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venerdì 11 maggio 2012 21 vostri commenti

Eh però cosi non vale...

E ora chi glielo dice a quelli che hanno comprato un bunker! Non si è sempre detto che investire nel mattone è sempre un affare figuriamoci allora se l'investimento "sotto terra" può salvarti dalla fine del mondo, soldi ben spesi si direbbe. Soprattutto per chi i soldi li ha e mi correggo per chi i soldi li fa vendendo.

"Cara ho preso una decisione!"
"Si dimmi... finalmente ti sei deciso prendiamo quel 10 vani a Cortina"
"Ehm no..."
"Allora hai visto l'altro giorno che guardavo quella vetrina da Cartier"
Ehmm no..."
"La collana... la smart da passeggio... l'anti-age di Madonna... 7 giorni col dietista..."
"Un bunker, amore un bunker con dentro quello che vuoi, solo 36mila euro che sarà mai"

Eh già, ora chissà che liti. "Te l'avevo detto... sei sempre il solito... ti fai tirar dentro da ste cose... ora cosa ci facciamo con un bunlker".

Starà leggermente meglio quel signore cinese che prendendo esempio dalla storia ha costruito un'arca di Noè con tanto di cabine comfort e biglietti da prenotare, 2300 euro. Rigorosamente non rimborsabili in caso di mancata Apocalisse. Ai clienti però pare che abbiano promesso una versino 4D di Armageddon col sudore di Bruce Willis che arriva sui seggiolini.


Si però loro, quelli di Bugarach come faranno! Proprietà vendute, prenotazioni per dicembre, forniture di fois gras per migliaia di persone pronte ad arrivare per natale (anzi prima), agenti immobiliari che promettono attici con balcone sopra al Pech con vista sulla fine del mondo, viaggi organizzati alla ricerca degli alieni chiusi nella montagna per chiedere una grazia. 194 abitanti che ora dovranno aspettare chissà quanto...

Chi può dirlo?!? Avrà ragione il primo calendario oppure l'ultimo trovato ancora più datato dove i Maya fanno ripartire il conteggio dei giorni? Manovra turistica la prima o manovra politica di Monti per far investire la gente per tassarla ancora di più?
Quel che è certo è che la fine del mondo la vediamo ogni giorno, nella vita quotidiana, nei fatti che abbiamo davanti agli occhi. Per quella non bastano un milione di arche di Noè.


martedì 20 dicembre 2011 30 vostri commenti

La quotidianità della fine del mondo

Segnatevi questa data.
21-12-2012, la fine del mondo.
Ora segnatevi anche il 20, poi il 19, il 18, il 17, poi tutto il mese precedente, quello ancora prima, l'anno scorso e ancora l'altro. Insomma tutto.
Qui non si tratta di Maya o altro ma di noi.
Perchè la fine del mondo è già in atto da anni, sotto i nostri occhi. La profezia parla di distruzione e disastri. Provate ad aprire gli occhi quando uscite di casa, guardate quello che succede nella quotidianità e allora vi accorgerete che la fine del mondo è nello sguardo di quella persona che all'uscita dalla chiesa manda un'occhiataccia al mendicante quando qualche minuto prima ha recitato un passo del vangelo a memoria.
E' nel razzismo che ogni giorno si manifesta in diverse maniere da soft a violento.
E' nelle manovre di quelli che in mezzo al traffico ti devono superare per forza, magari sulla destra, magari mentre dall'altra parte sta arrivando una moto e magari vogliono avere anche ragione,
E' nelle persone che non capiscono che da uniti si possono raggiungere obiettivi e quindi rimangono a lavorare durante i giorni di sciopero, magari guardandoti anche male perchè tu lo fai.
E' in quelli che si fanno chiamare giornalisti ma sono solo compilatori di veline governative.
E' nelle scarpe consumate delle persone che marciano dagli anni 70.
E' nel rifiuto di un mutuo.
E' nello 0,5% in più che guarda casouna banca mette sempre a suo favore.
E' nel voler far passare per ricchi chi ha 5mila euro sul conto magari in due.
E' nel costringere chi lavora con disabili, anziani, tossici, uomini e donne senza fissa dimora, immigrati a scendere in piazza per chiedere un trattamento più dignitoso e magari un contratto.
E' nei conti correnti e nei redditi di tutti i dirigenti capici solo di chiedere disponibilità ed elasticità ai loro dipendenti, quando l'unico posto fisso nel paese è il loro.
E' nei ministri dalle lacrime facili, che non riescono a dire la parola sacrifici perchè loro non li hanno mai fatti, perchè piangono e due minuti dopo ti dicono con "garbo" e "gentilezza" che per far andare bene il paese devi essere licenziabile e guadagnare sempre meno.
Qui neanche l'Arca...
giovedì 3 novembre 2011 28 vostri commenti

Incredibile... si è dimesso!

Ok lo ammetto ho fatto il titolo giusto per partecipare alla grande presa per i fondelli della borsa, volevo fare respirare un po' i mercati, e poi si sa chi è che non ha qualche soldo da parte su. Oggi ho voluto giocare allo speculatore, tra 5 minuti apro il salvadanaio di ceramica e vi dico quanto ho guadagnato.
Comunque speculazioni a parte, si è dimesso davvero.
Non è quello giusto certo, ma intanto iniziamo da li e poi chissà tra 20-30 anni si dimetterà anche lui, dopo l'ennesimo condono fiscale che non hanno mai fatto, dopo l'ennesimo condono edilizio che non hanno mai fatto, dopo l'ennesimo ticket sanitario che non hanno mai messo, dopo le trattenute sulla busta paga che non hanno mai aumentato. Insomma quando per tirare si quello che rimane del paese dovremmo chiamare un dimostratore del folletto.
Insomma da altre parti funziona così! Sbagli ti dimetti, non ci acchiappi ti dimetti, dici una belinata ti dimetti, sei imbarazzante ti dimetti. E lui lo ha fatto.
Harold Camping lo ha fatto!
Chiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!?!?!?!?
Come chi? L'ex ingegnere novantenne che ha sbagliato già 2 o 3 volte la data della fine del mondo (e che sarà mai poi! Tremonti non azzecca un bilancio da anni ed è sempre li) ma questa volta ha preso atto. Troppo misterioso il volere di Dio, troppo complicati i suoi piani quasi come la sintonizzazione del digitale terrestre. Niente da fare DIMISSIONI sul tavolo del direttore della Radio Family Station.

"Il mancato ritorno di Gesù Cristo lo scorso 21 ottobre può sembrare imbarazzante per Family Radio"

La verità è una. Il buon Harold non aveva sbagliato, Gesù doveva venire solo che durante la discesa, il 21 ottobre, ha intravisto qualcosa...


...e sentito delle voci "Mimmuzzo mimmuzzo". Come dargli torto, anche l'apocalisse ha un limite, è tornato indietro.
Comunque Harold Camping non si deve scoraggiare qui c'è un paese pronto ad accoglierlo per dargli un incarico istituzionale non di poco conto, c'è posto per tutti, nell'attesa dell'avvenuta di chi non si sa.

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