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martedì 13 giugno 2023 11 vostri commenti

Quando non tocchi mai il fondo

Nel 2022 ci sono stati 1090 morti sul lavoro.

Nemmeno un'ora di lutto nel Parlamento della vergogna.
mercoledì 20 gennaio 2016 25 vostri commenti

Tic Tac

E con oggi sono 365 giorni senza sigarette, senza quel gesto che ultimamente era diventato troppo naturale. Una conseguenza automatica, un virgola tra le parole caffè e pausa. Non fumavo troppo, passavo anche qualche giorno senza accenderne una, facendone altri invece, quelli più intensi, con la sigaretta in mano.
In realtà non volevo scrivere di questo, ma si sa la natura umana ogni tanto ha bisogno di compiacersi e di condividere i traguardi, se tali sono, con gli altri. 
Oggi volevo dare ragione ad un amico, Carlo, che nel suo blog ci mette in guardia. Da che cosa? Dal silenzio, dal "lasciamo perdere". Quell'atmosfera che purtroppo accompagna spesso i governi che si dicono di centro sinistra (non dico nemmeno più sinistra).
In passato quando al governo c'era lui, sapete chi, i post  intasavano la rete, anatemi contro l'imbonitore di folle. Adesso effettivamente troppo silenzio.
Pensare che il non eletto di Firenze ha portato a termine il lavoro del compare di Arcore, ha modificato leggi contro le quali quelli che ora le votano in parlamento erano scesi in piazza.
Già le piazze... quelle che non occupiamo più, che abbiamo occupato troppo poco in passato, che abbiamo lasciato ad altri.
Carlo ha ragione, dobbiamo riappropriarci degli spazi, occuparli, non lasciarli e non mollare. Io per primo che in questi mesi, per troppe cose, ho scritto meno.
Ora una sigaretta ci vorrebbe ma in tasca ho solo Tic Tac, un po' come il tempo che corre e che noi dobbiamo cavalcare.
lunedì 5 ottobre 2015 9 vostri commenti

Per chi suona la campana?

"Siamo orgogliosi".
Lo dice Marina Berlusconi, e noi incassiamo l'ennesimo colpo nel mondo della comunicazione. Da oggi, sempre che l'Antitrust avalli l'accordo, il 40% circa del mercato librario sarà in mano ad Arcore. Ognuno ne tragga le sue conclusioni. Questo è il dato certo che si va a sommare ad una situazione anomala nelle rete televisiva ormai da anni e mai risolta.
127,5 milioni di euro, una sorta di palazzo di Paperon dei Paperoni in pratica che sarà portata a Rcs, viene anche da domandarsi dove prenda in continuazione tutti questi soldi, ma il tempo delle domande, dei cortei, dei girotondini e dell'indignazione sembra passato, ora con questa gente chi si fa chiamare centro sinistra ci va a pranzo e cena per non dire altro. 
La cosa che fa sorridere è che coloro che sostengono la libera concorrenza e il mercato sono poi quelli che puntano a creare dei monopoli privati, con tanto di occhiolino da parte delle stato e del governo di turno.
La campana è suonata per Rizzoli, ma non solo.

lunedì 2 febbraio 2015 11 vostri commenti

Sconto di pena per noi

Non mi voglio buttare nel delirio dell'analisi al millimetro della vita del nuovo presidente Mattarella. Dico solamente una cosa che ormai sembra davvero legge in questo paese. 
Cambia tutto per non cambiare niente.
Già perché alla fine abbiamo da sempre dei democristiani al governo, con qualche piccola parentesi, alla guida dei maggiori partiti, al Quirinale e un presidente del Consiglio che non ha preso un voto per stare dove è.
Il cordone ombelicale con la prima repubblica non è mai stato spezzato ed io francamente inizio a pensare che alla maggior parte degli italiani vada bene così. Direi che abbiamo abbastanza prove.
Nel frattempo chi si accontenta dice che è stato dato un colpettino al Nazareno e noi oggi leggiamo i titoloni dello sconto di pena (ahhhhhh????!!?!?) a Silvio, dall'8 marzo 2015 sarà un uomo libero.
Ma noi lo diventeremo mai?
lunedì 24 novembre 2014 32 vostri commenti

L'eletto

Lui ha il consenso e se lo dice da solo.
Lui è il capo di un partito che non ha più praticamente iscritti.
Lui vince le elezioni dove non partecipa mai nessuno.
Lui dice "avanti così".
Lui tiene dibattiti, parla degli italiani, lancia sentenze e proclami, senza aver ricevuto neanche un voto.
Lui vuole fare le riforme con uno che è stato doppiato anche dalla Lega.
Lui mi ricorda quelli che si decantano da soli, quelli che incontrandoli nel corridoio sono già pronti ad elencare tutti i meriti.
Lui dice che non deve dimostrare di essere di sinistra.
Lui è l'uomo del 40%... ma la matematica per fortuna non è un'opinione.
Lui è l'unto dai pochi... nemmeno del signore.
Nel frattempo sempre meno gente va a votare, aggiungo giustamente, stanchi di comici miliardari, sagome di Berlusconi, politica da reality e democrazia 2.0 fatta dietro un personal computer.
Quella vera, di democrazia, è sempre più in pericolo così.
giovedì 24 aprile 2014 8 vostri commenti

Se avesse fatto tutto...

Ebbene si dobbiamo beccarci anche questo. Il testamento di Sandro Bondi. 
Una lettera da innamorato che neanche Shakespeare avrebbe saputo fare meglio in cui incolpa tutti e tutto, puntando il dito su coloro che hanno tradito l'ex cavaliere.
Ce l'ha con Casini, con Bossi, con Tremonti, con Fini e La Russa.
Lui che voleva farsi seppellire nel mausoleo di Arcore, lui che scriveva poesie per il re, che si faceva prendere in giro nei talk show per il capo ora dice "sosteniamo Renzi".
Perché secondo lui Silvio "non ha potuto portare a compimento una vera e propria rivoluzione liberale”
Ecco visto come siamo messi... provate a pensare come saremmo se avesse fatto tutto, proprio tutto.
martedì 4 febbraio 2014 17 vostri commenti

Preso per il... Curriculum

Dicono che il primo amore non si scorda mai e che dopo la separazione il passo seguente è il divorzio ma in questo caso la luce di Arcore ha brillato ancora una volta.
E così' nonostante i voli pindarici il fido Casini non poteva pensare di concludere la propria  carriera (?) politica (?) lontano da Silvio. Intatti in questi giorni si sta ricomponendo la coppia di ferro.
Una storia quella di PierFerdinando ricca di salti qua e là, sostanzialmente rimanendo sempre nello stesso punto, dalla Dc al Centro Cristiano Democratico per arrivare all'Udc e poi all'Unione di Centro. Il più delle volte con Silvio e qualche volta contro, giocando a fare il leader.
Non bisogna essere maligni però perché siamo in presenza di un curriculum con i fiocchi, ricco di premi e riconoscimenti.
Una Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca... pare che abbia preso la tessera di tutti i partiti austriaci.
Una Gran Croce dell'Ordine del Granduca Gediminas... sembra che Gediminas fosse uno che designava spesso figli e fratelli al potere. Che dire.
Compagno d'Onore Onorario dell'Ordine Nazionale al Merito di Malta... perché è sempre bene tenere un titolo come "compagno" non si sa mai, dovessero arrivare veramente i comunisti.
Gran Croce dell'Ordine reale norvegese al merito... concesso per meriti civili e militari verso la Norvegia, pare che il buon PierFerdi in una partita di Risiko si sia rifiutato di attaccarla.
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia... un ordine cavalleresco concesso per aver ricordato la formazione della Polonia nei mondiali dell'82.
Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique... detto anche ordine del principe navigatore, assolutamente d'obbligo per chi ogni 5 minuti cambia sponda.
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano della Santa Sede... grazie al quale può scortare il vescovo all'ingresso ed all'uscita della Cattedrale, a sedersi alla destra di Silvio... ehm... scusate dell'altare.
Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica di Spagna...  conseguito per i servizi resi per il bene della nazione e per la prosperità dei territori americani e d'oltremare. 
Mi domandavo, magari potremmo chiedere il rimborso di tutti gli stipendi presi da Casini in questi anni visti i servizi resi... agli altri paesi.
giovedì 23 gennaio 2014 30 vostri commenti

C'è posta per voi

State ben attenti e soprattutto non lasciate le vostre case il 26 gennaio prossimo. 
Qualcuno potrebbe obiettare che è domenica... ma lui è in grado di fare miracoli come questi.
Non perdete di vista la strada perché il postino potrebbe arrivare da un momento all'altro e magari potrebbe spuntare il vostro vicino e rubare la copia destinata a voi. Se avete un cane chiudetelo per un attimo in una stanza perché potrebbe far scappare chi ve la sta portando. Non sia mai.
Fate posto in libreria. Uno scaffale a parte illuminato da faretti in stile Louvre, per poterlo ammirare nei giorni bui, nelle giornate piovose, quando dalla lettura di quelle pagine potrete prendere la forza per andare avanti.
Tutto questo perché?
Perché da Arcore stanno per inviarvi il tomo II di "Una Storia Italiana", pubblicazione che ogni cittadino ha potuto leggere (io l'ho rispedita al mittente) vent'anni fa con la discesa in campo di Silvio. 
Titolo diverso, la data scelta è quella dell'anniversario della sua entrata in politica (che corrisponde al definitivo declino di questo paese), "La Verità" per raccontare vent'anni di aggressione giudiziaria.
Occhio che potrebbe esserci la prefazione scritta da Renzi.
martedì 22 ottobre 2013 9 vostri commenti

El pibe de Arcore


Sia chiaro che qui non si vuole difendere Fazio e i suoi milioni guadagnati né tanto meno Maradona. Ma viene davvero da sorridere assistendo all'ultima campagna da inquisitore dell'ultima ora di Renato Brunetta contro l'"ombrello" del pibe de oro contro Equitalia.
Dimentica l'ex ministro di avere appoggiato e  per anni e di appoggiare l'omino ritratto qui sopra che fino a prova contraria a differenza di Maradona è stato condannato per evasione e  che non sembra aver dato sfoggio di etichette particolari. 
Vogliamo ricordare la sua faccia mentre va incontro a Michelle Obama, il suo dito medio mostrato più volte, mentre fa il mitra in compagnia dell'amico Putin ricordando i vecchi tempi, la telefonata alla fidanzatina di turno con tanto di attesa della Merkel, le corna mostrate come alla foto di classe, la lezione di storia fatta in Europa dando del Capò a destra e a sinistra, le "magnate" con l'amico Gheddafi. Per non parlare dei primi anni di Silvio in stile banda della Magliana con tanto di pistola sulla scrivania.
Solo in un paese come il nostro uno come Brunetta può e potrà avere degli ascoltatori, della gente che crede solo all'ultima cosa detta, magari in televisione che fa più effetto. 
Quindi che fare per coprire le malefatte del "capo"? Mostrare quelle degli altri, da qui la campagna di Brunetta che da ex consigliere economico di Craxi non risponde mai alle domande tecniche e specifiche.
Ad esempio come mai nel dicembre del 2010 l'allora ministro diceva che il peggio della crisi era passato?
martedì 15 ottobre 2013 14 vostri commenti

Erga Omnes?

Alla fine è davvero un ciclo.
Per 20 anni abbiamo assistito al Festival delle leggi ad personam di Silvio...

Decreto Biondi del 1994 per i reati contro la pubblica amministrazione
Legge sulle rogatorie del 2001
Depenalizzazione del falso in bilancio del 2002
Mancata ratifica del mandato di cattura europeo del 2001
Legge Cirami del 2002 per spostare i processi
Lodo Maccanico Schifani del 2003 per sospendere i processi a Presidente della Repubblica, della Camera, del Senato, del Consiglio e della Corte Costituzionale
Ex Cirielli del 2005 che riduce la prescrizione
Condono fiscale del 2002
Conflitto di interesse, legge Frattini del 2002 dove si parla di "mero proprietario" delle aziende
Decreto salva Rete4 del 2003
Decoder di Stato del 2004
Tassa di successione abolita per i patrimoni maggiori di 350 mila euro
Lodo Alfano 2008
Legittimo impedimento nel 2010

... e molte altre.
Ora invece ci tocca sentire l'esercito di Silvio dire che la legge deve essere uguale per tutti e che non si possono fare leggi per una sola persona.
Di questo passo fra qualche anno potrebbe anche partire il processo di beatificazione.

giovedì 10 ottobre 2013 5 vostri commenti

Una storia da sudditi

Leggere oggi la notizia del sequestro preventivo della Villa di Arezzo di Licio Gelli fa sorridere amaramente, perché ci fornisce il reale stato di un paese che in tutta la sua storia non ha saputo mettere in galera personaggi del genere. Anzi il più delle volte sono stati premiati con incarichi in grandi aziende, banche o ministeri, con la libertà di dare "lezioni" dai loro pulpiti contro una democrazia che li ha graziati per il piacere di molti che avrebbero dovuto seguirli in prigione.
Quelle stesse prigioni che oggi fanno discutere. Dico oggi perché da domani non se ne parlerà più, visto che questo problema viene affrontato ciclicamente con interventi che solitamente servono solo a lasciare fuori dalle celle i colletti bianchi o gli amici degli amici, dimenticandosi la reale condizione di molti detenuti che in parecchi casi non si possono permettere un Ghedini della situazione. 
Ciò che ci da speranza è che in questo paese ci sono anche persone che si occupano di "carcere" tutto l'anno, in silenzio e molte volte senza essere riconosciuti, senza voler ergersi a paladini della verità ma comportandosi da persone che cercano una via, parlando di uomini e donne.
Il resto lo sappiamo è uno Stato che si fa deridere da quelli come Gelli e il suo delfino Silvio, che si accorge del vergognoso reato di clandestinità solamente in occasioni come la tragedia di Lampedusa, che si dimentica delle persone che tratta sempre più da sudditi piuttosto che cittadini.
lunedì 7 ottobre 2013 8 vostri commenti

A loro insaputa

In questi giorni in cui abbiamo assistito all'ennesimo colpo di teatro di Silvio ho pensato a quanti (sempre troppo pochi o forse nessuno) nostri concittadini, magari anche amici, conoscenti e parenti si stanno rendendo conto che personaggio hanno votato (magari una sola volta)... anche se chiaramente non lo ammetteranno mai.
Il massimo risultato del berlusconismo è stato, ed è, l'aver plasmato la coscienza delle persone trasformandole in un prodotto preconfezionato, come una specie di format televisivo, frutto di anni di registrazioni di Uomini e Donne, Forum, trasmissioni della Barbara D'Urso, megaspeciali sulle tragedie del momento, Grande Fratello, Studio Aperto e Tg4. Una sorta di anestesia continua del pensiero, che alla fine ha dato come risultati i comportamenti che possiamo osservare guardandoci attorno e i commenti o i post che troviamo molte volte in rete. 
E la cosa più inquietante è che queste persone non se ne rendono neanche conto.

mercoledì 2 ottobre 2013 8 vostri commenti

2 ottobre 2013, minuto 3:02: labiale storico


Allora siamo pronti per scrivere un altro pezzo di storia...  no, aspettiamo un attimo...ma noi dai scriviamola, magari poi cancelliamo... potremmo scriverla con l'inchiostro simpatico così magari... ma guarda che quello ha detto che molla il governo... ma no non l'avevate capito... ma ti dico che lo fa questa volta era serio e convinto... ma quando mai... con Scilipoti agguerrito non si può perdere e poi c'è anche l'esercito di Silvio pronto ad intervenire, magari andiamo ad intervistare loro per primi a caldo... ma non succede niente, son strategie... guarda guarda quello è Bondi che sta uscendo, chissà magari ora ci ripensa anche lui... no impossibile, andrà a buttarsi nel mausoleo... qualcosa dobbiamo scrivere però... non ti preoccupare che qualcosa si trova sempre... di lui potremmo scrivere di lui, del Letta... lo zio?... ma che zio! quello è roba vecchia ormai, lui è il nuovo che avanza... nuovo?!? ma non vedi che è la Dc 2.0... sei il solito, cosa centra esci da questi schemi, non sarai mica uno di quelli che aspetta sempre qualcosa di sinistra?... ma diciamo che un minimo di speranza uno la tiene li... maaa baaaasta con questa storia, guarda guarda il Letta che ora parla, muove le labbra e parla ad Alfano, ora gliene dice quattro... no veramente ne sta dicendo sei, G R A N D E e sembra proprio rivolto a Silvio.

sabato 24 agosto 2013 13 vostri commenti

Uguale per chi?

Leggevo ieri del numero davvero alto di italiani che aspettano un processo all'estero o che sono rinchiusi in prigioni di paesi stranieri. Qualcuno colpevole, altri a quanto pare dichiarano di non avere avuto un giusto processo e altri ancora che denunciano maltrattamenti subiti nelle prigioni.
Ciò a cui abbiamo assistito nei giorni passati, e che dovremo subire ancora per molto, ha dell'incredibile oppure semplicemente molto italiano. Un uomo, processato e condannato per frode ed evasione fiscale ex presidente del consiglio, che si fa ricevere dall'attuale presidente del consiglio per parlare del suo ripeto suo problema giudiziario.
Da oggi ogni famiglia con un parente condannato, un parente ingiustamente incarcerato o magari dimenticato dallo stato in qualche prigione di paese straniero dovrebbe attaccarsi al campanello di casa Letta per essere ricevuto.
Molti giornalisti e lo stesso Letta hanno parlato di rischio di caduta del governo per problemi di politica interna, no questa non è politica interna, questa è politica privata di un uomo che da vent'anni usa lo stato per i suo porci, in tutti i sensi, comodi con la firma di parecchi milioni di cittadini che in fondo in fondo sono o vorrebbero essere come lui.

venerdì 2 agosto 2013 14 vostri commenti

Capodanno per la democrazia

1 Agosto 2013. Questa data nessuno potrà mai togliercela, nessuna legge ad personam potrà cancellarla dal calendario, almeno credo. Oggi possiamo dire senza essere perseguiti o censurati che Silvio Berlusconi è un truffatore ed evasore conclamato per legge. 
Attenzione, ho detto Silvio Berlusconi omettendo il cavaliere perché pare che una volta condannato decadano tutti i titoli acquisiti con il sudore della fronte... degli altri.
Vittoria? Svolta storica? Direi proprio di no. Questa però è storia, e sulla fedina penale dell'uomo più potente d'Italia comunque sia rimarrà questa condanna, che in un paese normale sarebbe arrivata anni fa. Non potrà più giocare con le parole vantandosi di non essere mai stato condannato. Questa volta nessuna prescrizione lo ha tolto dalle aule del tribunale, nessuna depenalizzazione del falso in bilancio lo ha salvato, nessuna legge Cirielli, nessun lodo, nessun decreto Biondi, nessuno lodo Schifani.
Perchè nessuna vittoria allora? Perchè non andrà mai in galera, perchè in questo paese di colletti bianchi dietro le sbarre ne abbiamo visti pochi, perché grazie all'indulto infinito 3 anni gli sono stati abbuonati e perchè chissà cosa riuscirà a tirare fuori dal cappello per evitare sia i domiciliari che i lavori socialmente utili (poveri coloro che dovranno sopportare la presenza di un individuo del genere in struttura). 
Oggi con lui sono stati giudicati colpevoli coloro che lo hanno sempre votato, quelli che per 20 anni hanno voltato la faccia da un'altra parte per sostenere il capo e per risplendere di luce sua, quelli che non esisterebbero se non ci fosse, quelli che lo venerano perchè nella vita quotidiana fanno come lui e non pagano le tasse, quelli che ti dicono un prezzo con la fattura e un altro senza, quelli che fanno i padroni nelle fabbriche, quelli che se ne fregano della legge e delle regole di una società civile, quelli che hanno fatto finta di fargli opposizione andandoci poi a prendere il caffè, quelli che gli hanno retto il gioco sulla pelle degli aquilani, quelli che hanno riso quando faceva aspettare la Merkel e magari era al telefono con una escort raccontando dei sui punti erogeni, quelli che hanno detto "che vuoi che sia" quando la regina Elisabetta lo ha ripreso, quelli che hanno battuto le mani quando ha sostenuto di essere il migliore presidente del consiglio degli ultimi 150 anni, quelli che tiravano le monetine a Craxi e il giorno dopo hanno votato Forza Italia, quelli che guardando le pubblicità contro i comunisti nel 1994 hanno annuito, quelli che erano emozionati mentre firmava il contratto degli italiani, quelli che hanno cantato "meno male che Silvio c'è", quelli che hanno permesso a lui e hai suoi colonnelli di trasformare Genova nel 2001 in Buenosaires del 1978,  quelli come Veltroni che non lo hanno nemmeno nominato alle elezioni, quelli come D'Alema che ci ha fatto una bicamerale, quelli come Renzi che ci sono andati in casa e quelli come Letta che ci stanno facendo un governo.
Oggi il pensiero va a tutti quegli italiani che rispettano la legge, che non hanno amici degli amici e che non hanno mai avuto le reti unificate per ciò che fanno ogni giorno.
venerdì 26 luglio 2013 11 vostri commenti

Ad liberi tutti



E alla fine arrivò anche lei. La madre di tutti i colpi di spugna già messi in atto nel silenzio generale in 20 anni di berlusconismo. 
Immagino  l'intervento a voce grossa del prode Letta nipote, pronto ad intervenire per rassicurare il paese mentre l'allegra brigata targata Pdl sta prendendo in mano le redini del governo (si può chiamare così?!?) sterzando sempre più a destra.
Comunque non vi preoccupate perché verremo rassicurati dall'ennesimo intervento del nostro presidente della repubblica  pronto a chiedere l'unità per il bene del paese (che coincide sempre meno con il nostro),  ci saranno dichiarazioni di distinguo nel Pd che svaniranno subito in parlamento, perché quando di tratta di salvare amici degli amici incredibilmente riescono a trovare l'unità, mentre su Rodotà e altro abbiamo assistito alle fughe.
Quindi cuore in pace perché se conoscete qualche amministratore politico che rischia il carcere (alzi la mano chi ricorda un politico dietro le sbarre?!!?) per finanziamento illecito, potrebbe arrivare in soccorso l'emendamento proposto dal Pdl sul disegno di legge del governo Letta.
Insomma un liberi tutti da favola per il passato e per il futuro, perché si sa l'amico non si dimentica ma la giustizia si. 
mercoledì 10 luglio 2013 12 vostri commenti

Lavori sospesi

Dunque dobbiamo aggiungere un'altra iniziativa tutta italiana oggi alle nostra lista della vergona. La possibile sospensione de lavori alla Camera e al Senato. Leggendo così senza approfondire uno potrebbe dire... "stavano rifacendo i bagni e si fermano"... "stavamo ricostruendo il parrucchiere gratis per i parlamentari"... "stavano rifacendo le labbra della Santanché ed è finito il silicone".
No, trattasi del lavoro dei parlamentari. Ovvero quelli che dovrebbero impegnarsi per ogni cittadino e per tutto il paese che versa in condizioni pietose. Invece una parte del parlamento ha deciso, ormai da anni, di occuparsi solo di uno. Lui.
Quindi vediamo per cosa ci si dovrebbe fermare per protesta...

...disoccupazione ai massimi storici...
...numero di precari imbarazzante per un paese civile...
...processi lunghissimi senza arrivare quasi mai alla fine...
...femminicidio giornaliero...
...prescrizioni di criminali di ogni genere...
...condannati in definitiva che occupano posizioni strategiche per il paese...
...spese pubbliche per finanziare armi...
...morti vergognose nelle carceri italiane...
...stragi mai risolte...
...violenze del G8 senza colpevoli...
...morti sul lavoro ogni giorno...
...mafia, camorra e ndrangheta che oramai agiscono impunite, come sempre...
...scandali in vaticano per pedofilia, evasione e molto altro...
...evasione fiscale a livelli allucinanti...
...episodi di razzismo istituzionalizzato...
...sanità pubblica che ormai è un miraggio...
...scuola pubblica umiliata...
...banche che non concedono mutui a meno che non sei amico degli amici degli amici...
...tassi di interesse da usura...
...trattenute sulla busta paga che superano gli stipendi...
...depenalizzazione del falso in bilancio...
...sfruttamento sui posti di lavoro...
...operai espulsi dalle fabbriche per proteste sindacali...
...imprenditori che prendono i soldi qui e investono all'esterno...
...legittimi impedimenti da repubblica delle banane...
...attacchi alla magistratura...

...e altro che sicuramente ho dimenticato e che potete aggiungere perché nello scrivere queste righe le mie dita si sono fermate sulla tastiera per lo schifo che provo verso queste persone.
martedì 9 luglio 2013 11 vostri commenti

Gli esterrefatti

"Cosa aspettiamo per passare all'azione?"
"Pronti a resistenza"
"Siamo esterrefatti per la fretta"
"Siamo pronti a forme di resistenza, seppure non violente"
"Giustizia con effetti speciali"
"Quanta fretta"

Ora scegliete voi se andare a cercare su google gli autori di queste frasi, rovistare nella vostra memoria storica oppure semplicemente sfogliare un giornale di oggi.
Ma la domanda che un cittadino onesto dovrebbe porsi è... chiunque al suo posto, con la sua fedina penale, con il suo passato di prescrizioni, assoluzioni imbarazzanti e condanne, amicizie da peggiori bar di Caracas... dove sarebbe? potrebbe concorrere per una carica pubblica? potrebbe partecipare ad un concorso pubblico? troverebbe difensori pronti a diventare scudi umani? parlamentari subito attivi per marciare davanti al palazzo di giustizia?
Siamo decisamente esterrefatti... ecco quello che diranno di noi in futuro rileggendo la storia di questi anni.
mercoledì 26 giugno 2013 10 vostri commenti

Siete tutti a libro paga


La cosa triste è che ci sono italiani che credono ancora a queste persone. Il discorso va oltre Berlusconi, va oltre il giudizio espresso dai giudici di Milano, questa è una questione di credibilità di un paese persa da anni a causa di un uomo e di chi l'ha votato, questo non va mai dimenticato.
Accettare tutto ciò che ci viene detto, mancare di senso critico, non pensare col proprio cervello ma aspettare l'imbeccata del Tg4 o il servizio di Studio Aperto, andare in edicola e prendere come oro colato i titoli imbarazzanti di Libero e de Il Giornale ha ridotto questo paese in queste condizioni.
Ha portato persone a scendere in piazza non per difendere un concittadino povero come ce ne sono tanti che finiscono in galera ingiustamente, oppure a chiedere la carcerazione di qualche "Salvato" illustre di una qualsiasi strage italiana. No! Questa gente scende in piazza e pende dalla labbra gommose di  Daniela Santanché che ha girato partiti in alcuni casi gridando anche contro l'uomo che ora difende. 
Gente che osanna persone come Giuliano Ferrara che nel '68 correva per Valle Giulia scappando dalla polizia, iscrivendosi poi al PCI, passando poi sotto il braccio di papà Bettino nel Psi per approdare poi nella sua amata isola chiamata Forza Italia nel 1994.
Quella maglietta andrebbe cambiata, scrivendo SIAMO TUTTI A LIBRO PAGA, perché la verità in fondo è questa. Tali persone esistono politicamente perché esiste Silvio Berlusconi altrimenti non sarebbero li. 
E lascino stare per cortesia chi ha più dignità di loro e per condizioni di vita a volte non volute è costretta a fare un mestiere che eviterebbe volentieri.
martedì 25 giugno 2013 12 vostri commenti

Chiacchiere e distintivo

Ve lo immaginate un dialogo botta e risposta tra Silvio e la Boccassini in stile intoccabili? L'imperatore col suo accento di Arcore urlare "Sei solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo!!!"".
Invece niente Silvio e niente Boccassini. Ci siamo dovuti accontentare delle dichiarazioni imbarazzanti di tutto il contorno dell'ex premier. 
Non sono uno sprovveduto e quindi so che ci saranno altri gradi di giudizio e come al solito come per magia molto probabilmente entrerà in gioco mamma prescrizione a salvare qualcuno. Il punto però non è questo. La questione riguarda 8 milioni di italiani che continuano inesorabili a credere che per una persona in particolare (e non solo lui) la legge deve essere diversa.
Perché guardate che se noi provassimo a chiamare una questura a caso per far liberare un amico o un parente verremmo presi a spernacchiate, se dicessimo che il nostro parente è nipote di Mubarak ci chiederebbero subito l'indirizzo per venirci a prendere. Questa è la realtà di tutti noi e anche della maggior parte di quelli che lo votano ancora.
Non siamo davanti  solo al processo di un uomo che ha rovinato un paese i cui danni pagheremo per molto tempo ancora, questo è un punto di svolta per dire che la legge va rispettata da tutti. 
Sentire ministri che si piegano a mo' di zerbino per il loro capo e parlare di profonda ingiustizia nei confronti di una persona, in un paese in cui ci sono migliaia di persone che aspettano la verità e giustizia sulle stragi, su omicidi dei loro parenti, un paese in cui si muore dopo essere malmenati dalle forze dell'ordine, un paese che non ha ancora giustizia per le violenze del G8... ecco sentire parlare di ingiustizia per un uomo che è stato già condannato in passato, che è stato salvato dalla prescrizione, che ha ospitato a sua insaputa naturalmente stallieri a dir poco compromettenti, una persona che è riuscita a inventarsi legittimi impedimenti imbarazzanti per una democrazia... sentire parlare di tutto ciò butta tutti noi nella disperazione colma di  rabbia per un paese che non riesce ad andare avanti, che per vent'anni è stato bloccato per colpa degli interessi di una sola persona.
Tra tutte le dichiarazioni che ho sentito ieri una in particolare mi ha colpito per la sua assurdità e per il suo essere piena di ciò che ha fatto il berlusconismo a questo paese...

"ha deciso un collegio di sole donne, a mio avviso un fatto non irrilevante in questo tipo di indagine, e l'altro effetto deleterio sul quadro e sullo scenario della politica italiana è che anziché avviare la pacificazione a cui tutti puntavano come la transizione ordinata dello scenario politicio italiano rischia di accendere il fuoco del conflitto e animare la lotta eterna tra guelfi e ghibellini che contraddistingue la vita politica italiana"

Direi che non sarebbero necessari commenti. Chissà come sarebbero state le dichiarazioni del signor Sechi in presenza di un collegio di soli uomini. Qualcuno dovrebbe anche spiegargli che esiste la professionalità dei giudici. Che dire poi dell'ultima parte della sua dichiarazione!!!Insabbiamo tutto, salviamo Silvio per la pacificazione. Come no! Quindi noi tutti possiamo utilizzare questa scusa nel caso dovessimo avere a che fare con la giustizia italiana...

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