primavera del 2009, dal suo arrivo a Kabul ha considerato la “protezione della popolazione” l’asse centrale della sua strategia, mettendo in guardia contro “vittorie tattiche” che si trasformano in “sconitte strategiche” a causa delle vittime civili."

Lui: Ma si dai, ma poi sti civili uccisi chi li ha mai visti. Dico io tu hai mai visto dei servizi sul Tg1 di civili uccisi, hai visto qualche speciale parlare di civili uccisi in passato?
Lei: Io non ho visto proprio niente. Neanche un editoriali di Minzolini, niente!




Lui: Ma si ma sti qua hanno solo voglia di protestare cara. Invece di andare a lavorare sono sempre li a fare sti scioperi per delle minoranze assurde. Te lo ripeto noi siamo quelli che stanno dalla parte dell'amore e usiamo le parole giuste. Come cuori...

"Nella “battaglia dei cuori” voluta dalla Nato la questione del governo locale è fondamentale. Nel trittico “clear, hold, build” (ripulisci, controlla, costruisci), il “build” è
mancato nelle precedenti operazioni in territorio taliban."

Lei: Hai ragione la Nato sa quello che fa...


Lui: Non si sbaglia mai.


Lei: Ah caro sai poi chi ha vinto Sanremo!
Lui: Eh come no quello di Amici, a proposito andiamo di la che inizia...

"Almeno 27 civili, tra cui donne e bambini, sono morti domenica in un attacco aereo della Nato che ha colpito per errore un convoglio di veicoli. Lo afferma il Consiglio dei ministri afgano in un comunicato con cui condanna duramente l'incidente, definendolo "ingiustificabile". Il tragico episodio è accaduto nella provincia centrale di Uruzgan... Tra i civili uccisi nel raid aereo della Nato ci sono anche quattro donne e un bambino."

Qualcuno dovrebbe essere meno distratto, qualcuno dovrebbe rileggere la costituzione e qualcuno dovrebbe dare indietro il nobel per la pace.

(testi presi da L'Internazionale e Repubblica On line)
venerdì 9 ottobre 2009 2 vostri commenti

Nobel per la pace a Obama... peccato perché Silvio ce la poteva fare...

domenica 27 settembre 2009 0 vostri commenti

Le lezioni di galateo di Silvio... come accogliere una first lady

venerdì 10 luglio 2009 0 vostri commenti

Quello che rimarrà ora...finito il G8 chiuso da Silvio con una frase degna di lui..."Per seguire i lavori, ad Agosto cercherò casa all'Aquila"

Le luci delle telecamere si spengono sul G8... non più passeggiate tra le macerie... niente più grandi della terra, attori, cantanti, vip... finito tutto finito... il grande baraccone chiude, lo fa con un decisione 20 miliardi di dollari in tre anni per la fame nel mondo... attenzione... decisione non stanziamento, come praticamente tutti gli argomenti trattati dal summit.
Cosa rimarrà alla fine nella mente della gente? I livello della povertà che il modello capitalistico ha prodotto? Siete sicuri? Credo che rimarranno altre cose...

... il vestito delle first lady...
...l'altezza di Michelle...
...il vestito giallo di Michelle...
...le macchinette elettriche...
...il libro da mezzo quintale...
...la camminata da attore di Obama...
...Berlusconi che si atteggia da Alberto Sordi...
...Berlusconi e Sarkozy pizzicati a guardare il fondo schiena di una hostess...
...anche Obama pizzicato a guardare il fondoschiena di una brasiliana...
...il pranzo quasi reale...
...il menù...
...lo chef agitato...
...l'altezza della Pezzopane...
...gli assurdi servizi di matrix...
...la caduta del premier...
...il "cavallo pazzo" che voleva avvicinare Gheddafi...
...l'anello delle first lady...
...la grande leadership di Napolitano...
...la Garfagna che fa la supplente della moglie...
...la Gelmini che fa la supplente alla Carfagna...
...si chiude tutto... e lui solo lui non poteva che lasciarci con una frase degna da Silvio...
..."Per seguire i lavori, ad Agosto cercherò casa all'Aquila"...
...certo certo lui va in una casa ma gli aquilani in tenda...

...si spengono le luci e rimangono le maceri... non lasciamoli soli...
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G8. Attenti a quei 2. Obama-Berlusconi c'è chi pensa al pianeta e chi alla...


...forse pensava di essere ancora a villa Certosa...
...o a Palazzo Grazioli...
...forse sta prendendo la targa a una escort...
...forse pensava di avere ancora vicino Topolanek...
...forse pensava già a come chiederle il numero di telefono...
...forse pensava di metterla a Striscia la notizia...
...forse pensava...
...forse...
venerdì 5 giugno 2009 0 vostri commenti

Obama - Berlusconi. L'importanza delle parole


..."Milano sembra una città africana. In alcune città, a camminare per il centro, vedendo il numero di cittadini stranieri, sembra di essere proprio in una città africana", Silvio Berlusconi presidente del consiglio...

...“Sono qui per un nuovo inizio tra Stati Uniti e i musulmani nel mondo, fondato sul mutuo interesse e mutuo rispetto”..."Sì, i popoli della Terra possono convivere in pace. Noi sappiamo che questo è il volere di Dio. E questo è il nostro dovere su questa Terra. Grazie, e che la pace di Dio sia con voi." Barack Obama, presidente degli Stati Uniti d'America.

...qualcuno nota differenze? Poveri noi si salvi chi può...
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Obama sta facendo la storia




Forse più di una volta ci siamo domandati quale sensazione avevano provato i nostri predecessori assistendo alle parole di Martin Luther King, ai discorsi di Gandhi e magari ancora prima coloro che furono presenti alle stesure e alle firme delle più importanti carte dei diritti civili e dell'uomo... quale la sensazione di far parte della storia... quella che ognuno di noi ha provato ieri ascoltando le parole del presidente degli Stati Uniti d'America Obama. Parole storiche che rimarranno scolpite sul marmo, che il mondo non potrà far finta di non avere udito. Un cambiamento radicale nella politica dell'America che alle minacce di Bin Laden (o chi per lui) risponde dicendo... fermi tutti parliamo di pace, parliamo di uguaglianza, diciamoci finalmente che le differenze religiose non conto e che dio vuole la pace... parole che hanno seguito dei fatti della presidenza, come quello delle continue aperture all'Iran nonostante dall'altra parte continuino a venire segnali di incertezza.
Il presidente Obama sta cercando realmente di cambiare la politica dei potenti e sta mandando un messaggio agli altri capi di stato... le scelte importanti e che mirano realmente al benessere dei popoli e alla loro pace, a volte sono scelte impopolari che non pagano nei sondaggi e che possono essere pericolose dal punto di vista elettorali, ma i sognatori e coloro che nella storia del mondo hanno lasciato un segno e cambiato il destino della civiltà non hanno mai basato le loro decisioni sui sondaggi o cavalcando l'onda temporanea... scelte importanti di uomini importanti... l'Italia e molti altri stati d'Europa stanno andando da tutt'altra parte, si cavalca l'onda del razzismo, dell'odio nei confronti degli immigrati, tutto questo perché paga dal punto di vista elettorale, perché per la maggior parte della gente il pericolo è sempre nel diverso e le cose vanno male per colpa dei diversi...

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