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lunedì 5 settembre 2011 14 vostri commenti

Ti ricordi quando avevamo un lavoro?

Avete presente quando si giocava all'età di 7-8 anni?
Ad un certo punto quando ci si diceva qualcosa, la si sparava grossa, più grossa dell'altro sempre più grossa fino al punto che si trovava il metodo per vincere... tipo specchio riflesso una cosa del genere.
Ecco questa è l'immagine che stanno dando i nostri emeriti statisti al governo.
Metto, tolgo, aggiungo col riporto di 4 diviso 2 per l'ampiezza del mazzo fatto agli italiani moltiplicato il numero di giramento di palle dei cittadini diviso il numero delle cazzate dette da Silvio moltiplicato le false partenze del Pd diviso il prezzo della piadina più coca cola alla festa dell'unità per il conto corrente di Montezemolo. Ed ecco la crisi è passata!
Prima le pensioni...
Poi i nostri soldi...
Poi le tasse ai soliti pirla...
Ora colpi di maestro signori e signori, la crisi la si sorpassa solamente se c'è più LIBERTA' DI LICENZIAMENTO.
E certo volete mettere un paese dove uno si alza la mattina e non è libero di mandare a casa quello sfigato di un dipendente, che diciamolo gli sta anche un po' sulle palle lui e il suo Manifesto, e via con quelle menate delle vertenze sindacali... a casaaaaaaaaaa! Senza passare dal via e senza ritirare le 20mila lire, solo 20 carte di imprevisti perchè le probabilità sono finite nel cesso.
Licenziare signori e signori il segreto è quello, altro che dare sicurezza alle persone.
Altro che dare uno stipendio normale a tutti in modo da poter far riprendere il consumo.
Altro che lavorare meno tutti per far lavorare tutti.
Altro che pensare ad una parità sociale vera.
Altro che diritti sul posto di lavoro.
Qui si va diritti a casa tutti se non ci si sveglia, questi non si stanno occupando della crisi e inoltre invece di prendere provvedimenti per il paese fanno quello che avrebbero voluto fare da anni cioè cancellare la Statuto dei lavoratori e calpestare la costituzione.
Domani si sciopera per il lavoro di tutti, per il futuro di tutti, per non svegliarsi una mattina e dire... "cazzo ma una volta avevo il pavimento sotto i piedi!"
mercoledì 1 settembre 2010 21 vostri commenti

Scambio Borriello per 16500 dipendenti

Borriello alla Roma!!!!
Un post sul calcio? No, purtroppo no, sarebbe tutto molto più semplice. Lo so molto probabilmente quello che sto per scrivere non ha molto senso in questo mondo, e a molti sembrerà demagogia da bar, in una società dove persone che lavorano 8-10 ore al giorno, magari da precari, non arrivano neanche a 1000 euro al mese.
Però siccome questa cosa ce l'ho in mente da ieri la dico. Premetto che il discorso si potrebbe allargare ad altre società quindi il problema nello specifico non è la Roma, ma il sistema.
Allora perchè Borriello?
Se vi dico Unicredit a cosa pensate?
Se aggiungo un piano aziendale dal 2007 al 2011 di 16500 dipendenti da tagliare a cosa pensate? Si lo so anche la Fiat...
Se a tutto questo ci metto una simpatica giornata di calciomercato in cui la Roma si butta nella mischia per comprare il bomber rossonero?
E se logicamente giusto per finire ci metto anche la garanzia di 15milioni di euro data da Unicredit, che controlla la società della capitale, sull'acquisto?
Ah dimenticavo i 325milioni di debiti azzerati alla Italpetroli...
Non so a me visto che parliamo di palle girano e parecchio.
D'altra parte lo avevo premesso per qualcuno è demagogia, per altri si chiama PERDERE IL POSTO DI LAVORO.
Chissà magari la prossima volta che B. organizzerà un'altro show con l'amico Gheddafi i lavoratori Unicredit potrebbero chiedere un incontro per lasciare un curriculum visto che la loro banca si appresta ad aprire una filiale in Libia, e visto che il 7% delle sue azioni appartengono alla Lybian investment authority e alla Banca centrale libica.
Si lo so non dovevo farlo questo post...
mercoledì 21 luglio 2010 16 vostri commenti

La fabbrica degli orrori

Questo è sempre più il paese dei poteri forti.
Quei poteri che se ne fregano degli accordi, delle carte firmate, degli statuti specialmente se sono quelli dei lavoratori. Il paese dei "chemmefrega io c'hò i soldi", dei "tanto conosco uno", dei "a noi non ci dicono niente", del "le bacio l'anello santità". La patria delle conoscenze e del favore.
Come potrebbe essere altrimenti un paese con a capo uno che dice di essersi fatto da solo, ma come abbiamo visto sul letto di Putin era in compagnia, uno che alla domanda della finanza sui suoi soldi ha risposto con una proposta di lavoro allo stesso comandante che indagava su di lui.
E chi ci mettiamo sul piedistallo insieme al cavaliere se non lei, la fabbrica che ha millantato successo da ormai un secolo grazie ai soldi degli italiani, facendo prima l'occhiolino ai fascisti, poi ai democristiani e via di seguito. Presidenti, dirigenti, manager che hanno saputo mettere via la maglietta di un coloro in un nanosecondo per infilarsi la pettorina del cavallo vincente.
Proprio lei... nostra signora dell'assurdo Fiat!
Gia perchè non contenta di aver strappato praticamente la costitituzioni, tanto è di moda, con gli accordi di Pomigliano, ora cosa fa... licenziamenti a manetta!

Tre operai di Melfi sospesi, due dei quali delegati Fiom... Licenziamento di un impiegato di Mirafiori, sindacalista Cgil... Lettera di licenziamento ad un dipendente della Power Train della Fiat di Termoli, del coordinamento provinciale dello Slai Cobas di Campobasso.

Eh si perchè la tattica della Fiat ora è intimidazione, mentre il ministro chiede alla Cgil di essere accomodante e alla Fiom di smetterla di fare storia (logicamente Uil e Cisl non vengono nemmeno presi in considerazione forse alla trattative si siedono addirittura dalla parte del governo), dal Lingotto decidono di essere "democratici"... LICENZIANO!!!!!!!!!

D'altra parte chissenefrega se nello Statuto dei lavoratori si dice...

Art. 1 - Libertà di opinione

I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della presente legge.

...e che...

Art. 14 - Diritto di associazione e di attività sindacale

Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti i lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro.


...se poi vogliamo anche citare la costituzione italiana...

Art. 21

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."


Ma alla Fiat non c'è tempo per stare dietro a carte, cartine, statutini vecchi di 40 anni fa, nelle stanze del Lingotto devono decidere sul futuro del paese, e si sa che bisogna essere pratici, avere idee chiare e obiettivi, fissare un punto di inizio e un arrivo, che poi da anni è sempre lo stesso...

...non ditelo troppo forte, potreste svegliare il Pd!

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