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martedì 8 giugno 2010 26 vostri commenti

Quella purezza della lega

C'era una volta un uomo.
Con baffetti neri.
Capelli spalmati sulla testa.
Stivaloni.
Palchi dove saliva.
Milioni di persone ad ascoltarlo.
E parole che uscivano dalla sua bocca...

"Chi non è sano e degno di corpo e di spirito, non ha diritto di perpetuare le sue sofferenze nel corpo del suo bambino. Qui, lo Stato nazionale deve fornire un enorme lavoro educativo, che un giorno apparirà quale un'opera grandiosa, più grandiosa delle più vittoriose guerre della nostra epoca borghese."

...quell'uomo era Hitler. Gli anni erano quelli della potenza nazista e il paese era la Germania.
Anni in cui, quelli dal 1933 al 1939, venne messo in pratico il programma Aktion T4, programma nazista di eugenetica che prevedeva la soppressione o la sterilizzazione di persone affette da malattie genetiche, inguaribili o da più o meno gravi malformazioni fisiche.
Ora fate un salto nel tempo.
Spostatevi in Italia.
Il biennio è 2009-2010.
Precisamente in Veneto.
Terra leghista di alti valori morali.
Niente più T4 ma... "linee Guida per la Valutazione e l’assistenza psicologica in area donazione -trapianto".
Quindi?!?

Leggete un po'...

"nell’allegato A delle «linee Guida per la Valutazione e l’assistenza psicologica in area donazione -trapianto» del marzo 2009, la Regione Veneto ha escluso dai trapianti di organo le persone con danni cerebrali irreversibili; quelle con ritardo mentale fissando il quoziente intellettivo inferiore a 50 e coloro che hanno tentato da poco il suicidio. Fattori questi ritenuti «controindicazioni assolute». "

Succede che per fortuna la cosa non passa inosservata grazie a due docenti cattolici del Gemelli di Roma, Nicola Pannocchia e Maurizio Bossola e uno psicologo dell’Università della California, Giacomo Vivanti che segnalano il caso all' American Jorunal of Transplantation...


"Non c’è nessuna prova scientifica che giustifichi l’esclusione dal trapianto delle persone con disabilità intellettiva tanto più che il quoziente intellettivo, con cui si determina l’entità del ritardo mentale, non è uno strumento idoneo"

Succede che una Convenzione Onu ratificata nel 2009 da quello che dovrebbe essere il nostro Parlamento e non un bivacco dica espressamente, anche se non ce ne dovrebbe essere bisogno, che "Le persone con disabilità hanno il diritto di godere il più alto standard conseguibile in salute, senza discriminazioni sulla base della disabilità"... "la stessa gamma, qualità e standard di servizi e programmi sanitari, gratuiti o a costi sostenibili forniti alle altre persone".

Naturalmente succede che l'assessore dica che le proteste sono frutto di una "campagna ideologica perché, nel merito, non si spiega altrimenti il fatto che ci sia ancora qualcuno che si ostina a non vedere, non sentire e non capire che le linee guida del Veneto in materia di trapianti non discriminano assolutamente nessuno".

Peccato però che il 3 giugno guarda caso, dopo le proteste dell'opposizione (eureka!!!), dei medici e l'indignazione della famiglie dei ragazzi disabili compaia un «circolare applicativa» per l’Allegato A dove sono state cancellate le «controindicazioni assolute», e viene scritto che il documento è «fondamentalmente rivolto a garantire, in ogni possibile condizione, il più alto livello assistenziale possibile".

«Questa è la prima vera vittoria nella nuova legislatura dal parte del Pd, ma ancora non basta: ora chiediamo che la circolare applicativa diventi parte integrante delle linee guida della Regione sulla regolazione dei trapianti» queste le parole del consigliere regionale Ruzzante.

C'era una volta un uomo... oppure c'è ancora?!

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