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mercoledì 23 marzo 2011 23 vostri commenti

Che poi si sa, tra amici certe domande non si fanno.

Chissà magari in quei momenti gli hanno posto delle domande.
Chiesto dei diritti civili, della mancanza di libertà nel suo paese, delle condizioni del suo popolo, dei lager spacciati come centri di accoglienza.
Magari glielo ha chiesto lui...

...uhm mi sa di no dalla faccia direi proprio di no.
Ma forse ci ha pensato lui...


...uhmm la vedo difficile, anche perchè in questo caso avrebbe dovuto rispondere alle stesse domande, quindi meglio lasciar perdere.
Ecco! Il nuovo Napoleon forse...


...no no senza il consenso di Carla non si fa e poi in quel momento la Tunisia funzionava ancora come voleva lui.
Ahhh! Il nuovo corso allora...


...per ste cose non credo abbia trovato tempo e poi in quel momento era più indaffarato a notare che finalmente al mondo esiste uno che veste peggio della moglie.
Beh beh ragazzi probabilmente lui si...


...no lui le domande le fa solo al telefono.
Allora lui...


...no. Voleva ma poi si sa la giustizia si intromette e allora via per Santo Domingo.
Forseeeeee....


...non so ma qualcosa mi dice che la domanda eventualmente posta sia stata di un altro tenore.
Ho trovato! Lei...


...mi sa che nella circostanza la domanda l'ha fatta lui, con risposta positiva visto l'esultanza.
Vediamo un po' se lui...


...uhmm troppo frastornato dalla contentezza nel vedere un dittatore di nuovo a Roma, col braccio destro alzato.
Eh quello li dietro...


...uhmm no pare che per risparmiare ora si usino quelli di gomma. Niente da fare.
Lui lui tra un martini e un altro...


...no troppo difficile impostare una domanda.
Allora dai ora ho capito, la massima carica...

...no pare che in quel momento l'avesse scambiato per uno degli attori delle infinite fiction.
E lui? Sicuramente no visto i regali...

...e visto quello che ha firmato col rais...

“Le Parti rispettano reciprocamente la loro uguaglianza sovrana, nonché tutti i diritti a essa inerenti, compreso in particolare il diritto alla libertà e all’indipendenza politica. Esse rispettano altresì il diritto di ciascuna delle Parti di scegliere e sviluppare liberamente il proprio sistema politico, sociale, economico e culturale” (art. 2 Trattato di amicizia Libia Italia).

“Le Parti si astengono da qualunque forma di ingerenza negli affari interni o esterni che rientrino nella giurisdizione dell’altra Parte, attenendosi allo spirito del buon vicinato”...“L’Italia non userà né permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia e la Libia non userà né permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro l’Italia” (art. 4 Trattato di amicizia Libia Italia)

...ah logicamente anche il Pd votò a favore del trattato chissà forse con OLTRE intendono proprio questo.
martedì 22 marzo 2011 20 vostri commenti

I Big Jim alle grandi manovre


Avete presente il Big Jim quello col pulsante dietro?
Quello che premendo forte cambiava faccia in continuazione. Ecco, non è nemmeno il caso che vi dica a chi mi sto riferendo.
Diventa davvero difficile anche scrivere qualcosa in queste ore, perchè la politica occidentale purtroppo si sta appropriando di un principio giusto quale è la libertà dei popoli, la democrazia, per finire un banchetto dove la pietanza migliore è nera, oleosa e molto molto cara... e questo provoca molta molta rabbia, perchè è chiaro che ognuno di noi spera nella liberazione del popolo libico, ma il comportamento dei governi occidentali ricorda molto il periodo coloniale quando con tanto di righello si tracciarono i confini africani a mo' di spartizione lineare.
Poi per quanto riguarda il Big Jim dalla faccia di gomma con cerotto incorporato nella confezione non si riescono a trova più parole. Chissà magari ora si allea nuovamente al rais visto che si dice dispiaciuto per lui (NOTATE CHE NON HA PARLATO DEL POPOLO LIBICO) per dichiarare guerra alla Francia così magari il paese si riprende la Corsica.
Follia allo stato puro, di questo si tratta.
Follia condita con guerra che non credo che possa dare esiti positivi, dico questo. Non si tratta di pacifismo a prescindere ma si tratta di perplessità di fronte ad un caos generale, prima la risoluzione Onu... poi la conduzione francese... poi La Russa che guardando il risiko a casa si distrae un attimo e si ricorda che il suo obiettivo era quello di conquistare 24 territori e quindi sgomita le armate blu di Sarkozy minacciando lo sfratto dalle basi perchè lui vuole la Nato punto e basta... poi Obama che dice che comandano loro e che anche lui vuole la Nato... Putin che si innalza a paladino del non intervento bellico cancellando i ricordi Ceceni ma soprattuto ricordandosi che anche loro non sono poi una democrazia vera e propria e quindi non si sa mai (visto anche che fine fanno gli amici di Silvio)... i cinesi dall'alto dei loro ideali di libertà (occhio non ditelo al Berlusca altrimenti dichiara guerra anche a loro) si dicono rammaricati... e poi i canadesi che non si capisce perchè ma ci sono sempre e comunque sia loro vanno.
Nel frattempo il popolo continua a soffrire e non se lo fila nessuno.
La rabbia quindi si trasforma in paura, si, paura della follia al potere, del denaro al potere, della follia del denaro, di persone che possono decidere il nostro destino, quello dei popoli che dovrebbero far sentire in maniera più forte la voglia di pace, di convivenza, di tolleranza, di rispetto, di fratellanza, ideali che sembrano accantonati chiamati utopie per allontanarli dalla mente delle persone.
Un pensiero banale lo so ma pensate quante sono le persone al mondo che vorrebbero solo vivere in pace e quanti sono gli altri, quelli che prendono le decisioni, che tengono un popolo sotto la dittatura, quelli che dispongono della cosiddetta ricchezza... i Big Jim sono grossi ma pochi e forse sarebbe meglio iniziare a contare.
lunedì 21 marzo 2011 28 vostri commenti

Se domattina scoppia la guerra e se nessuno ci va...

"Se domattina scoppia la guerra e se nessuno ci va..."
E' più forte di me, tutte le volte che scoppia un conflitto mi viene in mente la canzone che scrisse un po' di tempo fa Faletti. Una splendida utopia a dire il vero, un desiderio direi inarrivabile.
Premetto una cosa e non voglio essere ipocrita, se fossi sotto una dittatura, e per fortuna non ci sono mai stato, spererei sicuramente in un intervento di qualcuno per aiutare la resistenza o chi per lei a recuperare la libertà.
Dicevo un'utopia già, sarebbe davvero fantastico se un giorno tutti gli uomini della terra dicessero ai loro capi, ai generali, ai politici, ai dittatori, agli affaristi e ai dirigenti andateci voi noi non ci muoviamo.
Nella vicenda libica ci sono più aspetti da rimarcare secondo me.
La smania di grandeur perduta della Francia che all'improvviso si ricorda che in Libia c'è una dittatura e parte in quarta verso l'attacco, i suoi aerei erano già in volo quando si doveva ancora decidere, avendo perso parecchi interessi in Tunisia Sarkozy aveva bisogno di un'altro sbocco per gli interessi delle sue multinazionali.
C'è da sottolineare un arrancamento, come al solito, dell'Onu che aspetta fino all'ultimo di mandare avvertimenti a Gheddafi quando bastava, secondo me e non ho la palla di vetro, mostrare un po' più di interessamento una settimana fa quando le forze ribelli avevano schiacciato le milizie fino a Tripoli.
Poi ci sono gli altri, i Russi che all'inizio si dicono favorevoli, non mettono il veto e poi si dicono rammaricati, seguiti dai Cinesi e dalla Lega Araba che fa mama non mama... insomma un gran casino, tanto che ancora ieri si discuteva su chi comandasse l'alleanza. Insomma prima ci raccontano che sono tutti d'accordo e poi in realtà pare che non sia proprio così, visto che ora anche la Turchia chiede un cessate il fuoco.
Obama parla di libertà, per carità è chiaro che il rais come tutte le dittature vanno sconfitte ma mi domando ora ce ne accorgiamo? E poi, domanda lecita, se non avesse il petrolio la Libia? E ancora cosa vogliamo dire dello Yemen dove si sta combattendo da mesi ma nessuno sembra interessato?
Caso a parte logicamente è l'Italia.
Ogni volta che partecipiamo ad un conflitto veniamo chiamati traditori, d'altra parte voglio dire in questo caso come si fa a dare torto al rais che solo pochi mesi fa ha soggiornato davanti al campidoglio con tanto di bunga escort affittate dal governo italiano per allietare le giornate romane di Gheddafi, con tanto di parate militari per festeggiamenti, con tanto di baciamano dello stesso premier che nei giorni precedenti non voleva chiamarlo perchè "sarà occupato".
Vogliamo parlare del caso del rimorchiatore?!? Ora dico il paese ha praticamente dichiarato guerra alla Libia e una barca italiana con personale italiano sbarca a Tripoli, ma si è mai vista una cosa del genere?
E' inutile ripeterlo è chiaro ma in altri paese un premier che festeggia un dittatore ora bombardato si sarebbe già dimesso, invece no continua nella sua imbarazzante cavalcata politica, si imbarazzante perchè credo non si possa commentare altrimenti un governo che non ha nemmeno una politica estera, che si accoda come al solito agli altri solo per evitare di perdere tutti gli interessi libici e partecipare al banchetto finale magari con qualche briciola lanciata dai francesi, un governo che mentre gli aerei italiani si stanno alzando in volo continua a dire "non dovrebbero partire", un governo che non ha la maggioranza in parlamento per appoggiare la scelta della guerra.
Ecco poi sul voto in parlamento vorrei aprire una parentesi sul Pd che ancora una volta secondo me ha sbagliato, avrebbe dovuto non votare e far vedere a tutto il mondo e agli italiani ancora una volta che cosa hanno al governo. Come vogliamo commentare la frase di Bossi in cui dice "la sinistra sarà contenta di quello che avviene nel nord Africa così almeno aumenteranno gli immigrati e lei potrà prendere più voti", decisamente fuori di testa e incommentabile.
Insomma quello che sta succedendo in Libia è ancora una volta più grande di noi, ci sono interessi delle multinazionali enormi, contratti miliardari, interessi economici che ancora una volta si celano dietro le dichiarazioni di libertà. Tutto chiaramente sulle spalle di un unico soggetto... il popolo libico che per anni ha subito una dittatura, che per anni è stato abbandonato, che ha assistito a sfilate di politici occidentali che come zerbini si inchinavano al rais per il dio denaro, per strappare contratti, lo stesso popolo che in questi mesi ha subito attacchi vergognosi da parte dei mercenari di Gheddafi e che ora rischia sotto il fuoco "amico". Il mio pensiero in questo momento va a loro, ai bambini che ancora una volta stanno con naso in su non in attesa di un aquilone ma del ferro che cade dal cielo.
giovedì 24 febbraio 2011 27 vostri commenti

Ma chi è il pazzo?



30 agosto 2008
"Questo storico accordo apre le porte per una futura cooperazione e partnership tra l'Italia e la Libia"
Silvio Berlusconi

30 agosto 2010
«Chi non capisce che l'amicizia fra Libia e Italia è a vantaggio di tutti, appartiene al passato ed è prigioniero di schemi superati, noi invece vogliamo guardare al futuro»
Silvio Berlusconi

24 febbraio 2011
"Dobbiamo stare attenti con Gheddafi, è un pazzo. Ci ha già sparato un missile una volta, non è che ce ne tira un altro contro?"
Silvio Berlusconi


...nella foto sopra i due contendenti si scambiano le figurine.

Ora se fossimo meno pazzi noi italiani avremmo già preso a pedate l'imperatore di Arcore da parecchio tempo, non avremmo permesso ad un uomo del genere di impadronirsi di uno stato, sputtanare l'Italia a destra e a manca, disintegrare la giustizia, insultare capi di stato normali e baciare le mani di dittatori, di uccidere l'informazione. Costretti ora ad assistere a servizi come quello di ieri del Tg1 confezionato dalla lingua più veloce del paese, perchè la gente deve sapere che poi non erano così amici dai erano solo interessi comuni, il colpevole è solo lui, quello della piadina... Prodi.
Follia pura al potere.
Può un capo di stato comportarsi in questa maniera? Può pensare di non dover disturbare mentre colui che ha ospitato in pompa magna a Roma sta massacrando delle persone? Puo fare dichiarazioni come quelle di ieri in cui non condanna mai ufficialmente Gheddafi ma parlare solo di aria di democrazia? Può?
La risposta è si può, perchè qualcuno in questi anni gli ha permesso di arrivare a questo punto, e quel qualcuno non è così distante, magari è affianco a noi, magari siamo stati noi. Si lo so nessuno di noi lo ha votato, ma credo che sia il momento di domandarsi quanto possiamo fare di più per restituire al paese una minima dignità.
Molti pazzi sono tra noi...
lunedì 21 febbraio 2011 33 vostri commenti

"Non sparate sul bunga bunga", da un anello baciato ai campi di concentramento


Ecco potrei limitarmi a pubblicare solo la foto qui sopra, credetemi basterebbe.
Basterebbe a far capire la nostra politica estera che dovrebbe cambiare addiruttura nome per passare politica personale del premier.
Ma siccome sulla mia carta di identità sta scritto "continuiamoci a fare del male" procedo e aggiungo queste dichiarazioni del ministro degli esteri più inutile degli ultimi 150 anni, Frattini Dry...

"spero che in Libia ci possa essere un processo di riconciliazione nazionale pacifico" per "arrivare poi a una costituzione libica"... "Spero che in Tunisia ci siano presto libere elezioni e che in Libia ci sia un processo di riconciliazione che porti alla Costituzione, come proposto da Seif Al-Islam Gheddafi"

...ah una riconciliazione che secondo il figlio del dittatore dovrebbe passare dall'ultima pallottola, ma non è che il Frattini Dry si può ricordare tutto, neanche una parola contro il regime libico che spara razzi sui manifestanti, ma su questo bisogna dire che almeno mantiene una certa coerenza già...

"I rapporti che l’Italia ha con Gheddafi non li ha nessun altro Paese. Leggendo i giornali inglesi si vede quanto sia il disappunto perché l'Italia ha soppiantato la City londinese in Libia"

...nessun dubbio i rapporti che abbiamo noi con i dittatori non se li sogna nessuno...

"Sa qual è il problema? In Italia c'è un atteggiamento da colonialismo di ritorno, e invece Gheddafi è un leader arabo, il presidente dell'Unione Africana, un politico capace di mettere un proprio collaboratore a presiedere l'assemblea dell'Onu. E va in giro per l’Africa a dire che l'Italia è l'unico Paese che ha superato il colonialismo. Sa questo quante porte apre in Africa?"

...ah ecco perchè ha chiesto 5 miliardi, trattasi di richiesta alla Farnesina per la promozione del buon italiano nel mondo, ho come l'impressione di vederlo nella sua piccola tenda in giro per il mondo insieme alla Brambilla...

"Puntando il dito contro la Libia non si ottiene nulla. Noi non lo abbiamo mai fatto, e anche per questo possiamo raggiungere risultati"

...già risultati, parlava di questo porte ministro?


mercoledì 15 settembre 2010 29 vostri commenti

Amici miei... ricAtto secondo

Arcore.
Notte tarda.
Seduto su una poltrona in pelle umana d'operaio di pomigliano, con in mano un cognac che nemmeno Suellen, lui come ogni sera davanti al ritratto di Bettino...

"Certo che gli amici però!
Quelli che tirano fuori vecchi assegni



e ora anche lui...

Quel giorno tra parentesi avevo un caldo della madonna, ho dovuto pagare lo straordinario alla truccatrice.
Non capisco proprio cosa possa essere successo per farmi questo regalo...



...che poi magari quelli avevano a bordo una bandiera comunista, quantomeno qualcosa di rosso di sicuro.


...non capisco dove posso aver sbagliato. Portebbe essere per quella volta che l'ho lasciato con "il nulla" Frattini...


...magari si è accorto che avevo drogato i cavalli, ma caspita volevo che la beneamata facesse bella figura...


...poi voglio dire avevo preparato tutto. Vuoi dire che non gli sono piaciute le medagliette al collo, troppo simile a Bossi quello nella foto?!?!


...Ah no forse è stata quella volta che lo affidato a quello la quello che si mette anche la fascia al contrario...


...oppure preferiva le bionde, avevo anche chiesto a Crespi di fare un sondaggio....


...però ora che ci penso forse non ha gradito il decoder per il digitale terrestre che gli ho fatto trovare nella tenda...


...comunque sia è un ingrato perchè gli ho dato anche consigli sulle sue scrivanie, tanti libri dietro danno spessore a quello che si dice, non serve leggerli...


...ora che ci penso non se la sarà per caso presa per le mie battute ad una delle sue amazzoni, anche perchè questa volta mi sono trattenuto, le mani erano ferme...


...lo avevo detto a Galliani che dovevamo fare un sacrificio in più anche quest'anno...


...giuro che se è per colpa di quelle panchine, me la compro quella società e la faccio fallire...


...non so, sono triste, devo rimettere le cose a posto, rifare le nostre mangiate, sfogliare le nostre riviste...


...andare in giro come Strasky ed Hutch in versione Village People...


...farci qualche fumatina...


...e poi di nuovo amici come prima...


...che poi hanno preso un peschereccio mica uno yacht. Basta stare più attenti, agire nel silenzio, come sempre, colpire i barconi giusti e l'importante è che il popolo non veda... e non sappia"
lunedì 30 agosto 2010 23 vostri commenti

Di tacchi a spillo e showman


Perchè?
Lo ripeto perchè?
Voglio ancora ripeterlo...perche?
Perchè non ci sono più le persone che prendo a calci nel sedere chi continua a buttare fango sul nostro paese, perchè non ci sono più le persone che si indignavano, che avrebbero fatto un casino piuttosto che vedere un uomo prendersi gioco di un paese.
Perchè l'Italia è diventata solo un grande palcoscenico, un teatro da drive in di serie B con i beruschi del caso a presenziare come ministri, una repubblica trasformata in summit di hostess factotum che all'occasione fanno anche le finte convertite, basta mettere tutto nella tariffa oraria. Qui dove l'importante è che lo spettacolo continui a prescindere da tutto, per impegnare i cervelli della gente, non pensare... solo brillante da vedere... E' come se sentissi quelle voci...

"Grazie Cavaliere!" "Che bell'uomo chè sempre il Gheddafi!" "Che belle quelle ragazze li! E tu che continui a studiare... guarda dove sono già quelle" "Una firma una firma..."

Che fine ha fatto il paese dei premi Nobel, della cultura, il paese delle inchieste, delle masse che urlavano, dove è andata a finire la dignità di noi cittadini che paghiamo tasse e servizi per poi magari non averli nemmeno o averli scadenti, vedendo poi i nostri soldi usati per ricevere un dittatore con tutto il carrozzone, insultando la stessa religione da lui professata mostrandola in questa maniera.
L'ennesimo show messo su da B., l'ennesima brutta figura per un paese che da troppi anni sta concede repliche di uno spettacolo che solo gli italiani possono continuare a sopportare.
Quelle voci...

"Silvio... Silvio...Silvio"

...qui il re non rimane nemmeno più nudo, siamo noi che tra un po' non avremo neanche più i vestiti.

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